Piazza Affari negativa con i bancari. FTSE MIB -0,72%
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Piazza Affari negativa con i bancari. Piazza Affari negativa con i bancari. FTSE MIB -0,72%. *Mercati azionari europei contrastati. Wall Street in lieve rialzo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,08%, Nasdaq Composite +0,33%, Dow Jones Industrial -0,03%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,72%, il FTSE Italia All-Share a -0,63%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,14%, il FTSE Italia STAR a -0,18%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l’indice grezzo dei prezzi alla produzione *ha evidenziato, nel mese di luglio, una variazione nulla su base mensile dopo l’incremento dello 0,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +3,3% dal +3,4% precedente (consensus +3,4%). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione USA nella settimana terminata il 3 agosto si sono attestate a 213 mila unità, inferiori sia alle attese fissate a 220 mila unità che ai 219 mila unità della settimana precedente (rivisto da 218 mila). A giugno le scorte all’ingrosso USA hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,1%, superiori alle attese e alla lettura preliminare entrambe fissate su un indice nullo. Nel mese di mese…

Unipolsai, il rischio di ulteriori cali aumenta
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Unipolsai ha violato il 2 agosto il supporto offerto a 1,894 euro dal minimo del 20 luglio. Unipolsai ha violato il 2 agosto il supporto offerto a 1,894 euro dal minimo del 20 luglio. La ripresa del rialzo in atto dai minimi di giugno diventa sempre più improbabile senza prima un nuovo test di area 1,82 euro, minimo di novembre 2017. La tenuta di quei livelli e la rottura di 1,95 potrebbero riproporre movimenti verso 2,04, top di luglio. Sotto 1,82 invece rischio di movimenti verso 1,78 e 1,70 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unipol, il ribasso non si arresta
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Unipol ha violato il 2 agosto la base del canale crescente disegnato dai minimi di inizio luglio, passante ora a 3,45 circa e dopo un tentativo di rimbalzo ha ripreso a scendere nella seconda metà dell’ottava spingendosi giovedì fino a 3,362 euro. Unipol ha violato il 2 agosto la base del canale crescente disegnato dai minimi di inizio luglio, passante ora a 3,45 circa e dopo un tentativo di rimbalzo ha ripreso a scendere nella seconda metà dell’ottava spingendosi giovedì fino a 3,362 euro. Sotto 3,35, minimo del 20 luglio, attesi ulteriori cali verso i minimi di giugno a 3,22 euro e poi fino a 3,05 euro. Solo oltre area 3,54, media esponenziale a 50 giorni, possibile un nuovo test del lato alto del canale a 3,70 circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unicredit, il calo odierno non danneggia il trend
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Unicredit si muove da inizio giugno all’interno di uncanale, porzione di grafico compresa tra due linee parallele, moderatamenterialzista. Unicredit si muove da inizio giugno all’interno di uncanale, porzione di grafico compresa tra due linee parallele, moderatamenterialzista. Solo la fuoriuscita dai limiti del canale, la base a 14,09 e il latoalto a 15,43, segnalerebbero una presa di posizione da parte del mercato sulladirezione da seguire. La flessione odierna, con i minimi a quota 14,37, non comporta quindi un deterioramento del quadro grafico. Oltre 15,43 il mercato si dimostrerebbe ottimista sul titolo, target a 15,90 e 16,45 euro, sotto 14,09invece si potrebbero prevedere ulteriori cali, supporto a 13,53, minimo di giugno, e a 13,10 euro circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Costco: Ubs alza il target price a 255$ da 225$
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Ubs ha rivisto al rialzo il target price di Costco a 255$ da 225$ di una precedente stima. Ubs ha rivisto al rialzo il target price di Costco a 255$ da 225$ di una precedente stima. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

FinecoBank: i prezzi in stallo non frenano il business
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

FinecoBank conferma la solida crescita della raccolta ma soprattutto conferma l’ottimo stato di salute del proprio modello di business, facendo nascere la domanda se il mancato superamento delle resistenze più immediate sia solo un fattore transitorio e che presto il mercato si accorgerà del valore ancora inespresso. Fineco Bank ha recentemente pubblicato dati sulla raccolta ancora una volta in crescita robusta e un aumento della clientela, che entro il prossimo biennio potrebbe superare il milione mezzo di clienti confermandosi leader indiscusso nei servizi bancari e d’investimento online. I broker nonostante questi numeri, sottolineano che la crescita dei corsi ha già superato il 40% in un anno, rispecchiando il valore effettivo della banca e confermando i target price intorno a 9/10€ Probabilmente a frenare il superamento della resistenza di 10.35, oltre che alla ridotta attività estiva sui mercati,vi è anche l’influenza esercitata dalla valutazione asettica riguardante l’intero settore bancario italiano, che penalizza le realtà più dinamiche. Nonostante ciò come insegna l’esperienza di borsa di tante società di successo, vista la solidità del bilancio è l’espansione crescente della clientela, non è escluso che i prezzi nel medio periodo possano superare abbondantemente le resistenze più immediate, quali 10.35 e 10.80€. Dal punto di…

Tesla a rischio: senza nuovi capitali si chiude
Finanza/Economia / 10 agosto 2018

Tesla ha risorse scarse nonostante le vendite in costante aumento, con i costi di produzione talmente alti da non aver mai consentito all’azienda l’autosufficienza finanziaria e con la fine del denaro a basso costo in Usa, il Ceo Elon Musk corre ai ripari cercando nuovi soci. Tesla ha risorse liquide appena sufficienti per continuare a produrre ancora per pochi mesi, spingendo evidentemente il management a muoversi al fine di evitare una debacle sul mercato azionario tale da scoraggiare l’ingresso di nuovi investitori. Infatti nonostante il promettente aumento delle vendite, i costi di produzione dei nuovi modelli di auto sono lievitati a tal punto da far pentire gli ingegneri della scelta di automatizzare completamente i processi di assemblaggio, dovendo continuamente interrompere le linee di produzione. Tesla secondo le parole dello stesso Ceo Elon Musk, deve ancora diventare un’azienda in grado di produrre utili e raggiungere l’autosufficiente, per cui prima che gli investitori scarichino le azioni, la scelta di delistare il titolo potrebbe essere l’unica per evitare guai. L’analisi grafica mostra i violenti cambi di fronte del prezzo, le cui oscillazioni hanno interessato una zona di estremi tra 280$ e 390$, consolidata nell’arco di soli due mesi. Inoltre nonostante il forte incremento…

I soldi per l’Africa al cognato di Renzi
News / 10 agosto 2018

Era il 2016 quando “La Nazione” rese nota l’inchiesta, a sua volta nata da segnalazioni di movimenti bancari anomali da parte di Bankitalia, oltre che dalle perplessità esposte da Monika Jephcott, l’allora direttrice di Play Therapy ltf Londra. Play Therapy aveva ricevuto circa 10 milioni di dollari di donazioni provenienti da Fondazione Pulitzer (più o meno 5,5 milioni di dollari tra il 2009 ed il 2016, transitati dalla onlus Operation Usa), Unicef (circa 3,8 milioni di dollari tra il 2008 ed il 2013) ed altre onlus americane ed australiane (900 mila dollari dalle ong Mobility Without Barriers Foundation, Avsi, Australian High Commission, Fxb, Oak, France Volontaires e Undp) che dovevano servire a finanziare attività a scopo benefico destinate ai bambini africani. Quanto emerge dalla procura di Firenze però indica che quei soldi, in realtà, non finivano Burundi, Sierra leone o Eritrea, bensì venivano girati nei conti bancari del cognato di Renzi, Andrea Conticini (sposato con la sorella di Renzi, Matilde), e dei fratelli Alessandro e Luca. Stando a quello che riportano “Il Fatto Quotidiano” e “Dagospia”, su un totale di circa 10 milioni di dollari, ne sarebbe stati “prelevati” 6,6 milioni. I pm Luca Turco e Giuseppina Mione hanno ricostruito…

Wsj, fondi coesione Ue non piacciono nemmeno a chi li riceve
News / 10 agosto 2018

Quasi mille miliardi di euro investiti dall’inizio del secolo, lo scopo: aiutare ad includere le aree meno sviluppate dell’Unione Europea. I fondi di coesione, secondo quanto stimato dal Wall Street Journal, hanno messo in campo uno stanziamento di fondi che, ai valori attuali, supera quello del Piano Marshall adottato per aiutare la ricostruzione del Continente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per i Paesi più ricchi, è evidente che l’esborso netto possa diventare ragione di malcontento: fra i maggiori contribuenti netti dei fondi di coesione svettano Germania, Francia, Regno Unito e Italia (secondo grafico in basso). Meno scontata è la considerazione che i Paesi più favoriti dal denaro europeo, si trovino spesso all’avanguardia dell’antieuropeismo. La Polonia è, di gran lunga, la prima economia che fra 2014 e 2020, ha ricevuto e riceverà più fondi: oltre 60 miliardi. Spiccano in classifica, poi, la Repubblica Ceca, l’Ungheria (addirittura terza nel periodo 2008-2017), la Slovacchia. Si tratta dei Paesi dell’Europa Centrale che spesso fanno parlare di sé per la propria contrarietà alle politiche migratorie europee e spesso guardati con favore dai sovranisti italiani, Lega in testa. Ma anche all’interno degli stessi Paesi sviluppati, se l’analisi passa a una dimensione regionale, il fatto di ricevere molto…

La crescita degli USA a cosa è dovuta ? Parte 2
News / 10 agosto 2018

La crescita degli USA a cosa è dovuta ? Parte 2 Riprendendo il discorso di ieri, dicevo che gli USA hanno utilizzato i dazi come espediente per registrare una crescita che non si vedeva da anni. Come hanno influite i dazi a livello Macroeconomico ? La risposta esatta l’ha data M.B L’equazione della domanda aggregata (PIL) è uguale a Y=C+I+G-T+NX in cui C=consumi, I=investimenti, G=spesa pubblica, T=tasse ed NX=esportazioni-importazioni. Quindi l’unico fattore che incide negativamente sono le tasse, di conseguenza il PIL di uno stato diminuisce se diminuiscono C,I,G ed NX o aumenta T; e viceversa. I dazi all’importazione hanno fatto diventare i prodotti locali più convenienti rispetto a quelli esteri creando una maggiore produzione industriale interna, la quale porta maggiore occupazione ed inevitabilmente maggiori consumi (variabile C) dato che ci sono più soldi in circolazione. E’ tanto semplice quanto poco conosciuta la macroeconomia. Capire queste variabili ci aiuta anche in borsa nelle previsioni di lungo periodo, in quanto è possibile comprendere cosa potrebbe causare una manovra dello stato sul suo PIL e di conseguenza sul suo Indice ed in ultima analisi alle sue imprese quotate. Partecipa al nostro percorso formativo gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da…