Saipem chiude in rally. Equita resta buy dopo intervista AD
Finanza/Economia / 11 settembre 2018

Gli analisti della SIM milanese si sono soffermati sui principali spunti emersi dall’intervista rilasciata dal CEO del gruppo al Corriere della Sera. Dopo tre sedute consecutive in calo, Saipem oggi si è riscattato con un bel rally, terminando gli scambi a 4,614 euro, con un progresso del 3,36% e quasi 6 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 8,7 milioni di pezzi. Gli analisti di Equita SIM si sono soffermati oggi sull’intervista rilasciata dal CEO di Saipem al Corriere della Sera. Quanto ai principali spunti emersi, Stefano Cao ha dichiarato che l’industria alla quale appartiene il gruppo è in una fase di transizione dopo una lunga crisi. Ci sono segnali di maggiore stabilità, il prezzo del petrolio ha raggiunto un range tale da far ripartire gli investimenti, ma non c’è ancora un’evidente accelerazione su nuovi progetti. Le oil company sono più concentrate a soddisfare i propri azionisti con dividendi e buy back. Dall’intervista è emerso inoltre che Saipem si sta trasformando in un global solution provider e a ciò contribuisce anche la nuova divisione Xsight che si occupa di ingegneria di alta gamma. Nella parte offshore la società è stata ed è…

Piazza Affari migliore in Europa con calo rendimenti/spread e report Morgan Stanley. FTSE MIB +2,30%
Finanza/Economia / 11 settembre 2018

Piazza Affari migliore in Europa con calo rendimenti/spread e report Morgan Stanley. Piazza Affari migliore in Europa con calo rendimenti/spread e report Morgan Stanley. FTSE MIB +2,30%. Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, Nasdaq Composite +0,4%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,30%, il FTSE Italia All-Share a +2,15%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,25%, il FTSE Italia STAR a +0,75%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, l’indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente per quanto riguarda le prospettive dell’eurozona, è sceso a 12 punti dai 14,7 punti precedenti. L’ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e’ cresciuto a luglio dello 0,3%, risultando superiore alla lettura preliminare e alle attese, fissate rispettivamente su un incremento dello 0,2% e dello 0,1%. Su base annuale il PIL e’ risultato in crescita dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel mese di luglio la produzione manifatturiera in Regno Unito è diminuita dello 0,2% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese fissate su un incremento dello 0,2% e dal +0,4% della…

Avvio di settimana in pesante calo per Molmed
Finanza/Economia / 11 settembre 2018

Avvio di settimana in pesante calo per Molmed che lascia sul terreno il 3,6% circa. Avvio di settimana in pesante calo per Molmed che lascia sul terreno il 3,6% circa. Le quotazioni sono infatti scese fino a 0,38 euro dopo aver terminato venerdi’ a 0,4015 euro. A 0,40 euro le quotazioni hanno violato il forte supporto offerto in quell’area dai minimi di giugno 2016 inviando un segnale di debolezza che potrebbe avere ripercussioni anche nel medio termine. Prossimo supporto rilevante a 0,3390 euro, base del gap rialzista del 2 dicembre 2016. Solo recuperi oltre area 0,40 metterebbero in discussione il segnale di debolezza appena inviato lasciando spazio per il test a 0,42 circa della media mobile esponenziale a 20 giorni. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Think tank sollecita UE a regolamentare criptovalute
Finanza/Economia / 11 settembre 2018

Bruegel, un think tank europeo, ha sollecitato l’Unione Europea ad adottare regole comuni sulle criptovalute e a verificarne la distribuzione agli investitori. Bruegel, un think tank europeo, ha sollecitato l’Unione Europea ad adottare regole comuni sulle criptovalute e a verificarne la distribuzione agli investitori.In una relazione preparata per i ministri delle finanze dell’UE, Bruegel ha chiesto una regolamentazione degli scambi a livello UE e regole più chiare sulle offerte iniziali di monete.La relazione è stata presentata ai ministri delle finanze dell’UE il 7 e l’8 settembre a Vienna.Bruegel ha anche osservato che una regolamentazione dei bitcoin è impossibile a causa della loro natura virtuale, tuttavia gli scambi potrebbero essere soggetti a regole di trasmissione più rigide o addirittura essere vietati. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mondo TV Suisse, slitta al 20 settembre l’approvazione del resoconto
Finanza/Economia / 11 settembre 2018

Mondo TV Suisse, società quotata su AIM Italia, informa che, rispetto a quanto comunicato nel calendario degli eventi societari già diffuso al mercato, la riunione del Consiglio di Amministrazione chiamata per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2018 e prevista per il giorno 11 settembre 2018 è stata posticipata alla data del 20 settembre 2018 per ragioni organizzative. Mondo TV Suisse, società quotata su AIM Italia, informa che, rispetto a quanto comunicato nel calendario degli eventi societari già diffuso al mercato, la riunione del Consiglio di Amministrazione chiamata per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2018 e prevista per il giorno 11 settembre 2018 è stata posticipata alla data del 20 settembre 2018 per ragioni organizzative. Eventuali ulteriori variazioni al calendario eventi societari saranno tempestivamente comunicate al mercato. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

L’economia verso l’industria militare: “attenzione a dove finisce la tecnologia”
News / 11 settembre 2018

Se addirittura l’azienda che come slogan per due decenni ha avuto la frase “don’t be evil” (non essere malvagio), perché impregnata dello stile americano di lavorare per distribuire conoscenza, accessibilità e buoni servizi al mondo intero, ha ceduto al business militare, significa davvero che le cose, nel settore della difesa, stanno cambiando. Google, infatti, aveva accettato nel 2017 la commessa “Project Maven”, la quale prevedeva una collaborazione col Pentagono per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito militare, sia difensivo che offensivo. La cosa ha suscitato molta agitazione sia tra i dipendenti che tra gli esperti del settore: poche ore dopo l’accettazione della commessa si sono dimesse in segno di protesta una dozzina di persone, almeno altri 4 mila dipendenti su un totale di 85 mila avevano partecipato ad una petizione inviata all’amministratore delegato Sundar Pichai per chiedere il ritiro dell’azienda dalla commessa e 688 docenti e ricercatori da tutto il mondo si sono schierati in supporto dei lavoratori contro la “militarizzazione di Google”. Più nel dettaglio, in ambito offensivo si parla di “scegliere, colpire ed abbattere”; ne consegue che il timore dei ricercatori sia quello di contribuire a creare macchine autonome capaci di uccidere e addirittura di decidere autonomamente chi e…

Italia, in 20 anni tasse salite di 198 miliardi
News / 11 settembre 2018

La pressione fiscale italiana è la settima in Europa e negli ultimi vent’anni è aumentata, in termini assoluti, di 198 miliardi. Anche considerando l’effetto dell’inflazione, aumentata fra 1997 e 2017 di 43 punti percentuali, emerge l’incremento più che proporzionale delle entrate tributarie, lievitate di oltre 65 punti nello stesso periodo: il 22,5% in più del costo della vita. E’ quanto afferma il Centro Studi della Cgia di Mestre, che intende sottolineare le ripercussioni sull’evasione fiscale del peso delle imposte: “Come emerge in molti manuali di scienza delle finanze”, afferma il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, “con un carico impositivo smisurato anche l’evasione fiscale assume dimensioni economiche preoccupanti. Secondo una nostra elaborazione, infatti, la media nazionale dell’evasione fiscale è al 16,3%, con punte del 24,7 in Calabria, del 23,4 in Campania e del 22,3% in Sicilia. A livello nazionale stimiamo che le imposte sottratte al fisco siano poco più di 114 miliardi di euro”. Nel 2016, in Italia si è lavorato solo per pagare le tasse fino al 2 giugno, 154 giorni lavorativi: secondo i dati riordinati dalla Cgia, si tratta di 4 giorni in più rispetto alla media dell’Area euro e a 9 in più se si allarga il confronto…

Salvini: “Ogni mattina prima di chiamare i figli controllo lo Spread”
News / 11 settembre 2018

“Ogni mattina, prima di chiamare i miei figli, controllo lo spread”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando nel corso del Forum Ambrosetti tenutosi nel fine settimana appena trascorso a Cernobbio sul lago di Como. La situazione italiana resta osservata speciale dei mercati in attesa della prossima legge di bilancio, la prima targata Lega-Cinque Stelle. Dopo periodi di forte nervosismo negli ultimi tempi all’interno della maggioranza di governo è prevalsa una linea moderata che ha rassicurato i mercati. “Rispetteremo i vincoli di bilancio europei. Bisogna partire dalla crescita ma non in deficit spending. È inutile cercare 2-3 miliardi di deficit, se ne perdiamo 3 o 4 dal lato dei tassi di interesse”. Così sempre da Cernobbio il ministro dell’economia Giovanni Tria e poi Salvini che ha manifestato la sua  attenzione per lo spread. Di conseguenza il rendimento dei titoli di stato decennali è calato leggermente stamani a al 2,86%. La differenza tra il mercato obbligazionario italiano e quello tedesco viene spesso interpretata come un indicatore di timore nella zona euro e i mercati obbligazionari sono stati particolarmente vulnerabili alla politica italiana sin dalle elezioni generali di marzo di quest’anno. I rendimenti del debito pubblico italiano sono aumentati quest’estate di…

Soros teme rottura alleanza atlantica: “Ue in pericolo”
News / 11 settembre 2018

La rottura dell’alleanza atlantica tra Stati Uniti e Unione Europea potrebbe scatenare la prossima grande crisi finanziaria. A dirlo è il finanziere miliardario George Soros. Tra gli uomini più ricchi al mondo, il finanziere di origini ungheresi sostiene in un’intervista concessa a Bloomberg che l’Unione Europea sia in pericolo e che la minaccia sia “imminente” ed “esistenziale”. L’annullamento dell’accordo nucleare sull’Iran e la “distruzione” dell’alleanza transatlantica tra i due blocchi occidentali sono destinati ad avere un impatto negativo sull’economia europea e a causare ulteriori turbolenze”. Per Soros la soluzione di gran parte dei problemi dell’Europa sarebbe un piano Marshall per l’Africa. Finanziato con i fondi europei e del valore complessivo di 30 miliardi di euro l’anno, secondo il fondatore della Open Society Foundation il progetto permetterebbe di allentare le pressioni nel continente dei flussi migratori. Il prossimo passo sarebbe poi una trasformazione radicale dell’UE come istituzione, che prevede anche l’abbandono della clausola che costringe gli stati membri di adottare l’euro. “L’euro ha tanti problemi ancora irrisolti e non possiamo consentire che distruggano anche l’Unione Europea“. Tra i fenomeni che reputa pericolosi per la stabilità dei mercati finanziari e che potrebbero sfociare in una nuova grande crisi globale, Soros ha citato il rafforzamento…

Supergiovedì, la Bce non può più aspettare
News / 11 settembre 2018

Il calendario economico è relativamente scarno questa settimana (vedi tabella), il cui highlight sarà il Super giovedì delle banche centrali. A dirlo è lo strategist di Deutsche Bank Craig Nicol secondo cui le riunioni di Bce, Banca d’Inghilterra e banca centrale turca potrebbero cambiare la direzione dei mercati. In realtà dei due l’appuntamento veramente importante è quello della Bce. I mercati non si aspettano grandi novità dal meeting di Mark Carney e colleghi. Le politiche non dovrebbero subire variazioni dopo l’incremento dei tassi guida di 25 punti base dell’ultima riunione. Sempre giovedì si esprimerà anche la banca centrale della Turchia e stavolta dovrebbe sfidare il presidente Erdogan e intervenire per impedire che la situazione degeneri, in particolare alla luce dell’iperinflazione in cui è intrappolata l’economia. Dopo che l’inflazione è schizzata al 17,9% il mese scorso, il mercato punta su un innalzamento del costo del denaro di 325 punti base al 21% nelle operazioni pronti contro termine settimanali. Economisti: Bce si sbrighi a normalizzare tassi Anche Mario Draghi – dicono alcuni economisti – dovrebbe agire anziché temporeggiare. A meno di clamorosi eventi a sorpresa, la Bce confermerà la portata del suo piano di alleggerimento quantitativo che dovrebbe concludersi a fine anno. I rischi…