CNH Industrial: S&P migliora rating da BBB- a BBB
Finanza/Economia / 9 agosto 2018

S&P Global Ratings eleva il rating di CNH Industrial a ‘BBB’. S&P Global Ratings eleva il rating di CNH Industrial a ‘BBB’. Londra, 8 agosto 2018 – CNH Industrial N.V. (NYSE: CNHI / MI: CNHI) annuncia che in data 8 agosto 2018 S&P Global Ratings ha elevato il rating di lungo periodo (long-term issuer credit rating) di CNH Industrial N.V. e della sua controllata CNH Industrial Capital LLC a ‘BBB’ da ‘BBB-‘. Il rating di breve periodo (short-term rating) del programma di commercial paper di CNH Industrial Capital LLC è stato elevato a ‘A-2’ da ‘A-3’.L’outlook di entrambe le società è stabile.Inoltre, S&P Global Ratings ha elevato il rating sul debito (issue-level rating) di CNH Industrial N.V. e delle sue controllate industriali, nonché quello del debito senior unsecured di CNH Industrial Capital LLC, a ‘BBB’ da ‘BBB-‘. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tesla valuta delisting
Finanza/Economia / 9 agosto 2018

Il board di Tesla si è riunito “più volte” nel corso dell’ultima settimana per discutere dell’idea di Elon Musk di delistare la società. Il board di Tesla si è riunito “più volte” nel corso dell’ultima settimana per discutere dell’idea di Elon Musk di delistare la società. In un comunicato firmato dai membri del consiglio di amministrazione si legge che “si sta valutando se il delisting possa rappresentare meglio gli interessi di lungo termine di Tesla”. In un tweet, Musk ha dichiarato di star pensando al delisting di Tesla per 420 dollari ad adzione. Una notizia che giunge dopo le indiscrezioni sull’ingresso del fondo sovrano saudita nel capitale della società per il 5%. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Wall Street debole con dazi Cina e dichiarazioni Barkin (Fed Richmond)
Finanza/Economia / 9 agosto 2018

La Borsa di New York ha aperto la seduta in leggero ribasso a causa delle ultime decisioni sui dazi contro la Cina e delle dichiarazioni di Thomas Barkin della Fed di Richmond sull’opportunità di alzare i tassi d’interesse. La Borsa di New York ha aperto la seduta in leggero ribasso a causa delle ultime decisioni sui dazi contro la Cina e delle dichiarazioni di Thomas Barkin della Fed di Richmond sull’opportunità di alzare i tassi d’interesse. S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,3%. *L’amministrazione Trump ha deciso di imporre nuovi dazi *del 25% su 279 prodotti importati dalla Cina per un valore pari a 16 miliardi di dollari. Le imposizioni si aggiungono a quelle introdotte il 6 luglio, sempre del 25%, per un valore di 34 miliardi di dollari. Secondo l’amministrazione statunitense queste misure punitive sono state imposte in risposta a “pratiche commerciali sleali della Cina, come trasferimenti forzati di tecnologia e diritti di proprietà intellettuale”, e potrebbero essere estese ad altri 200 miliardi di prodotti. Attesa ora la risposta di Pechino. Thomas Barkin, presidente della Fed di Richmond, ha affermato che negli Stati Uniti la crescita è solida, la disoccupazione è bassa e l’inflazione attorno al…

BPER Banca in netto calo dopo la pubblicazione della trimestrale
Finanza/Economia / 9 agosto 2018

BPER Banca in netto calo dopo la pubblicazione di dati trimestrali deludenti. BPER Banca in netto calo dopo la pubblicazione di dati trimestrali deludenti. Nel periodo aprile-giugno il margine d’interesse è sceso sia rispetto al trim1 che al trim2 2017, stesso andamento per il margine di intermediazione che oltretutto delude il consensus Bloomberg: 508,7 milioni di euro contro 520,4. Pesante flessione per l’utile di gruppo: 56,7 milioni di euro da 251 nel trim1 e 104,5 un anno fa e ben al di sotto dei 73,3 del consensus. Ubs ha evidenziato che l’utile netto del secondo trimestre è stato del 10% circa più basso delle sue attese pur con un tax rate inferiore. Per la banca svizzera il rating è “neutral”, il prezzo obiettivo a 4,75 euro. Per gli analisti di Mediobanca Securities l’utile netto del secondo trimestre è stato invece del 30% al di sotto delle loro attese. Anche in questo caso giudizio “neutral” ma prezzo obiettivo a 5,2 euro. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 4,304 euro dopo aver terminato a 4,62 euro la seduta di martedì. La violazione dei minimi del 23 luglio a 4,50 euro ha comportato il completamento del “triplo massimo” disegnato dai prezzi…

Bper Banca (-6%): Delusione per il calo degli utili
Finanza/Economia / 9 agosto 2018

Bper Banca delude investitori e analisti che non si aspettavano un calo degli utili così marcato rispetto alle aspettative, nonostante le parole rassicuranti del management che evidenziano il miglioramento sostanziale degli indici di solidità e una crescita della marginalità nella seconda parte dell anno. Bper Banca delude investitori e analisti presentando un utile pari a circa 308 milioni, triplicato rispetto allo stesso semestre dello scorso anno, ma comunque inferiore del 30% circa rispetto alle aspettative. Gli analisti confermano i target price sopra i 5€ senza modificare la raccomandazione d’acquisto, che rimane “neutral” sperando di vedere miglioramenti nella redditività entro l’anno. Migliora ulteriormente il Cet1 ratio (ovvero il coefficiente che misura con quali risorse l’istituto riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti) al 14,7% rispetto a un requisito minimo stabilita dalla Bce all’ 8% circa. Secondo il management la solidità patrimoniale rimane elevata e ai livelli massimi nel panorama bancario italiano riimandando al prossimo semestre la crescita della marginalità, grazie ad nuovo piano di sviluppo. Dal punto di vista dell’analisi grafica i prezzi tagliano bruscamente il solido trading range presente dalla fine di giugno, di estremi 4.80 e 4.50, prolungando verso il basso la dinamica discendente dei corsi già in…

Quota 100, Flat tax e Iva: gli steps del governo
News / 9 agosto 2018

Dopo il decreto dignità, il “governo del cambiamento” mette in agenda altri punti cardine del suo programma. Reddito di cittadinanza e Flat tax (per le quali si prevede che la manovra sia di circa 25 miliardi di euro) ma soprattutto, nell’immediato, la riforma pensionistica. Prevista per settembre, la cosiddetta “quota 100” ha un costo stimato attorno ai 4 miliardi e prevede che la somma tra età anagrafica e contributi versati risulti pari, appunto, a 100. Più nel dettaglio il parametro legato all’età anagrafica ritenuta minima per far valere il meccanismo sarebbe di 64 anni; un altro paletto sarebbe invece inerente ai contributi figurativi. Quest’ultimi, si prevede, potranno essere conteggiati con un limite massimo di 2 anni. Ad essere coinvolti in questa prima fase sarebbero più o meno 400 mila persone. Rimane poi aperto il tema inerente alla “quota 41”, ovvero la soglia di contributi versati ritenuta sufficiente per andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica (precisamente si parla di 41 anni e 6 mesi di contributi versati). Come riporta “Il Mattino”, le previsioni dell’Inps in merito ai costi della manovra “quota 100” si aggirerebbero in partenza sui 14,4 miliardi di euro; il costo salirebbe poi fino ai 21 miliardi nel 2028…

Conte, a Bruxelles “a testa alta, ma non scriteriati”
News / 9 agosto 2018

In Europa il governo presenterà il suo piano economico “a testa alta” ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il premier Giuseppe Conte: “Io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati”. La Legge di Bilancio, che secondo alcune stime potrebbe richiedere risorse per 100 miliardi se ciascuna delle promesse fatte dall’esecutivo venissero realizzate, si scontra con un quando di stabilità finanziaria che il ministro dell’economia Giovanni Tria si è detto più volte determinato a garantire. “Sul tema delle risorse il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra”, ha chiarito su questo punto il premier, “le risorse sono ricavate da un’attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come sanità, scuola, ricerca perché assicurano una prospettiva di sviluppo. Una fonte di risorse sarà un riordino delle tax expenditure, le agevolazioni, anche con una ridefinizione molto organica di queste agevolazioni”. Sulle grandi opere come Tav e Tap il presidente del Consiglio ha fatto sapere…

La crescita degli USA a cosa è dovuta ?
News / 9 agosto 2018

La crescita degli USA a cosa è dovuta ? Qualche giorno fà leggevo che l’america ha chiuso il quarto trimestre in crescita positiva intorno al 4% di incremento del PIL. Come hanno fatto? Tramp è un genio? In realtà la risposta è molto semplice, come il sistema che hanno utilizzato ed il presidente americano non è un genio, ha solo applicato dei principi fondamentali della macroeconomia; o meglio, non evidenzia la sua genialità per questa particolare vicenda. L’espediente utilizzato sono i dazi doganali all’importazione. Chi vuole provare a spiegare le conseguenze di questi dazi sul PIL? manda una mail a info@top-tradingacademy.com Nella giornata di domani continuerò spiegando quali sono le implicazioni a breve e lungo periodo.  Partecipa al nostro percorso formativo gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da subito. CLICCA QUI PER ACCEDERE: https://goo.gl/TB3j3V Battleplan Ventennale Hang Seng Il Battleplan Ventennale in figura mostra quello che dovrebbe essere i percorso dei prezzi su un determinato ciclo, considerando i cicli inferiori. Nel caso in figura si nota chiaramente che i prezzi dopo il massimo del primo Decennale stanno ritracciando, questa fase coincide con la fase discendente dell’ultimo ciclo Biennale del Decennale in corso. Guardate la precisione delle Bande di Migliorino quando…

Anche la Danimarca vuole la “sua” Brexit. I nazionalisti vogliono un referendum in stile UK
News / 9 agosto 2018

“La Danimarca potrebbe negoziare concessioni simili a quelle della Gran Bretagna”. A dichiararlo è Kristian Thulesen Dahl, leader del DPP, secondo partito politico danese che non fa parte del governo di centro-destra del primo ministro Lars Lokke Rasmussen. “Ci sono molte opportunità per la Danimarca“, ha detto Dahl ai giornalisti. “Un’opzione sarebbe una relazione più fluida con l’UE, che rispecchierebbe il modello inglese“. Il leader del partito nazionalista danese vorrebbe far votare un referendum su eventuali concessioni alla Danimarca senza dover passare attraverso il processo di uscita effettiva dall’Unione Europea. La Danimarca ha tenuto diversi referendum sulle questioni comunitarie fino ad oggi, votando a favore dell’adesione all’UE nel 1972 e contro l’euro nel 2000. Per quanto riguarda il processo di Brexit, invece, Bloomberg, nella sua versione online, spiega come Theresa May avrebbe convocato per i primi di settembre un incontro con i vertici del suo governo per decidere una strategia in caso non si trovasse un accordo. L’articolo Anche la Danimarca vuole la “sua” Brexit. I nazionalisti vogliono un referendum in stile UK sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/