Piazza Affari in rialzo: brillano industriali e lusso, TIM su minimi da 2013. FTSE MIB +0,47%
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Piazza Affari in rialzo: brillano industriali e lusso, TIM su minimi da 2013. Piazza Affari in rialzo: brillano industriali e lusso, TIM su minimi da 2013. FTSE MIB +0,47%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,47%, il FTSE Italia All-Share a +0,45%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,42%, il FTSE Italia STAR a +0,18%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a luglio la stima preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 97,1 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 98,1 punti e alla rilevazione precedente pari a 98,2 punti. I prezzi alle importazioni USA nel mese di giugno sono diminuiti dello 0,4% su base mensile dopo l’incremento dello 0,9% di maggio (rivisto da +0,6%). Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dello 0,1% su base mensile. Rispetto all’anno precedente si è rilevata una crescita pari al 4,3%, pari alle attese. I prezzi delle esportazioni sono cresciuti dello 0,3% a giugno, dal…

STM in rialzo. Equita conferma buy in attesa della trimestrale
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Il titolo ha strappato un altro segno più dopo quello di ieri e intanto la SIM milanese presenta la sua preview sui numeri del 2° trimestre. Nuova seduta con il segno più per STM che, dopo aver guadagnato oltre un punto e mezzo ieri, quest’oggi ha mostrato un andamento più cauto. Il tiolo si è fermato a 19,455 euro, con un progresso dello 0,23% e oltre 2,6 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4 milioni di pezzi. STM oggi è finito sotto la lente di Equita SIM in vista del risultati del secondo trimestre che saranno diffusi il prossimo 25 luglio. Gli analisti si aspettano ricavi in rialzo del 17,3% a 2,256 miliardi di euro, con un margine lordo del 40% e un Ebit rettificato pari a 289 milioni di dollari. La SIM milanese si aspetta che la società italo-francese centri la guidance per il secondo trimestre e confermi l’outlook di crescita per l’intero 2018, malgrado le incertezze causate dall’introduzione dei dazi Usa-Cina. In attesa dei dati ufficiali gli analisti confermano una strategia bullish sul titolo, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 27 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Flash Usa: fiducia Michigan in calo oltre le stime a luglio
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

A luglio il dato preliminare della fiducia Michigan è sceso da 982 a 97,1 punti, al di sotto delle previsioni. L’Università del Michigan ha reso noto che nel mese di luglio il dato preliminare della fiducia dei consumatori da essa elaborato si è attestato a 97,1 punti, in calo rispetto ai 98,2 punti della versione definitiva di giugno. L’indicazione odierna ha deluso le attese del mercato che si era preparato ad un ribasso meno marcato a 98,1 punti. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Le prospettive di Fca stretta tra opposte dinamiche
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Fca non riesce ad uscire dalla fase di “congestione” che da due settimane blocca l’evoluzione dei corsi, in quanto probabilmente gli investiori rimangono prudenti in vista di un possibile rallentamento delle vendite, dato atteso il 25 luglio prossimo. Nonostante le raccomandazioni degli analisti che espongono un target price oltre i 22.00 euro, Fca continua a non essere correttamente valutata dagli operatori, preoccupati dalle possibili conseguenze negative sulle vendite dall’applicazione dei dazi commerciali previsti da Trump. Dal punto di vista dell’analisi grafica dopo la violazione dei 19.40 euro subita a fine maggio, i prezzi hanno proseguito con la fase di correzione fino al supporto psicologico di medio termine di 15.85 euro. Probabilmente in coincidenza dei risultati del secondo trimestre 2018, in agenda per il 25 luglio, l’attuale evoluzione neutrale dei prezzi verrà definitivamente interrotta a favore di una marcata direzionalità nei due scenari possibili. Gli obiettivi attesi sono rispettivamente, di 17.55 e 19.40 per il possibile rialzo e di 15.85 e 14.90 per il ribasso. Infine l’analisi dell indicatore di trend CCI ha correttamente filtrato l’ultimo tentativo dei prezzi di violare la resistenza posta a 17.50, non assumendo mai valori superiori allo zero e quindi mantenendo una valutazione ribassista dell’ attuale…

Trump è veramente nemico del commercio internazionale?
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Nella narrativa corrente, il controverso presidente degli Stati Uniti passa per un nemico del commercio internazionale. Nella narrativa corrente, il controverso presidente degli Stati Uniti passa per un nemico del commercio internazionale. Smantellatore di consuetudini e istituzioni radicate, per via delle minacce verbali a cui quasi mai è seguito atto concreto. Basti pensare che le misure finora approvate ed operative riguardano importazioni per 50 miliardi di dollari, e produrrebbero maggiori dazi per 12 miliardi e mezzo: lo 0.15% del PIL americano, lo 0.03% del PIL mondiale. Di questo passo, chissà dove finiremo… Battute a parte, poiché il mercato ne sa sempre più di tutti, per capire se davvero la paventata guerra commerciale sia concreta minaccia o “fuffa”, è sufficiente dare un’occhiata agli Stati tradizionalmente più orientati al commercio internazionale: Corea del Sud, Taiwan, Canada, Messico e Svizzera. Se l’economia e i mercati fossero realmente impensieriti dal gelido vento del protezionismo, questi mercati dovrebbero cadere liberamente, giusto? Cosa vediamo? É possibile che, da quando Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti, l’indice degli esportatori mondiali ha conosciuto una vistosa crescita, perlomeno fino a quando dalle parole si è passati ai (timidi) fatti con l’approvazione definitiva di maggiori dazi su pannelli…

Il sole estivo torna a scaldare l’Europa
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Lo Stoxx600 ritrova la tonicità perduta nel mese di giugno tornando sopra la media mobile di lungo periodo in area 384. Lo Stoxx600 ritrova la tonicità perduta nel mese di giugno tornando sopra la media mobile di lungo periodo in area 384. Tutti si aspettano un’estate difficile ma sarà veramente così? I volumi delle ultime sedute sono nella media del periodo quindi non indicano ancora una riduzione degli scambi ma sicuramente bisognerà affrontare questi due mesi con maggiore prudenza. Tutti i principali dati macro anticipatori sono in rallentamento e questo non può che portare turbolenze se non ci sarà una netta inversione di tendenza. In questo contesto risulta come sempre importante visionare l’istogramma prezzo-volume sull’Eurostoxx50. Nell’ultimo report indicavamo come livello fondamentale l’area del doppio picco di volumi (PoC) in area 3340/3330. Questo livello si è dimostrato supporto efficace da cui è ripartito il movimento rialzista. Il ritorno sopra 3410 ha riportato il sereno ed una chiusura settimanale sopra 3470 potrebbe aprire gli spazi verso nuovi allungi rialzisti. Il nostro future è invece ancora all’interno di un’area ben definita con supporti di volumi a 21200 e un piccolo supporto di minor importanza sulla soglia psicologica di 21000. Al contrario solo una…

I movimenti laterali anticipano un movimento direzionale
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Generalmente i movimenti laterali in Borsa sono l’anticamera di un movimento direzionale. Generalmente i movimenti laterali in Borsa sono l’anticamera di un movimento direzionale. Dal grafico sottostante si vede infiatti chiaramente come sul future strutturato sull’indice Ftse Mib (il Fib) ad ogni lateralizzazione del trend sia sempre seguito un forte trend al rialzo o al ribasso. Future FtseMib – grafico settimanale Ciò quindi è naturale e inevitabile. Ma da che parte sarà il nuovo fronte direzionale? Avremo una salita o una discesa? Solo un segnale chiarirà a noi e a tutti se il movimento 1, stornato dal movimento 2 sarà seguito dal movimento 3, uscendo definitivamente dalla fase laterale compresa tra 23.700 e 22.000 punti base oppure se le resistenze verranno rotte verso l’alto e si andrà dunque oltre i 24.000 punti. Future FtseMib – grafico giornaliero Uno dei due scenari sarà sicuramente vero ma noi opteremo per uno dei due solo e solo se avremo le probabilità. Con una specificazione: adesso come adesso il rialzo non ha probabilità conosciute in vista mentre il ribasso non le ha ancora ma potrebbe averle. Siamo a favore del ribasso quindi ma subordinatamente a segnale, com’è necessario che sia. Per un long si…

Le sorti di Piazza Affari sono legate al settore bancario
Finanza/Economia / 14 luglio 2018

Abbastanza prevedibilmente, l’indice MIB sperimenta una reazione a ridosso del supporto offerto dal long stop giornaliero. Abbastanza prevedibilmente, l’indice MIB sperimenta una reazione a ridosso del supporto offerto dal long stop giornaliero. La tendenza di breve periodo rimane dunque inclinata verso l’alto, ma francamente è un po’ poco per sbilanciarsi sul fronte dell’assunzione di rischio: il trend di medio periodo resta negativo, quello di lungo resta in posizione precaria: con le quotazioni che sollecitano il long stop mensile per il terzo mese di fila. Probabilmente lo stallo in atto subirà uno sblocco quando il settore bancario domestico conoscerà una decisa evoluzione, in un senso o nell’altro. In termini nominali le erogazioni alla clientela sono sugli stessi livelli di dieci anni fa; in termini reali ovviamente gli impieghi sono in calo ma, soprattutto, è in confermato territorio negativo l’impulso creditizio: vale a dire, la variazione a dodici mesi del flusso di credito erogato a famiglie e imprese. Storicamente questo dato vanta una eccellente correlazione storica con l’andamento delle variabili macro (PMI manifatturiero) e finanziarie (performance di Piazza Affari); eccezion fatta per gli anni dell’interventismo della Banca Centrale Europea; ora in via di defilamento. Si tratta di una variabile pesante, che condiziona…

Trading system o trading discrezionale ?
News / 14 luglio 2018

  Trading system o trading discrezionale ? Trading system o trading discrezionale ? Oggi vorrei mettere a confronto 2 approcci al Trading opposti, uno è totalmente automatico e l’altro è totalmente discrezionale. Parlandoti per esperienza entrambi se saputi fare correttamente portano a grandi risultati ma vorrei esporre i lati positivi e negativi di entrambi gli approcci. L’approccio facendo Trading system è un approccio che a mio avviso arriva dopo il discrezionale per diversi motivi: per creare un TS sono richieste strategie profittevoli altrimenti non ha senso automatizzare. È necessario imparare a programmare, cosa non facile per chi  non è un informatico La piattaforma necessaria per crearli tipo Multicharts, l’affitto di un server per poterli far girare hanno un costo di diverse migliaia di euro. Sono caratteristiche che si adattano ad un trader già esperto che è in possesso di strategie profittevoli. L’approccio discrezionale puro è immediatamente applicabile ma normalmente i Trader che fanno profitti con questo tipo di analisi hanno alle spalle decine di migliaia di ore di osservazione di grafici. Poi c’è l’approccio Top-TradingAcademy, il quale è una via di mezzo tra i due, incorporando indicatori automatici da usare discrezionalmente. Questo permette  di non dover imparare a programmare e…

In Germania infiamma propaganda politica su Target 2 e Italia
News / 14 luglio 2018

In Germania si parla del sistema di pagamenti Target 2 della Banca centrale europea sempre più spesso e con toni sempre più allarmati: anche e soprattutto in seguito al Qe, le passività della Banca d’Italia nei confronti della Bce sono aumentate drasticamente, mentre dall’altro lato sono cresciuti i crediti della Bundesbank verso l’Eurotower. Su cosa fosse il sistema Target 2 nessuno si era veramente interrogato prima della crisi dell’euro del 2011, quando l’eventuale rottura dell’area valutaria avrebbe portato all’inevitabile domanda: le posizioni creditorie e debitorie delle banche centrali nazionali nei confronti della Bce vanno saldate? Cosa succede se non vengono ripianate le passività? Si tratta di veri debiti o sono solo giri contabili senza senso economico reale? Il dato di fatto, per quanto riguarda la propaganda politica è questo: sulla stampa tedesca conservatrice e dalle parti di Alternativa per la Germania (Afd) e dei liberali di Fdp aleggia il timore che, in caso di uscita dall’euro dall’Italia, quest’ultima non pagherà i suoi debiti verso i tedeschi. A sostenerlo lo scorso 7 luglio è stata una “firma” della Frankfurter Allgemeine Zeitung,  Manfred Schäfers: “’Con la nuova coalizione di governo italiana, sul tema dei saldi Target 2 il governo federale dovrà prepararsi anche allo scenario peggiore’, ha detto il…