Bank of America Merrill Linch e la propensione all’acquisto di veicoli elettrici

14 settembre 2018

Martin Bryggs, VicePresident, Thematic Research di Bank of America Merrill Linch, intervenuto a CItytech ha fotografato i trend della mobilità a livello internazionale.

Martin Bryggs, VicePresident, Thematic Research di Bank of America Merrill Linch, intervenuto a CItytech ha fotografato i trend della mobilità a livello internazionale. Il mercato della mobilità vale 7 trilioni di dollari e si sta trasformando su 3 driver che guidano i più grossi investimenti mondiali: Connettività, Elettrificazione, Mobilità condivisa, Guida autonoma Connettività2/3 della flotta sarà connessa entro il 2020 raddoppiando da 25 a 50 milioni di unità.ElettrificazioneL’elettrico sarà economicamente competitivo rispetto alle tecnologie endotermiche dal 2024, data che può essere anticipata al 2019 in presenza di incentivi pubblici, specie considerando l’ampliamento dell’offerta a circa 250 modelli di auto elettriche entro il 2020.Mobilità CondivisaLa mobilità condivisa è un trend in crescita, il MAAS (Mobility As a Service) porterà risparmi fino al 50% sui costi di acquisto e mantenimento dell’auto privata.Guida AutonomaLa guida autonoma e i robotaxi potranno ridurre i costi per miglio fino a 1 dollaro (oggi a New York il costo per miglio è di 5$), costo che può ridursi ancora quando i mezzi sono condivisi.Le componenti tecnologiche sono il fattore più critico con un costo medio di produzione di veicolo a guida autonoma pari a circa 200.000$, di cui 70% per sensori. La previsione dell’industria è di ridurre il costo di questi ultimi dagli attuali 75.000 a 1.000$ creando le precondizioni per lo sviluppo di massa dei veicoli autonomi. _Cosa dicono i consumatori: l’Osservatorio Bank of America Merryl Linch_L’indagine sui consumatori condotta su un campione di 100.000 intervistati ha evidenziato che il 10% è pronto e comprare un’auto elettrica (l’Italia è al primo posto per interesse all’acquisto) mentre il 34% considera la ” new mobility” come alternativa all’auto privata e il 20% si sentirebbe sicuro su un veicolo a guida autonoma già oggi. _La guida autonoma è un business: il caso di Autonomous Mobility_Peter Sorgenfrei CEO di Autonomous Mobility ha raccontato la sfida imprenditoriale di un car operator. Con sede in Danimarca e un team di 25 persone, Autonomous Mobility è il primo esempio europeo di azienda che gestisce veicoli a guida autonoma, fondata da Semler, storico car operator del Nord Europa. Fondata nel 2015, oggi ha già all’attivo 6 sperimentazioni in ambienti privati e pubblici grazie all’approvazione ricevuta in Svezia per operare in città. Tra i progetti pilota: uno shuttle attivo in un campus universitario a Göteborg, che ha trasporta 100 passeggeri al giorno su un tragitto di 1,5 km e uno shuttle attivo in un ospedale della medesima città svedese, che ha già trasportato 7.500 passeggeri, tra visitatori e ospiti della struttura. _ALLIANZ: la responsabilità della guida autonoma non è il problema di oggi_Secondo Andreas Bradt Responsabile global di Autonomous Driving di Allianz, intervenuto a Citytech, “Il vero tema legato alla guida autonoma non è l’individuazione della “responsabilità”, ma la quantificazione del rischio connesso al modello di business. Fino al livello 5 di guida autonoma, infatti, i profili di responsabilità oggi regolamentati sono già adatti all’utilizzo esistente, mentre la difficoltà attuale è quella quantificare il costo dell’assicurazione, componente importante per creare servizi economicamente competitivi”.

(AM – www.ftaonline.com)

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