Leonardo: importante contratto per DRS. Il commento di Equita
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Il contratto a livello di gruppo rappresenta quasi il 3% dell’obiettivo della raccolta ordini 2018. Anche l’ultima seduta della settimana si è chiusa in calo per Leonardo che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, si è difeso meglio oggi. Il titolo si è fermato a 9,732 euro, con un calo dello 0,37% e circa 2,3 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi. Leonardo non ha beneficiato delle indicazioni di stampa da cui si è appreso che la controllata DRS ha vinto un contratto da 435 milioni di dollari con il Pentagono, per la fornitura di unità di ricezione termica a infrarossi. Secondo gli analisti di Equita SIM questo contratto, che a loro dire deve essere spalmato su più anni, a livello di gruppo rappresenta quasi il 3% dell’obiettivo della raccolta ordini 2018, mentre per DRS vale circa il 20% della raccolta ordini dello scorso triennio.Immutata la view positiva su Leonardo che per la SIM milanese resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 11,9 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Exor pesante dopo i conti. Equita non vede novità di rilievo
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Il primo semestre dell’anno si è chiuso con un utile netto in calo del 19% a 741 milioni di euro, mentre il debito netto è rimasto stabile. Terza seduta di seguito in calo per Exor che, dopo aver ceduto lo 0,25% ieri, ha subito un attacco ribassista più pesante oggi. Il titolo si è fermato a 54,28 euro, con una flessione del 2,02% e quasi 400mila azioni scambiate, oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 300mila pezzi. Exor ha perso terreno dopo la diffusione dei risultati del primo semestre dell’anno, chiuso con un utile netto in contrazione del 19% a 741 milioni di euro. Il ribasso è principalmente imputabile al minor contributo ad equity delle controllate. Il debito netto è rimasto praticamente stabile a 3,14 miliardi di euro, in linea con le attese e gli analisti di Equita SIM segnalano che le principali voci di cash-in/cash-out riguardano i dividendi e altri aggiustamenti minori che di fatto quasi si compensano. Per gli esperti non ci sono altri spunti di rilievo in quanto i risultati delle principali controllate sono già stati comunicati e non vengono evidenziati ulteriori movimenti di portafoglio.La SIM milanese mantiene una view cauta…

Ubi Banca in rosso. Snobbate le indicazioni di Bca IMI
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Il titolo ha perso terreno anche oggi, senza beneficiare della conferma bullish arrivata dagli analisti. Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Ubi banca che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, ha proposto un copione simile oggi. Il titolo si è fermato a 3,582 euro, con un ribasso dello 0,75% e oltre 7 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,9 milioni di pezzi. Ubi Banca oggi è finito sotto la lente di Banca IMI, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “add”, con un prezzo obiettivo a 3,9 euro. Per gli esperti l’accordo con i sindacati siglato di recente dalla banca per gli esodi volontari, è parte del piano industriale che a detta di Banca IMI procede in linea con le attese. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Anima: raccolta netta agosto positiva per 394 mln
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

La raccolta netta del Gruppo ANIMA nel mese di agosto 2018 è stata positiva per 394 milioni di euro; il totale delle masse gestite a fine mese è pari a circa 102,7 miliardi di euro, in aumento di circa il 36% rispetto al dato di fine agosto 2017. La raccolta netta del Gruppo ANIMA nel mese di agosto 2018 è stata positiva per 394 milioni di euro; il totale delle masse gestite a fine mese è pari a circa 102,7 miliardi di euro, in aumento di circa il 36% rispetto al dato di fine agosto 2017. “Nonostante le forti tensioni registrate sui mercati nel periodo e la stagionalità negativa di un mese caratterizzato da un volume di attività ridotto, il dato di raccolta è particolarmente positivo anche grazie all’avvio delle attività di gestione dei mandati assicurativi recentemente acquisiti dal Gruppo Banco BPM”, ha commentato Marco Carreri, Amministratore Delegato di ANIMA Holding. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Moncler resisterà al ribasso generalizzato?
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Moncler sembra essere uno dei pochi titoli in grado di mantenere le posizioni rialziste raggiunte rispetto agli altri componenti del Ftse mib, che invece faticano a reggere l’urto dell’onda ribassista che si è abbattuta sugli indici europei. Il titolo Moncler nelle ultime settimane dopo i massimi raggiunti oltre quota 41.50 €,  ha intrapreso un lento assestamento lungo il supporto di 36.40 €. Da questa base di prezzo sono scaturiti nuovi allunghi rialzisti tutti bloccati a ridosso della resistenza di 39.90 e da cui è ripreso un nuovo “micro” ciclo ribassista, non ancora del tutto terminato. Infatti mentre i corsi mostrano ancora una struttura rialzista di medio-lungo periodo eccellente, nel breve termine si assiste ad una leggero aumento della pressione ribassista, in coerenza con il mutato clima ribassista del Ftse Mib. Infatti come emerge dall’analisi delle configurazioni di prezzo candlestick, a fine agosto si è formato un three evening star dalle implicazioni fortemente negative, in quanto basate anche su un sensibile incremento dei volumi in corrispondenza dei ribassi che hanno spinto il titolo a ridosso 36.70 €. Dunque aumentano le probabilità che il rimbalzo di oggi sia annullato da una possibile nuova onda discendente, che ha come obiettivo il forte supporto…

Rialzo alle porte
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Settimana a due facce per Piazza Affari: la decisa discesa della spread ha prodotto immediati benefici all’intero comparto bancario. Settimana a due facce per Piazza Affari: la decisa discesa della spread ha prodotto immediati benefici all’intero comparto bancario, tuttavia la persistente discesa degli altri indici europei ha impedito una chiara inversione del trend di breve. Il FtseMib si ritrova ancora quindi in area 20.400, non ancora fuori pericolo, ma sicuramente in pole position per un rialzo, anche accentuato per le prossime settimane; segnale di inversione comunque solo con chiusura sopra 20.800; possibilità poi di performare verso le successive resistenze a 21.450 e 22.000. Si cambierebbe opinione solo su violazione dei 20.000 con a quel punto il FtseMib diretto a 19.250, ma a quel punto i prezzi che si staccherebbe dai fondamentali di molte società. Confidando che da settimana prossima anche gli altri indici possano cominciare a reagire, si consiglia di mantenere le posizioni sia da trading che da medio periodo, in attesa di veder raggiunte le resistenze sopra indicate. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

L’Italia si avvia verso la recessione?
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Il PMI manifatturiero rivela una realtà più puntuale, grazie alla frequenza mensile di rilascio. La cortina fumogena che da tempo accompagna i provvedimenti ventilati dal Governo italiano, le aspre discussioni che seguono, e le puntuali marce indietro rischiano di distogliere l’attenzione generale dalla reale questione sul tavolo: il rallentamento sempre più evidente della congiuntura economica nel nostro Paese. Si fa un gran parlare di opportunità di politiche di distribuzione del reddito (in un’economia ove peraltro la sperequazione risulta fra le più contenute del mondo occidentale…) ma ci si sta dimenticando che prima bisognerebbe produrlo, il reddito. Che il tasso di crescita del 2017 (+1.5%), il più consistente degli ultimi sette anni, fosse destinato a non essere ripetuto, era evidente sin dallo scorso autunno, quando l’indice delle “sorprese economiche” si inabissava mestamente, segnalando un confronto sistematicamente deludente fra aspettative macro e dati effettivi. Questo dato anticipa da tempo la dinamica degli indicatori economici; che infatti nei trimestri più recenti hanno virato verso il basso. La crescita reale del PIL, difatti, manifesta una sequenza declinante: +0.5% nel Q1 2017, +0.42% nel Q2, +0.34% nel Q3, +0.32% nel Q4, +0.27% nel Q1 2018 e +0.16% nel Q2. Realisticamente, già questa traiettoria indurrebbe ad…

L’azionario guida europeo tra consolidamento e crollo?
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Nel weekly DAX risulta chiara la formazione di H&S ribassista (- 15%) sotto la neckline a 11600/11500. Nel weekly DAX risulta chiara la formazione di H&S ribassista (- 15%) sotto la neckline a 11600/11500, ma anche un triangolo accumulativo 13600/11800 con completamento sopra 12900 a scendere: la fuoriuscita dagli estremi  (11500 o 12900) vale il trend di medio periodo L’Index Dax su base weekly evidenzia come detto due figure importanti di variazione del trend attuale di ampio consolidamento (aprile 2017/sett 2018) : la prima , che se completata è tra le più valide a livello di analisi tecnica, è un H&S ribassista 13600/11600 con neckline a 11500 e target su conferma a 9600/9500. La seconda, rialzista , è una formazione triangolare con apice a 13600 e base inclinata a 11700/11500 con la tline discendente dinamica a 12900: la fuoriuscita da tali livelli pone target rialzista a 14760/14800; insomma siamo di fronte ad forte indecisione sui mercati equity internazionali che potrebbero anticipare anche una forte e probabile recessione in caso di tensioni commerciali mondiali, rialzo dei tassi, crollo dell’euro e equity, con il rischio Italia sempre più alto e forse “grecizzato”. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Piazza Affari naviga sulle onde di Elliott
Finanza/Economia / 8 settembre 2018

Il mercato italiano e il suo future sono arrivati a testare importanti livelli di supporto. Il mercato italiano e il suo future sono arrivati a testare importanti livelli di supporto. I prossimi movimenti dipenderanno ora dallo sviluppo delle onde di Elliott. Abbiamo infatti visto due sole onde ribassiste, esposte nel grafgico sottostante come onde a e c. Future sul FtseMib (Fib) – grafico settimanale Se ciò dovesse bastare significherebbe che il lungo rialzo iniziato nel 2016 e proseguito per tutto il 2017 e parte del 2018 non sarebbe finito.Buone notizie dunque. Sì, ma da confermare con la prova dei fatti. Perché se, invece, dovesse presentarsi una terza onda (onda 5 nel grafico sottostante), significherebbe il contrario: rialzo finito e ribasso di lungo periodo appena iniziato. Future sul FtseMib (Fib) – grafico settimanale Tutto dipende da Elliott dunque. Attendendo il verdetto finale, possiamo sfruttare un significativo segnale short su Diasorin, dato dalla violazione della sua linea di supporto giornaliera disegnata nel grafico che segue. Diasorin – grafico giornaliero Short a 89,65 con stop-loss a 93,35. Per gli obiettivi di riacquisto occorrerà invece coordinarsi in seguito. Potrebbe poi a breve avere una fine il trend negativo di Trevi Finanziaria anche se, è…

Valerio De Molli: i tre timori principali dei partecipanti del Forum di Cernobbio
News / 8 settembre 2018

Valerio De Molli, amministratore delegato di European House Ambrosetti, ha parlato con Wall Street Italia dei numeri e dei temi principali del Forum in corso in questi giorni a Cernobbio. Sono tre i temi che innervosiscono maggiormente i partecipanti del Forum Ambrosetti, stando ai risultati di un televoto. A costituire fonte di preoccupazione sono tre elementi su tutti: lo scenario delle prossime elezioni politiche europee (in calendario il 23-26 marzo 2019) le implicazioni sul commerci globale delle politiche sulle tariffe del governo americano, di Trump. il tema della gestione, dell’afflusso dei migranti in una logica condivisa paneuropea. De Molli ha reso noto che al Forum di Cernobbio sono presenti otto governi e otto i membri dell’esecutivo italiano: “siamo il primo think tank italiano e tra i primi dieci al mondo e tra i più rispettati” secondo le istituzioni indipendenti”. L’articolo Valerio De Molli: i tre timori principali dei partecipanti del Forum di Cernobbio sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/