Saipem in rosso, ma gli analisti promuovono il titolo
Finanza/Economia / 17 agosto 2018

Il titolo ha chiuso in rosso dopo una mattinata in cui è riuscito a mantenersi a galla, grazie all’upgrade di Jefferies. La seduta odierna si è conclusa in flessione anche per Saipem che, dopo due giornate consecutive in salita e dopo il rally di quasi il 4% messo a segno martedì scorso, oggi ha ceduto il passo alle vendite. Il titolo si è fermato a 4,558 euro, con un ribasso dell’1,64% e oltre 10 milioni di azioni scambiate, poco al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11 milioni di pezzi. Saipem si è allineato all’andamento negativo del mercato e del settore oil, penalizzato dal forte ribasso accusato ieri dal petrolio che oggi sta provando a risalire timidamente la china, mantenendosi a poca distanza dall’area dei 65 dollari al barile. Prima di cedere il passo alle vendite, Saipem nella prima parte della seduta è riuscito a mantenersi a galla, grazie alla promozione di Jefferies. Gli analisti di quest’ultimo hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da “underperform” a “hold”, con un prezzo obiettivo alzato da 2,8 a 4,2 euro. L’upgrade è stato giustificato alla luce dell’assenza di particolari driver negativi per Saipem e in aggiunta a…

Piazza Affari negativa e in controtendenza, penalizzata da Atlantia, bancari, petroliferi. FTSE MIB -1,83%
Finanza/Economia / 17 agosto 2018

Piazza Affari negativa e in controtendenza, penalizzata da Atlantia, bancari, petroliferi. Piazza Affari negativa e in controtendenza, penalizzata da Atlantia, bancari, petroliferi. FTSE MIB -1,83%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in netto progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,9%, Nasdaq Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +1,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,83%, il FTSE Italia All-Share a -1,70%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,95%, il FTSE Italia STAR a -0,71%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA i nuovi cantieri residenziali sono aumentati a luglio passando a 1168 mila unita’ da 158 mila unita’ (+0,9%). Il dato e’ però inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1270 mila unita’. In crescita anche le Licenze edilizie a 1311 mila unita’ da 1292 mila unita’ (consensus 1310 mila unita’) in progresso dell’1,5%. La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera dell’area di Philadelphia, si e’ attestato nel mese di agosto a 11,9 punti dai 25,7 punti di luglio risultando nettamente inferiore anche alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell’indice pari a +21,9 punti….

Il Ftse Mib disegna una potenziale figura rialzista
Finanza/Economia / 17 agosto 2018

Netto calo giovedi’ per il Ftse Mib che disegna pero’ una potenziale figura rialzista sul grafico intraday. Netto calo giovedi’ per il Ftse Mib che disegna pero’ una potenziale figura rialzista sul grafico intraday. Le quotazioni del Ftse Mib sono infatti scese in due occasioni nell’ultima seduta in area 20500 disegnando sul grafico intraday un potenziale doppio minimo. Tale figura, se completata dal superamento dei 20710 punti, potrebbe fornire la base per un tentativo di rimbalzo a correzione della brusca discesa delle ultime sedute. Target naturale di una eventuale reazione in area 21600, sul lato alto del gap ribassista del 10 agosto. Resistenza intermedia a 21220 punti, dove transita la linea che unisce i minimi di maggio e di giugno. Solo oltre area 21600 sarebbe possibile iniziare a parlare di un tentativo duraturo di ripresa, fino a quel momento ipotetici rimbalzi saranno da considerare un fenomeno temporaneo. Sotto i 20500 punti attesa la ricopertura del gap rialzista del 24 aprile con base a 19931 circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

In rialzo Buzzi Unicem grazie alla forza del dollaro
Finanza/Economia / 17 agosto 2018

In rialzo Buzzi Unicem grazie alla forza del dollaro, il 15 agosto sul massimo da giugno 2017 contro euro a 1,1302 anche se poi ridimensionatosi giovedi’ in area 1,14. In rialzo Buzzi Unicem grazie alla forza del dollaro, il 15 agosto sul massimo da giugno 2017 contro euro a 1,1302 anche se poi ridimensionatosi giovedi’ in area 1,14. Buzzi realizza negli Usa oltre il 40% dei propri ricavi. Il titolo e’ salito nell’intraday giovedi’ fino oltre i 17,90 euro dopo aver chiuso il 14 agosto a 17,31 euro. Il rimbalzo segue il brusco ribasso subito dai prezzi dal top del 7 agosto a 18,28 euro che aveva riportato le quotazioni fino a toccare un minimo a 17,01 martedi’, in prossimita’ del supporto offerto a 16,85 circa dal 61,8% di ritracciamento (rilevante percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di inizio 2016. Nonostante la vivacita’ della reazione delle ultime ore e’ sicuramente prematuro parlare di una inversione di tendenza in senso rialzista. Solo oltre area 18,60, minimo del 28 marzo, inizierebbero ad emergere indicazioni favorevoli ad una estensione del rimbalzo almeno fino a 19,81, lato alto del gap ribassista del 20 luglio. Sotto area 17,50 invece rischio di ritorno sul supporto…

ASTM (-9%): un’altra vittima del caos concessioni
Finanza/Economia / 17 agosto 2018

Tutto il settore delle concessioni autostradali e infrastrutturale perde terreno a seguito della decisione del governo di revocarla ad Autostrade per l’italia, mettendo in allarme gli investitori che fuggono in maniera scomposta dal settore. Anche la concessionaria stradale attiva sull’autostrada Torino Milano e in altre importanti arterie con rilevanti investimenti anche all’estero, controllata dal gruppo Gavio, viene bersagliata dalle vendite pur non essendo direttamente coinvolta dalle gravi decisioni del governo contro Autostrade per l’Italia. Infatti dopo essere stata respinta dalla resistenza di 24€ a fine luglio a seguito dell’exploit della crisi economica turca che ha innescato un pesante calo dell’intero indice azionario italiano, la tragedia del ponte Morandi sull’A10 ha violentemente accelerato una dinamica discendente già molto forte. L’azienda nel primo semestre ha conseguito un utile netto di 83,3 milioni di euro e ricavi in aumento del 17% a 765 milioni di euro. Elevato è l’ammontare dell’indebitamento finanziario netto, cresciuto a 1,41 miliardi dagli 1,333 rispetto alla chiusura dell’esercizio 2017. Dal punto di vista grafico l’evoluzione discendente dei prezzi non sembra per il momento voler arrestare la sua corsa,  puntando verso nuovi obiettivi di minimo sotto i 18€ e dimezzando di fatto gli eccezionali guadagni messi a segno a partire…

Stime Pil, fisici italiani elaborano nuovo metodo di analisi
News / 17 agosto 2018

Un trio di fisici ha dato un contributo ai sistemi di previsione del Pil basato su un approccio assai diverso da quelli tradizionali e che si è rivelato assai più preciso. Pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports nell’ottobre 2012, il nuovo metodo è stato implementato nei metodi di calcolo della Banca Mondiale. Alla base del sistema c’è l’individuazione di un concetto chiamato economic fitness. Questo aspetto è stato chiarito in termini semplici da uno degli autori del paper, Luciano Pietronero, a Forbes Italia: “L’economic fitness può essere definita la competitività intrinseca industriale, quanto sei bravo a fare qualche cosa. Ed è in sostanza la somma di tutti i prodotti, pesata dalla loro complessità, dove quest’ultima è calcolata tenendo presente possibili handicap”. Sulla base di questo elemento, sostengono gli autori, è possibile spiegare perché la crescita cinese negli ultimi anni ha sempre ottenuto risultati migliori rispetto alle previsioni: la competitività dei suoi prodotti è rimasta, in ogni fase dello sviluppo, sempre alta rispetto a quella dei concorrenti; un fatto al quale corrisponde una forte economic fitness. Secondo quanto affermano gli autori su Scientific Reports quello messo a punto è “l’approccio più semplice e corretto per misurare la competitività dei Paesi”. L’analisi ritiene…

“Glifosato a colazione”, trovate tracce in vari prodotti con avena
News / 17 agosto 2018

Tracce di glifosato, il controverso erbicida prodotto dalla Monsanto con il nome commerciale di Roundup, sono presenti in una serie di prodotti per la prima colazione a base di cereali, spesso destinati ai bambini. E’ quanto ha scoperto un’analisi indipendente compiuta dall’ente non-profit Environmental Working Group (Ewg).  Sono 31 su 45 prodotti analizzati che rivelano la presenza di glifosato al di sopra della soglia ritenuta sicura per i bambini.   Secondo alcune analisi questa sostanza è ritenuta cancerogena. Appena una settimana fa una sentenza di un Tribunale americano aveva condannato la Monsanto al risarcimento di un giardiniere 46enne che aveva accusato la società dell’insorgenza del linfoma non-Hodgin. All’uomo dovrebbero essere pagati dalla Monsanto 289 milioni di dollari, anche se la società recentemente acquisita dalla Bayer ha annunciato che si appellerà alla decisione. Il glifosato è autorizzato in via provvisoria nell’Unione europea (nel 2017 è stato ammesso per altri 5 anni), anche se in Italia non può essere utilizzato in aree altamente frequentate.   “Siamo molto preoccupati che i consumatori mangino più glifosato di quanto non pensino”, ha dichiarato Scott Faber, vice presidente di Ewg. Il test di laboratorio ha esaminato 45 campioni di prodotti realizzati con avena e hanno trovato il glifosato, l’ingrediente…

Spread, cosa rischia l’Italia senza scudo Bce
News / 17 agosto 2018

Senza lo scudo della Bce l’Italia da gennaio rischia di cadere vittima delle speculazioni e in generale delle manovre degli operatori più avversi al rischio, e di vedere pertanto salire il costo del denaro. Anche perché è dal 20 giugno che il leader del M5S Luigi Di Maio e quello della Lega Matteo Salvini stanno valutando in combutta se usare o meno come arma la minaccia delle dimissioni di Giovanni Tria, il pragmatico ministro dell’Economia che è il principale canale di comunicazione tra Mario Draghi e il governo. Quando Draghi metterà fine agli acquisti di titoli di Stato europei l’anno prossimo i Btp rischiano a quel punto di finire inghiottiti in una spirale negativa, che farebbe aumentare gli interessi che Roma deve sborsare per potersi rifinanziare sul mercato. Come ha ricordato il presidente della Commissione Bilancio alla Camera Claudio Borghi, consulente economico della Lega al governo, lo spread si allargherà in modo significativo. La situazione è insostenibile senza le garanzie della Bce e “l’euro sarà smantellato”. Goldman Sachs: serve acquirente di primo piano di BTp Visto il pericolo di una fuga di capitali dai Btp italiani, Goldman Sachs ha osservato ieri in una nota che ci sarebbe bisogno di un acquirente…

Atlantia sulla graticola, mai così male in Borsa
News / 17 agosto 2018

Come spesso accade in casi come quello del disastro del ponte Morandi, la caccia al capro espiatorio parte prima ancora che la giustizia penale abbia fatto il suo corso. In questo caso è Atlantia a finire nella graticola, con il titolo che non aveva mai subito cali così pesanti in una singola seduta. Gli investitori nei titoli Atlantia pagano anche loro le conseguenze del crollo del ponte Morandi di due giorni fa che ha provocato la morte di almeno 39 persone e lo sfollamento di altre centinaia. Dopo ripetute sospensioni al ribasso, il valore del gruppo in Borsa si riduce di un quarto. Il tutto mentre i Bond vengono colpiti da una pioggia di vendite. È il risultato della decisione del governo Conte di avviare un processo di revoca della concessione autostradale. Luigi Di Maio, vice premier e leader del MoVimento 5 Stelle, ha detto che c’è un colpevole sicuro e quello è Atlantia, che gestiva l’infrastruttura incriminata del viadotto, costruito nel 1967 e sottoposto a diversi lavori di manutenzione nel corso degli anni. Il governo ha anche annunciato che intende nazionalizzare le autostrade e che non pagherà alcuna penale per la cancellazione dell’accordo. Si stima che la penale potrebbe…