Buzzi Unicem in rosso. Bca IMI taglia rating e stime
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Il titolo è sceso dopo il rally di ieri, condizionato anche dalle indicazioni arrivate dagli analisti. Chiusura negativa oggi per Buzzi Unicem che, dopo la buona performance di ieri, quando la giornata è stata archiviata con un rally di circa tre punti percentuali, ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto oggi. Il titolo si è fermato a 17,695 euro, con un calo dello 0,78% e oltre 500mila azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 600mila pezzi. Buzzi Unicem oggi è finito sotto la lente di Banca IMI, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “add” sul titolo, con un prezzo obiettivo ridotto da 26,5 a 19,8 euro. Quest’ultima mossa riflette un taglio delle stime di Ebitda ricorrente del 12,2% per quest’anno e del 13,3% per il prossimo, dopo che il gruppo ha annunciato una leggera revisione al ribasso della sua guidance per quest’anno.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari limita i danni nel finale: bancari in rosso, rimbalza Atlantia. FTSE MIB -0,53%
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Piazza Affari limita i danni nel finale: bancari in rosso, rimbalza Atlantia. Piazza Affari limita i danni nel finale: bancari in rosso, rimbalza Atlantia. FTSE MIB -0,53%. Mercati azionari europei in lieve calo. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,01%, Nasdaq Composite -0,37%, Dow Jones Industrial +0,14%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,53%, il FTSE Italia All-Share a -0,54%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,59%, il FTSE Italia STAR a -0,49%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di agosto dell’indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 95,3 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 98,1 punti e alla rilevazione precedente pari a 97,9 punti. Il Conference Board ha comunicato che negli USA a luglio l’indice anticipatore (Leading Indicator) ha fatto segnare un incremento dello 0,6% m/m, superiore al +0,4% del consensus e al +0,5% registrato a giugno. Eurostat ha comunicato che nel mese di luglio il dato relativo all’Indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto del 2,1% su base annuale in linea con le attese e in crescita dal…

Eur/Usd recupera lentamente terreno
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Eur/Usd recupera terreno e si riporta sopra quota 1,14 dopo lo scivolone che la scorsa ottava ha spinto i corsi sul livello più basso da luglio 2017, a 1,1297. Eur/Usd recupera terreno e si riporta sopra quota 1,14 dopo lo scivolone che la scorsa ottava ha spinto i corsi sul livello più basso da luglio 2017, a 1,1297. Sebbene la crisi valutaria turca non sia ancora superata, il cambio ha tentato di dare seguito all’ “hammer” disegnato il 15 agosto su tali minimi. Oltre 1,1430 sarebbe lecito aspettare un riavvicinamento agli ex supporti a quota 1,15, minimo di giugno, e più in alto fino a 1,16 circa, riferimento critico a ridosso del quale transita anche la media mobile a 50 sedute. Movimenti fino a queste due aree, seppur significativi, non modificherebbeo l’attuale scenario grafico che resta ancora orientato al ribasso verso obiettivi a 1,11 circa, ottenuti proiettando l’ampiezza del triangolo formatosi tra giugno e luglio, rotto al ribasso all’inizio del mese. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pirelli in calo: gli analisti confermano view positiva
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Il titolo scende dopo due sedute consecutive in salita: Mediobanca resta bullish dopo le indicazioni di un portavoce del gruppo sulla caduta della lira turca. Si avvia alla conclusione con il segno meno la seduta odierna di Pirelli che, dopo aver archiviato le due giornate precedenti in rialzo, oggi perde terreno, difendendosi però meglio dell’indice di riferimento. Il titolo negli ultimi minuti viene scambiato a 7,602 euro, con un calo dello 0,47% e oltre 700mila azioni scambiate, pari a circa un terzo la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Pirelli non evita il segno meno malgrado le indicazioni bullish di Mediobanca Securities, i cui analisti hanno ribadito oggi la raccomandazione “outperform” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 7,8 euro. Mediobanca mantiene una view positiva dopo che ieri un portavoce del gruppo ha parlato di un impatto limitato per Pirelli dalla svalutazione della lira turca. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ubi Banca (-3.5%): lo spread colpisce la banca meno esposta
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Continua a scendere il valore di Ubi Banca nonostante il management abbia ribadito la graduale riduzione dei titoli di stato italiani in portafoglio, ma a preoccupare di più gli investitori probabilmente è l’ampio stock di crediti deteriorati da smaltire. Continuano a scendere le quotazioni di Ubi Banca in perfetta sintonia con il sentiment negativo che colpisce in maniera indistinta non solo il settore bancario, ma anche altri comparti del Ftse Mib. Purtroppo i prezzi si avvicinano pericolosamente ai supporti di lungo termine compresi tra 3.15 e 3.05€ che una volta oltrepassati decreteranno la fine del trend rialzista di lungo periodo Infatti la maggiore parte del 2018 è stata caratterizzata da oscillazioni entro il trading range di estremi 3.68 e 4.32€, mentre durante la prima parte di giugno, con la violazione del supporto tematico di 3.45, si è verificato un prolungamento della tendenza ribassista di breve termine che adesso punta a capovolgere anche quella di lungo termine, una volta superato l’ostacolo dei 3.05€. L’analisi dell’indicatore di trend macd fotografa una situazione ormai complicata da mesi, con la trigger line costantemente orientata verso il quadrante negativo, filtrando in maniera eccellente il recente pullback verso l’alto di fine giugno e culminato con la…

Perché la lira turca sta precipitando e cosa comporterà
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Il crollo della valuta turca di venerdì ha segnato un crescente pessimismo sull’economia del paese dopo mesi di calo del mercato. Il crollo della valuta turca di venerdì ha segnato un crescente pessimismo sull’economia del paese dopo mesi di calo del mercato. La valuta turca è scesa a 6,75 dollari, in calo del 14% in giornata e del 41% dall’inizio dell’anno, poiché gli investitori sono preoccupati delle politiche economiche del paese e di una disputa con gli Stati Uniti che ha portato a sanzioni e nuove tariffe. Perché la valuta della Turchia è così debole? L’economia turca è cresciuta velocemente e ancora più velocemente si sta indebitando. Il boom economico è, in larga misura, sostenuto dagli aiuti che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha scelto di concedere alle piccole e medie imprese, già fortemente indebitate anche in valuta estera. Il fine politico della strategia di Erdogan è stato evidente: ha gonfiato al massimo l’attività economica interna per arrivare in piena espansione alle vincenti elezioni. Ma gli effetti di queste politiche hanno messo in seria difficoltà il Paese euro-asiatico. Il rischio è di dover gestire un’economia troppo esposta: uno shock esterno sul credito ha fatto schizzare l’inflazione, spingendo la disoccupazione e…

Fondamentale la tenuta dei 20.000
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Piazza Affari, contrariamente alle attese, non solo non è riuscita a mettere a segno il rally estivo, ma si trova ora in pericolo per la tendenza di medio-lungo periodo. Piazza Affari, contrariamente alle attese, non solo non è riuscita a mettere a segno il rally estivo, ma si trova ora in pericolo per la tendenza di medio-lungo periodo. Dobbiamo comunque sottolineare che il mercato è stato “colpito” anche nella settimana piu’ vulnerabile dell’anno; complice la crisi turca, ora parzialmente rientrata, e anche il fatto tragico di Genova ha minato non poco la credibilità del paese. Perso il trend rialzista di breve sotto 21.150 di FtseMib, ci troviamo ora non lontani dai 20.000 che funge da ultima barriera per una discesa più ampia e preoccupante, almeno fino a 19.250, target intermedio del testa e spalle ribassista ben visibile sul grafico. Operativamente dobbiamo ora distinguere tra portafoglio azionario classico e da trading; per il primo, ragionando anche sui dividendi futuri, non bisogna aver paura a portare l’investito al 100%, considerando le quotazioni attuali davvero attraenti, mentre per il trading sarebbe meglio aspettare una chiusura sopra 20.600, con obiettivi rialzisti posti a quota 21.450 e 22.200 dell’indice.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Dax: regge l’urto della crisi in Turchia ma guai in vista
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Peggiora progressivamente il quadro tecnico dell’indice Dax nonostante le notizie macro di tutto rispetto, che vedono l’economia tedesca continuare a crescere anche se lentamente, mentre i corsi faticano a difendere gli ultimi supporti rimasti prima dell’inversione ribassista di lungo periodo. Fase discendente molto delicata per il Dax colpito dalle vendite partite il 9 agosto scorso a ridosso dei livelli chiave di 12.620 e 12.480pt, con i venditori che sembrano non volere cedere le posizioni in essere convinti di vedere presto la rottura di 11.740pt. Eppure il peggioramento dell’indice si scontra con i buoni segnali dell’economia tedesca sebbene ancora timidi, con gli operatori che hanno dato maggior peso alla destabilizzante crisi Turca, la cui gravità è tutta da valutare. L’analisi delle configurazioni di prezzo candlestick rileva la formazione di due pesanti long black candle che hanno accelerato una dinamica ribassista di medio termine, confermata con il triplo massimo decrescente a ridosso di 12.870 pt. Associando le formazioni delle ultime quattro sedute, viene formato un pericoloso pattern di continuazione ribassista che non lascia molte speranze di tenuta del livello chiave di 12.120 pt. Una eventuale violazione di questo supporto produrrebbe un netto peggioramento della struttura tecnica di medio termine, già compromessa e…

FINCANTIERI – Acquisizione di Vitrociset
Finanza/Economia / 18 agosto 2018

Fincantieri  ha annunciato il raggiungimento di un accordo, insieme a Mer Mec, per l’acquisizione congiunta del 98,54% di Vitrociset, la quale nel 2017 ha registrato un fatturato di 163 milioni di euro. Non sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo il prezzo pagato o la profittabilità del business. In base a numeri riportati dalla stampa negli scorsi… The post FINCANTIERI – Acquisizione di Vitrociset appeared first on Websim Action. Fincantieri  ha annunciato il raggiungimento di un accordo, insieme a Mer Mec, per l’acquisizione congiunta del 98,54% di Vitrociset, la quale nel 2017 ha registrato un fatturato di 163 milioni di euro.Non sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo il prezzo pagato o la profittabilità del business. In base a numeri riportati dalla stampa negli scorsi giorni, l’operazione non dovrebbe portare ad un cambio rilevante nelle stime. L’acquisizione però ha rilevanza strategica dal punto di vista commerciale, in quanto il gruppo triestino potrà sfruttare Vitrociset per migliorare la propria offerta commerciale sul segmento navale militare.Reiteriamo la raccomandazione NEUTRALE per Fincantieri, con target price a 1,20 euro.www.websim.itwww.websimaction.itThe post FINCANTIERI – Acquisizione di Vitrociset appeared first on Websim Action. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml