Piazza Affari: ping pong tra orso e toro. Come approfittarne?
News / 10 settembre 2018

Il Ftse Mib resta intrappolato in un trading range che impedisce movimenti decisi e duraturi almeno per ora. Cosa aspettarsi nel breve e come muoversi sul mercato. L’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che, dopo tre giornate consecutive in calo, hanno tentato di dare vita ad un recupero, ma non tutte sono riuscite nell’impresa. Il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,04% e dello 0,16%, mentre il Ftse100 ha ceduto lo 0,56%. In calo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.447 punti, in rosso dello 0,39%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.601 e un minimo a 20.310 punti. La flessione di venerdì non ha impedito di avere un bilancio settimanale con il segno più, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips è salito dello 0,88% rispetto al close del venerdì precedente. Ftse Mib ingabbiato tra supporto e resistenza Dopo aver testato nuovamente i minimi dell’anno in avvio di ottava, il Ftse Mib ha avviato un recupero che però è stato bloccato ancora una volta dall’area dei 20.700/20.800, la cui tenuta ha prodotto un ripiegamento dei corsi al di…

Commercio, Di Maio: entro l’anno stop alle aperture domenicali
News / 10 settembre 2018

“Abbiamo tantissimi progetti allo studio, oltre al reddito di cittadinanza che resta il punto cardine e si deve fare, abbiamo misure per i commercianti per i piccoli imprenditori, per medi e per i grandi. In materia di commercio sicuramente entro l’anno approveremo la legge che impone lo stop nei fine settimana e nei festivi a centri commerciali, con delle turnazioni e l’orario che non sarà più liberalizzato, come fatto dal governo Monti. Quella liberalizzazione sta infatti distruggendo le famiglie italiane. Bisogna ricominciare a disciplinare orari di apertura e chiusura”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, a margine della visita all’82’ Fiera del Levante.  Leggi anche: Cosa sapere sui piani del governo per chiudere i negozi la domenica fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Quello dei tir senza conducente non è soltanto un problema di sicurezza 
News / 10 settembre 2018

Il problema non è il numero di posti persi. Il problema è come saranno quelli rimasti. Perché la guida autonoma non è solo un robot che mette le mani sul volante: è una tecnologia capace di cambiare interi settori. A partire dal trasporto su gomma. Secondo un rapporto di Steve Viscelli, sociologo dell’Università della Pennsylvania, i tir autonomi potrebbe costare 294.000 posti di lavoro. A farne le spese sarebbero soprattutto i camionisti che coprono lunghe distanze, che negli Stati Uniti sono circa due milioni. Niente impiego, quindi, per un lavoratore su sette. Sono molti, certo. Soprattutto perché dietro a ogni numero ci sono altrettante persone e le loro famiglie. Ma l’impatto è meno significativo rispetto a stime precedenti. Leggi anche: Sull’autostrada i camion di Uber vanno col pilota automatico? Per Viscelli, però, c’è altro. Senza interventi legislativi appropriati, il problema non riguarderà solo i lavori evaporati: quelli che rimarranno avranno paghe più basse e meno salvaguardie. Negli Stati Uniti, infatti, sono i camionisti di lungo raggio a guadagnare di più e ad avere contratti più solidi. Uno scenario Il report disegna uno scenario in cui il trasporto “umano” copre i primi e gli ultimi chilometri. Cioè il percorso che va dai magazzini alle zone…

Ilva, Di Maio: “Porterò investitori a Taranto; presto confronto con cittadini”
News / 10 settembre 2018

“Molto presto ci sarà non solo un confronto, ma noi dobbiamo lavorare a Taranto più che come in ogni altre città, perché a Taranto bisogna recuperare il tempo perso, sono anni che è stata espropriata di tutto”. Lo ha detto a Bari, il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, in occasione della visita alla 82° Fiera del Levante. “Taranto, per la sua dipendenza da una sola azienda – ha proseguito Di Maio – è diventata un deserto. Il nostro obiettivo è non farla piu dipendere da una sola azienda. La vertenza Ilva si è conclusa con zero esuberi e con migliorie dal punto di vista ambientale, avremo almeno il 20% in meno di emissioni rospetto al piano precedente, e la copertura dei parchi entro il 2019, ma non basta, perché Taranto ha bisogno di investimenti nella cultura, nel turismo, nelle aziende, io voglio portare investitori a Taranto che aprano altre attività produttive pulite, che diano lavoro ai giovani e meno giovani tarantini, e lo voglio fare da ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e da vicepresidente del consiglio dei ministri, perchè tutto il governo deve essere impegnato su quella città”. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Boccia a Cernobbio: non chiedere a Ue più deficit ma che Europa vogliamo
News / 10 settembre 2018

“Non bisogna sedersi al tavolo della Ue per chiedere più deficit ai partner, ma per porre la questione di che Europa immaginiamo, dei giovani, del lavoro, della competitività, della realizzazione di un grande piano infrastrutturale con l’emissione bond per 500 milioni, come da noi proposto”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenendo oggi a Cernobbio. “Sono questioni che pongono complementarieta’ rispetto al programma del governo, non sono antitetiche, alcune si possono fare con impatto limitato e con costo zero”.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Di Maio ha annunciato un fondo di investimento pubblico in startup entro dicembre
News / 10 settembre 2018

“Entro dicembre lanceremo un fondo di venture capital, sul modello francese, per investire in startup italiane”. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, intervenendo al Digithon di Bosceglie, ha annunciato i piani del governo per finanziare le aziende innovative italiane. “Noi vogliamo tenere in Italia le idee innovative, per fare in modo che crescano qui e creino qui occupazione per il Paese”. “In Italia si investe ancora poco in startup”, ha aggiunto Di Maio, “circa 130 milioni l’anno. L’obiettivo è fare quello che hanno fatto in Francia: creare anche attraverso una banca di investimento pubblica le condizioni affinché le aziende di giovani che fanno innovazione non vengano acquistate da colossi stranieri e vadano all’estero, ma restino in Italia”. Perché la Francia è un modello, Di Maio lo spiega così: “In Francia hanno creato un fondo pubblico ad alta redditività, poi sono andati dalle casse di previdenza dei professionisti, dalle partecipate, e hanno chiesto un contributo garantendo ritorno nell’investimento. È un patto pubblico privato per il futuro dei giovani e delle idee innovative. “Possiamo farlo anche noi, possiamo chiedere alle nostre partecipate di sottoscriverlo. Il nostro obiettivo è fare anche meglio di quanto fatto a Parigi”.  Di Maio ha citato…

Perché l’annullamento della gara dell’Ilva è diventata un caso politico
News / 10 settembre 2018

Non si chiudono ancora le polemiche sull’Ilva, dopo la sigla dell’accordo giovedì scorso tra sindacati e Arcelor Mittal. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha chiuso formalmente il procedimento avviato sulla gara di aggiudicazione dell’acciaieria ma ha disposto “di non procedere all’annullamento”. Del resto lo stesso premier Giuseppe Conte in mattinata aveva sottolineato che la gara non poteva essere annullata. “Non entro in polemica con nessuno – ha affermato nel suo intervento alla Fiera del Levante – dico soltanto che con gara ormai aggiudicata, e chi conosce il diritto sa cosa significa, il vicepresidente Di Maio è riuscito a ottenere uno straordinario miglioramento del livello occupazionale”. “Non potendo più ridiscutere la gara – ha aggiunto – l’abbiamo studiata in tutti i modi ma vi assicuro che il rischio di un contenzioso legale che ci vedeva perdente è stato superiore al vantaggio che me potevamo trarre”. L’interesse pubblico necessario per l’annullamento Nello stesso tempo Di Maio ha pubblicato sul sito del Mise il parere dell’Avvocatura di Stato che ha giudicato annullabile la gara solo se si ravvisa un “particolare interesse pubblico” e ha espresso dubbi sulla mancata valutazione dell’offerta di Acciai Italia. Dunque per annullare l’aggiudicazione dell’Ilva ad Arcelor…

 Chi è Tommaso Vicarelli, lo startupper che Conte vorrebbe portare a Palazzo Chigi 
News / 10 settembre 2018

La voce è ancora segnata dall’emozione e dalla speranza che la sua startup sia vicina alla svolta. Tommaso Vicarelli, 30 anni, è lo startupper che il premier Giuseppe Conte detto di voler di portare a Palazzo Chigi dopo aver ascoltato la soluzione offerta dalle sue tecnologie per il il monitoraggio delle infrastrutture. “Non mi aspettavo di essere chiamato in causa durante l’intervento del primo ministro. Mi hanno avvisato qualche secondo prima per dirmi di tenermi pronto”, ha detto l’imprenditore ad AGI.  Vicarelli è il cofondatore di Secure Shelter, una startup che ha lanciato a Perugia dopo una laurea in Ingegneria informatica, insieme ai colleghi di università Gabriele Costante, Gabriele Mawi, Francesco Zuccaccia, Daniela Mogini, Andrea Tomarelli. Sul palco del Digithon di Bisceglie, evento nato nel 2015 e fondato dal deputato democratico Francesco Boccia, il premier gli ha rivolto la parola, dopo una presentazione fatta dallo stesso Boccia: “Devi sapere che stiamo lavorando ad un decreto e prevede il monitoraggio delle infrastrutture”, gli ha detto Conte. “Quando ho saputo del ponte di Genova, la prima cosa che mi sono chiesto è: come è possibile che oggi non sappiamo con un click lo stato delle infrastrutture?”.  Ecco, questo “click” lo ha prototipato l’azienda di Vicarelli: “Un anno e mezzo fa abbiamo elaborato un sistema che attraverso dei sensori…