Lehman: subprime e distribuzione del reddito
News / 16 settembre 2018

Esattamente 10 anni fa, il 15 settembre 2008, la banca d’investimento Lehman Brothers, fondata nel lontano 1850 a Montgomery, dichiara bancarotta e innesca la più grande crisi globale dei nostri tempi. Come noto, nel 2008 Lehman registra perdite senza precedenti attribuibili soprattutto alla famosa crisi dei mutui subprime, ossia quei mutui altamente rischiosi che vengono concessi a soggetti che non possono normalmente accedere ai tassi di interesse di mercato. Dal 2006 il tasso di insolvenza di questi mutui cresce vertiginosamente e contribuirà ad innescare la grande crisi. All’origine di questa crisi finanziaria vi è dunque l’eccessivo indebitamento dei lavoratori americani su cui, in fin dei conti, si reggeva il modello di crescita dell’economia mondiale (…) Continua sul blog In Crisi     L’articolo Lehman: subprime e distribuzione del reddito sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Le 3 lezioni che il fallimento Lehman Brothers ha insegnato
News / 16 settembre 2018

In questo stesso giorno, 10 anni fa, la quarta banca d’investimenti made in Usa dichiarava fallimento. Oggi in molti si chiedono: cosa abbiamo imparato da allora? In questo stesso giorno, 10 anni fa, la quarta banca d’investimenti made in Usa dichiarava fallimento. Nessuno poteva allora immaginare che quello sarebbe stato il primo tassello di una lunga, lunghissima crisi, che avrebbe sconvolto non solo l’economia e le regole della finanza, ma anche la struttura della società occidentale come eravamo abituati a conoscerla. E mentre le onde d’urto di quell’evento ancora si fanno sentire, oggi in molti si chiedono: cosa abbiamo imparato da allora? Il coraggio uno non se lo può dare… Ammettiamolo, c’è un piccolo Don Abbondio in ognuno di noi. Un Don Abbondio che, per forrtuna, ci evita di fare follie ma anche che, purtroppo, ci frena quando sarebbe il caso di farle. Difficile seguire le parole di Warren Buffett secondo cui bisogna essere avidi quando tutti gli altri hanno paura: lui (Buffett) a suo tempo mise in pratica su se stesso i suoi consigli, comprò a mani basse e già da qualche tempo ne ha raccolto i frutti. Ma lui se lo poteva permettere. Per i comuni mortali è…

Manovra: Bitonci, taglio Irpef dal 2020 con 3 aliquote
News / 16 settembre 2018

“Inizialmente pensavamo a una riduzione di un punto percentuale dell’aliquota Irpef più bassa ma poi si opterà per una rimodulazione a partire dal 2020 con tre aliquote”. Lo riferisce all’AGI il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, che fa parte del gruppo ristretto della Lega incaricato di mettere a punto il pacchetto fiscale per la manovra. “La rimodulazione Irpef, con vantaggi per tutti i contribuenti – spiega Bitonci – sarà accompagnata da un riordino delle tax expenditure perchè ci sono 300 voci tra agevolazioni, deduzioni e detrazioni, e alcune ormai sono anti storiche”. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Paolo Savona ha precisato il suo giudizio su Mario Draghi: “Un valente presidente”
News / 16 settembre 2018

Il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ha precisato il suo giudizio sull’operato di Mario Draghi, spiegando che è stato “un valente presidente” della Bce” che ha dovuto superare i vincoli della sua azione per carenze statutarie.”L’abilità gli ha consentito di superare i vincoli della sua azione di fronte alle carenze statutarie, come ha confermato la Corte di giustizia investita del problema da parte della Germania”, ha osservato Savona, “ma ciò ha richiesto tempo e trascinato polemiche non ancora sopite. Meglio incorporare i poteri nelle norme statutarie, affinché si affermi la volontà democratica propriamente definita e non quella puramente giurisdizionale”. “Anche se non è suo compito istituzionale farlo, il ministro Savona intende riaffermare il convincimento che Mario Draghi è stato un valente presidente che ha operato in una condizione di grandi difficoltà”, si legge in una nota. “Il problema”, ha aggiunto, “è che le istituzioni devono essere ben regolate per ogni circostanza, cosa che attualmente manca”.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Come è cambiata l’Italia dopo la crisi del 2008. Uno studio
News / 16 settembre 2018

Gli italiani erano entrati nel terzo millennio con una buona dose di ottimismo. Poi, dopo il 15 settembre 2008 con la bancarotta di Lehman Brothers, tutto è cambiato. Da allora hanno perso fiducia nel futuro, hanno iniziato a diffidare dell’Europa, a guardare con sospetto gli immigrati, a ‘percepire’ un senso di insicurezza non giustificato dall’andamento dei reati che pure da anni risultano complessivamente in flessione. Sono anche entrati in crisi i valori tradizionali, in primis quelli legati alla religione cattolica, così come si è affievolita la speranza di benessere alimentata, negli anni precedenti la crisi del 2008, da modernizzazione e innovazione tecnologica. Ma soprattutto è notevolmente aumentata la percentuale di coloro che si sentono esclusi dal contesto sociale ed economico e sono convinti di non poter cambiare in meglio il proprio futuro. A registrare con grande nettezza questo mutamento radicale dell’opinione pubblica italiana è stato l’istituto di ricerca Swg che ha analizzato i trend e le dinamiche del mercato, della politica e della nostra società, pubblicati nel libro ‘In modo diverso. 1997-2017: come è cambiata l’opinione pubblica italiana’, a cura di Enzo Risso e Maurizio Pessato. Il commento: Perché siamo tutti figli di Lehman Brothers, di Riccardo Luna Lo studio evidenzia che l’opinione degli italiani…

Il giorno in cui il capitalismo scoprì di non essere invulnerabile
News / 16 settembre 2018

 E’ il 15 settembre 2008: intorno alle 5 del mattino Lehman Brothers, la quarta maggiore banca d’investimento degli Stati Uniti, chiede l’ammissione al Chapter 11 del codice fallimentare Usa dichiarando il default. E’ l’inizio della crisi finanziaria globale, un evento che ha stravolto l’economia mondiale e che, a 10 esatti di distanza, fa ancora sentire il suo peso. Molti analisti hanno paragonato l’impatto del crac Lehman Brothers alla caduta del muro di Berlino o al crollo delle Torri Gemelle. Fiumi d’inchiostro sono stati spesi (e continueranno a scorrere) per analizzarne le cause e capire fino in fondo le ripercussioni della crisi americana dei mutui subprime sul nostro presente e sul futuro, il cosiddetto ‘effetto Lehman’ che ha travolto gli Stati Uniti e innescato una recessione economica mondiale. Come l’11 settembre A dare la misura dell’immediato choc finanziario è il repentino crollo dello Borse. Il Dow Jones (l’indice principale della Borsa di New York) perde oltre 504 punti, il crollo più pesante dal 17 settembre 2001, primo giorno di scambi dopo l’attentato alle Torri Gemelle. In una sola seduta i listini del Vecchio Continente bruciano oltre 120 miliardi di euro di capitalizzazione. L’effetto Lehman colpisce naturalmente anche i mercati valutari, con l’euro che…

L’uomo più ricco del mondo ha creato un fondo da 2 miliardi per poveri e asili Montessori
News / 16 settembre 2018

Il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha annunciato il lancio di un fondo filantropico con impegno iniziale da due miliardi di dollari per aiutare le famiglie senzatetto e avviare le scuole materne nelle comunità a basso reddito. L’uomo più ricco del mondo ha fatto l’annuncio su Twitter un anno dopo aver chiesto idee su come usare la sua fortuna personale – ora stimata in circa 163 miliardi di dollari – in beneficenza. Il “Bezos Day One Fund” sosterrà le “organizzazioni non profit esistenti che aiutano le famiglie senzatetto” e finanzierà anche “una rete di nuove scuole materne senza scopo di lucro, di livello uno nelle comunità a basso reddito”, ha scritto Bezos. Il fondo dunque avrà due strutture operative: il Day 1 Families Fund, che aiuterà i senzatetto, e il Day 1 Academies Fund, che si propone di creare una “rete di nuovi asili nido di alto livello, ispirati al metodo Montessori e senza scopo di lucro nelle comunità a basso reddito”. pic.twitter.com/2GlgjztK1u — Jeff Bezos (@JeffBezos) 13 settembre 2018 Con un paragone che potrebbe far storcere il naso, Bezos ha spiegato che, assieme alla moglie, “userà gli stessi principi che hanno guidato Amazon. Il più importante dei quali è…