CNH I. in rosso, ma arrivano due conferme buy dopo nomina AD
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Il titolo ha perso terreno per la terza seduta di fila, ma due banche d’affari confermano la loro view positiva. Non si ferma la discesa in Borsa di CNH Industrial che oggi ha archiviato la terza seduta consecutiva in flessione, Dopo aver ceduto poco più di un punto e mezzo percentuale ieri, il titolo oggi ha vissuto un copione simile, fermandosi a 9,976 euro, con un calo dell’1,52% e oltre 6 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,2 milioni di pezzi. Dopo 4 mesi, ieri è stato nominato un nuovo CEO di CNH Industrial e si tratta di Hubertus Muhlhauser, che prenderà formalmente l’incarico il 17 settembre. Si conclude quindi un lungo periodo con Nielsen come CEO ad interim. Con esperienza anche in Agco, numero tre al mondo nel settore delle macchine agricole, sarà Muhlhauser a decidere sullo spin-off, argomento già dibattuto in occasioni pubbliche nei mesi scorsi.In attesa di novità Equita SIM conferma la view positiva su CNH Industrial, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 13,6 euro. Lo stesso rating è stato ribadito non più tardi di ieri da Kepler Cheuvreux, con un target price…

Piazza Affari in forte flessione: Turchia e spread pesano sui bancari. FTSE MIB -2,51%
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Piazza Affari in forte flessione: Turchia e spread pesano sui bancari. Piazza Affari in forte flessione: Turchia e spread pesano sui bancari. FTSE MIB -2,51%. *Mercati azionari europei in netto ribasso. Wall Street negativa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,5%, Nasdaq Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,51%, il FTSE Italia All-Share a -2,34%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,29%, il FTSE Italia STAR a -0,73%. Giornata molto difficile sui mercati a causa della crisi della lira turca, che ha toccato il minimo storico contro dollaro a 6,7596, in scia alle tensioni tra Ankara e Washington. Nel primo pomeriggio il presidente USA Donald Trump ha twittato di aver autorizzato il raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio importati dalla Turchia. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a luglio l’indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% *rispetto a giugno risultando pari alle attese degli analisti e superiore alla rilevazione precedente fissata al +0,1%. Su base annuale l’indice si è attestato al 2,9%, invariato rispetto a giugno (consensus +3%). Nel Regno Unito l’ONS (Office for National Statistics) ha comunicato la prima stima…

UniCredit testa un supporto critico
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

UniCredit sotto pressione venerdi’ dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui la BCE sta monitorando attentamente la situazione di alcune grandi banche esposte sulla Turchia, dopo il crollo della lira turca. UniCredit sotto pressione venerdi’ dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui la BCE sta monitorando attentamente la situazione di alcune grandi banche esposte sulla Turchia, dopo il crollo della lira turca. Tra queste BBVA, BNP Paribas e UniCredit, presente in Turchia con Yapi Kredi (la quarta banca del Paese). Il titolo italiano ha terminato la seduta in calo del 4,73% a 13,776 euro dopo avere toccato un minimo intraday a 13,512 euro. Le quotazioni si sono mosse da inizio giugno all’interno di un canale, porzione di grafico compresa tra due linee parallele, moderatamente rialzista, del quale venerdi’ e’ stata testata la base, passante a 13,75 euro circa. La violazione, da confermare in chiusura di seduta, dei 13,75 euro, costringerebbe a considerare il canale citato un “flag”, figura di continuazione della precedente tendenza ribassista, quella partita dai massimi di fine aprile. A 13,44 euro si colloca il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio 2016, se i prezzi dovessero scendere al di sotto anche di quel…

STM colpito da raid ribassista. Morgan Stanley boccia il settore
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Il titolo è stato il peggiore del Ftse Mib, con un affondo di circa il 5%, alimentato anche dalle indicazioni della banca Usa. Una seduta da dimenticare quella odierna per STM che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un calo di poco superiore ad un punto percentuale, quest’oggi è stato oggetto di un vero e proprio raid ribassista. Il titolo, che ha occupato l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 18,01 euro, con un affondo del 5,06% e quasi 6 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,5 milioni di pezzi. STM ha amplificato la negatività del mercato sulla scia della bocciatura riservata da Morgan Stanley al settore dei semiconduttori, con un cambio di rating da “in-line” a “cauto”. La banca americana ritiene che il business del comparto sia solido, ma al contempo è difficile immaginare un upgrade delle stime. Il rapporto rischio-rendimento è il più debole da tre anni e gli analisti avvertono che una frenata della domanda potrebbe alimentare una forte correzione. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saipem limita i danni. Rumors su costruzione gasdotto in Kuwait
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Il titolo oggi ha contenuto le perdite al di sotto dell’1%, grazie alle indicazioni di stampa su una gara per la costruzione onshore di un gasdotto. La seduta odierna si è conclusa in flessione anche per Saipem che, dopo aver guadagnato due punti e mezzo percentuali ieri, ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto, riuscendo a difendersi meglio dell’indice di riferimento. Il titolo ha terminato gli scambi a 4,435 euro, con un ribasso dello 0,89% e oltre 9,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11 milioni di pezzi. Saipem è finita sotto la lente del mercato oggi sulla scia delle indiscrezioni riportate da Milano Finanza, secondo cui il gruppo sarebbe in lizza per l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la costruzione onshore di un nuovo gasdotto strategico per l’esportazione di gas dall’area settentrionale del Kuwait. Gli analisti di Equita SIM fanno notare che non sono forniti i termini della gara, ma si evidenzia che la stessa è molto competitiva con ben 12 player coinvolti, e che le offerte vincolanti sono attese per il 6 di novembre.In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view positiva su Saipem con…

STM (-5%): La crisi turca è solo un pretesto
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

STMicroelectronics è correttamente valutata secondo gli analisti e nonostante i buoni risultati trimestrali presentati il 27 luglio, abbassano i target price sotto i 19€, crisi turca permettendo. Stm colpita dalle vendite è il secondo peggior titolo di un Ftse Mib (-3%) in caduta libera, registrando un passivo di -5.20% e accelerando una dinamica discendente già intrapresa con il fallito breakout di 19.35€  lo scorso 27 luglio. Nonostante un trimestre positivo con ricavi netti in aumento a 2,27 miliardi di dollari e l’utili a 260 milioni con un +73% rispetto al 2017, gli analisti giudicano i livelli di Stm e più in generale dell’intero settore Tech come appropriato. Non c’è dunque da stupirsi se si verificheranno ulteriori prese di beneficio sul settore come è accaduto oggi in tutta Europa, con Infineon ad esempio che perde quasi il 4% e la crisi turca a fare da pretesto. Dal punto di vista dell’analisi grafica il prezzo ha completato un doppio massimo decrescente, concretizzando una evoluzione ribassista sotto i 19€, che ha come obiettivo l’attacco del supporti a quota 17.50 prima e 16.40 in seguito. L’ analisi dell’indicatore di trend macd aveva già correttamente valutato il pullback verso il massimo relativo di 20.70€, come…

Unipol resiste alla bufera turca ma non basta
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Unipol mette d’accordo gran parte degli analisti che promuovono il titolo aggiornando i target price, dopo la presentazione dei conti in forte miglioramento e la partecipazione in BPER Banca giudicata solo un investimento marginale rispetto al portafoglio complessivo. Unipol festeggia conti semestrali giudicati ottimi con ricavi pari a 7.74 miliardi di euro, in rialzo del 3% rispetto allo stesso semestre del 2017. L’utile netto dell’intero gruppo è pari a 644 milioni di euro, quasi raddoppiato grazie alla plusvalenza realizzata per la cessione di Popolare Vita per 309 milioni e soprattutto migliora la guidance per tutto il 2018, dopo il pesante rosso del 2017 pari a 390 milioni. Inoltre l’amministratore delegato della società ha sottolineato che anche nell’eventualità l’investimento in BPER Banca dovesse salire al 19.9%, livello consentito dalle norme attuali, Unipol non assumerà il controllo dell’istituto bancario. Tante buone notizie insomma che hanno spinto molti analisti a ritoccare verso l’alto il target price intorno 4.5€, al momento comunque distante dai prezzi attuali e difficilmente raggiungibili nel breve termine. Dal punto di vista dell’analisi grafica a candele settimanali,  i prezzi palesano una netta tendenza ribassista di medio periodo, con la violazione verso il basso del supporto di 3.95€, da cui è…

Trading di breve: Unicredit e FCA
Finanza/Economia / 11 agosto 2018

Trading long/short Azioni Ftse MIB su cicli di breve-brevissimo periodo: nel Trading System ShoTrading seguiamo costantemente UNICREDIT (UCG) sul quale facciamo trading metodico. Trading long/short Azioni Ftse MIB su cicli di breve-brevissimo periodo: nel Trading System ShoTrading seguiamo costantemente UNICREDIT (UCG) sul quale facciamo trading metodico. Le ultime operazioni chiuse cono stati i due veloci long “mordi e fuggi” del 20 luglio (chiuso a target di presa profitto il 25 luglio), poi il rientro long del 30 luglio chiuso poco meglio che in pari su stop stretto l’1 agosto. Il titolo oggi ha aperto in pesante gap down e le quotazioni al momento si muovono a contatto con area 14 €. Sul sistema siamo vicino al completamento del nuovo conteggio ciclico di breve-brevissimo. In caso di tenuta di area 13,8-14 potremmo avere un segnale di acquisto per un rimbalzo veloce lunedì prossimo (13 agosto). Prima dobbiamo però attendere ulteriori movimenti almeno fino a chiusura odierna, senza anticipare il conteggio ciclico in quanto al momento il titolo è in fase ribassista e non bisogna anticipare eventuali segni di tenuta e forza. Su FIAT (FCA) abbiamo avuto un segnale di acquisto lo scorso 3 agosto, ma lo abbiamo chiuso ieri (9 agosto)…

Irpef, spunta l’ipotesi a tre aliquote. 80 euro verso “riordino tecnico”
News / 11 agosto 2018

Le ambizioni della flat tax continuerebbero a moderarsi: dopo il tramonto dell’aliquota unica e l’approdo a una “dual tax” (15 e 20%) prevista nel contratto di governo, ora si starebbe studiando un’imposizione in tre scaglioni. A dare conto di quest’ipotesi è il Sole 24 Ore, secondo il quale il governo, nel tentativo di far quadrare i conti, starebbe studiando “la riduzione degli scaglioni Irpef da 5 a tre: il primo fino a 28mila euro con aliquota fra il 15 e il 25%, il secondo fra 28 e 75mila euro e aliquota fra il 26 e il 35% mentre il terzo – dai 75mila euro – rimarrebbe al 43 per cento”. Anche in questo caso si andrebbe verso una riduzione della progressività della misura, sebbene con effetti più contenuti in termini di mancato gettito per le casse dell’erario. Anche gli 80 euro introdotti dal governo Renzi sarebbero oggetto di revisione, ma non in termini di “eliminazione” per sbloccare risorse. Infatti l’obiettivo è quello di impedire che i contribuenti che attualmente ricevono il bonus non vadano a rimetterci, come aveva recentemente affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al quotidiano di Confindustria: si parla di “riordino tecnico” che trasformerebbe il bonus in una riduzione…

Previsione dell’FTSEMIB utilizzando la massa monetaria
News / 11 agosto 2018

  Previsione utilizzando la massa monetaria    Come è ben visibile dall’immagine la visione di medio lungo periodo del nostro indice italiano utilizzando la massa monetaria è notevolmente pessimistica, la quale dovrebbe portare i prezzi in zona 15000 punti. La curiosità che notiamo è che il crollo inizierebbe intorno ai primi di maggio, periodo in cui dovrebbe cambiare la presidenza della BCE. Il suo successore dovrebbe essere il tedesco Weidmann, il quale porrebbe immediatamente fine alle politiche espansive di Draghi (Quantitative Easing) ponendo al centro una politica di tagli (Austerity). Questa manovra per l’economia italiana sarebbe una stangata non da poco, farebbe salire consistentemente lo spread portando i prezzi in zona previsione. Dal lato ciclico invece chiuderebbe un canale accumulativo Decennale propedeutico alla partenza di un ciclo Secolare. Partecipa al nostro percorso formativo gratuito con una strategia in regalo, applicabile fin da subito. CLICCA QUI PER ACCEDERE: https://goo.gl/TB3j3V Battleplan Biennale FTSEMIB L’immagine del Battleplan che aderisce bene ai prezzi mostra che dopo la lunga lateralizzazione dei prezzi il ciclo Intermestrale (giallo in basso) dovrebbe invertire la tendenza, in quanto la velocità sembra in procinto di rompere l’asse dello zero al ribasso. La situazione di lungo periodo non varia molto in…