Piazza Affari in verde nonostante taglio stima PIL Italia da Commissione UE. FTSE MIB +0,38%
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Piazza Affari in verde nonostante taglio stima PIL Italia da Commissione UE. Piazza Affari in verde nonostante taglio stima PIL Italia da Commissione UE. FTSE MIB +0,38%. *Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,38%, il FTSE Italia All-Share a +0,41%, il FTSE Italia Mid 2018 vengono limate a +1,3% (da +1,5% previsto a maggio) e nel 2019 a +1,1% (da +1,2% di maggio).Cap a +0,79%, il FTSE Italia STAR a +0,93%. La Commissione UE ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Italia: per il 2018 vengono limate a +1,3% (da +1,5% previsto a maggio) e nel 2019 a +1,1% (da +1,2% di maggio). *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a giugno l’indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto *dello 0,1% rispetto a maggio risultando inferiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente entrambe fissate al +0,2%. Su base annuale l’indice ha registrato un incremento del 2,9%, dal +2,8% (consensus +2,9%). L’indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%)….

Unieuro, nel trimestre al 31 maggio perdita adjusted da € 4,9 mln
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Il Consiglio di Amministrazione di Unieuro, il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di punti vendita in Italia, riunitosi in data odierna ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 31 maggio 2018. Il Consiglio di Amministrazione di Unieuro, il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di punti vendita in Italia, riunitosi in data odierna ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 31 maggio 2018. Seppur non particolarmente significativo per via della stagionalità del business, che concentra ricavi e profitti nel secondo semestre, il primo trimestre dell’esercizio 2018/19 di Unieuro si è chiuso con risultati in crescita. I ricavi, pari a 418,6 milioni di Euro, sono aumentati anno su anno del 14,1%, mentre l’EBITDA Adjusted è più che raddoppiato, attestandosi a 1,4 milioni di Euro. Ad influenzare positivamente il trimestre sono state le azioni di crescita intraprese nel 2017, che hanno portato a un’espansione del network di negozi e delle attività digitali di Unieuro, consentendo al contempo l’estrazione di importanti sinergie. La strategia di consolidamento ha più che compensato un trend di mercato in ulteriore indebolimento, anche alla luce degli effetti…

Ferrari scatta sui massimi da fine giugno
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Ferrari (+2%) scatta in avanti nel finale di seduta e tocca a 19,10 euro il massimo dal 27 giugno. Ferrari (+2%) scatta in avanti nel finale di seduta e tocca a 19,10 euro il massimo dal 27 giugno. L’eventuale superamento di 19,60 darebbe probabilmente in via a un tentativo di correzione della flessione originata dal record storico a 129,50 toccato a metà del mese scorso, con buone probabilità di assistere al ritorno sui quel livello. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fondo Atlantic 1, preliminare di vendita per 13 immobili
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

DeA Capital Real Estate SGR comunica che in data odierna è stato sottoscritto il contratto preliminare di vendita per un portafoglio immobiliare di proprietà del Fondo Atlantic 1, fondo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso, gestito dalla medesima SGR e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana. *DeA Capital Real Estate SGR *comunica che in data odierna è stato sottoscritto il contratto preliminare di vendita per un portafoglio immobiliare di proprietà del Fondo Atlantic 1, fondo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso, gestito dalla medesima SGR e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana. Si tratta di un portafoglio immobiliare composto da 13 immobili a destinazione d’uso commerciale, attualmente locati al Gruppo Carrefour GS, come di seguito meglio dettagliato:1.Via XXV aprile, 1 – Barzago (LC)2.Via Don Sturzo, 37/39 – Bologna3.Via delle Allodole – Busto Arsizio (VA)4.Via del Buon Gesù, 10 – Castellanza (VA)5.Via Varese, 22 – Gallarate (VA)6.Via Spanna, 1/25 – Grugliasco (TO)7.Via Circonvallazione, 54 – Ivrea (TO)8.Via Pionieri dell’aria Legnanesi – Legnano (MI)9.Via Soderini, 48 – Milano10.Via Vittime Bologna, 20 – Moncalieri (TO)11.Via Gniffetti, 80 – Novara12.Via degli Eroi di Rodi, 16 – (loc. Spinaceto) Roma13.Via Tiburtina Valeria, 261 – Tivoli (RM). Il prezzo d’acquisto complessivamente proposto…

Il debito di Netflix fa davvero paura?
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Gli investitori incuranti della crescita già effettuata in soli 6 mesi da Netflix, continuano a comprare ad ogni ritracciamento delle quotazioni, mentre gli analisti cominciano a mettere sotto osservazione la crescita pericolosa dell’indebitamento, che costringe la società ad aumentare ancora il numero degli abbonati. Netflix continua a meravigliare spettatori e investitori collezionando novità da offrire ai propri clienti e nuovi massimi senza sosta, aggiornando i guadagni da inizio 2018 al 110 per cento circa, mentre se consideriamo gli ultimi 3 anni l’incremento di valore sale del 300 per cento. Mentre la società annuncia lo smart download per non lasciare soli gli utenti anche durante le vacanze, molti analisti cominciano a pesare gli ingenti investimenti fatti dalla società, che hanno contribuito non poco a aumentare l’indebitamento netto. Infatti nel 2018 il rapporto di leva sarà pari al 3,25 , cioè la differenza tra i ricavi complessivi e ammontare di debito assoluto, giudicato comunque ancora sostenibile, senza che non manchino critiche rivolte al management sulle scelte fatte nella gestione degli investimenti. Più in dettaglio con ricavi stimati per il 2018 oltre i 16 milardi di dollari, contro un indebitamento di quasi 6,8 miliardi  e un utile lordo di 3,3 miliardi, il numero…

Il buon vecchio Charles Dow sarebbe eccitato
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Puntuale, il ridimensionamento delle ambizioni di Piazza Affari allontana l’indice MIB dalla resistenza spartiacque, e lo costringe ad una problematica chiusura a ridosso del long stop giornaliero. Puntuale, il ridimensionamento delle ambizioni di Piazza Affari allontana l’indice MIB dalla resistenza spartiacque, e lo costringe ad una problematica chiusura a ridosso del long stop giornaliero. Uptrend di breve periodo formalmente salvo, ma lo smacco subito è evidente. In definitiva allo stato attuale, dopo il crollo di maggio tutto ciò a cui abbiamo assistito è stato uno sterile trading range, sviluppatosi fra una resistenza da manuale e soprattutto su un supporto oltre il quale sarebbe bear market conclamato. Non proprio lo scenario ideale con cui congedarsi dai mercati e andare in vacanza. Nell’aggiornamento semestrale del 2018 Yearly Outlook, che pubblicheremo lunedì, ci soffermeremo molto sulle prospettiva dell’economia e del mercato azionario italiano. Wall Street nel frattempo ripiega. Permane questa suggestiva condizione frammentata; con il Nasdaq fresco reduce dalla formazione di nuovi massimi storici, lo S&P500 respinto dall’ultimo diaframma prima del picco di gennaio (e la versione equiponderata che sottoperforma per la quinta seduta di fila), e il Dow Jones Industrial ancora attardato rispetto al top di inizio anno: una divergenza che avrebbe…

Mediobanca: quali opportunità dalla discesa dei prezzi ?
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Mediobanca anticipa il brusco calo del indice di riferimento Ftse Mib, venendo respinta dalla resistenza di 8.40 il 5 luglio scorso e prefigurando scenari di sconto di prezzo su uno dei titoli italiani migliori, da inserire in portafoglio con una corretta politica di timing. Settimana da dimenticare per Mediobanca che,  non riuscendo a consolidare il recupero verso 8.40, ripiega andando a toccare un minimo pericoloso a 7.78 e aprendo le quotazioni a scenari ribassisti interessanti dal punto di vista operativo. L’analisi delle configurazioni di prezzo disegnate esprime la netta supremazia dei venditori che, anticipando di qualche giorno la brusca inversione del Ftse mib con la formazione di una shooting star il 5 luglio, riportano il titolo a ridosso del supporto di 7.70 con il rischio che il calo possa estendersi ben oltre i 7.20 euro. Tale quadro tecnico in via di definizione potrebbe dunque creare opportunità per entrare al rialzo, iniziando ad accumulare il titolo in portafoglio di uno dei migliori gruppi bancari d’Europa, dal punto di vista della solidità patrimoniale e della redditività interna. Fondamentale è la tenuta di 7.00 euro ancora non in discussione, qualora il calo del Ftse Mib dovesse proseguire, mentre eventuali recuperi permetterebbero al titolo…

Trading azioni: Intesa Sanpaolo e UnipolSai
Finanza/Economia / 13 luglio 2018

Titoli in osservazione per possibili nuovi segnali nel trading system ShoTrading Azioni Ftse MIB. Titoli in osservazione per possibili nuovi segnali nel trading system ShoTrading Azioni Ftse MIB. INTESA SANPAOLO (ISP): potrebbe diventare interessante in ottica di acquisto “mordi e fuggi” in caso di tenuta di area 2,40 €. Se invece rimanesse per una o due sedute in stagnazione su quei livelli ed effettuasse nuovo break ribassista potrebbe dare un segnale short. Valuteremo la situazione sul conteggio ciclico nelle sedute del 12 e 13 luglio. UNIPOLSAI (US): è in fase di rimbalzo dai minimi dello scorso giugno. Questo titolo completerà  il conteggio ciclico di breve entro il 14 luglio. Nell’immediato potrebbe correggere verso 1,90 €. Qualora mostrasse di voler tenere tale area potremmo individuare un livello di entrata. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini
News / 13 luglio 2018

Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini Con il titolo che ho scritto magari molti arricceranno il naso ma è così. Mi spiego meglio, nell’immaginario comune il debito pubblico è visto come quel mostro da abbattere o da azzerare. Queste favole sono messe in testa ai meno informati per fargli andare giù le riforme restrittive che la politica attua a danno dei cittadini e fatte passare come una cosa necessaria. Questo pseudo-mostro in realtà in uno stato è necessario che ci sia, poichè il debito che uno stato crea lo tramuta in servizi e surplus per i cittadini attraverso la spesa pubblica. Se la sovranità monetaria è in capo allo stato questo è molto lineare e comprensibile. Quando diventa un problema il debito pubblico? Lo diventa quando la sovranità monetaria viene ceduta, a quel punto sul proprio debito pubblico uno stato deve pagare interessi, dato che il debito non è più suo, quindi ci deve pagare gli interessi. Talvolta non solo viene ceduto il debito ma vengono firmati trattati in cui bisogna mantenere un rapporto deficit pil basso, in questo caso il problema si ingrandisce. Si ingrandisce perchè non solo lo stato cedente il debito dovrebbe pagare per immettere…

Brexit, white paper: furiose polemiche contro May
News / 13 luglio 2018

LONDRA (WSI) – All’arrivo al summit della Nato la premier inglese Theresa May ha annunciato la pubblicazione imminente del White Paper, il Libro bianco sulla Brexit in cui vengono descritte proprio le nuove proposte della linea morbida assunta di Theresa May. È con questo testo che la leader inglese si gioca il posto e la credibilità. L’ala più conservatrice del partito valuterà con attenzione il documento, il testo più importante sulla Brexit da quando a giugno 2016 il 52% dei britannici che si sono presentati al voto si è schierato a favore dell’addio all’UE, per vedere se May merita ancora il loro appoggio. Proprio la natura troppo soft del testo ha spinto alle dimissioni già due membri di alto profilo del governo, il ministro per la Brexit David Davis e l’uomo volto del referendum, il titolare del dicastero degli Esteri Boris Johnson. May si è attirata le critiche dei deputati inglesi anche per il fatto che abbia chiesto ad Angela Merkel l’approvazione del documento. Anche il mondo della finanza è interdetto, con May che di fatto accetta che le banche britanniche dovranno abbandonare l’unione bancaria europea.  Chiede approvazione a Merkel: May accusata di violare costituzione Pare che May abbia detto ai…