Piazza Affari: meglio prepararsi ad un’impennata di volatilità?

23 luglio 2018

Il Ftse Mib continua a vivere una fase di forte compressione che si tradurrà con buona probabilità in un forte movimento direzionale. Al rialzo o al ribasso?

Anche l’ultima seduta della settimana si è chiusa in rosso per le Borse europee che dopo il calo di giovedì hanno continuato a perdere terreno anche prima del week-end. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un frazionale calo dello 0,07%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,35% e dello 0,98%.

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.794 punti, in ribasso dello 0,41%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.854 e un minimo a 21.594 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha ceduto lo 0,45% rispetto al close del venerdì precedente.

Nelle ultime giornate il Ftse mib ha provato a più riprese a spingersi oltre la soglia dei 22.000 punti, fallendo però nella riconquista di questo livello in chiusura di sesione. Le quotazioni inizialmente sono scese verso i 21.800/21.750, per poi estendere il ribasso fino ad area 21.600 proprio venerdì, salvo recuperare in close verso i 21.800 punti.

Ftse Mib sempre in trading range: i livelli da tenere d’occhio

Il recupero avviato dai minimi dell’anno in area 21.150/21.000 ha trovato una battuta d’arresto a ridosso dei 22.000/22.200, anche se la tenuta di questo ostacolo non ha prodotto al momento sviluppi ribassisti degni di nota.

L’indice sta vivendo una fase di compressione della volatilità, con movimenti in uno stretto trading range che di solito preludono a spunti direzionali di una certa entità verso il basso o verso l’alto.

Un simile sviluppo si potrà avere solo alla rottura di uno dei due estremi della fase laterale in atto, individuabili rispettivamente a 21.150/21.00 al ribasso e a 22.500 al rialzo.

Se l’indice riuscirà a violare area 22.000/22.200 potrà testare la resistenza dei 22.500 punti, superata la quale ci sarà spazio per estensioni rialziste verso i 22.800 e i 23.000 punti prima, senza escludere allunghi fin verso i 23.500 punti.
Al ribasso ripiegamenti sotto i 21.500 punti apriranno le porte ad un nuovo test dei minimi annui a 21.150/21.100.

Sotto questa importante soglia supportiva il Ftse Mib proseguirà la sua discesa verso i 20.500 punti prima e i 20.000 in un secondo momento, con possibili estensioni ribassiste fin verso i 19.500 punti nella peggiore delle ipotesi.  

I market movers da seguire in America

Sul fronte macro Usa per la prima seduta della prossima settimana si segnala l’indice Cfnai di giugno, ma ancor più rilevante sarà l’aggiornamento relativo alle vendite di case esistenti che a giugno dovrebbero salire da 5,43 a 5,47 milioni di unità.

Sul versante societario da segnalare prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i conti del secondo trimestre di Halliburton, con un eps atteso di 0,58 dollari, mentre a mercati chiusi saranno resi noti i risultati trimestrali di Alphabet per i quali si prevede un utile per azione di 9,59 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa è in agenda solo il dato preliminare dell’indice relativo alla fiducia dei consumatori che a luglio dovrebbe attestarsi a -0,7 punti, in calo rispetto alla lettura precedente fermatasia -0,5 punti.

Da seguire in Germania l’asta dei titoli di Stato con scadenza a 3 mesi per un ammontare massimo di 2 miliardi di euro.

I titoli e i temi da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Enel nella misura di 0,132 euro per azione.

Alla prova dei conti Luxottica che alzerà il velo sui risultati del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell’anno e allo stesso appuntamento sarà chiamato Inwit.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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