Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia. FTSE MIB +0,69%

22 settembre 2018

Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia.

Piazza Affari in progresso: bene bancari, Enel e Atlantia. FTSE MIB +0,69%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,69%, il FTSE Italia All-Share a +0,60%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,01%, il FTSE Italia STAR a +0,21%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA Markit Economics ha comunicato la stima flash *relativa all’Indice IHS PMI Manifatturiero di settembre. L’indice è salito a 55,6 punti dai 54,7 punti della lettura di agosto confermando una forte crescita del settore, ai livelli massimi degli ultimi 4 mesi. Le attese erano per un indice pari a 55 punti. Rallenta invece la crescita dei servizi con l’Indice IHS PMI Servizi a 52,9 punti da 54,8 punti di agosto. L’indice Composito scende sul livello più basso da aprile 2017 a 53,4 punti da 54,7 di agosto. Dalla lettura dei dati preliminari PMI pubblicati da Markit, l’attività dell’eurozona di settembre ha indicato il secondo più debole tasso di crescita dalla fine del 2016. Per la prima volta in cinque anni, l’espansione del settore manifatturiero si è mostrata contenuta a causa della stagnazione degli ordini esteri. Secondo la stima flash, basata su circa l’85% delle consuete risposte, l’Indice IHS Markit PMI Composito dell’Eurozona di settembre è sceso a 54,2 da 54,5 di agosto. In Francia L’Insee ha reso noto che il dato finale del Pil relativo al secondo trimestre 2018 e’ cresciuto dello 0,2% su base trimestrale, risultando pari alle stime preliminari e alla lettura del primo trimestre. Su base annua il Pil è cresciuto dell’1,7%.

Bel progresso per CNH Industrial (+2,83% a 10,7250 euro) che, dopo il tentativo fallito di ieri, oggi è riuscita a lasciarsi alle spalle i massimi allineati di inizio e fine agosto a 10,55/10,60 euro, operazione che ora lancia i prezzi verso 11,18 almeno, top di maggio, con obiettivo di medio periodo sul record di inizio anno a 12,64.

Ottima performance per Banca Mediolanum (+2,57% a 6,38 euro): UBS oggi ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 7,60 euro.

*In rialzo Atlantia (+1,84%) *su indiscrezioni di Reuters secondo cui la prossima settimana creerà insieme ad ACS e Hochtief il veicolo per il controllo di Abertis, confermando che l’operazione andrà avanti come stabilito nonostante il disastro di Genova. Il Sole 24 Ore riferisce inoltre che l’ultima ipotesi presa in considerazione dal governo per Autostrade per l’Italia prevede che il fondo F2i ne acquisti una quota.

Enel (+1,87% a 4,6330 euro) scatta in avanti e tocca i massimi da inizio agosto. Exane migliora il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementa il target da 5,00 a 5,20 euro. La stampa spagnola riferisce di un’ipotesi di riforma del sistema energetico del ministro per la transizione ecologica del governo Sanchez, Teresa Ribera Rodríguez. Enel è attiva in Spagna con Endesa (-1,2%), la principale azienda nel settore elettrico del Paese di cui controlla il 92,06%.

Bancari in verde nonostante la limatura dei target da parte di Credit Suisse: l’indice FTSE Italia Banche segna +0,82%, l’EURO STOXX Bank +0,3%. Positive UBI Banca (+2,23%), FinecoBank (+2,06%), Intesa Sanpaolo (+1,37%). Il Sole 24 Ore scrive che il ministero dell’Economia sta lavorando a una legge di bilancio che prevede un deficit/PIL 2019 contenuto all’1,6%, una notizia positiva per BTP e titoli del comparto finanziario. In evidenza Credito Valtellinese (+3,5% a 0,1099 euro) grazie a Mediobanca: gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementato il target da 0,11 a 0,15 euro. Il titolo appare ampiamente sottovalutato sia in caso di aggregazione sia su base stand alone.

In controtendenza BPER Banca (-1,92% a 4,2510 euro): Credit Suisse riduce il target da 4,90 a 4,80 euro, giudizio neutral confermato.* Mediobanca (-0,02%)* si conferma debole dopo le indiscrezioni di ieri del Sole 24 Ore secondo cui i membri del patto sembrano intenzionati a mantenere l’accordo almeno a fine 2019. Se da un lato questa ipotesi elimina il rischio di vendite da parte dei pattisti, dall’altro va a ridurre l’appeal speculativo del titolo.

Seduta positiva per i titoli del settore lusso. Molto bene a Parigi LVMH (+3,3%) che oggi ha confermato la nomina di Stéphane Bianchi a direttore operativo del settore orologi, in sostituzione del dimissionario (per motivi di salute) Jean-Claude Biver. In rialzo anche Kering (+1,2%), Hermes (+1,7%), Richemont (+0,6%). A Milano brillano Salvatore Ferragamo (+1,37%) e Moncler (+0,29%).

Fincantieri (+5,17%) tocca i massimi da fine marzo. In un’intervista al Foglio l’a.d. Giuseppe Bono ha ribadito che il gruppo è pronto a partecipare alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova: la controllata Fincantieri Infrastructure, specializzata nelle strutture in acciaio, ha tutte le competenze necessarie.

Molto bene Technogym (+5,43% a 10,87 euro) all’indomani della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2018. L’EBITDA è pari a 44,7 milioni di euro (+4,7% a/a), l’utile di gruppo è pari a 37,7 milioni di euro, +98,8% rispetto ai 19 circa del primo semestre 2017. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 11 euro. Il titolo riattiva il movimento ascendente partito a settembre grazie alla rottura a 10,20 circa della trend line che scende dai massimi di maggio e raggiunge i top di luglio a 10,57 euro. Atteso ora un nuovo test di area 10,60 e di 11 euro.

*In perfetta parità Telecom Italia. *Il Sole 24 Ore di oggi riferisce di una visita lampo dell’amministratore delegato Amos Genish ai soci francesi di Vivendi. Un paio di settimane fa l’ad avrebbe incontrato anche rappresentanti del fondo Elliott, che, come noto, controlla la maggioranza del board. Nonostante la fiducia dei maggiori soci al manager cominciano a diffondersi voci e il quotidiano di Confindustria riporta ora di un nuovo possibile giro di valutazioni sulle possibili dismissioni. La sfida rimane quella industriale della nuova concorrenza di Iliad e dello scorporo della rete con modalità ancora tutte da definire.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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