Unicredit ancora in salita. Ora è top pick di Rbc
Finanza/Economia / 10 luglio 2018

Il titolo si è apprezzato di circa l’1%, sostenuto dalla promozione degli analisti di Rbc che vedono un’occasione di ingresso dopo il sell-off. Nuova seduta in rialzo per Unicredit che, dopo essersi fermato appena sopra la parità venerdì scorso, oggi ha guadagnato terreno con più decisione, salendo per la terza sessione consecutiva. Il titolo è riuscito a fare meglio dell’indice di riferimento, terminando gli scambi a 14,828 euro, con un rialzo dello 0,995% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono state trattate 9,5 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 19 milioni di pezzi. Unicredit oggi ha beneficiato della promozione arrivate da Rbc, i cui analisti hanno migliorato la raccomandazione da “outperform” a “top pick”, con un prezzo obiettivo fermo a 21 euro. Il broker ritiene che il recente sell-off abbia creato un’interessante opportunità di ingresso su Unicredit, di cui gli analisti apprezzano i potenziali progressi sul fronte della riduzione dei costi e del costo del rischio, ma anche i ritorni sul capitale e i ricavi resilienti. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferragamo scende ancora. Equita: i multipli non sono attraenti
Finanza/Economia / 10 luglio 2018

Il titolo ha perso terreno per la sesta seduta consecutiva, scivolando in fondo al paniere delle blue chips. La SIM milanese resta prudente. Nessun segnale di ripresa per Salvatore Ferragamo che anche oggi è sceso in controtendenza rispetto al mercato, occupando l’ultima posizione nel paniere delle blue chips. Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, oggi ha chiuso in rosso per la sesta seduta consecutiva, fermandosi a 19,34 euro, con un ribasso dell’1,68% e volumi di scambio vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 1,1 milioni di azioni, quasi il doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Quest’oggi gli analisti di Equita SIM hanno deciso di confermare una view prudente su Salvatore Ferragamo, con una raccomandazione “reduce” e un prezzo obiettivo a 19,6 euro. Secondo gli analisti il titolo tratta a dei multipli che non sembrano ancora attraenti, considerando il momentum sugli utili negativo nel breve e la modesta visibilità su processo di turnaround. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saipem accelera al rialzo(+4%): i nuovi target
Finanza/Economia / 10 luglio 2018

Saipem festeggia dopo mesi di attesa il ritorno sopra quota 4 euro segnando nella mattinata di oggi consistenti guadagni, grazie anche al robusto rialzo del petrolio di questi mesi che rilancia gli investimenti delle compagnie petrolifere incrementando il volume degli ordini della società nella divisione Engineering & Construction. Finalmente Sapiem festeggia il largo superamento dei 4.05 euro, potente resistenza statica che ha imprigionato le quotazioni per mesi bloccando il titolo in un estenuante trading range di massimo 4.14 e minimo 3.10, senza apparentemente via d’uscita. Complici vari fattori di natura fondamentale come l’aggiudicazione di un importante progetto commissionato da Total al largo dell’Azerbaijan sul Mar Caspio e il consistente recupero delle quotazioni del petrolio, che dovrebbe sostenere il rilancio degli investimenti da parte delle altre compagnie nel medio periodo, il titolo risulta proiettato verso i 4.13 livello fondamentale per consolidare il trend rialzista. L’analisi delle configurazioni candlestick, come già rimarcato nella recente analisi del 29 giugno:“Saipem di nuovo a ridosso dei 4 euro: riuscirà il breakout?“, rivela la presenza oltre che della long white odierna anche di una serie di barre di dimensioni piccole stranamente simili, che segnalavano la prudenza dei compratori ma soprattutto il tentativo dei venditori di uscire…

Massiccio disimpegno dal mercato da parte degli investitori
Finanza/Economia / 10 luglio 2018

Si conclude bene la prima settimana di luglio. Si conclude bene la prima settimana di luglio. I principali indici azionari mettono a segno confortanti recuperi, che sfruttano al meglio la sollecitazione dei supporti: l’orbita della media mobile a 200 giorni per l’Eurostoxx50, il long stop settimanale per lo S&P500. Incoraggiata dal Buy Sequential setup dello scorso 28 giugno, Piazza Affari partecipa al recupero e ripristina l’uptrend di breve periodo. Ma la sfida si gioca sempre in prossimità dell’ex supporto ora resistenza in area 22400 punti di indice MIB: fin lì si sarebbe trattato di null’altro che un rally correttivo. È encomiabile questa capacità di tenuta, a fronte di un quadro monetario di certo non stimolante. Mentre procede, a scartamento ridotto, l’attività di stimolo da parte della Banca Centrale Europea, negli Stati Uniti la Federal Reserve mantiene la barra a dritta, con la riduzione delle dimensioni del bilancio che casomai si intensifica: nelle ultime 13 settimane (tre mesi) la contrazione della base monetaria ha superato gli 84 miliardi di dollari. Un ritmo prima d’ora sperimentato soltanto nel 2008. Da ottobre scorso il Quantitative Tightening ha superato i 150 miliardi. Deve essere davvero forte, la tendenza di Wall Street, per aver finora…

Grecia, Fmi: senza Troika economia non reggerà
News / 10 luglio 2018

La Grecia, dopo anni di sacrifici economici, ha recuperato la sovranità economica che le era stata temporaneamente sottratta dalla Troika, in cambio di 288,7 miliardi di euro complessivi di finanziamenti erogati fra 2010 e 2018. Cos’è cambiato negli ultimi anni in Grecia? Un’analisi dei dati è stata compiuta dal sito Truenumbers, che ha passato in rassegna una serie di indicatori economici. Innanzitutto, i numeri degli aiuti erogati dalle varie istituzioni internazionali: “Si iniziò con un impegno congiunto di 73 miliardi di euro, cui seguì il Fondo di Stabilità (European Financial Stability Fund, Efsf) che ne sborsò 153,8. In entrambi i casi il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) versò una parte minoritaria dei miliardi, prima 20,1, poi 12. (…) Tra agosto 2015 e oggi sono giunti nelle casse greche 46,9 miliardi. Per un totale di 241,6 da parte della Ue e altri 32,1 da parte de Fmi: 273,7 in tutto”. A questi si aggiungono gli ultimi 15 miliardi accordati alla Grecia nell’ultimo patto con la Troika, e si arriva a quota 288,7 miliardi. Il piano d’aiuti, intervenuto a sostegno di una finanza pubblica gravata dal più elevato debito pubblico europeo, in rapporto al Pil, è stato accompagnato alle controverse misure di austerità. Queste ultime si…

Reddito di dignità “digitale” per aumentare potere d’acquisto italiani del 40%
News / 10 luglio 2018

A cura di Giuseppe Rizzo * Un progetto macroeconomico per lo sviluppo e la ripresa dell’economia del Paese, migliorativo meno farraginoso e più equo per creare benessere sociale ed economico a favore dei cittadini e delle aziende (già allo studio del Ministero dell’Economia e delle Finanze MEF). Forse questa idea avrebbe potuto essere intitolata “l’uovo di Colombo”, ovvero, quando le proposte di politica economica vengono da produttori e operatori professionali, più che dagli “economisti ortodossi”. Purtroppo, per alcuni politici e economisti, vige una sorta di “snobismo” che li porta a non leggere e a non considerare con la dovuta attenzione i contributi che non provengono dall’accademia. Il progetto EuroPlus non è infatti un trattato accademico di teoria economica, né contiene modelli econometrici stimati con metodi statistici complessi, ma è semplicemente l’idea pragmatica di un imprenditore, che ha il “polso” del mercato ed è abituato ad essere diretto, concreto ed immediato, esprimendosi spesso con esempi semplificati alla portata di tutti. Il fatto interessante e, per certi versi, sorprendente, è che la proposta del “reddito EuroPlus”, non solo funzionerebbe, se fosse fatta propria dal Governo, ma darebbe anche risultati più incisivi e più equi, sul piano sociale, di varie misure prese dal…

Auto elettriche, come dare nuova vita alle batterie
News / 10 luglio 2018

Le auto elettriche facilitano la transizione verso un’economia a ridotte emissioni nell’atmosfera. Ma, dall’altra parte del ciclo vitale, esiste un altro rischio: la dispersione delle batterie nell’ambiente. E si inizia già riflettere sulle strategie necessarie per contrastarlo.   La migliore soluzione? Garantire loro una seconda vita, votata ad altri utilizzi meno intensivi. Secondo quanto scrive Bloomberg, una batteria non più adeguata a muovere un’automobile può comunque disporre di una capacità di carica pari al 50-70% di quella originaria. Se è vero che entro il 2040 un terzo delle auto saranno elettriche, con 559 milioni di unità circolanti, il problema del ciclo vitale delle batterie non potrà che finire in cima all’agenda. Secondo le stime, il business del recupero delle batterie varrà 550 miliardi di dollari nel giro di 30 anni. Le esperienze di recupero già fatte a Goteborg (Svezia) e a Londra, mostrano come le batterie al litio estratte dalle automobili possano essere riutilizzate per immagazzinare energia, come quella dei pannelli fotovoltaici installati sulle abitazioni. In Giappone, invece, una catena di ristorazione nazionale ha recuperato batterie precedentemente installate sulle quattro ruote per alimentare elettrodomestici e girarrosti. Naturalmente, terminata la seconda (o la terza) vita, le batterie potranno essere lavorate per…

Governo May si sfalda: si dimette ministro Brexit
News / 10 luglio 2018

LONDRA (WSI) – Un fulmine a ciel sereno è quello che oggi si è abbattuto sul governo inglese. Il ministro con delega alla Brexit, David Davis ha rassegnato le sue dimissioni in polemica con la linea soft adottata dalla premier Theresa May nei negoziati con Brixelles. “La direzione della politica intrapresa da May nella migliore delle ipotesi lascerà la Gran Bretagna in una posizione debole per i negoziati”. Così in una nota ha dichiarato Davis che non è riuscito a mandar giù l’esito del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso a Chequers in cui la May è riuscita a far passare una nuova proposta, quella di introdurre un’area di libero scambio con Bruxelles che dovrebbe eliminare la necessità di dazi sull’import-export, mantenendo aperta la frontiera fra le due Irlande e al tempo stesso permettendo al Regno Unito di controllare l’immigrazione e stringere patti commerciali con altri paesi. Una strategia più conciliante del previsto che a molti è apparsa come un tradimento all’esito del referendum del 2016 e che al ministro Davis proprio non è piaciuta. Dopo le sue dimissioni l’esecutivo inglese è stato chiamato a trovare un sostituto incaricato di gestire i negoziati sulla Brexit: sembra che il nuovo ministro che…

Tria al test nomine: scontro governo su dg del Tesoro
News / 10 luglio 2018

La Lega e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sono d’accordo nell’indicare la figura di Alessandro Rivera come futuro direttore generale del Tesoro. Già responsabile di via XX Settembre per il settore bancario-finanziario, Rivera sarebbe l’uomo giusto per affiancare Tria per la fase di transizione all’unione bancaria europea. Il M5s, tuttavia, preferirebbe indicare una personalità slegata dalla passata gestione dem del ministero, i cui funzionari sono ancora in buona parte espressione del dicastero Padoan. Lo stesso Rivera è stato collaboratore del precedente ministro dell’Economia, in particolare sui dossier legati al sistema bancario. Il nome più gradito ai Cinque Stelle, scrive Il Giornale, sarebbe invece quello di Antonio Guglielmi, dg di Mediobanca. Quest’ultimo dovrà affrontare le sfide sulla futura unione bancaria Ue, che porterà con sé nuovi adempimenti e nuove sfide: per questo si ritiene necessario affiancare il ministro, in occasione degli Ecofin, con un dg esperto dell’argomento. In seguito dovrà essere indicato il nome a capo della Cassa depositi e prestiti, che, secondo i piani di governo, dovrebbe essere utilizzata anche come braccio attivo negli investimenti pubblici. Qui il nome indicato dagli azionisti di minoranza, per la presidenza, è quello dell’ex banchiere Massimo Tononi. L’amministratore delegato di Cdp, invece, sarà indicato…

Gartman ottimista su azionario, dice di vendere oro
News / 10 luglio 2018

La guerra commerciale ha depresso i mercati, ma l’azionario ha ancora buone possibilità di rialzo. Ne è convinto Dennis Gartman, noto strategist del settore delle materie prime, che in una nota di venerdì si è detto bullish sulle Borse. Nonostante le quotazioni siano ancora alte, “i mercati rimbalzeranno ancora, grazie al fatto che l’economia americana sta andando a gonfie vele spinta soprattutto dal buon andamento dell’occupazione”. Gartman ha sottolineato a questo proposito che: “Il rapporto sulla situazione occupazionale di venerdì non ha certo fatto nulla per inibire il “rimbalzo” che sta avvenendo mentre scriviamo, e siamo ancora più impressionati dalla capacità collettiva del mercato globale di reggere a notizie geopolitiche malate dalla penisola coreana”. Allo stesso tempo, Gartman suggerisce di vendere l’oro.  Solo una settimana fa, Gartman, noto a Wall Street per non avere un grande fiuto, diceva l’opposto. In pratica consiagliava di vendere azioni ad ogni fase di rialzo. E proprio per via della sue “doti” di sbagliare le previsioni, gli analisti del sito di finanza americano, SeekingAlpha, ironizzano a proposito del suggerimento di liquidare posizioni nell’oro: “Questa è una vera manna dal cielo per gli investitori di metalli preziosi. Dennis Gartman è uno dei più grandi contrarian che abbiamo osservato in oltre 35 anni di attività  nei mercati finanziari e…