Piazza Affari stabile: bancari volatili, bene Saipem, boom Tod’s. FTSE MIB -0,03%
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Piazza Affari stabile: bancari volatili, bene Saipem, boom Tod’s. Piazza Affari stabile: bancari volatili, bene Saipem, boom Tod’s. FTSE MIB -0,03%. Mercati azionari europei incerti. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,03%, il FTSE Italia All-Share a +0,02%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,38%, il FTSE Italia STAR a +0,27%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA il Conference Board ha annunciato che l’indice trend dell’impiego (sintesi di otto indicatori del mercato del lavoro) è salito a 109,90 punti nel mese di luglio dai 108,70 punti del mese precedente. Ad agosto le aspettative economiche della zona euro sono migliorate per il secondo mese consecutivo. L’indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente, è salito ad agosto a 14,7 punti da 12, punti precedenti. Il Dipartimento dell’Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a giugno gli ordinativi industriali sono diminuiti del 4% rispetto al mese precedente, al di sotto delle attese degli analisti fissate su un decremento più moderato pari allo 0,3%. Bancari sotto la parità: l’indice FTSE Italia…

Ferragamo accelera nel finale, snobbando Morgan Stanley
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Il titolo ha ritrovato il segno più dopo tre sedute consecutive in rosso, non lasciandosi condizionare dalle indicazioni della banca Usa. Accelerazione rialzista in chiusura di sessione per Salvatore Ferragamo che, dopo tre giornate consecutive in calo, oggi è riuscito a trovare gli spunti giusti per risalire la china, malgrado l’incertezza del Ftse Mib. Il titolo si avvia a chiudere la sessione odierna con un rialzo dell’1,87% a 19,37 euro e oltre 600mila azioni scambiate, poco oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 580mila pezzi. Salvatore Ferragamo non ha risentito delle indicazioni odierne arrivate da Morgan Stanley, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “equalweight” dul titolo, con un fair value rivisto verso il basso da 20 a 18 euro. Quest’ultima mossa riflette un intervento sulle stime che relativamente ai ricavi sono state tagliate del 2%, mentre per l’utile netto il taglio è più ampio e nell’ordine del 5%, con riferimento al triennio 2018-2020.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Intesa in lieve rialzo. UBS resta bullish, ma taglia tp
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Il titolo si mantiene poco sopra la parità, aiutato anche dal giudizio positivo della banca elvetica che però ha ritoccato al ribasso il target price. A circa mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, Intesa Sanpaolo si conferma poco al di sopra della parità, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un rimbalzo di oltre un punto percentuale. Negli ultimi minuti il titolo viene fotografato a 2,451 euro, con un vantaggio dello 0,25% e bassi volumi di scambio, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 50 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 120 milioni di pezzi. Intesa Sanpaolo oggi è finito sotto la lente di Ubs, i cui analisti da una parte hanno confermato la raccomandazione “buy” e dall’altra hanno ridotto il target price da 3,05 a 2,8 euro. Secondo la banca elvetica le attuali valutazioni del titolo scontano un pessimismo esagerato sull’outlook per i ricavi del gruppo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Dax respinto da un forte resistenza
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Dax respinto da un forte resistenza. Dax respinto da un forte resistenza. Il Dax e’ salito lunedi’ fino a quota 12715, arrivando in prossimita’ del lato alto del gap ribassista del 2 agosto (posto a 12706 sul grafico giornaliero e a 12730 circa sull’intraday), un ostacolo che ha pero’ respinto le quotazioni in area 12600. Per il momento quindi la reazione vista nelle ultime ore ha i connotati di un “return move” a testare dal basso la linea di tendenza rialzista disegnata dai minimi di fine giugno che era stata violata al ribasso giovedi’. Solo un recupero stabile al di sopra di area 12700 segnalerebbe l’intenzione del mercato di mettere nuovamente alla prova i massimi di fine luglio a 12886 punti. Sopra quei livelli il target si sposterebbe a 13010, lato alto del gap ribassista del 18 giugno. In caso di discese al di sotto di area 12500 invece le oscillazioni disegnate sul grafico intraday dal top del 18 luglio si dimostrerebbero un “testa spalle ribassista”, figura il cui completamento metterebbe fine al rialzo visto da fine giugno facendo temere cali almeno fino a 12350, base del gap del 5 luglio, con supporto successivo a 12250 punti circa. (AM –…

Tod’s (+15%): lo scatto degli utili infiamma i prezzi
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Tod’s coglie di sorpresa investitori e analisti interrompendo una pericolosa dinamica discendente dei ricavi grazie al balzo del 7% degli utili semestrali e al corposo potenziamento del canale di e-commerce. Tod’s sorprende positivamente il mercato balzando in mattinata del 15% grazie a utili in netta crescita dopo la positiva accoglienza delle nuove collezioni. Piace agli analisti anche il potenziamento, attraverso l’integrazione della società Italiantouch, dell’e-commerce e la conseguente riduzione dei costi a livello di gruppo. Inoltre positiva è la posizione finanziaria netta superiore ai 50 milioni, dopo il calo subito per l’acquisizione di Roger Vivier finanziata in gran parte con liquidità interna. La maggioranza delle case d’affari si affretta a rivedere al rialzo il target dal precedente 54.50 all’attuale 63.5 €, sottolineando come probabilmente la fase difficile delle vendite sia ormai alle spalle. Dal punto di vista dell’analisi grafica è possibile evidenziare la fine del periodo di congestione dei corsi bloccati tra la fascia di supporto resistenza compresa tra 54.50 e 62.30, sebbene prima dei dati i corsi abbiano toccato i minimi di periodo a 52.20€. In sostanza viene definitivamente capovolta attraverso la formazione di un ampio strappo di prezzo la tendenza di medio termine, che proietta adesso verso le…

Banco BPM(-8%): Gli utili in calo affossano il titolo
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Pesante inizio di settimana per Banco BPM che sprofonda sotto quota 2.30 più volte sospesa in asta di volatilità dopo la presentazione della semestrale 2018 che vede un netto calo degli utili anche per gli esercizi futuri e l’avanzamento del piano di riduzione dei crediti deteriorati: eccessiva la reazione degli investitori? La presentazione dei conti riferiti al primo semestre 2018 avvenuta venerdì dopo la chiusura dei mercati, ha gettato ulteriore “benzina sul fuoco” delle vendite partite con due sedute di anticipo in linea con i ribassi del Ftse Mib e del settore bancario. Secondo gli analisti la semestrale 2018 presenta un calo marcato degli utili che si estenderà anche nei trimestri successivi, spingendo al ribasso anche il target price medio da 3.90 a 3.40. Eppure il gruppo è riuscito a realizzare in gran parte il piano di derisking in scadenza nel 2020  denominato “exodus” e avente un totale di 13 miliardi circa di crediti deteriorati. Il quadro tecnico relativo alla dinamica dei prezzi assume una netta accelerazione della tendenza ribassista presente sul titolo ormai da maggio con la violazione del supporto 2.89€. Infatti Le configurazioni di prezzo che emergono dal grafico esprimono l’incapacità di superare la resistenza di 2.75 violata…

VIMI conferma che il 2018 sarà un anno di forte crescita
Finanza/Economia / 7 agosto 2018

Vimi Fasteners [VIMI.MI], società attiva nel settore della meccanica di altissima precisione arrivata in Borsa la scorsa settimana a 3,40 euro, tratta a 3,41 euro. L’anno in corso, dovrebbe chiudersi con un incremento dell’utile del 40%, ricavi proforma +10% rispetto al proforma 2017, Ebitda margin del 16%. Le previsioni per il 2018, contenute nel piano… The post VIMI conferma che il 2018 sarà un anno di forte crescita appeared first on Websim Action. Vimi Fasteners [VIMI.MI], società attiva nel settore della meccanica di altissima precisione arrivata in Borsa la scorsa settimana a 3,40 euro, tratta a 3,41 euro.L’anno in corso, dovrebbe chiudersi con un incremento dell’utile del 40%, ricavi proforma +10% rispetto al proforma 2017, Ebitda margin del 16%. Le previsioni per il 2018, contenute nel piano di al 2020, vengono confermate stamattina dal consiglio di amministrazione in una nota.La crescita, avviene “nonostante il settore automotive sia interessato da tensioni di mercato”.L’azienda con sede a Novellara, Reggio Emilia, si dichiara ottimista su tutti gli indicatori della marginalità.Vimi Fastener ha collocato in fase di IPO 3.529.000 azioni ordinarie.Le richieste sono pervenute sia da investitori qualificati e istituzionali che dal settore retail. Variegata è anche la provenienza geografica dei compratori, che sono…

Contratti: serve ripresa economica per stabilizzare il lavoro
News / 7 agosto 2018

Residente al Sud, tra i 15 ed i 34 anni, impiegato nel settore agricolo, turistico o del commercio: questo l’identikit del lavoratore con contratto a tempo determinato. La percentuale maggiore degli occupati con contratti a termine si trova infatti nelle caratteristiche sopraindicate; tuttavia, la quota dei contratti a tempo determinato è comunque inferiore alla media dell’eurozona. Lo studio, elaborato dalla Cgia di Mestre su un campione di oltre 3 milioni di lavoratori aventi un contratto di lavoro a tempo determinato e basato sul secondo rilevamento Istat di giungo, ha portato il coordinatore dell’ufficio mestrino, Paolo Zabeo, a dire quanto di seguito: “La crescita di questi contratti flessibili registrata negli ultimi 10 anni è correlata all’andamento dell’economia. Quando il Pil si abbassa il numero scende, quando l’economia torna a salire i precari aumentano. A nostro parere, va segnalato che il notevole ricorso a questi contratti non è legato al loro elevato numero, ma a seguito di una crescita che è stata e che continua a risultare troppo modesta. Con variazioni del Pil molto contenute, infatti, non possiamo che ottenere una cattiva occupazione, che abbassa la produttività complessiva del lavoro e conseguentemente anche i salari pro capite”. Sul totale degli occupati dipendenti,…

Il paradosso formativo nel trading
News / 7 agosto 2018

Il paradosso formativo nel trading Nel trading a differenza rispetto agli altri mestieri in cui è richiesta una preparazione professionale vi è una propensione all’improvvisazione molto molto pronunciata, intendo che molte persone si improvvisano trader senza mai aver letto un libro di trading o senza aver mai fatto un corso sull’argomento. In qualsiasi altro campo professionale molto raramente ci si improvvisa professionisti in qualcosa, per esempio non ho mai visto un ingegnere che non sia tale, dilettarsi nella progettazione di un ponte o qualcosa del genere, allo stesso modo non ho mai visto nessuno che non sia un chirurgo andare in sala operatoria ad operare un paziente. Nel trading invece è tutto il contrario, si vedono moltissime persone che si improvvisano professionisti nel settore che fanno trading, ovviamente con pessimi risultati, infatti in questo settore quasi il 90% dei soggetti che operano perdono soldi. A mio avviso non si ci può improvvisare trader senza formazione, soprattutto perchè la finanza è un settore complesso e pieno di “lupi” che vogliono farvi perdere soldi. Avete una strada per evitare tutto ciò, la formazione.   Partecipa al nostro percorso formativo gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da subito. CLICCA QUI PER…