Tecnoinvestimenti prova a estendere la reazione
Finanza/Economia / 27 settembre 2018

Tecnoinvestimenti (+2,5%) ha raggiunto a 6,59 il valore più alto da maggio e ha quasi raggiunto la trend line che scende dai record di inizio anno a 6,70 circa. Tecnoinvestimenti (+2,5%) ha raggiunto a 6,59 il valore più alto da maggio e ha quasi raggiunto la trend line che scende dai record di inizio anno a 6,70 circa. L’arrivo su questo riferimento e lo sconfinamento in zona di ipercomprato da parte dei principali oscillatori grafici potrebbero però favorire una pausa prima di assistere a un ulteriore allungo verso 7/7,10 circa, top di maggio. Sotto area 6,18/6,20 le attese di rialzo verrebbero rinviate con un rischio concreto di discese verso 5,80 almeno. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

DHH, utile crescita del 21% nel primo semestre
Finanza/Economia / 27 settembre 2018

Il consiglio di amministrazione di DHH ha esaminato e approvato i risultati consolidati del primo semestre del 2018. Il consiglio di amministrazione di DHH *ha esaminato e approvato i risultati consolidati del primo semestre del 2018. Le *vendite nette sono cresciute del 24% a/a da 2,3 a 2,9 milioni di euro. L’ebitda *si è attestato a 277 mila euro contro i 215 mila della prima metà del 2017 (+29%). L’utile netto* si è posto a 103 mila euro contro gli 85 mila del corrispondente periodo dello scorso esercizio (+21%). La *posizione finanziaria netta *è positiva per 2,68 milioni di euro e composta da 2,73 milioni di euro di cassa, 39 mila euro di debito finanziario corrente e 8 mila euro di debito finanziario non corrente. Il presidente del consiglio di amministrazione di DHH *Giandomenico Sica *ha commentato così i risultati: “Siamo felici della crescita solida e continua di tutte le nostre controllate rispecchiata da un incremento del 29% dell’ebitda a livello di gruppo. Mentre proseguiva lo sviluppo organico del nostro business, abbiamo cercato di rafforzarci con un’espansione ulteriore per linee esterne. In joint venture con Seeweb, cofondatore e partner tecnologico di DHH, abbiamo lanciato CloudSeed, un programma per investire nelle…

Piazza Affari in calo dopo il rally di ieri: vendite su Telecom. FTSE MIB -0,37%
Finanza/Economia / 27 settembre 2018

Piazza Affari in calo dopo il rally di ieri: vendite su Telecom. Piazza Affari in calo dopo il rally di ieri: vendite su Telecom. FTSE MIB -0,37%. *Il FTSE MIB segna -0,37%, il FTSE Italia All-Share -0,37%, il FTSE Italia Mid Cap -0,39%, il FTSE Italia STAR -0,50%. Mercati azionari europei incerti:* Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,2%. Pochi minuti prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono poco mossi: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial invariato. *Gli operatori attendono in serata l’esito della riunione della Fed *(previsto un incremento dei tassi ufficiali), le proiezioni macro della banca centrale americana e le considerazione del presidente Powell. *Telecom Italia (-2,8%) in netto ribasso. *Voci di mercato indicano nel lievitare delle offerte nell’asta delle frequenze per il 5G una delle cause della flessione. Ieri al termine della nona giornata della fase dei miglioramenti competitivi l’ammontare totale è salito a 5,15 miliardi di euro, più del doppio rispetto alle aspettative iniziali del governo: l’aggiudicazione della banda 3700MHz rischia di costare a Telecom oltre 2 miliardi di euro. L’altro fattore di debolezza sta nelle indiscrezioni del Sole 24…

Ubs, Federici guida il wealth management dopo l’uscita di Innocenzi
News / 27 settembre 2018

Ubs ha annunciato la nomina di Paolo Federici come nuovo responsabile del business di Wealth management in Italia. Federici, in Ubs dalla scorsa primavera, mantiene l’incarico di head of wealth, coordinando il network di filiali e consulenti dedicati alla clientela. Federici, che succede a Fabio Innocenzi, nominato amministratore delegato di Banca Carige, nel suo nuovo ruolo risponderà a Christine Novakovic, Head UBS Wealth Management EMEA e siederà nel UBS WM Emea Management Committee. Ferruccio Ferri, head of global segments con responsabilità della supervisione sui segmenti globali del gruppo e ad di Ubs Fiduciaria e Alberto Martini, head of growth con responsabilità dello sviluppo del business in Italia riporteranno entrambi a Paolo Federici. “L’Italia è un pilastro della nostra strategia di crescita in Europa e sono contenta che Paolo Federici, un professionista che vanta una profonda esperienza a livello europeo nel settore del wealth management e dell’asset management e un’indiscussa leadership personale, ne assuma la guida. Desidero ringraziare sentitamente Fabio Innocenzi per averci accompagnato in questa trasformazione e per aver contribuito, nei 7 anni trascorsi in Ubs, alla forte crescita delle nostre attività nel paese. Siamo già al primo posto in Italia nel Wealth Management tra le realtà internazionali e sono certa…

Analisi lungo periodo S&P500
News / 27 settembre 2018

Analisi lungo periodo S&P500 Nei mercati odierni ci sono sempre più fusioni cicliche che vanno sapute individuare, nell’immagine vediamo che il terzo ed ultimo ciclo Biennale del primo Decennale in corso si sta dilatando, in quanto il quinto e sesto ciclo Annuale (indicatore di ciclo in basso) sono più ampi rispetto ai cicli precedenti. I neofiti prenderebbero questa cosa come un’inefficacia della strategia  ma se entrassero solo alle dovute rotture capirebbero che è un falso problema. I canali in figura stanno per testarsi ed i prezzi potrebbero arrivare fino ai canali, se questo accadesse sarebbe un ottimo segnale d’inversione. Medio periodo FTSEMIB Nel medio periodo sul nostro indice si nota che il Primo ciclo Mensile sembra ….OMISSIS…. Approfitta del nuovo percorso formativo GRATUITO formato da una serie di video che ti spigheranno come poter imparare una strategia che potrai applicare subito dopo. CICCA QUI PER ACCEDERE : https://goo.gl/TB3j3V DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tecnica espressi all’interno del presente articolo sono semplici pareri personali dell’autore, con esclusiva finalità educativa e didattica, il suo contenuto non costituisce alcuna forma di consulenza o “raccomandazione di investimento” o “incentivo all’investimento” né in forma esplicita che implicita. Nulla di quanto riportato…

Mercato non crede più nella tesi della recessione Usa
News / 27 settembre 2018

Il sentiment di mercato è mutato. Lo dice l’andamento dello spread tra i future sul cross euro dollaro a un anno (dicembre 2019) e i contratti che ricalcano l’andamento previsto esattamente un anno dopo, per al fine del 2020. Poco tempo fa, all’inizio dell’estate, la curva tra i due contratti si era invertita, segnalando la possibilità che la Federal Reserve avesse intenzione di interrompere il ciclo dei rialzi dei tassi di interesse a partire dall’anno prossimo. Oggi l’inversione non è più d’attualità, con le cose che sono tornate per così dire alla normalità: il valore del 2020 è superiore a quello del 2019. Questo significa che il mercato, nella convinzione che la crescita dell’economia continuerà ad accelerare negli Stati Uniti e l’inflazione a surriscaldarsi, non implica più su un piano di espansione monetaria dal 2020, bensì punta su nuove strette monetarie non soltanto l’anno prossimo ma anche quello successivo. Secondo l’head of cross-asset strategy di Nomura, Charlie McElligott, nella riunione di dicembre la Fed potrebbe assumere un atteggiamento più da falco, optando per la rimozione dal comunicato della frase “le politiche rimangono accomodanti”. È lo stesso analista che aveva sottolineato a fine agosto che i mercati fiutavano uno stop al ciclo di rialzi…

Nuovo ordine mondiale: Ue, Cina e Russia sfidano Trump sull’Iran
News / 27 settembre 2018

Un nuovo ordine mondiale multipolare si sta formando ai danni degli Stati Uniti e del dollaro. Il provvedimento inizialmente potrebbe avere più una rilevanza politica che propriamente economica, ma l’Unione Europea, d’accordo con la Cina e la Russia, metteranno in piedi uno schema che consentirà alle aziende straniere di proseguire i business con l’Iran, compresi quelli di beni denominati in dollari americani come il petrolio. Lo ha annunciato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini in una conferenza stampa tenutasi a New York. “In termini pratici”, ha spiegato Mogherini, “i membri della Ue creeranno un’entità legale per facilitare e legittimare le transazioni finanziarie con l’Iran. Le aziende potranno continuare ad avere a che fare con l’Iran nel rispetto delle leggi Ue e [lo special purpose vehicle in oggetto] potrebbe essere aperto ad altri partner nel mondo”. Lo “Special Purpose Vehicle” cui ha fatto riferimento Mogherini fornirebbe un modo per aggirare il sistema bancario statunitense per le società che cercano di acquistare petrolio iraniano o vendere merci nel Paese mediorientale, permettendo loro di effettuare pagamenti. A presenziare all’evento e partecipare all’accordo sono Ue, Regno Unito, Iran, Cina, Russia: di fatto tutte le principali potenze mondiali tranne il Nordamerica e il Giappone….

Jobs Act, Consulta boccia indennità che ha sostituito art. 18
News / 27 settembre 2018

Il Jobs Act, la riforma del lavoro che in materia di licenziamenti illegittimi ha eroso in misura determinante le fattispecie che potevano condurre al reintegro del lavoratore, è stato bocciato da una sentenza della Corte Costituzionale. Il punto contestato riguarda proprio il meccanismo che prevede un indennizzo a beneficio del lavoratore licenziato illegittimamente che deve essere necessariamente proporzionato alla durata del rapporto di lavoro intrattenuto. Con le parole stesse della Consulta, viene dichiarato “illegittimo l’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n.23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato“. In sintesi, il problema consiste nel fatto che non si lascia abbastanza flessibilità al giudice, il quale non avrebbe margini di discrezionalità nel determinare l’indennità per licenziamento illegittimo. Ciò proprio perché, come scrive la Consulta, si tratta di importi determinati “in modo rigido”. Nel dettagli l’importo è “pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità”. Il Decreto dignità ha alzato tale forchetta da 6 a 36 mesi, rendendo l’indennizzo più…

Elezioni Ue, Bannon vede Di Maio: “Italia centro dell’universo politico”
News / 27 settembre 2018

Steve Bannon, l’ex capo stratega di Donald Trump e ora ideologo di punta del sovranismo “globale”, avrebbe incontrato a Roma il vicepremier Luigi Di Maio. Lo affermano fonti venute a contatto con politico.eu. Il capo politico del Movimento 5 stelle ha condotto i pentastellati verso posizioni assai meno euroscettiche rispetto a quelle degli esordi, ma la critica all’Unione europea resta terreno di battaglia comune con la Lega e con Fratelli d’Italia, due formazioni che già hanno aderito al gruppo The Movement di Bannon. L’obiettivo del gruppo (non è un partito, ha sottolineato il fondatore del sito vicino all’alt-right americana Breitbart) è conquistare alle prossime elezioni un numero di seggi nell’Europarlamento tale bloccare maggioranze qualificate su ulteriori processi d’integrazione. Giorgia Meloni e Matteo Salvini avevano già incontrato in precedenza il “guru dei sovranisti”, all’appello mancavano solo i Cinque Stelle. Altro che isolamento, secondo Bannon l’Italia è “il centro dell’universo politico”, quantomeno quello che fa capo al movimento internazionale dei partiti che puntano al recupero delle prerogative nazionali in termini di gestione del budget, della politica migratoria e molto altro ancora. “Un partito populista con tendenze nazionaliste come i Cinque Stelle e un partito nazionalista con tendenze populiste come la Lega … è imperativo che funzionino…

Borsa di Hong Kong, un altro titolo collassa all’improvviso
News / 27 settembre 2018

In quella che il Financial Times definisce “la sindrome da collasso azionario improvviso di Hong Kong”, un altro titolo ha subito un tracollo ‘monstre’ in una seduta. Oggi è stata la volta di una società di Grace Vine. Martedì valeva 179 milioni di dollari Usa (1,4 miliardi di dollari locali), capitalizzazione resa possibile dall’IPO da 52 milioni di dollari di luglio. Poi è arrivato il calo del 74%. A inizio settembre la stessa sorte era toccato a Shuang Yun Holdings, un gruppo che offre servizi per le infrastrutture stradali e il noleggio di macchinari. Da una capitalizzazione di 340 milioni di dollari, il titolo ha visto collassare dell’83% il prezzo da un giorno all’altro. Il quotidiano finanziario parla di sindrome perché la Borsa di Hong Kong è piena di questi casi. Wuzhou International Holdings, agenzia di costruzione immobiliare, valeva 315 milioni di dollari prima che i titoli subissero un crollo dell’86% in una sola seduta lo scorso maggio. I motivi alla radice dei cali in questo caso erano evidenti: i creditori hanno chiesto il rimborso anticipato e gli investitori hanno reagito liquidando le loro posizioni. Al momento le azioni sono sospese dalle contrattazioni. Un altro caso analogo di “sindrome da…