Campari, quadro grafico condizionato da figura ribassista
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

Campari ha completato il 13 settembre scendendo sotto quota 7,43 il testa spalle ribassista che i prezzi avevano disegnato dal top del 25 luglio. Campari ha completato il 13 settembre scendendo sotto quota 7,43 il testa spalle ribassista che i prezzi avevano disegnato dal top del 25 luglio. Target della figura, calcolato proiettandone l’ampiezza verso il basso dal punto di rottura, a 6,73 euro. Supporto intermedio a 7,13, media mobile esponenziale a 100 giorni. Solo recuperi oltre la media esponenziale a 50 giorni, a 7,37, porterebbero al test di 7,63 e di 7,75 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari in verde: bene STM e FCA, bancari in ripiegamento. FTSE MIB +0,51%
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

Piazza Affari in verde: bene STM e FCA, bancari in ripiegamento. Piazza Affari in verde: bene STM e FCA, bancari in ripiegamento. FTSE MIB +0,51%. *Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ascesa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7% (nuovo record storico), Nasdaq Composite +0,8%, Dow Jones Industrial +0,9% (nuovo record storico). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,51%, il FTSE Italia All-Share a +0,42%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,10%, il FTSE Italia STAR a -0,07%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera dell’area di Philadelphia, si e’ attestato nel mese di settembre a 22,9 punti dai 11,9 punti di agosto risultando nettamente superiore anche alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell’indice pari a +17 punti. Le vendite di abitazioni esistenti negli USA sono rimaste invariate ad agosto, a 5,34 milioni di unità. Il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un incremento dello 0,3% a 5,35 milioni di unità. La Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori in settembre segna…

Buzzi Unicem completa una figura rialzista
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

Buzzi Unicem completa una figura rialzista. Buzzi Unicem completa una figura rialzista. Le quotazioni hanno infatti superato il picco del 28 agosto a 18,34 euro completando la figura a doppio minimo che si era venuta a creare dal 14 agosto in area 17 euro. I prezzi si sono lasciati alle spalle il 19 settembre anche la trend line ribassista disegnata dal top di maggio confermando l’intonazione positiva. Primo target del doppio minimo a 19,50 euro, dove passa anche la media esponenziale a 100 giorni, poi a 20,25 euro circa. Solo ritorni al di sotto di area 18,35 farebbero temere cali verso i 17,50 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Brembo invia un segnale di forza
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

Brembo invia un segnale di forza superando il 19 settembre in area 11,70 il lato alto del canale ribassista disegnato dai massimi di maggio. Brembo invia un segnale di forza superando il 19 settembre in area 11,70 il lato alto del canale ribassista disegnato dai massimi di maggio. La rottura a 11,80 della media mobile esponenziale a 100 giorni aggiunge validità al segnale e lascia sperare nel ritorno sul top di luglio a 12,35 euro. Resistenza successiva a 12,50 circa. Sotto 11,56, media esponenziale a 50 giorni, target invece a 11,25 e 11,06 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Juventus: massimi assoluti e boom di scambi
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’esercizio 2018 il titolo Juventus tocca nuovi massimi storici poi ripiega nel finale: passa di mano il 18% del capitale. Il titolo Juventus è di nuovo nell’occhio del ciclone con volumi scambiati elevatissimi e un massimo storico a 1.813, durato pochi minuti in quanto da +6% le quotazioni chiudono a -5.4%. Per la precisione nella sola giornata di oggi i pezzi scambiati hanno superato i 182 milioni di pezzi, pari al 18 % del contro una media a un mese di 36 mln, mentre se consideriamo quella di lungo periodo i volumi medi si fermano a 9 milioni circa. Ovviamente c’è poco da commentare circa la strabiliante performance effettuata che considerando un solo mese di negoziazione ammonta +85 % circa mentre dallo scorso 11 aprile l’incremento di valore ammonta al 167% , come evidenziato nel grafico allegato. La recente pubblicazione dei dati di chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2018 sono oggettivamente deludenti, con una perdita di circa 19 milioni coperta con il sovrapprezzo delle azioni, il patrimonio netto che scende da 93 milioni a 74 miloni e un sensibile incremento dei costi totali sostenuti. Nota ancora più dolente è l’indebitamento finanziario netto salito a quota …

Tangenti alla Nigeria: due mediatori condannati, Eni aspetta ricostruzione fatti
News / 21 settembre 2018

È arrivata la prima sentenza e con essa la prima condanna a due persone nel processo per presunte tangenti in Nigeria che vede coinvolte Eni e il governo del paese africano. In seguito alle condanne con rito abbreviato a quattro anni di Obi Emeka e Gianluca Di Nardo, due mediatori nell’operazione di acquisto del giacimento OPL 245 in Nigeria che erano tra gli imputati, la compagnia petrolifera italiana ha ribadito l’estraneità alla vicenda, dicendosi fiduciosa che con il rito ordinario emergerà la verità. La sentenza pronunciata dal gup di Milano Giusy Barbara riguarda una prima parte del procedimento circa una presunta tangente da un miliardo e 92 milioni di dollari che sarebbe stata versata alle autorità della Nigeria tramite i due mediatori, che si sono visti inoltre confiscare 94,8 milioni di dollari e 21 milioni di franchi svizzeri. Secondo la ricostruzione dei pm i mediatori avrebbero ricevuto le mazzette nel 2011, reato sulla base del quale l’accusa aveva chiesto cinque anni di reclusione. Tra gli imputati figurano anche il noto faccendiere Luigi Bisignani, che avrebbe agito da mediatore dell’accordo, l’ex amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni e l’attuale numero uno Claudio Descalzi. I tre hanno scelto però il rito ordinario e non abbreviato. Eni è…

Apple, iOS12 raccoglie dati sul numero di chiamate e di email scambiate
News / 21 settembre 2018

Apple, ha introdotto con iOS 12 un particolare “punteggio” attribuito ciascun utente e basato sulle telefonate e le email scambiate. Lo annuncia in sordina la sezione Store & Privacy di iTunes, modificata l’ultima volta il 17 settembre: “Per aiutare a identificare e prevenire le frodi, le informazioni su come viene utilizzato il dispositivo, compreso il numero approssimativo di chiamate telefoniche o e-mail che si inviano e ricevono, verranno utilizzate per calcolare un punteggio di affidabilità del dispositivo (device trust score) quando si tenta un acquisto. Gli invii di informazioni sono pensati in modo che Apple non possa apprendere i valori reali sul tuo dispositivo. I punteggi sono memorizzati per un tempo fisso sui nostri server”, si legge nella sezione. In risposta alle preoccupazioni sulla privacy, Apple ha dichiarato che non è disposta a condividere i dati privati degli utenti, in particolare i registri delle chiamate telefoniche, anche nei casi in cui siano i governi a richiederlo – fatta eccezione per una procedura legale appropriata. Mentre la trasmissione e la memorizzazione di un numero “astratto” di e-mail o telefonate non si avvicinerebbe a una quantificazione precisa. A cosa serve ad Apple conservare questi dati incompleti per un limitato periodo di tempo? A…

Brexit, “troppo rischioso al momento investire in UK”
News / 21 settembre 2018

La possibilità di una no-deal Brexit, che non può essere esclusa, starebbe allontanando gli investimenti nel Regno Unito: lo ha detto il miliardario Howard Marks, fondatore di Oaktree Capital Management, in un’intervista rilasciata al Financial Times. “Tendiamo a non scommettere laddove la distribuzione delle probabilità è estremamente ampia, o dove la coda della mano sinistra va via, via, giù” perché non si possono escludere esiti assai negativi, ha detto Marks, “e la Gran Bretagna è quel genere di posto. (…) Il risultato finale della Brexit è qualcosa di sconosciuto al momento. Sono il tipo di persona che pensava che non si sarebbe votato a favore della Brexit. E questo non è il genere di cose che facciamo per i nostri clienti: fare scommesse su alternative binarie fra le quali c’è una differenza abissale”. Il miliardario ha poi aggiunto di augurarsi che l’accordo con l’Ue possa scongiurare rotture nette, “ma finora non va bene“. La diffidenza di Marks, sottolinea il quotidiano britannico, mostra come gli investitori siano ancora guardinghi nei riguardi del Regno Unito. I termini concreti che guideranno l’uscita del Regno Unito dall’Ue, infatti, sono ancora da definire, con lo spettro non del tutto allontanato di una Brexit senza accordo. Già…

Manovra, Di Maio: “O si trovano i soldi o andiamo a casa”
News / 21 settembre 2018

Il vicepremier Luigi Di Maio ha rilanciato la posta in gioco sulla capacità che il governo dovrà dimostrare nel tenere fede agli impegni del contratto: “Questo è un governo compatto, che sta mettendo insieme le risorse, che ci sono, per mantenere le promesse fatte agli italiani perché il M5s non ha dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale”, ha dichiarato Di Maio, “siccome i soldi ci sono le cose si possono realizzare: io ho detto che un governo serio trova le risorse, perché se no è meglio tornare a casa, è inutile tirare a campare“. Fra gli impegni ribaditi in giornata dal vicepremier c’è quello di non lasciare aumentare l’Iva, come invece non sarebbe dispiaciuto al ministro dell’Economia Giovanni Tria. “È una fake news”, ha detto Di Maio a Radio 24, “non è assolutamente vero, perché in questo governo non si permetterà ai soldi di uscire dalla porta e entrare dalla finestra, non vogliamo fare il gioco delle tre carte”. Sulla necessità di dare seguito alle promesse ha ribadito il concetto anche il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro: “Noi siamo il governo del cambiamento. Se non possiamo cambiare le cose meglio andare a casa”, ha detto nel…