5 azioni da Buy nel più longevo Bull Market della Storia
News / 26 agosto 2018

Era il 9 marzo 2009 e il mercato Usa, nello specifico l’S&P500, toccava il suo punto più basso. Da allora sono passati 3.453 giorni e quello che si è visto è stato, ormai ufficialmente, il più longevo mercato toro della storia. Era il 9 marzo 2009 e il mercato Usa, nello specifico l’S&P500, toccava il suo punto più basso. Da allora sono passati 3.453 giorni e quello che si è visto è stato, ormai ufficialmente, il più longevo mercato toro della storia, con oltre il 300% di crescita. E quel che più conta è che non sembrerebbe neanche arrivato il momento di ritirarsi. “I mercati toro non muoiono di vecchiaia. Ciò che li uccide sono le recessioni “, afferma Ed Yardeni di Yardeni Research. Tra utili in gran forma e agevolazioni fiscali, la corsa potrebbe essere ancora lunga. E Harriet Lefton consiglia 5 titoli su cui investire per approfittarne. 2U Inc (NASDAQ: TWOU) Si tratta di una piattaforma di formazione online che ha registrato in un anno +65%. Il motivo è chiaro: 2U Inc, come ricorda il report, rappresenta “il fornitore meglio posizionato per il futuro nell’ambito dell’istruzione superiore”,in altre parole, il futuro della formazione. Oltre a università di prestigio…

La startup italiana che salva gli stormi degli aeroporti 
News / 26 agosto 2018

Un sistema di telecamere in grado di monitorare le specie volatili che frequentano un aeroporto e di attivare una rete di dissuasori in caso di pericolo di impatto con aerei. Il progetto si chiama Bird Concentration Monitoring System, utilizza l’intelligenza artificiale contro quelli che si chiamano birdstrike e l’ha sviluppato The Edge Company, una startup italiana. Grazie al BCMS, l’azienda è stata selezionata, insieme ad altre imprese internazionali, dall’acceleratore francese The Camp per un percorso di sviluppo. I birdstrike sono il tipo più frequente di incidenti con stormi o branchi di animali: l’impatto violento tra un aeromobile ed uno o più animali selvatici. Secondo i dati 2016 dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, negli Stati Uniti gli impatti tra fauna selvatica e aviazione civile sono passati da 1.847 nel 1990 a 13.795 nel 2015. In Italia il numero di wildlife strike è passato 348 nel 2002 a 1.084 nel 2014. La sola aviazione civile degli Stati Uniti spende quasi un miliardo di dollari l’anno per il wildlife strike, mentre in Italia si stima un costo di 40 milioni di euro l’anno, tra riparazioni e ritardi nei voli. Radar e cannocchiale sono al momento gli strumenti più utilizzati per far fronte al problema.   …