Azimut chiude in ribasso. Ubs avvia copertura sul titolo
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Il titolo ha ceduto l’1% nel giorno in cui la banca elvetica ha deciso di avviare la copertura con una raccomandazione “neutral”. Tra le blue chips che oggi non sono riusciti ad allinearsi all’andamento positivo di Piazza Affari troviamo Azimut che ha occupato una delle ultime posizioni nel panier del Ftse Mib. Il titolo, dopo essersi fermato appena sotto la parità ieri, ha ceduto terreno con più decisione oggi, terminando gli scambi a 13,86 euro, con un ribasso dell’1% e circa 1,2 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 850mila pezzi. Azimut oggi è finito sotto la lente du Ubs, i cui analisti hanno deciso di avviare la copertura sul titolo con una raccomandazione “neutral” e un prezzo obiettivo a 13 euro. La banca elvetica mantiene una view cauta, ritenendo che le pressioni sul modello di business contribuiscono a limitare il potenziale di rialzo di Azimut.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferrari in lieve rialzo. CS alza stime e target price
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Il titolo anche oggi ha chiuso la seduta in positivo, senza però reagire più di tanto alle indicazioni arrivate dalla banca elvetica. Nuova chiusura in rialzo per Ferrari che, dopo aver guadagnato circa tre quarti di punti ieri, si è fermato poco sopra la parità oggi. Il titolo ha archiviato l’ultima seduta della settimana con un rialzo dello 0,29% a 116,9 euro e circa 600mila azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Ferrari oggi non ha reagito più di tanto alle positive indicazioni arrivate da Credit Suisse che da una parte ha confermato la raccomandazione “outperform” sul titolo e dall’altra ha migliorato il prezzo obiettivo da 156 a 160 dollari.La banca elvetica ha apprezzato il target 2022 del gruppo sull’Ebitda, tanto da rivedere al rialzo la sua stima da 1,8 a 1,9 miliardi di euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia. FTSE MIB +0,69%
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia. Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia. FTSE MIB +0,69%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,69%, il FTSE Italia All-Share a +0,60%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,01%, il FTSE Italia STAR a +0,21%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA Markit Economics ha comunicato la stima flash *relativa all’Indice IHS PMI Manifatturiero di settembre. L’indice è salito a 55,6 punti dai 54,7 punti della lettura di agosto confermando una forte crescita del settore, ai livelli massimi degli ultimi 4 mesi. Le attese erano per un indice pari a 55 punti. Rallenta invece la crescita dei servizi con l’Indice IHS PMI Servizi a 52,9 punti da 54,8 punti di agosto. L’indice Composito scende sul livello più basso da aprile 2017 a 53,4 punti da 54,7 di agosto. Dalla lettura dei dati preliminari PMI pubblicati da Markit, l’attività dell’eurozona di settembre ha indicato il secondo più debole tasso di crescita dalla fine del 2016. Per la prima volta in…

Dax in deciso rialzo venerdi’ con rottura di importante resistenza
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Dax in deciso rialzo venerdi’ con rottura di importante resistenza. Dax in deciso rialzo venerdi’ con rottura di importante resistenza. Il Dax si e’ spinto venerdi’ fino a quota 12458 tornando poi a stabilizzarsi in area 12400, comunque bene al di sopra della chiusura di giovedi’ a 12326 punti. A 12370 circa i prezzi si sono portati al di sopra del lato superiore del canale ribassista disegnato dal top del 27 luglio a 12887 circa (un canale e’ una porzione di grafico compresa tra due linee parallele), resistenza praticamente coincidente con la media mobile esponenziale a 50 giorni che ora funge da supporto a 12340 circa. La rottura del limite superiore di un canale decrescente e’ un segnale di forza che implica la realizzazione di movimenti potenzialmente proporzionali alla ampiezza del canale stesso proiettata dal punto di rottura, in questo caso quindi con obiettivi posti a 12965 punti circa, praticamente allineati con la trend line disegnata dal top di gennaio e passante per quello di giugno, attualmente in transito a 12885 punti circa. Oltre 12965 i prezzi potrebbero salire a mettere sotto pressione i massimi del 22 maggio (13204) e del 15 giugno (13170). Solo discese nuovamente al di sotto…

Segnale di forza per l’Eurostoxx in chiusura di settimana
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Segnale di forza per l’Eurostoxx in chiusura di settimana. Segnale di forza per l’Eurostoxx in chiusura di settimana. L’Eurostoxx 50 e’ riuscito venerdi’ a lasciarsi alle spalle il lato superiore del canale ribassista disegnato dal top di fine luglio (porzione di grafico compresa tra due linee parallele), resistenza coincidente con la media mobile esponenziale a 50 giorni. La rottura del limite superiore di un canale decrescente e’ un segnale di forza che implica la realizzazione di movimenti potenzialmente proporzionali alla ampiezza del canale stesso proiettata dal punto di rottura, in questo caso quindi con obiettivi posti a 3350 punti circa, praticamente allineati quindi con i massimi del 15 giugno (3540) e del 31 luglio (3537). Prima del raggiungimento di quei livelli l’indice dovra’ tuttavia confrontarsi con la bella trend line disegnata dal top di gennaio e passante per quelli di maggio e luglio, attualmente in transito a 3497 punti circa. Solo discese nuovamente al di sotto di area 3385 potrebbero fare temere di essere stati testimoni venerdi’ di un falso segnale rialzista, di una “bull trap” a seguito della quale i prezzi potrebbero ridiscendere in area 3300 almeno. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Le Mani Forti sono in agguato sui titoli bancari italiani
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Gli investitori istituzionali sembrano in attesa della definizione del DEF per prendere una posizione decisa sulle azioni italiane. Gli investitori istituzionali sembrano in attesa della definizione del DEF (Documento di programmazione economica finanziaria) per prendere una posizione decisa sulle azioni italiane. Dall’analisi delle PNC (posizioni nette corte) emerge che fra i titoli più venduti allo scoperto dagli investitori istituzionali i primi 4 sono finanziari, a dimostrazione di quanto eventuali nuove tensioni sui titoli di Stato potrebbero impattare in primis su questo settore. Nei prossimi giorni andranno, quindi, monitorati i movimenti su questi titoli in quanto eventuali ricoperture potrebbero anticipare un certo ottimismo della “mani forti” sull’andamento di Piazza Affari in autunno! Viceversa un incremento delle vendite allo scoperto sui titoli a più elevato beta, sarebbe una indicazione orso. Il titolo nel mirino del maggior numero di Investitori è BPER (nel grafico sono evidenziati i 9 che detengono posizioni nette corte maggiori dello 0.5% del capitale) mentre la maggior quantità di capitale shortato è su BPM (8.51% del capitale). I primi 3 titoli che sono sui massimi di short (ovvero che non sono mai stati così venduti allo scoperto) sono: Posizione 12 SAFILO GROUP SPA Max 2.41% shortata da 3 Investitori…

e.mini future Nasdaq100, scenario a 1-2 sedute
Finanza/Economia / 22 settembre 2018

Accumuliamo short solo in caso di arretramento almeno a 7595 e fino a 7570. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti sotto 7560. Il future e.mini Nasdaq100 scad. 12/18 può puntare ad un ulteriore allargamento del rialzo fino a 7650/52 (target) nel rispetto dei supporti disposti oggi a 7590 e 7560. Accumuliamo short solo in caso di arretramento almeno a 7595 e fino a 7570. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti sotto 7560. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

In Canada il fondo di investimento che traccia le società blockchain
News / 22 settembre 2018

L’ETF sul bitcoin tarda ad arrivare a causa della prudenza della SEC statunitense, che ieri ha annunciato un nuovo rinvio del suo pronunciamento sullo strumento preparato da VanEck e SolidX. Ma nel frattempo in Nord America c’è un’alternativa disponibile. Coin Capital Investment Management (Coincapital), filiale della piattaforma di scambio di criptovalute Coinsquare, ha lanciato due exchange-traded funds (ETF), uno dei quali è basato su società che sviluppano e utilizzano la tecnologia della blockchain. L’ETF si chiamerà Coincapital STOXX Blockchain Patents Innovation Index Fund (LDGR) e sarà negoziato alla Borsa di Toronto (TSX). Questo strumento finanziario offrirà l’opportunità di investire in modo sicuro in società incentrate sulla blockchain e su altre tecnologie innovative. “Derivati come l’ETF di Coincapital sono uno strumento ideale per colmare il gap tra il comparto blockchain e investitori poco amanti del rischio, che ovviamente contraddistingue un comparto altamente volatile e non regolamentato come quello delle crypto”, commenta Anatoliy Knyazev di Exante, broker che ha lanciato il primo fondo di investimento sul bitcoin nel 2012. Gli strumenti derivati dalle criptovalute hanno avuto ampio risalto nel 2018, dagli exchange-traded notes (ETN) sul bitcoin resi disponibili sul mercato USA ai rumor che riferiscono dei piani di grandi banche come Morgan…

India: Borsa e banche sotto attacco, boom volatilità
News / 22 settembre 2018

La paura di un contagio nel settore finanziario, scaturita dal default di Infrastructure Leasing & Financial Services (IL&FS), si è propagata nel mercato indiano, andando a colpire al cuore le banche. Il costo per assicurarsi contro un crac del debito sovrano (CDS a 5 anni) è salito ai massimi di 18 mesi e la volatilità è schizzata in rialzo. La situazione ha iniziato a dare segni di deterioramento venerdì, quando i cali di Yes Bank e Dewan Housing Finance hanno provocato un esodo dai titoli del settore bancario e hanno alimentato le vendite in Borsa. A pesare è una totale perdita di fiducia nel settore. Dopo che le autorità di controllo dei mercati si sono rifiutate di estendere il mandato del CEO di Yes Bank (l’AD lascerà l’incarico alla fine di gennaio 2019) il titolo, che ha perso anche il 30% in una sola seduta, ha toccato i livelli più bassi dal 2016. Dewan nel frattempo ha perso il 43%, subendo il calo più accentuato di sempre. Il gruppo IL&FS ha confermato di non essere più in grado di rispettare i suoi impegni per quanto riguarda il pagamento di interessi dei suoi Non-Convertible Debentures, corporate Bond che non offrono alcuna garanzia e che dovevano essere rimborsati…

Mani forti in agguato sui titoli delle banche italiane
News / 22 settembre 2018

A cura di Pietro Di Lorenzo (Sos Trader) Gli investitori istituzionali (fondi pensione, assicurazioni e enti previdenziali) sembrano in attesa della definizione del DEF (Documento di programmazione economica finanziaria) per prendere una posizione decisa sulle azioni italiane. Dall’analisi delle PNC (posizioni nette corte) emerge che fra i titoli più venduti allo scoperto dagli investitori istituzionali i primi quattro sono finanziari, a dimostrazione di quanto eventuali nuove tensioni sui titoli di Stato potrebbero impattare in primis su questo settore. Nei prossimi giorni andranno, quindi, monitorati i movimenti su questi titoli in quanto eventuali ricoperture potrebbero anticipare un certo ottimismo delle cosiddette “mani forti” sull’andamento di Piazza Affari in autunno. Viceversa un incremento delle vendite allo scoperto sui titoli a più elevato beta, sarebbe una indicazione orso. Piazza Affari, i titoli su cui le mani forti hanno le posizioni corte nette maggiori Il titolo nel mirino del maggior numero di investitori istituzionali è BPER (nel grafico riportato più sotto sono evidenziati i 9 che detengono posizioni nette corte maggiori dello 0,5% del capitale) mentre la maggior quantità di capitale shortato è su BPM (8.51% del capitale). I primi tre titoli che sono sui massimi di short (ovvero che non sono mai stati così…