Mediobanca sale ancora. Rumors su interesse per Messier Maris
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’eventuale impatto dell’operazione sul CET1 di Mediobanca sarebbe di circa 30 punti base. Chiusura in luce verde anche oggi per Mediobanca che ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva. Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un vantaggio di poco inferiore al 2%, il titolo oggi si è fermato a 9,212 euro, in rialzo dello 0,33% con oltre 3,5 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,1 milioni di pezzi. Mediobanca oggi è finito sotto la lente del mercato sulla scia dei rumors riportati da Les Echos, secondo cui il gruppo italiano sarebbe interessato ad una partnership con Messier Maris, banca d’investimento francese specializzata in M&A, restructuring e operazioni di Private Equity. Le indiscrezioni riportano che Mediobanca potrebbe gradualmente crescere nel capitale della banca francese che, secondo Les Echoes, potrebbe essere valutata complessivamente sui 160 milioni di euro. Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’eventuale impatto dell’operazione sul CET1 di Mediobanca sarebbe di circa 30 punti base. Invariata la strategia bullish sul titolo che per la SIM milanese resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 10,1 euro….

ENI in lieve rialzo. Confermato tra le top pick di Goldman Sachs
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Il titolo ha terminato gli scambi con il segno più, ma senza particolare slancio, malgrado le positive indicazioni da più fronti. Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per ENI che, dopo aver guadagnato quasi un punto percentuale ieri, si è spinto in avanti anche oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,18 euro, con un progresso dello 0,3% e circa 7,4 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 9 milioni di pezzi. ENI oggi è rimasto più indietro rispetto agli altri protagonisti del settore oil e non ha beneficiato più di tanto del rialzo del prezzo del petrolio verso area 70 dollari al barile. Il titolo non è stato scaldato neanche dalle indicazioni bullish du Goldman Sachs che lo ha confermato tra le sue top pick nel settore dell’energia, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 20 euro. La banca americana segnala che il gruppo si sta trasformando in un business a più alto ritorno, grazie ai successi esplorativi, alle cessioni e alla forte pipeline di start up di progetti. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari in ascesa: Prysmian e Ferrari in evidenza. FTSE MIB +0,55%
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Piazza Affari in ascesa: Prysmian e Ferrari in evidenza. Piazza Affari in ascesa: Prysmian e Ferrari in evidenza. FTSE MIB +0,55%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +1%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,55%, il FTSE Italia All-Share a +0,54%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,44%, il FTSE Italia STAR a +0,17%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’indice del mercato immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è rimasto invariato nel mese di settembre a 67 punti, risultando superiore al consensus fissato su un indice di 66 punti. L’Istat rende noto che nel mese di luglio in Italia il fatturato dell’industria diminuisce su base mensile dell’1,0%, e sale del 2,9% a/a. Gli ordinativi dell’industria registrano una riduzione del 2,3% m/m e una crescita del 2,8% a/a. *Prysmian (+5,26%) in forte rialzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2018. *I dati sono migliori rispetto al consensus raccolto dalla società. I ricavi si sono attestati a 4,364 miliardi di euro (consensus 4,221), l’EBITDA rettificato a 339 milioni (consensus 324), l’EBIT rettificato a 246…

Criptovalute: vola Ripple +17%
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

In crescita le principali criptovalute. In crescita le principali criptovalute. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.345 dollari (+1,06%). Ethereum a 210,91 dollari (+2,12%). Ripple a 0,31997 dollari (+17,6%) mentre IOTA scende a 0,532 dollari (-2,4%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La Doria: posticipato al 14/11 Cda per approvazione conti primi 9 mesi
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Si comunica che il Consiglio di Amministrazione di La Doria S. Si comunica che il Consiglio di Amministrazione di La Doria S.p.A. per l’approvazione del Resoconto intermedio di gestione al 30.09.2018, previsto dal calendario degli eventi societari per il giorno 13 Novembre 2018, si riunirà il 14 Novembre 2018. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Automazione: arma a doppio taglio
News / 19 settembre 2018

La strada che sembrano aver imboccano le industrie in generale, è quella che porta ad una forte spinta verso l’automazione dei processi. Processi di ogni tipo: dalla linea di montaggio fino alla contabilità, passando per la reception. Spostando la lente d’ingrandimento sull’Italia, è possibile notare come uno studio Ocse abbia messo in luce che “un posto di lavoro su due è a rischio automazione, cioè potrebbe essere sostituito dai robot e per un posto su sei si tratta quasi di una certezza”. Lo studio, riportato anche da Il Sole 24 Ore e da Il Giornale, prende in considerazione l’evoluzione del lavoro nei Paesi industrializzati e conclude stimando che il 15% dei posti di lavoro sono ad alto rischio di automazione. Con la suddetta definizione si intendono quei posti che presentano un grado di sostituzione pari al 70%. Vi è poi un 35% dei posti che presenta un rischio di sostituzione compreso tra il 50% ed il 70%, con forti differenze di concentrazione tra le regioni ed i settori. Le figure meno a rischio sono quelle caratterizzate da un livello di istruzione maggiore, in particolar modo se operano nel settore dei servizi ed in regioni con un alto grado di urbanizzazione….

Governo, idea CIR: novità tutta italiana
News / 19 settembre 2018

CIR è l’acronimo di conti individuali di risparmio È l’idea del nuovo Governo per portare nelle tasche dei risparmiatori un maggior numero di quote del debito pubblico italiano oggi ferme al 6%. L’idea dei CIR nasce sulla scia dei PIR (piani individuali di risparmio) varati dal precedente Governo. L’obiettivo era quello di aumentare la liquidità per piccole e medie imprese con il vantaggio per gli investitori di non pagare tasse per una detenzione minima di cinque anni. Analogo meccanismo si applicherebbe ai CIR. Il rischio è legato alla solidità dell’Italia. Per questo si stanno pensando dell garanzie al contorno suppletive simili ai buoni postali. Sono piccoli interventi che in un contesto più generale di sensibilizzazione verso il debito pubblico italiano potrebbero dare maggior solidità al Paese nei confronti di investitori esteri e speculatori. Ulteriori approfondimenti dell’autore sul tema sono disponibili sulla testata che segue al link: BuyMarket – Finanza. Per ulteriori dettagli contattaci cliccando qui. Questo scritto è redatto a solo scopo informativo. Può essere modificato in qualsiasi momento. NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate. L’articolo Governo, idea CIR: novità…

Ponte Morandi, Grillo: progetto alternativo di Giavazzi è “geniale”
News / 19 settembre 2018

Geniale la proposta dell’architetto Stefano Giavazzi per il nuovo Ponte di Genova secondo Beppe Grillo che sul suo blog pubblica il video del progetto. Non il semplice rifacimento di Ponte Morandi, ma un “sistema di riqualificazione dell’area, di messa in sicurezza immediata senza demolire, con estrema flessibilità strutturale e dispositiva, oggi e nel futuro, mediante una ‘macchina dell’abitare’ che produce energia”. Così l’architetto spiega il suo progetto. I pregi della proposta, secondo l’architetto, riguardano 10mila metri quadri di pannelli solari, 16 mega watt di potenza che produce energia per 6mila famiglie, 65 mila metri quadrati di superficie a disposizione per piano da destinare ad attività commerciali, tempo libero e sviluppo tecnologico, una sede stradale a sei corsie, una nuova via pedonale panoramica e piste ciclabili: un “nuovo pezzo di città orizzontale”. Il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti cestina però il nuovo progetto di ponte pubblicato sul blog di Beppe Grillo. “Abbiamo già un bel progetto, delle imprese che possono realizzarlo, facciamolo partire. Il progetto di Renzo Piano mi sembra largamente condiviso e molto bello, penso che debba andare avanti quello, se oltre a decidere chi deve costruire il ponte ci mettiamo a discutere da dove iniziamo, se si demolisce in un…

Roubini: nuova crisi potrebbe spingere Italia fuori dall’Eurozona
News / 19 settembre 2018

A dieci anni dal crac della banca Lehman Brothers, simbolo dell’ultima grande crisi finanziaria globale, l’economia sembra aver ripreso un sentiero di crescita apparentemente più stabile. Tuttavia, uno sguardo più approfondito svela il rischio concreto di una recessione e di una profonda fase di correzione per i mercati, le quali sarebbero poco più che dietro l’angolo. L’economista ribassista Nouriel Roubini, in un ampio intervento pubblicato su Project Syndacate vede nel 2020 l’anno della svolta, in negativo, per i mercati: le ragioni per aspettarsi la fine dell’ottimismo sono riassunte in dieci punti. Il primo è rappresentato dai limiti dello stimolo fiscale “insostenibile” che l’amministrazione Trump ha avviato: gli Stati Uniti, scrive l’economista stanno crescendo al di sopra del loro potenziale al 2%, “entro il 2020 lo stimolo si esaurirà e una stretta fiscale minima tirerà indietro la crescita dal 3 a poco meno del 2%. Mentre questo accadrà, si spiega nel secondo punto, l’inflazione americana andrà ben oltre i target e questo condurrà la Federal Reserve a portare i tassi dal 2% attuale ad “almeno il 3,5% entro il 2020”, ciò spingerà in alto sia il dollaro sia i tassi a breve e lungo termine. L’inflazione, inoltre, verrà aggravata anche dalla crescita del protezionismo, risultante dalle guerre…

Cina risponde a stangata da $200 miliardi di Trump con contro dazi
News / 19 settembre 2018

I rumor della vigilia sono stati comfermati. Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi sui prodotti cinesi per 200 miliardi di dollari. Nel mirino sono finiti circa 6.000 beni ed è il giro di vita più pesante su questo fronte dall’inizio della guerra commerciale tra Washington e Pechino. L’escalation era inevitabile e infatti il governo cinese ha annunciato la ritorsione alle tariffe del 10%. A essere colpiti saranno prodotti Made in Usa per 60 miliardi di dollari. Secondo Wilbur Ross, segretario del Commercio americano, la Cina avrebbe ormai finito le sue munizioni nella guerra commerciale. Non è dello stesso avviso Standard & Poor’s, con l’agenzia di rating che avverte che la temuta escalation della battaglia a colpi di dazi rischia di compromettere il morale, causando un vero e proprio “shock” del sentiment. La nuova politica Usa dei dazi sarà in funzione dal 24 settembre, partendo dal 10% ma salendo anche fino al 25% con l’inizio del 2019, nel caso in cui non verrà raggiunto una tregua. Con la nuova stangata sale a 505 miliardi di dollari l’ammontare di prodotti Made in China colpiti dai dazi di Trump. Qualora le contromisure cinesi dovessero effettivamente materializzarsi, Trump potrebbe imporre nuovi dazi su 267 miliardi di dollari…