3 titoli per aumentare le proprie entrate

23 settembre 2018

Avere una fonte di reddito integrativa è spesso l’ancora di salvezza in molte occasioni. Ecco perché investire in titoli affidabili e che pagano un dividendo torna sempre utile.

Avere una fonte di reddito integrativa è spesso l’ancora di salvezza in molte occasioni. Ecco perché investire in titoli affidabili e che pagano un dividendo torna sempre utile. La conferma arriva dai 3 titoli suggeriti da Keith Noonan su The Motley Fool

AT & T (NYSE: T)

Un dividend yield del 6,2%, in crescita ormai da 33 anni ne fanno una scelta privilegiata se non obbligata. Non solo, ma la sua posizione centrale nel settore delle comunicazioni (si tratta del gestore della seconda più grande rete wireless americana oltre al più grande fornitore di pay-TV del paese) si è recentemente sposata con quella di leader a livello mondiale di creazione di contenuti grazie alla fusione con Time Warner. Il vento contrario della concorrenza agguerrita e del costante calo dei prezzi può essere facilmente mitigato dal fatto che AT & T è ancora un marchio forte e la domanda di dati su device mobili non diminuirà aiutata anche da una costante diffusione dello streaming video. Un trend che per il futuro sarà anche rafforzato dalla realtà aumentata che diventerà mainstream insieme ai veicoli autoguidati e allo smartwatch, senza contare l’Internet of Things, tutte voci che chiederanno connessioni forti e prestanti. Attualmente il titolo viene scambiato a 9 volte i guadagni previsti per il 2018 con un payout del 70% dei 21 miliardi di dollari di free cash flow (FCF) previsti nell’anno fiscale corrente, cifra che, l’analisi lo sottolinea, non tiene conto del contributo creatosi in seguito alla fusione con Time Warner.

Realty Income (NYSE: O)

Realty Income è un fondo di investimento immobiliare (REIT), il che significa che almeno il 90% dei suoi guadagni deve passare agli azionisti sotto forma di dividendi. Nello specifico il rendimento del titolo è suddiviso in cedole mensili, una pratica particolarmente comoda per chi cerca incrementi cadenzati e frequenti delle proprie entrate. A questo si aggiunga il fatto che l’azienda aumenta i suoi pagamenti più frequentemente rispetto alla maggior parte delle altre società del settore (97 volte in 83 trimestri consecutivi). Se è vero che la maggior parte dei clienti di Realty Income si occupa di commercio retail, la prima vittima del cambio di abitudini tra i cosumatori, è anche vero che le caratteristiche dei locatari dell’azienda o sono tipiche di quei fortunati che si salvano dalla progressiva mazonizzazione del commercio oppure è costituita in gran parte da aziende che si adattano alle tendenze dell’e-commerce. Tradotto in altri termini: supermercati, palestre, discount e cinema. Questo spiega il tasso di occupazione al 98,7%, il livello più alto registrato in un decennio.

Hanesbrands (NYSE: HBI)

Le azioni Hanesbrands, soietà produttrice di abbigliamento per diversi marchi, hanno un rendimento di circa il 3,4% con buone prospettive di crescita della cedola, vista come una priorità dai vertici aziendali. Una strategia che è già stata applicata negli ultimi 5 anni mentre le previsioni per i futuri 5 anni parlano di un aumento del free cash flow di oltre l’80%. Nel caso di realizzazione delle proiezioni si potrebbe vedere un raddoppio del dividendo entro il 2022 (ovvero qualcosa come il 6,8%). Le ultime notizie riguardanti la scissione della collaborazione con Target hanno creato un calo delle quotazioni, calo che, però, è interpretato dall’esperto come una possibile finestra di ingresso visto che, anche senza la presenza di Target, l’azienda può contare su nomi come Hanes, Champion, Playtex e Wonderbra. Intanto i vertici stanno già lavorando alle nove strategie industriali che includono l’ottimizzazione delle vendite online dirette ai consumatori, l’espansione nei mercati internazionali e la riduzione delle spese operative.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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