Ftse Mib: Agosto pesante
Finanza/Economia / 2 settembre 2018

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.269 punti, registrando un -1,10%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,28%. Agosto si conclude con un -8,76%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 20.269 punti, registrando un -1,10%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,28%. Agosto si conclude con un -8,76%. Il 17 Agosto: Un target credibile (non necessariamente quello conclusivo) è rappresentato dall’area intorno alla parallela inferiore della forchetta rialzista di lungo termine A-B-C, che attualmente transita a 19.700 punti (a Settembre a 19.900). Area rafforzata dalla convergenza del ritracciamento di Fibonacci del 50% del rialzo C-D (19.780 punti). In buona sostanza, l’area 19.700-19.900 rappresenta un livello grafico di particolare rilevanza. Concluso Agosto ritengo utile osservare il grafico su base mensile. Si osservi come il calo di Agosto abbia avvicinato notevolmente i prezzi all’area 19.700-19.900 punti. Il trend primario resta positivo e governato dalla forchetta rialzista A-B-C. Una strategia che il più delle volte ha successo è quella, in presenza di un trend rialzista, di acquistare sulle correzioni. In queste occasioni l’investitore può assumere un atteggiamento più o meno aggressivo, attendendo o meno l’effettiva tenuta dell’area di supporto. Giusto comunque evidenziare un contesto attualmente poco rassicurante:…

Fitch si pronuncia sull’Italia: BBB
News / 2 settembre 2018

Fitch si pronuncia sul rating italiano “Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) to Negative from Stable and affirmed the IDR at ‘BBB’” Le preoccupazioni di Fitch che giustificano il peggioramento dell’outlook da stabile a negativo sono: programmi di spesa del Governo dichiarati nel “Contratto di Governo” dopo le elezioni, non è chiaro come si conciliano con l’intento di ridurre il debito pubblico. rischio di deragliamento rispetto agli impegni presi di ridurre il rapporto deficit-PIL costantemente monitorato e migliorato negli ultimi anni. rischio smantellamento di riforme strutturali che hanno consentito al Paese di impostare una strada di ripresa della crescita seppur debole negli ultimi anni. attacchi all’Euro ed all’Europa che potrebbero comportare fuga di investitori dall’Italia come sta succedendo con i BTP. mancanza di un piano condiviso all’interno del Governo per l’economia. Ma ammette Fitch che i passi avanti di questi anni consentono di fare una fotografia benevola del Bel Paese, al punto da poter confermare il rating BBB. È palese che il messaggio di Fitch sia orientato alla cautela, nello stesso solco si è posta Moody’s rinviando il verdetto alla presentazione dei provvedimenti in materia economica (DEF e Legge di Bilancio), memori anche degli strascichi legali del 2011 seguiti al…

Fitch conferma il rating dell’Italia ma peggiora l’outlook
News / 2 settembre 2018

La decisione di non procedere al downgrade, ma cambiare la valutazione da neutrale a negativa è in linea con le aspettative. In merito alla conferma da parte di Fitch del rating sul debito italiano, Andrea Iannelli, Investment director di Fidelity International dichiara: La decisione di non procedere al downgrade, ma cambiare la valutazione da neutrale a negativa è in linea con le nostre aspettative, dato che la discussione sulla Legge di bilancio è ancora in corso. Vale la pena notare che Fitch, a contrario di Moody’s, ha scelto di non posticipare la revisione del rating a dopo l’annuncio della Legge di bilancio del 27 settembre. Dato l’ancora incerto prospetto delle finanze italiane e con risultati duplici all’orizzonte, era quindi improbabile che prendessero una decisione sostanziale questa settimana. Nonostante ciò un cambiamento di prospettive, seppur meno significativo di un declassamento, non fa che rimarcare ancora una volta le sfide che l’Italia deve affrontare. Il Governo cammina su una fune stretta, con un importante stock del debito e gli alti costi di finanziamento dovuti al recente aumento dello spread sui BTP, che limita lo spazio di manovra. Il Ministro delle Finanze Tria ha ripetuto più volte lo stesso messaggio, ovvero che il…

Settembre in trincea: 5 titoli per difendersi
News / 2 settembre 2018

Dopo i record storici ritoccati nuovamente dai listini Usa, a loro volta protagonisti del più longevo bull market della storia, in molti guardano con titubanza a settembre, mese che, storicamente, è tra i più difficili dell’anno per i mercati a stelle e strisce. Dopo i record storici ritoccati nuovamente dai listini Usa, a loro volta protagonisti del più longevo bull market della storia, in molti guardano con titubanza a settembre, mese che, storicamente, è tra i più difficili dell’anno per i mercati a stelle e strisce. E quello di quest’anno si presenta tra i più imperscrutabili, al centro come si trova di una guerra commerciale, più o meno dichiarata, che rischia di riaprirsi (con l’Ue) e di peggiorare (con la Cina) ma anche di essere travolto da nuovi problemi sul fronte degli emergenti. Il tutto senza tener conto della sempre più traballante posizione di Trump alla Casa Bianca. Impossibile non credere che anche solo per questioni emotive, i livelli altissimi raggiunti dai listini usa non risentano di uno qualsiasi di questi possibili incidenti. Ecco perché, Josh Enomoto consiglia 5 titoli per mettersi al sicuro in caso di tempesta. General Dynamics (NYSE: GD) Per quanto si siano stretti la mano, Kim…

Ci sono nuovi dettagli sull’auto a guida autonoma della Apple
News / 2 settembre 2018

Anche la Apple sta sperimentando con grande riservatezza un’automobile a guida autonoma, ma un tamponamento sulle strade della California – senza feriti – ha fatto trapelare informazioni e nuovi dettagli. Il progetto su gomma della mela morsicata è stato finora uno dei meglio custoditi della Silicon Valley, ma le leggi californiane impongono alle aziende che conducono test su strada di aggiornare costantemente la motorizzazione, soprattutto in caso di incidenti. Questo ha permesso di ottenere maggiori dettagli sul progetto della multinazionale, compreso il rapporto dell’incidente consegnato alle autorità. L’incidente Il 24 agosto alle tre del pomeriggio una delle Lexus Rx450h della flotta Apple è stata tamponata da una Nissan Leaf mentre si immetteva su una superstrada: “Il veicolo di prova Apple viaggiava meno di 2 chilometri all’ora in attesa di uno spazio sicuro per completare l’immissione quando una Nissan Leaf del 2016 ha toccato il veicolo di prova Apple a circa 24 chilometri orari – si legge nel rapporto -. Entrambi i veicoli hanno subito ingenti danni e non sono stati riportati feriti da tutte e due le parti”. Il progetto Titan Serviva un incidente perché se ne parlasse. E se finora non era mai stato confermato né smentito che Apple…

Pensioni, Uil: quota 100 penalizza i lavoratori in grave difficoltà
News / 2 settembre 2018

Con l’introduzione di ‘quota 100’ per andare in pensione, i lavoratori in condizioni di grave difficoltà vedrebbero peggiorata la propria situazione, con un ritardo di uscita dal mondo del lavoro che può arrivare fino a 4 anni, nel caso di disoccupati e di lavoratrici madri che dovranno attendere la pensione di vecchiaia a 67 anni. Lo sottolinea uno studio realizzato dal Servizio politiche previdenziali del segretario confederale Uil, Domenico Proietti. Ritardo, poi, che sarebbe ulteriormente aggravato dall’introduzione di requisiti elevati come l’età minima necessaria a 64 anni o un’anzianità contributiva che non tiene pienamente conto di tutti i contributi maturati dai lavoratori, con un’inaccettabile penalizzazione per le donne e per le aree più deboli del Paese. “Con gli attuali criteri per accedere all’Ape sociale – spiega Proietti – chi si trova in stato di disoccupazione, chi assiste un familiare disabile e i lavoratori con gravi disabilità possono, dallo scorso anno, accedere a questa misura con ‘quota 93’, quindi con un notevole anticipo rispetto a un’ipotetica ‘quota 100’, mentre chi svolge mansioni gravose può accedere all’Ape sociale con ‘quota 99’, già a partire dall’età di 63 anni”. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Allarme sui consumi, solo +1% nel 2018, peggior frenata in 4 anni
News / 2 settembre 2018

Frenano i consumi per i quali, nel 2018, si prospetta una “frenata allarmante, la peggiore dal 2014”. A lanciare l’allarme è Confesercenti-CER che sottolinea che “la crescita prevista per l’anno è ferma all’1%, un dato inferiore all’1,4% auspicato dal Documento di Economia e Finanza e il risultato più fiacco dal +0,3% registrato nel 2014”. E la debolezza di quest’anno proseguirebbe per tutto il prossimo biennio: la crescita dei consumi si dovrebbe confermare al +1% nel 2019 per poi frenare ancora a +0,7% nel 2020. In valori assoluti, in media si tratta di 5 miliardi di euro di spesa all’anno in meno rispetto alle previsioni nel triennio 2018-2019-2020. Il rallentamento dei consumi inciderà anche sul Pil. Secondo Confesercenti, l’anno si dovrebbe chiudere con una variazione di +1,3% del prodotto interno lordo, due decimi di punto in meno dell’1,5% indicato nel Def. E la debolezza proseguirebbe per tutto il prossimo biennio: la crescita dei consumi si dovrebbe confermare al +1% nel 2019 per poi frenare ancora a +0,7% nel 2020. La variazione del Pil, invece, dovrebbe rallentare ulteriormente sia nel 2019 (+1,2%) che nel 2020 (+1,1%).  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Storia di Costa Coffee, l’anti-Starbucks acquistato da Coca Cola 
News / 2 settembre 2018

Dopo aver convertito gli inglesi dal tè al caffè negli anni Novanta, la Costa Coffee, la seconda catena mondiale di caffetterie dopo Starbucks​, entra nell’impero Coca Cola per diventare ancora più globale. Il colosso americano ha rilevato il marchio per 3,9 miliardi di sterline (4,3 miliardi di euro) dal gruppo Whitbread, che lo aveva acquistato 23 anni prima per un prezzo decisamente inferiore. Allora Costa non contava nemmeno 40 punti vendita. Oggi ne ha 2.400 in Gran Bretagna e 1.400 nel resto del mondo. La catena è stata creata da due immigrati italiani, i fratelli Sergio e Bruno Costa, approdati in Gran Bretagna dal parmigiano negli anni ’60. Nel ’71 i Costa impiantano una torrefazione a Lamberth nel centro di Londra, nel ’78 creano la prima caffetteria, annessa a una piccola trattoria, poi crescono fino a creare una catena di 39 locali, che nel 1995 vendono per 19 milioni di sterline alla Whitbread, una multinazionale, il più grande operatore di caffè e alberghi del Regno Unito, che la ingloba nella Costa Coffee, trasformandola in un colosso globale, che due decenni dopo conta oltre 2.000 punti vendita in tutto il mondo. Nel 1995 il tè è ancora la prima bevanda degli inglesi, ma ancora per poco, la trasformazione, trainata da catene…

Il 12 settembre arrivano i nuovi iPhone. Cosa sappiamo finora
News / 2 settembre 2018

Tante indiscrezioni e, adesso, anche una data (ufficiale) e un’immagine (che ancora non lo è). Apple presenterà i nuovi iPhone il prossimo 12 settembre. Il sito 9to5Mac ha pubblicato una foto dei dispositivi, che accompagna voci e analisi. Ecco quali sono le più attendibili. Apple si fa in tre Da aprile in poi, diversi analisti hanno rilanciato la stessa previsione: Apple presenterà tre iPhone. Tutti avranno un design molto simile al “X”. Dovrebbe quindi esserci il passaggio definitivo a questo nuovo stile, privo di bordi e con il notch. Cioè quella porzione frontale dello smartphone che include fotocamere e sensori e che è stata adottata da molti altri produttori nel corso degli ultimi 12 mesi. La novità più importate non starebbe tanto nelle caratteristiche dei singoli dispositivi, quando nell’ampliamento della gamma: un iPhone con display Oled da 5,8 pollici (la stessa dimensione del X), una versione Plus con dimensioni (6,5 pollici Oled) e prezzo più elevati. E una versione più economica. Dovrebbe avere uno schermo da 6,1 pollici, ma dovrebbe essere un Lcd. Sarà soprattutto (ma non solo) questa componente a incidere sul costo del cartellino. Arriva l’iPhone low-cost: ecco perché L’iPhone più economico dovrebbe mancare di alcune funzioni, avere…

Tria sulle valutazioni di Fitch: “Ci saranno azioni” per convincere agenzie rating
News / 2 settembre 2018

“Tra poco non ci sarà più il problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni” per rassicurare le agenzie di rating. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso di un incontro con la stampa italiana a Shanghai, commentando la revisione da stabile a negativo dell’outlook sull’Italia da parte dell’agenzia Fitch che ha lasciato il rating fermo a ‘BBB’. “Il mantenimento del rating, come il rinvio del giudizio da parte di Moody’s, significa che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo”, ha sottolineato Tria. “Poiché il programma di governo che si sta mettendo a punto risponde alle linee che sono già state più volte espresse ufficialmente, sia dal presidente del Consiglio e sia da me, sia a giugno e sia ad agosto, evidentemente questo non ha convinto perché erano dichiarazioni”, ha rimarcato il ministro. Con l’arrivo dei documenti ufficiali del governo, “penso – ha aggiunto Tria – che questi giudizi verranno corretti e verranno corretti in senso positivo”, poiché “sono giudizi che non si basano su situazioni di fatto, ma si basano su attribuzioni di intenzioni al governo, che evidentemente differiscono dalle intenzioni dichiarate dal governo”. Tria ha poi chiarito che di non volere esprimere “alcuna critica”…