I leader del bull market continuano a mostrare il fiatone

31 luglio 2018

Soltanto il 15% degli investitori nutriva aspettative bearish sul mercato. Una disfatta, per i ribassisti.

Incoraggiato da trimestrali che rivelano una generazione di profitti aziendali superiore alle più rosee aspettative, e dal ritorno degli stimoli monetari e fiscali da parte di Pechino, i mercati azionari chiudono il mese di luglio in bellezza: il miglior mese dell’anno, allo stato attuale, dopo lo scintillante mese di gennaio.

Questa considerazione suscita conclusioni diametralmente opposte: da un lato, c’é ovvia gratificazione per un dato che invita i più a riconsiderare con favore i listini azionari: se il mercato non scende in una finestra stagionale altrimenti a dir poco impegnativa, deve essere più forte di quanto sospettato. D’altro canto, proprio il generalizzato entusiasmo ritrovato produce condizioni di sentiment del tutto simili a quelle che in inverno provocarono pesanti rovesci: di recente il Daily Sentiment Index si è spinto oltre la soglia dell’85%.

In altre parole, prima del ridimensionamento delle ultime due sedute a Wall Street, soltanto il 15% degli investitori nutriva aspettative bearish sul mercato. Una disfatta, per i ribassisti. Eppure le condizioni migliori per comprare sono state conseguite alla fine del primo trimestre, quando all’opposto soltanto il 15% degli investitori si dichiarava Toro. In quanto al recente posizionamento del DSI, del tutto simile a quello di gennaio, Ned Davis Research ci ricorda che un sentiment benigno superiore al 79% genera storicamente ritorni annualizzati negativi (-7.7%); di converso, un DSI inferiore al 24% è seguito da ritorni annualizzati ad abbondante doppia cifra percentuale.

Nel frattempo i leader del bull market continuano a mostrare il fiatone: le midcap perdono forza relativa, con il Russell2000 ora alle prese con la media mobile a 50 giorni; i Consumer Discretionary sottoperformano i Consumer Staples mentre, nel settore tecnologico, le pere cadono dall’albero una ad una: dopo Tesla, Netflix, Facebook, sotto i colpi dei venditori finisce ora Tencent; una delle momentum stock più apprezzate dagli investitori negli ultimi anni.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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