Piazza Affari in rosso con petroliferi e auto. FTSE MIB -0,32%
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Piazza Affari in rosso con petroliferi e auto. Piazza Affari in rosso con petroliferi e auto. FTSE MIB -0,32%. Mercati azionari europei deboli. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,13%, Nasdaq Composite -0,16%, Dow Jones Industrial +0,03%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,32%, il FTSE Italia All-Share a -0,25%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,00%. Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita del PIL italiano relative al 2018 e 2019 a causa dell’incertezza politica e dei timori sulle future misure economiche del governo che impattano negativamente sullo spread, contribuendo al suo allargamento. In particolare, il FMI ha abbassato la proiezione di crescita del PIL italiano a 1,2% da 1,5% indicato in aprile per l’anno in corso e dell’1,0% contro 1,1% indicato in aprile per il 2019. La revisione al ribasso delle stime del PIL italiano da parte del FMI segue quella operata dalla Commissione europea la scorsa settimana. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di giugno un incremento dello 0,5% m/m, dopo un incremento dell’1,3% a maggio (rivisto…

Carige sulla parità dopo dimissioni Malacalza
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Resta sul riferimento a ridosso del termine delle negoziazioni il titolo di Banca Carige, che passa di mano a 0,87 centesimi. Resta sul riferimento a ridosso del termine delle negoziazioni il titolo di Banca Carige, che passa di mano a 0,87 centesimi. L’istituto di credito ligure ha confermato di avere ricevuto oggi le dimissioni da amministratore di Vittorio Malacalza, socio di riferimento del gruppo. Il manager ha collegato la propria decisione (che sarà efficace dal momento in cui la convocanda Assemblea avrà provveduto alla sua sostituzione) al sussistere di motivi di dissenso e di divergenze con l’organo di governo sulla gestione aziendale e sulla visione della governance. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fitch conferma il rating di CDP RETI a BBB. Outlook stabile
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

CDP RETI comunica che, in data odierna, l’agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine e il rating del debito senior non garantito di CDP RETI a BBB. CDP RETI comunica che, in data odierna, l’agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine e il rating del debito senior non garantito di CDP RETI a BBB. L’Outlook rimane Stabile. CDP RETI Spa è un veicolo di investimento partecipato da Cassa depositi e prestiti (59,1%), State Grid Europe Limited, gruppo State Grid Corporation of China (35%), e un gruppo di investitori istituzionali italiani (5,9%). La missione di CDP RETI è la gestione delle partecipazioni in SNAM (30,37%), TERNA (29,85%) e ITALGAS (26,04%). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

L’antitrust francese mette nel mirino le alleanze nel retail
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

L’antitrust francese mette nel mirino le alleanze nel retail. L’antitrust francese mette nel mirino le alleanze nel retail. L’Autorité de la Concurrence di Parigi ha infatti aperto un’indagine sugli accordi siglati dai colossi della grande distribuzione con l’obiettivo di ridurre i costi delle forniture. In particolare sotto esame è finita l’alleanza annunciata a inizio mese dal gigante francese Carrefour con la rivale britannica Tesco. La stessa Carrefour in dicembre aveva siglato un accordo con Fnac Darty relativo agli acquisiti di elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo e successivamente con l’altro big dei supermercati Système U. Intese, però, vedono coinvolti anche Auchan, Casino, Schiever e la tedesca Metro, per i mercati francesi e internazionali. (RR – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

FMI: escalation dazi minaccia la solidità della crescita mondiale
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Il Fondo monetario internazionale conferma le stime di crescita dell’economia globale nel biennio 2018-2019, sebbene nel breve termine un’escalation di misure protezionistiche rischia di far deragliare la ripresa economica mondiale. Il Fondo monetario internazionale conferma le stime di crescita dell’economia globale nel biennio 2018-2019, sebbene nel breve termine un’escalation di misure protezionistiche rischia di far deragliare la ripresa economica mondiale. Nell’aggiornamento del World Economic Outlook si legge infatti che “la crescita dell’economia mondiale è ancora solida, ma meno omogenea, più fragile”. Il Fondo ha confermato le stime di crescita del Pil mondiale al 3,9% sia per il 2018 che per il 2019. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Investire nei mercati emergenti, i migliori paesi e relativi ETF
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Il debito in valuta forte dei mercati emergenti (EM) ha già sperimentato quello che sembra essere un mercato rialzista sovraesposto. Il debito in valuta forte dei mercati emergenti (EM) ha già sperimentato quello che sembra essere un mercato rialzista sovraesposto. Anche le obbligazioni e le valute locali dei mercati emergenti sono rimbalzate fortemente dai livelli di ipervenduto raggiunti all’inizio del 2016. La domanda chiave per gli investitori è se tali tendenze positive possano persistere nel 2018. Con le dispute commerciali tra Stati Uniti e Cina c’è da aspettarsi una certa volatilità. Detto questo, i mercati emergenti comprendono un’ampia serie di economie che si trovano in diverse fasi di un ciclo economico. Le tendenze a lungo termine come la crescita dell’export, una classe di consumatori in espansione e l’aumento dell’uso di smartphone sembrano sostenibili. I profitti delle imprese nei mercati emergenti sono in crescita, i flussi di cassa stanno migliorando e il livello del debito sta diminuendo. Mentre prevediamo che la volatilità rimarrà elevata a breve termine, in particolare con le elezioni presidenziali del Brasile in ottobre e le incerte risoluzioni sulle controversie commerciali, non vediamo una grande crisi che generi un danno ai mercati emergenti. La guerra commerciale come una…

Moncler: nuove opportunità dal recente ribasso
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Moncler consolida i recenti minimi a 36.50 ritornando ad oltrepassare 39.00 euro e ponendo le basi per un nuovo allungo rialzista con obiettivi piuttosto ambiziosi, viste le difficoltà degli indici europei a superare le resistenze più immediate. L’inasprimento della guerra sui dazi tra Cina e Usa sta evidentemente mettendo pressione a tutti i settori merceologici esposti, compreso anche quello del luxury e del fashion, che secondo gli analisti viene nel suo insieme correttamente valutato dal mercato in questo momento. Più in particolare vengono espressi giudizi favorevoli sulle prospettive di una futura crescita dei ricavi, anche limando i prezzi di vendita dei prodotti nei mercati colpiti da dazi, preferendo proprio due delle migliori società del comparto, quali Lvmh e Moncler. Dal punto di vista dell’analisi grafica dei prezzi, proprio Moncler continua ad allontarsi dai recenti massimi storici con con una certa lentezza, favorendo fisiologiche prese di beneficio, ma non tali da compromettere la solidissima evoluzione rialzista dei prezzi, che nel giro di poche settimane dovrebbe tornare a fare lievitare le quotazioni. Qualora invece dovesse sopraggiungere una nuova fase discendente degli indici europei, già alle prese con evidenti diffocoltà nel superare con slancio le resistenze più immediate, il titolo dovrebbe tornare a…

Campari cresce e stupisce ancora: ecco il prossimo target
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Quadro tecnico eccellente quello offerto da Campari che in mattinata aggiorna i massimi storici, dimostrando una forza relativa maggiore rispetto all’indice Ftse Mib e facendo nascere legittimamente il seguente interrogativo: assurdo pensare a 8.00 euro entro la fine dell ‘estate? Come correttamente indicato nella precedente analisi del 19 giugno scorso, il consolidamento dei 6 euro ha consentito a Campari di approfittare del lento recupero del Ftse mib, andando a violare i 7.40 e aprendo la strada ad ulteriori allunghi verso 8.00 euro fermo restando la stabile, anche se lentissima, risalita dell’indice. L’analisi grafica denota la formazione recente di un gruppo di candlestick a ridosso dei 7.05 euro rappresentative sia della notevole forza del trend, sia comunque della sostanziale tenuta della resistenza oltre i 7.55, che fa ben sperare per una salutare correzione sotto i 7.00 euro e che consentirebbe nuovi acquisti a prezzi più bassi. Evidente la rappresentazione di forza strabiliante dell’evoluzione rialzista emergente dall’analisi dell’indicatore di trend CCI, che segnalava già a partre del 24 maggio scorso in corrispondenza della perdita dei 23.000 punti del ftse mib, l’uscita positiva dei corsi dal tranding range oltre quota 6.45 euro, non abbandonando mai valori positivi e quindi confermando la forza dei…

Wall Street si disallinea dallo script del 2015-16?
Finanza/Economia / 17 luglio 2018

Piazza Affari questa volta si iscrive mestamente al circolo delle borse in ripiegamento, sebbene marginale. Il rimbalzo della passata settimana a Wall Street è provvidenziale: perché serve a scongiurare il rischio di replicare un’esperienza storica piuttosto recente. Come si può apprezzare dal Rapporto Giornaliero di oggi, l’andamento dello S&P500 sta ricalcando fedelmente quanto occorso nella seconda metà del 2015: quando una prima, pesante correzione fu seguita da un ritracciamento pressoché integrale, prima di una nuova gamba di ribasso che produsse nuovi minimi, pessimismo generalizzato ma allo stesso tempo le condizioni per una ripartenza definitiva. Condizioni fino ad ora spiacevolmente mancate: nonostante l’indice in questione sia tornato in prossimità dei 2800 punti, non abbiamo visto quelle manifestazioni di forza dilagante da parte dei Tori. Sarà interessante ora vedere se lo spunto della passata ottava troverà conferme, sotto forma di superamento dell’arcinota resistenza. In caso contrario, il tornare sui propri passi condurrebbe ad un riallineamento che nelle prossime settimane si rivelerebbe fatale. Piazza Affari questa volta si iscrive mestamente al circolo delle borse in ripiegamento, sebbene marginale. Lo spunto di giovedì era doveroso, alla luce della sollecitazione del supporto di breve periodo; ma insufficiente per tornare a guardare con fiducia alle prospettive…

Analisi Gold lungo periodo
News / 17 luglio 2018

Analisi Gold lungo periodo L’analisi di oggi avrà come oggetto un futures che tutti conosciamo come bene rifugio per eccellenza, il Gold. Per analizzarlo ho preso delle immagini dal nostro sito in cui abbiamo programmato tutti i nostri indicatori, in modo da rendere i nostri utenti di fare le proprie analisi autonomamente. Nella prima immagine vediamo l’indicatore di ciclo Biennale che sembra aver girato da poco al ribasso la sua tendenza, lo capisco dal fatto che la velocità (linea tratteggiata) ha l’asse dello zero al ribasso. Per chi non lo sapesse la linea tratteggiata mi indica se il ciclo è rialzista o ribassista. Se la linea è sopra l’asse dello zero il ciclo è nella sua fase di rialzo e viceversa. Un’ulteriore informazione che possiamo carpire dall’immagine è che il corrispondenza del puntatore (22/12/2015) è iniziato un ciclo Economico, il quale dovrebbe aver fatto il suo massimo sul secondo Biennale (ciclo attuale). Partecipa al nostro percorso formativo gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da subito. CLICCA QUI PER ACCEDERE: https://goo.gl/TB3j3V Continuando la nostra analisi espongo i canali del ciclo Annuale, anch’esse sono perfettamente in fase con quanto mostrato fino ad ora. Il ciclo dovrebbe aver evidenziato il suo…