Piazza Affari: avanti tutta, ma ci aspettano sedute insidiose
News / 24 settembre 2018

Il Ftse Mib potrebbe anche tirare un po’ il fiato dopo sei sedute consecutive in rialzo prima di raggiungere il target del recupero in atto. Occhi puntati sull’appuntamento chiave di giovedì prossimo. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa con il segno più per le Borse europee che hanno continuato a spingersi in avanti, sostenute dai nuovi massimi storici messi a segno a Wall Street dal Dow Jones e dall’S&P500. Ad avere la meglio è stato il Ftse100 con un rialzo dell’1,67%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,78% e lo 0,85%. Ftse Mib in rialzo da 6 sedute: terza ottava con bilancio positivo Conclusione positiva anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.536 punti, con un vantaggio dello 0,69%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.653 e un minimo a 21.462 punti. Molto positivo il bilancio settimanale visto che l’indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo del 3,12% rispetto al close del venerdì precedente. Da segnalare che Piazza Affari si è lasciata alle spalle la terza settimana consecutiva con un bilancio positivo e il Ftse Mib è reduce…

Come cambierebbe la mappa del food delivery se Uber comprasse Deliveroo 
News / 24 settembre 2018

Uber vuole comprare Deliveroo. Le trattative, secondo Bloomberg, sono ancora in fase iniziale. Ma se l’operazione avesse successo potrebbe ridisegnare il mercato delle consegne a domicilio. La società di San Francisco, attiva nelle food delivery con il marchio Uber Eats, si espanderebbe di colpo in Europa, dove è presente ma meno capillare rispetto a Deliveroo. Dovrebbe spendere parecchio: nell’ultimo round d’investimento, Deliveroo è stata valutata due miliardi di dollari. Dal punto di vista finanziario, Uber può contare però sul sostegno di un azionista come Soft Bank, che non ha certo problemi di portafoglio. Anche se la società britannica sarebbe riluttante a perdere la propria indipendenza. In caso di matrimonio, a pagare sarebbe soprattutto Just Eat, che non a caso in borsa ha perso il 5%. Cosa sta succedendo nel food delivery Le ripercussioni di un’acquisizione così pesante si vedrebbero soprattutto in Europa. Ma non solo: potrebbe esserci un effetto domino anche altrove. Ad ogni modo, il fatto che stesso che Uber ci stia provando racconta l’evoluzione del food delivery. È un mercato caratterizzato da tassi di crescita elevati e Paesi con diversi gradi di maturazione. A una prima fase in cui c’è grande concorrenza tra molti marchi (arrivati con la…

Quanti soldi hanno portato 45 anni di condoni nelle casse dello Stato
News / 24 settembre 2018

In questi ultimi 45 anni i condoni fiscali hanno consentito all’erario di incassare 131,8 miliardi di euro. Il calcolo è stato fatto dall’Ufficio studi della Cgia, ma non deve far esultare: in termini assoluti, anche l’ammontare complessivo “recuperato” è importante, molto più elevata è la cifra evasa al fisco. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’evasione fiscale ammonta a circa 110 miliardi di euro l’anno. In altre parole, quasi mezzo secolo di condoni hanno permesso di recuperare poco più di quanto si evade in un solo anno. L’illusione della pace fiscale I condoni, quindi, sono serviti a fare cassa, ma non a “sanare” l’evasione che continua a sottrarre ingenti risorse allo Stato. Poche illusioni: anche la “pace fiscale” che il Governo Conte vuole introdurre nel 2019 rischia di assicurare un gettito molto inferiore alle attese. “Premesso che l’evasione fiscale va contrastata ovunque essa si annidi” sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi di Cgia Paolo Zabeo “è comunque bene ricordare che nel rapporto tra il fisco e il contribuente la parte maggiormente lesa non è il primo, bensì il secondo. Se teniamo conto degli effetti economici riconducibili al cattivo funzionamento della macchina pubblica, i danni subiti dai cittadini e dalle imprese sono nettamente superiori a quelli arrecati…