Piazza Affari sopra la parità, Saipem in evidenza. FTSE MIB +0,19%
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

Piazza Affari sopra la parità, Saipem in evidenza. Piazza Affari sopra la parità, Saipem in evidenza. FTSE MIB +0,19%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,19%, il FTSE Italia All-Share a +0,20%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,28%, il FTSE Italia STAR a +0,19%. Anche oggi gli indici italiani sottoperformano rispetto a quelli delle altre piazze europee: resta presente l’eco delle parole di ieri del commissario UE agli affari economici e monetari Pierre Moscovici, secondo il quale l’Italia è un problema nell’eurozona e necessita di una legge di bilancio credibile. Mario Draghi ha affermato che le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani hanno fatto salire i tassi d’interesse per imprese e famiglie, creando qualche danno: la BCE si basa comunque su quanto affermato dal premier italiano e dai ministri dell’Economia e degli Esteri, e cioè che l’Italia rispetterà le regole di bilancio UE. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di settembre dell’indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta…

USA: sale la fiducia dei consumatori del Michigan (preliminare)
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

La stima preliminare di settembre dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 100,8 punti, risultando superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 96,7 punti e alla rilevazione precedente pari a 96,2 punti. La stima preliminare di settembre dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 100,8 punti, risultando superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 96,7 punti e alla rilevazione precedente pari a 96,2 punti. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Campari distante dai massimi: potenziale esaurito?
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

Campari rimbalza lievemente dopo il calo di ieri dove ad emergere è il dato dei volumi quasi doppi rispetto la media: per i fondi azionari potenziale esaurito? Campari potrebbe essere un’altra vittima della rimodulazione dei portafogli di molti fondi azionari in vista della stagione invernale: in questa cornice potrebbe essere inserita l’evoluzione discendente di breve termine di cui è vittima il titolo. Infatti sia in corrispondenza dei massimi storici a quota 7.90 del 17 agosto scorso, che rispetto al nuovo minimo relativa a ridosso del supporto di 7.20, si sono registrati valori quasi doppi rispetto alla media. Ciò fa pensare che molti investitori ritengono pienamente espresso il potenziale rialzista del titolo, che a partire dal breakout dei 6 € ad aprile scorso, ha più volte aggiornato i massimi storici realizzando una performance di oltre il 30%. Conferme arrivano anche dal report di Mediobanca che mantiene i target a 7 € e prospettive di vendita stabili nei mercati di riferimento come quello americano, evidenziando poche vulnerabilità rappresentate soprattutto dall’elevato indebitamento, con un coefficiente di leva previsto circa 2.8 in diminuzione e da una concorrenza abbastanza agguerrita. L’analisi dei pattern candlestick rivela la formazione di una pesante long black marubozu dalla valenza…

Rialzo ancora poco convinto
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

Lo spread ha subito in una settimana una brusca discesa dai 290pt ai 235 odierni. Piazza Affari si toglie da una situazione pericolosa dando come previsto dei primi segnali di risveglio, tuttavia non riesce ancora ad accelerare sopra i 21.000 di FtseMib. Lo spread ha subito in una settimana una brusca discesa dai 290pt ai 235 odierni, tuttavia il mercato aspetta al varco le prime mosse del governo Conte in materia economica per prendere una direzione precisa. Tecnicamente l’indice è in grado di performare verso le prossime resistenze a 21.450 e 22.000, mentre sarebbe nuovamente pericolosa una discesa sotto 20.400, in quanto metterebbe l’indice sotto pressione all’avvicinarsi della fatidica quota 20.000, che ormai consideriamo come spartiacque per il trend di medio periodo. Confidando sempre in una tenuta dei supporti primari, si consiglia di mantenere le posizioni sia da trading che da medio periodo, in attesa di veder raggiunte le resistenze sopra indicate. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

La Federal Reserve sta giocando la partita giusta?
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

L’inflazione negli Stati Uniti sorprende ancora una volta: in negativo. L’inflazione negli Stati Uniti sorprende ancora una volta: in negativo. Dopo il PPI, tocca al CPI deludere le aspettative di chi ritiene scontata una radicalizzazione della crescita dei prezzi al consumo, che supporti la politica monetaria tendenzialmente restrittiva della Federal Reserve. La banca centrale americana ha abbandonato definitivamente il “terzo mandato”, orientato alla stabilità monetaria – negli speech ufficiali praticamente non vi è più traccia di termini che richiamino questo imperativo; prioritario dieci anni fa – e lascia intendere che preferisce sacrificare “un po’” di crescita al contenimento dell’inflazione prezzata soltanto dalle aspettative; non evidentemente anche dai dati reali. Questo pone gli Stati Uniti in una posizione scomoda: da un lato la crescita dei profitti sostiene il mercato, dall’altro la politica monetaria riduce sempre più la liquidità: 230 miliardi di dollari in meno nel bilancio della Fed da un anno a questa parte. Bisogna risalire ad aprile 2008 per ritrovare un tasso di variazione assoluta così depresso. Apparentemente Wall Street fa spallucce, e tanto per chiarire si riporta a ridosso dei massimi. Ma le fratture non mancano: crescono le società sui massimi annuali, ma anche quelle sui minimi. E questa…

Petrolio, Oro e… le Materie Prime nel mirino!
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

In questa edizione parleremo di Petrolio ed Oro, ma non solo, perché analizzeremo anche la situazione del comparto Grains & OilSeeds. Nel video di questa settimana analizzeremo alcuni prodotti che ci forniscono interessanti spunti di riflessione, tra cui il Petrolio e gli appartenenti al comparto Grains & OilSeeds, ovvero Mais, Frumento e Soia. Per quanto concerne il Petrolio, osserveremo il comportamento del WTI (contratto ottobre 2018) e tenteremo di comprendere le dinamiche fondamentali che stanno condizionando le quotazioni del barile. Di rilievo la situazione grafica di Mais, Frumento e Soia, i cui contratti si attestano a “livelli di guardia” nella sessione successiva alla divulgazione del sempre atteso report mensile del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) che tanta agitazione ha indotto tra operatori di settore ed investitori. Nel mirino anche l’Oro che, in attesa della FED, non ci regala particolari emozioni, ma presenta comunque un quadro grafico degno di nota. Sei curioso di saperne di più? Ti basta un click fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

In attesa di Onda 5 sul Ftse Mib
Finanza/Economia / 15 settembre 2018

Ecco un breve riassunto delle escursioni avvenute sul mercato italiano. Ecco un breve riassunto delle escursioni avvenute sul mercato italiano. Negli ultimi due anni è salito da un minimo di 14.995 punti di future sul Ftse Mib 40 del 2016 ad un massimo di 24.175 punti del 2018 (onda 1? In Figura 1). Successivamente è calato in due sottoonde (a e c in Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Cosa succederà adesso? Basterà così alla discesa, come sembrerebbe fare intendere Figura 1? Oppure vi sarà una nuova ondata ribassista che sarà solo l’ inizio di un tracollo (Figura 2)? Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale Di certo uno delle due ipotesi si concretizzerà realmente e tutto dipenderà dal completamento o meno di onda 5 indicata in Figura 2. Attenzione ai passi falsi su Cerved. Il titolo da dato in precedenza un bel segnale ribassista a 9,725 e lo short, fino a prova contraria, continua. Obiettivi, superabili a meno, ciò si vedrà al momento, a 8,438 (Figura 3). Figura 3. CERVED  – grafico mensile In pieno recupero è il titolo Sabaf. I tempi potrebbero maturare per un suo potenziale acquisto ad alte probabilità ma solo se, accostandosi…

Shiller: Trump ha risvegliato gli “spiriti animali” dell’economia
News / 15 settembre 2018

“Il mercato azionario potrebbe salire molto più in alto prima che vada giù (…) È prezzato molto in alto, ma potrebbe diventarlo ancora di più. È un mercato rischioso al momento”: lo ha dichiarato il premio Nobel per l’economia, Robert Shiller, nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg che si può considerare come uno degli endorsement tra i più autorevoli mai ricevuti sin qui da Trump. Nonostante i timori che potrebbero farsi largo per via delle tensioni commerciali fra Cina e Stati Uniti, Shiller ha sottolineato con maggiore enfasi l’effetto positivo che avrebbero prodotto le politiche economiche di Donald Trump e “l’effetto psicologico” che ne sarebbe derivato. Se l’indice S&P 500 sta realizzando performance così esuberanti, “ciò ha qualcosa a che fare con il nostro presidente, che è un presidente particolarmente orientato al business e che vuole deregolamentare e favorire tasse più basse”, ha affermato Shiller (della Yale University), “ciò ha un effetto sul mercato, ma si va oltre l’effetto logico – è qualcosa che c’entra con i nostri ‘spiriti animali’. Gli Stati Uniti – osserva sempre il premio Nobel per l’Economia nel 2013 – “stanno facendo grandi cose in questo momento in termini di forza dell’economia e del mercato azionario. Questo sembra essersi verificato attorno…

Linea rossa superata: tassi Bond Usa sopra il 3%, balza il dollaro
News / 15 settembre 2018

Dopo il netto calo visto nelle ultime ore, complice la frenata dell’inflazione e le speculazioni sull’avvio anche da parte delle banche centrali extra Usa di un processo di normalizzazione delle politiche monetarie, il biglietto verde sta mettendo a segno una bella rimonta. Il merito è di una serie di cifre macro che certificano lo stato di forma dell’economia americana e il contemporaneo superamento della soglia del 3% da parte dei rendimenti dei titoli di Stato obbligazionari di riferimento degli Stati Uniti. I rialzi non dovrebbero comunque impedire al dollaro di chiudere la settimana con il calo settimanale più accentuato da febbraio. Alcuni attribuiscono il rimbalzo del biglietto verde sul Forex (che raggiunge i massimi di giornata) anche alla revisione al rialzo delle vendite al dettaglio Usa. I dati macro positivi sulla produzione industriale e il numero quasi da record dell’indice della fiducia dei consumatori stanno sicuramente dando una mano alla moneta nazionale americana. Nel grafico sopra riportato si può notare la seduta estremamente volatile del dollaro Usa sul Forex. Lo slancio ritrovato del dollaro influisce negativamente sui corsi azionari, con le Borse che perdono forza. L’S&P 500 e il Dow Jones scambiano in lieve ribasso al momento, mentre il Nasdaq…

Private banking, cresce l’interesse per il Triveneto
News / 15 settembre 2018

Il ricco Triveneto si conferma territorio al centro dell’attenzione delle banche private presenti in Italia. L’ultima mossa in questa direzione è per opera di Banca Patrimoni Sella, la banca del gruppo Sella specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni. L’istituto nato nel 2005 come proseguimento di una storia di famiglia iniziata nel 1886, rafforza con la nuova sede di Verona, la sua presenza nel Triveneto già presidiato con gli uffici a Padova, Treviso, Arzignano (VI) e Udine. “Banca Patrimoni Sella – commenta Alessandro Marchesin, direttore commerciale dell’istituto – si presenta come una realtà solida, con un livello di patrimonializzazione tra i più elevati del sistema e redditività in crescita. Il nostro tratto distintivo è sicuramente l’appartenenza ad un gruppo privato e indipendente che vanta 130 anni di storia. Con l’inaugurazione dei nuovi uffici di private banking confermiamo il nostro impegno volto a cogliere le migliori opportunità del territorio e rispondere alle diverse esigenze dei clienti, offrendo loro le nostre competenze e un canale relazionale sempre più qualificato”. Attualmente Banca Patrimoni Sella gestisce e amministra patrimoni per più di 12 miliardi di euro, avvalendosi della collaborazione di 440 professionisti con un patrimonio medio di circa 30 milioni. Il presidente dell’istituto specializzato…