Latham & Watkins nel rifinanziamento ad Atlantia per l’acquisizione di Abertis
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

Atlantia ha annunciato ieri la sottoscrizione con Banco Bpm, Bnp Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e UniCredit, di un contratto di finanziamento del valore di €1,75 miliardi in forma di term loan con durata quinquennale, nel contesto dell’acquisto delle partecipazioni in Abertis e Hochtief, annunciato il 14 marzo 2018. Atlantia ha annunciato ieri la sottoscrizione con Banco Bpm, Bnp Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e UniCredit, di un contratto di finanziamento del valore di €1,75 miliardi in forma di term loan con durata quinquennale, nel contesto dell’acquisto delle partecipazioni in Abertis e Hochtief, annunciato il 14 marzo 2018. Il nuovo term loan completa il rifinanziamento dei fabbisogni associati alle due acquisizioni. Atlantia ha contestualmente sottoscritto una linea di finanziamento revolving per _general corporate purposes _di durata quinquennale, del valore di €1,25 miliardi. Latham & Watkins ha assistito un pool di sei istituti di credito composto da Banco Bpm, Bnp Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e UniCredit, con un team guidato dai partner Andrea Novarese e Maria Cristina Storchi, con gli associate Erika Brini Raimondi e Eleonora Baggiani. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banche: Governo chiede proroga delle Gacs. Gli impatti attesi
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

La decisione di chiedere il rinnovo delle Gacs è positiva per il settore bancario: attesa intensificazione delle cessioni di Npl. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il Governo avrebbe notificata alla Commissione UE la richiesta di proroga di altri 6 mesi delle GACS, ossia delle garanzie statali sulle cessioni di NPL, in scadenza il 6 settembre. Secondo gli analisti di Equita SIM l’approvazione da parte della Commissione UE è abbastanza scontata, segnalando che il mercato temeva che il Governo potesse mancare di chiedere il rinnovo delle GACS, rendendo più difficile lo smaltimento dei crediti non performanti. In realtà, secondo i calcoli degli analisti, l’eventuale mancata attivazione della garanzia avrebbe comportato, su 18 miliardi di euro di cessioni previste nella seconda metà di quest’anno, un costo aggiuntivo per le banche di circa 700 milioni di euro, pari ad un impatto negativo di 6 punti base sul CET1 e dell’1% sulla valutazione dei singoli titoli. La decisione del Governo di chiedere l’autorizzazione a rinnovare le GACS, che è comunque positiva per il settore, ha un impatto più sul sentiment che non sugli economics. A detta di Equita SIM è molto probabile un’ulteriore intensificazione delle cessioni di NPL per sfruttare l’ultima finestra…

Di Maio, Invatec Medtronic disponibile al tavolo del 12 luglio
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

“Oggi abbiamo avuto un confronto con i vertici a livello globale, nella persona di François Monory, di Invatec Medtronic”, ha affermato il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio. “Oggi abbiamo avuto un confronto con i vertici a livello globale, nella persona di François Monory, di Invatec Medtronic”, ha affermato il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio. “Registriamo la sua disponibilità a partecipare al tavolo del 12 luglio con i sindacati e i vertici nazionali, e la disponibilità al confronto per il futuro dello stabilimento di Brescia e dei suoi dipendenti”. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Campari tocca un nuovo record il 4 luglio a 7,21 euro
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

Campari tocca un nuovo record il 4 luglio a 7,21 euroavviando poi una flessione. Campari tocca un nuovo record il 4 luglio a 7,21 euroavviando poi una flessione. Il ribasso potrebbe diventare preoccupante solo7,06, top del 18 giugno. In quel caso atteso il test dei minimi del 27 giugno a6,74 e di 6,60, base del gap rialzista del 12 giugno. Il superamento di 7,21potrebbe invece favorire movimenti verso 7,35, poi a 7,67 euro, lato alto delcanale crescente che parte dai minimi di novembre 2016. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

EIA: scorte di greggio USA in crescita oltre le attese
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

L’Energy Information Administration statunitense ha rilevato nella settimana al 29 giugno 2018 un incremento di 1,245 milioni di barili di petrolio greggio nelle scorte relative che si sono portate dunque a quota 417,9 milioni di barili. L’Energy Information Administration statunitense ha rilevato nella settimana al 29 giugno 2018 un incremento di 1,245 milioni di barili di petrolio greggio nelle scorte relative che si sono portate dunque a quota 417,9 milioni di barili. Le scorte USA risultano del 2% circa al di sotto della media per questo periodo degli ultimi cinque anni. Sono aumentate di 0,1 milioni di barili anche gli stock di distillati (attesi -0,5 mln b) ma sono diminuite di 1,5 milioni di barili le scorte totali di benzina per motori che comunque sono del 6% sopra la media degli ultimi cinque anni. Le raffinerie Usa hanno operato al 97,1% della capacità e la produzione di benzina è cresciuta portandosi a una media di 10,3 milioni di barili al giorno la scorsa settimana. Le importazioni di petrolio greggio sono state in media di 9,1 milioni di barili al giorno con un incremento di 699 mila barili al giorno rispetto alla settimana precedente. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Trading azioni: Intesa sanpaolo, Generali, ENI
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

Su Generali avevamo attivo un segnale di acquisto ieri (break sopra 14,405). Intesa Sanpaolo avevamo attivo nella seduta di ieri (4 luglio) un segnale short che non scattava (sarebbe scattato al break ribassista di quota 2,5035 che non è avvenuto). Oggi il titolo sale e attacca area 2,57 €. Sul trading system azioni ShoTrading (cicli di breve-brevissimo periodo) il conteggio ciclico rimane completo, ma la situazione oggi cambia: potremmo avere un nuovo segnale, questa volta long, nel primo pomeriggio di oggi. Entro le ore 14 identificheremo il preciso livello operativo. Su Generali avevamo attivo un segnale di acquisto ieri (break sopra 14,405). Questo segnale però era valido solo fino a chiusura di ieri. Il segnale non scattava e oggi il titolo ha aperto in gap up rialzista. Anche qui nel pomeriggio di oggi potremmo identificare un nuovo livello di eventuale acquisto che sarà inevitabilmente più alto, ma al momento il conteggio ciclico rimane al rialzo. Vedremo se ci saranno le condizioni per entrare. Su ENI siamo long dal 29 giugno. (segnale al break di 15,9960 €). Manteniamo la posizione long gestendola con stop loss relativamente stretto (dettagli Area Trading). Stop che alzeremo appena possibile.   fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Juventus: effetto Ronaldo tra rischi e opportunità
Finanza/Economia / 6 luglio 2018

Operazione di marketing impeccabile quella che la dirigenza bianconera sta mettendo in piedi per portare Cristiano Ronaldo a Torino con il titolo che mette a segno già consistenti guadagni, ma con quali rischi sulla stabilità dei corsi e sulla tenuta del bilancio? Clamorosa operazione di mercato quella organizzata dalla Juventus per strappare Ronaldo al Real Madrid, valutata secondo le indiscrezioni oltre 100 milioni di euro, escludendo ingaggi probabilmente faraonici al giocatore, il quale aveva da tempo manifestato la volontà di lasciare i “Blancos”.  Tanto è bastato al titolo per effettuare il classico exploit al rialzo basato sulle prospettive di sponsorizzazione e di rivalutazione della rosa in termini patrimoniali, ma che comunque espone il club bianconero a consistenti rischi sulla posizione finanziaria netta, che già a fine 2017 riporta un passivo di oltre 160 milioni, contro 50 milioni di utile netto, sebbene probabilmente la dirigenza abbia in mente di controbilanciare la spesa con altre cessioni importanti. Dal punto di vista dell’analisi grafica la configurazione espressa dai prezzi, denominata three advancing soldiers, evidenzia la forza devastante con cui corsi hanno rotto il supporto di medio termine di 0.64, portandosi in poche sedute a ridosso di 0.80, con prospettive di ulteriore crescita oltre 0.95…

Il webinar che ti renderà un killer nel scegliere le azioni migliori ?
News / 6 luglio 2018

Il webinar che ti renderà un killer nel scegliere le azioni migliori ? Sai che in un mercato ci sono titoli che performano molto di più rispetto ad altri ? Come puoi capire quali titoli sono più appetibili nel momento in cui volete investire i vostri risparmi ? Spiego tutto questo nel webinar GRATUITO di venerdì 06/07/2018, arriverai a comprendere quando acquistare e quali sono le azioni stanno invertendo la tendenza nel momento in cui vogliamo entrare a mercato. Avrai una strategia Completa pronta all’uso. Iscriviti gratuitamente CLICCANDO su questo LINK. https://goo.gl/AYGrZe   Nell’immagine sottostante mostro chiaramente come l’indicatore evidenzia in modo molto chiaro le inversioni di tendenza. Questa strategia la utilizzo da anni e mi è COSTATA veramente molta FATICA STUDIO e tanto tempo di backtest, te la REGALO. Se te la perdi non ti capiterà più un’opportunità del genere. Questi sono alcuni esempi ma ti farò vedere che subito dopo il webinar potrai utilizzarla su tutti i mercati e tutte le azioni che vorrai !! Iscriviti gratuitamente CLICCANDO su questo LINK. https://goo.gl/AYGrZe Torniamo al medio periodo sul nostro indice. Osservando i prezzi vediamo che la media mobile del ciclo Mensile è stata …..OMISSIS…. Non perderti il webinar che…

Ambrosetti sim: il giusto mix per gli investimenti
News / 6 luglio 2018

Il futuro della gestione passa per l’innovazione. Ne parliamo con Riccardo Ambrosetti, a capo dell’omonima Sim Dott. Ambrosetti, la ricerca dell’Alpha è sempre più difficile, con rendimenti obbligazionari ancora ai minimi storici e mercati azionari volatili. Che cosa avete sviluppato per interpretare i mercati? “Da diversi anni siamo impegnati nel realizzare prodotti per clienti che hanno richiesto profili di rischio medio e rendimenti significativi puntando su strategie sistematiche complesse che fondono insieme modelli di Asset Allocation, Selection e Market Timing. Il focus di queste soluzioni è proprio la progressiva sostituzione di strategie obbligazionarie ritenute ormai non più valide. Il puntuale contenimento del rischio abbinato a un approccio di gestione dinamico ci permette la ricerca e l’ottenimento costante di alfa. In questi anni i risultati sono stati confortanti: tutte le soluzioni da noi implementate hanno realizzato performance da primo quartile delle rispettive categorie, assicurando grande soddisfazione per i sottoscrittori e buona redditività per il produttore nostro cliente”. Ci può fare un esempio? “Posso ricordare l’efficienza dimostrata dal comparto Sicav VolCor Beta Zero della boutique lussemburghese Alessia: rendimento medio annuo nei cinque anni pari al 5% circa con volatilità attorno al 6%, attraverso una strategia di proprietà Ambrosetti Sim che sfrutta un…

Il risparmio gestito sorpassa le obbligazioni nei portafogli degli italiani
News / 6 luglio 2018

Migliora la capacità di risparmio delle famiglie italiane, spinte dalla preoccupazione di far fronte a imprevisti. Per la prima volta le obbligazioni non sono più l’investimento preferito Meno obbligazioni e più risparmio gestito. È forse questo il dato che più si nota nell’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani presentata a Torino da Intesa Sanpaolo e dal Centro Einaudi. Solo il 19% del campione intervistato ha dichiarato di detenere in portafoglio obbligazioni e, in questi portafogli, rappresentano solo il 24 per cento dell’attivo. Una disaffezione legata alla crisi e alle politiche adottate dalle Banche centrali, con i rendimenti ridotti ai minimi termini. Nel 2007 erano 29 su 100 gli italiani che detenevano in portafoglio obbligazioni. Dai bond gli investitori intervistati sono usciti in due direzioni: la liquidità (favorita dal tasso di inflazione inferiore all’1 per cento) e il risparmio gestito. Secondo i dati raccolti dall’indagine, il 21,4% degli intervistati ha dichiarato il possesso di almeno una forma di risparmio gestito negli ultimi cinque anni. I sottoscrittori di fondi comuni sono risultati il 10,9 per cento (7,2 per cento nel 2015), quelli di ETF il 7,3 per cento (2,3 per cento nel 2015), quelli di polizze unit linked il…