I due veri motivi per i quali Elon Musk vuole dire addio a Wall Street
News / 13 agosto 2018

Elon Musk non è certo famoso per i suoi modi felpati. E sa usare bene i social network, a volte al limite della liceità. Lo ha fatto anche questa volta: si è presentato su Twitter, martedì 7 agosto, ha scritto “buongiorno” con una faccina accanto. E l’ha sparata: “Sto considerando la possibilità di rendere Tesla privata”. Cioè di ritirarla da Wall Street. E ha fatto anche il prezzo: chi vorrà ricomprare una fetta della casa automobilistica e tenersela al riparo dalle fluttuazioni di borsa, dovrà mettere sul piatto 420 dollari per azioni. A questa cifra, Musk valuta Tesla 71,3 miliardi di dollari, 82 miliardi incluso il debito. Cioè con un premio del 20% all’ultima chiusura precedente alle parole del fondatore.  Am considering taking Tesla private at $420. Funding secured. — Elon Musk (@elonmusk) 7 agosto 2018 Musk è sempre divisivo: c’è chi indica la sua mossa come geniale e chi la declassa a irrealizzabile. Intanto però, dopo il tweet e la conferma ufficiale tramite una lettera ai dipendenti (spedita mezz’ora dopo il cinguettio), il titolo ha avuto un’impennata. Ma quali sarebbero i vantaggi di avere Tesla fuori da Wall Street? Ed è davvero una strada percorribile? Il vantaggi: crescere nell’ombra…

La mobilità sostenibile non è solo elettrica. L’avanzata dei veicoli a gas
News / 13 agosto 2018

Non solo auto elettrica. La mobilità sostenibile infatti comprende anche i veicoli a gas che nell’ultimo periodo hanno avuto una diffusione altrettanto importante contribuendo a rendere l’aria più respirabile e con risparmi notevoli per le tasche degli automobilisti. Il gas (da non confondere con il gpl che è miscela di combustibili, principalmente propano e butano, sottoprodotti del processo di raffinazione del petrolio greggio) inoltre, a differenza dell’elettrico, può essere utilizzato come carburante anche per il trasporto pesante (camion e tir) oltre che navale, mezzi di trasporto che, almeno finora, non possono camminare con le batterie. Secondo i dati Aci nel 2017 i veicoli a metano circolanti in Italia hanno superato il milione, circa il 2% del parco totale. A maggio 2018 la quota di mercato delle auto a metano in Italia è salita al 3% a fronte dell’1,7% di fine 2017. La rete di distribuzione negli ultimi 15 anni è triplicata con un trend di crescita pari al 5% annuo. Oggi per il metano ci sono 1.263 stazioni di rifornimento su tutto il territorio nazionale, di cui 46 in autostrada, la rete più capillare d’Europa. I Tir a gnl (gas naturale liquefatto) negli ultimi tre anni sono aumentati del 900%, passando dai circa 100 del 2015 ai…