Petrolio ancora in rialzo, ma il settore soffre a Milano

31 agosto 2018

Accelerano ancora al rialzo i prezzi del greggio nei mercati internazionali mentre si consolida l’uscita del petrolio iraniano dal mercato in vista della sanzioni Usa del prossimo novembre che sembrano avere avuto la meglio sulle posizioni dissenzienti dell’Europa.

Accelerano ancora al rialzo i prezzi del greggio nei mercati internazionali mentre si consolida l’uscita del petrolio iraniano dal mercato in vista della sanzioni Usa del prossimo novembre che sembrano avere avuto la meglio sulle posizioni dissenzienti dell’Europa. Contribuiscono ai recuperi anche i positivi dati sul calo delle scorte Usa pubblicati ieri dall’EIA, mentre rema contro il rialzo odierno del dollaro in un clima di risk off sui mercati azionari. Il future sul *Brent *guadagna lo 0,64% e si riporta a 77,64 dollari al barile mentre il derivato sul *WTI *segna un rialzo dello 0,35% a 69,76 dollari.

A Piazza Affari *Eni *però non festeggia e lascia al mercato l’1,06% del proprio valore, nonostante l’annuncio di una nuova scoperta a gas nel deserto occidentale egiziano.
Guadagna terreno invece *Saipem *(+1,10%) mentre *Tenaris *registra una seduta terribile con un calo del 4,99 per cento. Sul titolo della società di casa Rocca potrebbe pesare l’esclusione della Corea del Sud dai dazi su acciaio e alluminio che rimette in gioco pericolosi concorrenti nel mercato statunitense. Esclusa dai dazi anche l’Argentina che però mostra un situazione difficile a cui Tenaris è esposta: il presidente Mauricio Macri ha chiesto all’FMI di accelerare le pratiche per nuove linee di credito da 50 miliardi di dollari, ma la mossa ha spaventato i mercati e il peso argentino è in caduta libera sul dollaro. Male anche *Saras *(-0,98%).

Da notare che le vendite sul comparto oil italiano non sono diffuse nel resto del settore a livello europeo come testimonia l’indice Stoxx Europe 600 Oil & Gas *che guadagna lo 0,11 per cento. *BP e *Shell *guadagnano lo 0,2% e lo 0,74% rispettivamente, *Repsol *lo 0,18% ma *Total *cede lo 0,16 per cento.

(GD – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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