Piazza Affari limita i danni nel finale dopo una seduta nervosa. FTSE MIB -0,41%
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Piazza Affari limita i danni nel finale dopo una seduta nervosa. *Piazza Affari limita i danni nel finale dopo una seduta nervosa. FTSE MIB -0,41%.* Mercati azionari europei deboli. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,4%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,41%, il FTSE Italia All-Share a -0,40%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,33%, il FTSE Italia STAR a -0,21%. Doppio colpo per il mercato azionario italiano, subito in ribasso in avvio a causa della crisi tra M5S/Lega e il ministro dell’economia Tria, con conseguente balzo dello spread BTP-Bund. Nel corso della mattinata le tensioni si sono allentate grazie alle parole di Di Maio che ha smentito di aver chiesto le dimissioni di Tria. Nuovo affondo a fine mattinata, questa volta condiviso con le altre piazze europee, dopo l’ennesima puntata della battaglia commerciale USA-Cina: Donald Trump ha dichiarato di voler imporre dazi su tutti i 505 miliardi di dollari di beni importati ogni anno dalla Cina e ricordato che il Paese asiatico importa dagli USA solo per 129,9 miliardi (e quindi ha una capacità di controffensiva limitata). Trump ha anche attaccato la…

Telecom cala malgrado conti di TIM Brasil. La view di Mediobanca
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Il titolo ha chiuso la settimana in calo, non trovando sostegno nella trimestrale della controllata brasiliana. Torna il segno meno per Telecom Italia che dopo essersi fermato poco sotto la parità ieri, ha perso nuovamente terreno oggi. Il titolo ha archiviato la seduta a 0,602 euro, con un calo dello 0,66% e oltre 107 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 141 milioni di pezzi. Telecom Italia non ha trovato alcun sostegno nei risultati del secondo trimestre della controllata TIM Brasil che pure sono stati definiti forti dagli analisti di Mediobanca. Questi ultimi pensano che i numeri della società carioca forniranno un buon sostegno alla trimestrale del gruppo in arrivo la prossima settimana. In attesa di tale evento Mediobanca resta bullish su Telecom Italia, con una raccomandazione “outperform” e un prezzo obiettivo a 1,2 euro.    fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Enel poco mosso. Possibili ulteriori sviluppi in Brasile
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Secondo Milano Finanza Enel starebbe guardando gli impianti di distribuzione di Eletrobras, che saranno messi all’asta alla fine di luglio. La settimana si è conclusa con una seduta senza movimenti di rilievo per Enel che, dopo essersi fermato a ridosso della parità ieri, ha proposto un copione simile oggi. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 4,906 euro, con un frazionale rialzo dello 0,06% e quasi 34 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 31,6 milioni di pezzi. Secondo Milano Finanza Enel starebbe guardando gli impianti di distribuzione di Eletrobras, che saranno messi all’asta alla fine di luglio.Le intenzioni sarebbero state dichiarate dal CEO Starace in una intervista al quotidiano Valor. Per gli analisti sono da verificare gli assets, ma un’eventuale operazione sarebbe in linea con le indicazioni di piano e permetterebbe di creare sinergie grazie alle recenti acquisizioni nel settore, si pensi ad Eletropaulo. Ulteriori sinergie deriverebbero dall’applicazione della best practice nella gestione delle reti di Enel in Europa.Confermata la view positiva sul titolo che per Equita SIM resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 6 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

STM in lieve rialzo. Liberum resta buy aspettando la trimestrale
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Il titolo si è mosso in controtendenza rispetto al mercato, supportato anche dalle indicazioni positive degli analisti. La seduta odierna si è conclusa in lieve rialzo per STM che si è fermato poco sopra la parità, in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo ha terminato gli scambi a 20,24 euro, con un progresso dello 0,15% e oltre 2,5 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,8 milioni di pezzi. STM oggi è finito sotto la lente di Liberum, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 23 euro. La prossima settimana e precisamente mercoledì, la società italo-francese alzerà il velo sui numeri del secondo trimestre che Liberum prevede in linea con la guidance. Gli analisti mantengono una view bullish sul titolo anche in ragione del fatto che considerando interessante l’attuale valutazione. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Microsoft stupisce ancora ma conviene acquistare?
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Microsoft sorprende analisti e investitori annunciando ricavi in crescita in tutti i settori di attività con il titolo che registra nuovi massimi storici. Microsoft stupisce ancora analisti e investitori realizzando ricavi in tutti i segmenti di business in cui opera come con Azure cresciuti dell 84%, i servizi cloud del 24% raggiungendo oltre 31 milioni di abbonati, grazie anche ai servizi cloud di Linkedin e Office. La società dunque contro tutti i pareri degli esperti che ne scontavano il lento declino legato ai business tradizionali, nel giro di poco meno di un decennio è riuscita a cambiare pelle, al punto da continuare ad essere una delle aziende migliori tra le cento aziende più capitalizzate del Nasdaq, anche se non mancano ancora critici che ritengono il prezzo raggiunto eccessivo rispetto ai competitor principali come Salesforce. Per quanto riguarda i possibili spunti operativi derivanti dall’analisi tecnica, emerge con estrema chiarezza la forza dei fondamentali della società espressa nei prezzi più che raddoppiati e le cui prospettive, mantenendo la stessa velocità di “crociera” attuale, rimandano ad un faraonico target di 120.00$ entro la fine dell’estate, a meno che al Nasdaq dovesse “venire voglia” di prendersi un salutare mese di ferie, tale da riportare…

Poste italiane: eccellente quadro tecnico da cui prendere spunto
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Poste italiane dopo l’impressionante recupero di oltre il 10 per cento messo a segno dal minimo relativo recente, trova un forte ostacolo nella resistenza a ridosso dei 7.85 € , offrendo comunque interessanti spunti operativi. Delicata fase tecnica quella intrapresa dalle oscillazioni di Poste Italiane alle prese con l’evidente difficoltà di suggellare in maniera eclatante il discreto recupero avvenuto a ridosso dei 7.00€ e che, se venisse violata con forza la resistenza di 7.84€, riporterebbe i prezzi verso i massimi di 8.50€. L’analisi delle configurazioni di prezzo candlestick evidenzia la formazione, a partire dal 12 luglio, prima di un three advance soldiers e successivamente, sebbene sia ancora in formazione, di un rising three methods, entrambi potenti pattern di continuazione rialzista che fanno ben sperare per ulteriori allunghi verso 8.00 euro e successivamente di 8.45 e 9.00€,  tenuto conto della eccellente situazione tecnica e fondamentale che sta vivendo il titolo. Anche l’analisi dell’indicatore di trend CCI conferma l’ottimo stato di forma della tendenza rialzista, sebbene l’ostacolo della resistenza di 7.84 ancora da superare e consolidare, abbia fatto assumere una pendenza negativa, ma che non riduce minimamente la forza del trend, pronto a puntare oltre gli 8.50€ qualora il Ftse Mib riuscisse…

Quando una correzione diventa bear market?
Finanza/Economia / 21 luglio 2018

Questo è interessante perché, allo stato attuale, a 110 giorni la correzione tuttora in essere risulta essersi dilungata oltre la media storica. Malgrado la buona performance degli ultimi tre mesi e mezzo, Wall Street non è ancora uscita dal contesto correttivo brutalmente inaugurato in inverno, quando lo smantellamento disordinato degli strumenti a leva collegati al ribasso dell’inflazione, provocò una perdita a doppia cifra da parte dello S&P500. Il conseguente minimo di inizio aprile non ha prodotto un recupero superiore al 10% sicché, stando a questa semplice regola, permane il contesto correttivo inaugurato l’8 febbraio. Questo è interessante perché, allo stato attuale, a 110 giorni la correzione tuttora in essere risulta essersi dilungata oltre la media storica. E ciò ha non poche implicazioni: perché se è vero che nella maggior parte dei casi il mercato in circostanze analoghe riparte, dopo aver realizzato però un ulteriore minimo; uno schema simile caratterizzò anche i minimi del 2000 e del 2007. Ad evidenza, un bear market nella fase iniziale appare come innocua correzione. Al solito, c’é da diffidare quando il mercato non riparte in modo convincente, dopo un consolidamento così prolungato. Basti pensare che, quando lo S&P a gennaio ha raggiunto per la prima…

Le quattro armi in mano alla Cina per mandare al tappeto gli Stati Uniti
News / 21 luglio 2018

La tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non accennano a rientrare. Anzi. Dopo che la scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno ufficialmente dato il via ad una vera e propria guerra, annunciando dazi per 200 miliardi di dollari, oggi il presidente Usa, Donald Trump, non ha escluso tariffe sull’intero import di beni dalla Cina (pari ad un contovalore di 500 miliardi di dollari). Di fronte a queste minacce, la Cina ha quattro armi che può utilizzare per colpire l’economia Usa. Per Kristina Hooper, chief global market strategist di Invesco: “La Cina ha un arsenale di armi decisamnte maggiore rispetto agli Stati Uniti”, ha detto. “Le tariffe sono solo la punta dell’iceberg”. 1- Smettere di comprare buoni del Tesoro Usa La Cina è uno dei maggiori detentori di Treasury statunitensi (circa $ 1 trilione di obbligazioni nel 2017, secondo la Federal Reserve). Se il governo cinese decidesse di vendere le sue partecipazioni o smettere di acquistare nuovi titoli statunitensi, ciò potrebbe avere un impatto significativo sull’economia degli Stati Uniti. “È l’opzione nucleare“, ha specificato Hooper. 2 – Svalutare lo yuan Se la Cina volesse veramente infastidire il presidente Trump, potrebbe svalutare lo yuan. “La valuta è la leva più efficace per compensare l’impatto delle tariffe”,…

Dollaro perderà colpi contro l’euro: analisti rivedono quota 1,35
News / 21 luglio 2018

Continua ala fase di debolezza odierna del dollaro, sceso dai massimi da un anno toccati ieri in scia agli ultimi commenti del presidente Usa Trump sull’eccessiva forza della valuta. Ieri sera, in un’intervista alla Cnbc, Trump ha criticato la linea di politica monetaria della Fed, dicendosi preoccupato degli effetti dei rialzi dei tassi e del dollaro forte sull’economia e sulla competitività delle aziende americane. Il ‘dollar index’, che mette in relazione il biglietto verde al paniere delle principali divise internazionali, scambia nel primo pomeriggio in area 95,05, dopo essere salito ieri al picco di 95,62.  L’euro/dollaro si conferma a sua volta vicino al massimo intraday di 1,1673, oltre una figura sopra il minimo da quasi tre settimane registrato ieri a 1,5750. In flessione il dollaro/yen, scivolato a 112,22 dopo aver toccato ieri un massimo da 6 mesi a 113,18. Il biglietto verde è comunque indirizzato a chiudere la seconda settimana consecutiva in apprezzamento; negli ultimi tre mesi il saldo è positivo per la valuta Usa è del 5%, grazie alle attese di una prosecuzione del ciclo restrittivo sui tassi da parte della Fed. “Non pensiamo che il rally del dollaro sia a rischio, in quanto la fase economica è ancora piuttosto…