Piazza Affari: alti rischi e forti tensioni. Meglio stare fermi?
News / 1 ottobre 2018

Il Ftse Mib ha ricevuto davvero un brutto schiaffo dai ribassisti ed è probabile che ora ci voglia del tempo prima di una ripresa credibile e duratura, senza escludere nuovi affondi. L’ultima seduta della scorsa settimana, che ha chiuso anche il mese di settembre per i mercati, si è conclusa in flessione per le Borse europee. Il Ftse100 ha ceduto lo0,47%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,85% e dell’1,52%. Decisamente più pesante il bilancio di Piazza Affari che ha vissuto una sessione ad altissima tensione, con il Ftse Mib fermatosi a 20.711 punti, registrando un affondo del 3,72%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.298 e un minimo a 20.511 punti. Molto negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 3,83% rispetto al close del venerdì precedente. Ftse Mib: il crollo è un’occasione per comprare? Il Ftse Mib ha vissuto un’ottava a due velocità visto che nella prima parte ha allungato il passo in direzione dei 21.650/21.700 punti, salvo poi avviare una flessione che si è trasformata in un vero e proprio crollo venerdì scorso. L’indice è scivolato fino all’area dei 20.500…

C’è un’idea che comincia a piacere a molti: separare Facebook da Instagram
News / 1 ottobre 2018

Facebook è diventato troppo grande. E il suo fondatore Mark Zuckerberg, di conseguenza, troppo potente. Nei giorni successivi la nuova ondata di scandali che ha colpito il social network e le strategie del suo amministratore delegato, la stampa anglosassone si interroga su cosa sia diventato oggi Facebook e se può diventare un pericolo sia per gli equilibri del mercato digitale – nel momento in cui è diventato, semplicemente, il mercato – sia per la tutela della privacy dei suoi utenti. E sulla loro capacità di scelta, di decisione. L’hacking che ha messo in guardia 90 milioni di utenti è l’ultimo, forse il più preoccupante, degli eventi di questa settimana. Forse meno scalpore hanno fatto l’addio dei cofondatore di Instagram (1 miliardo di utenti) Kevin Systrom e Mike Krieger e le dichiarazioni al veleno di Brian Acton, fondatore di WhatsApp (1,5 miliardi di utenti), che ha accusato se stesso di aver “venduto la privacy dei miei utenti a chi ci ha voluto guadagnare molto di più”. Due fatti che hanno rivelato come oramai non ci sia nessuno interno alla società in grado di contrastare le decisioni di Zuckerberg, che viene accusato di aver di fatto monopolizzato le strategie di monetizzazione dei social network, puntando…

Fisco: domani ultima rata, rottamazione al rush finale
News / 1 ottobre 2018

Rottamazione fiscale al rush finale. Domani scade il pagamento della quinta e ultima rata della prima definizione agevolata, ma anche della seconda rata della cosiddetta rottamazione bis per i debiti affidati in riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017. Per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, la legge prevede il pagamento del solo importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Per la prima rottamazione ormai manca solo una rata ed è già stato superato il traguardo dei 7,2 miliardi complessivi di gettito atteso. Il termine per la presentazione della dichiarazione di adesione alla nuova edizione della definizione agevolata è scaduto lo scorso 15 maggio 2018 e le richieste complessivamente presentate hanno superato le 950 mila adesioni (circa 840mila contribuenti per un totale di oltre 4 milioni di cartelle che hanno un valore di circa 14 miliardi).  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Di Maio: “Sulla manovra non accettiamo lezioni dal Pd e giornali di partito. Ccà nisciun è fesso!”
News / 1 ottobre 2018

In questi anni il debito pubblico è aumentato e la ricchezza degli italiani è diminuita eppure il Pd accusa il governo e spiega come andrebbero spesi i soldi: ma “‘cca nisciun è fesso!”. Così il vicepremier Luigi Di Maio replica, sul Blog delle Stelle, agli articoli di stampa sulla manovra e alle critiche dell’opposizione. “Tutti i giornali di partito hanno dichiarato guerra alla manovra del Popolo perché fissa il deficit per il prossimo anno al 2,4%” ma nonostante il Pd abbia fissato nel 2014 “il deficit al 3%, nel 2015 al 2,6%, nel 2016 al 2,5%, nel 2017 al 2,4% e l’anno scorso al 2%”, “nessuno ha mai fiatato nonostante questo deficit non sia servito a nulla perché i governi del Pd non hanno fatto deficit per i cittadini, ma per i loro interessi e mancette elettorali”. “Sappiamo bene – prosegue il ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico – come hanno impiegato i nostri soldi. Opere inutili mai realizzate. Air Force Renzi. 7 miliardi alle banche. Banca Etruria. F35. Pensioni d’oro. Superconsulenze. E così via. Per i piccoli imprenditori, per i 6 milioni di poveri, per i pensionati normali, per le famiglie, per la sanità, per i risparmiatori: niente,…

Savona ha spiegato come il governo intende raggiungere una crescita del 3% entro il 2021
News / 1 ottobre 2018

Il governo punta a una crescita del 3% nel 2019. Lo afferma il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, in un intervento su Il Fatto Quotidiano in edicola, che in qualche modo diverge da quanto spiega oggi in una intervista al Sole 24 il ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “Puntiamo a una crescita dell’1,6% nel 2019 […] L’anno in corso dovrebbe registrare una crescita reale dell’1,5 per cento e le previsioni di consenso per il 2019 sono nell’ordine dell’1 percento”. Questo il ragionamento di Savona, che prosegue: “Se non si vuole un peggioramento dell’economia e un aumento delle condizioni di povertà e di disoccupazione occorre attivare nuovi interventi di politica fiscale. L’ideale sarebbe quello di attivare massicci investimenti, nell’ordine dei risparmi in eccesso degli italiani, pari a circa 50 miliardi di euro, presenti da alcuni anni nella nostra economia. Occorre riavviare il secondo motore della nostra economia, quello delle costruzioni, il cui spegnimento ha largamente contribuito alla crisi. Le condizioni di realizzazione di questi investimenti sono state trascurate, ponendo vincoli interni ed esterni alla loro realizzazione”. Ma, sottolinea Savona: “E’ ragionevole pensare che nel solo 2019 si possa raggiungere un aumento degli investimenti nell’ordine di almeno l’1 per cento di Pil, di cui la…

Il botta e risposta al veleno tra Calenda e il presidente di Confindustria Boccia
News / 1 ottobre 2018

Botta e riposta tra il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e l’ex ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sulla Lega nell’esecutivo. Tutto parte dalle parole pronunciate stamattina da Vincenzo Boccia a Breganze, durante l’assemblea dell’associazione di Vicenza, spiega Repubblica. “Di questo governo crediamo fortemente nella Lega, è una componente importante, qui non si tratta di regionalità ma di risposte vere ai cittadini”, ha detto il presidente di Confindustria con il chiaro intento di trovare una sponda nel Carroccio, per gli interessi della categoria, rispetto alla linea voluta dai Cinquestelle. Un’apertura di credito, comunque. “Sono necessari tempi certi, facciamo al più presto questa opera, senza perdere tempo”, ha poi aggiunto a proposito del ponte Morandi.  Dura la reazione dell’ex ministro dello Sviluppo economico: “La Confindustria è ufficialmente leghista. Chissà se le imprese credono anche nel piano B, nel trasformare l’Italia in una democrazia illiberale, nello spread fuori controllo etc. Mai un Presidente aveva fatto un endorsement così a un partito politico. Vergognoso”. Scrive sul suo profilo Twitter. La ⁦@Confindustria⁩ è ufficialmente leghista. Chissà se le imprese credono anche nel piano B, nel trasformare l’Italia in una democrazia illiberale, nello spread fuori controllo etc. Mai un Presidente aveva fatto un endorsement così a…

Elkann ha detto che Fca con Google sarà la prima al mondo a produrre taxi-robot funzionanti
News / 1 ottobre 2018

Una famiglia 500 ‘verde’ con motori ibridi ed elettrici progettata e prodotta in Italia e le vetture Pacifica Waymo (Google) ibride che fanno del gruppo Fca, l’ unico costruttore al mondo ad avere un servizio di robot-taxi funzionante. Il gruppo Fca è pronto ad affrontare le sfide future del settore come ha detto il presidente di Fca John Elkann intervenendo al Museo dell’auto di Torino, all’ incontro con i Cavalieri del Lavoro (Il video su Il Sole 24 Ore). “Siamo alle soglie di una profonda rivoluzione nel mondo dei trasporti. Forse la più grande, da quando l’automobile ha sostituito cavalli e carrozze […] Ci sono almeno due forze di innovazione e cambiamento profonde che stanno trasformando l’auto tradizionale: da una parte, la guida autonoma e, dall’altra, nuove forme di propulsione emergenti che portano verso un mondo senza emissioni”. “I vantaggi della guida autonoma – continua Elkann, illustrando quanto Fca sta facendo- sono evidenti a tutti. Ma ovviamente ci sono ancora tanti progressi tecnologici da compiere “. Fca “presidia”, al momento, sia la guida assistita che autonoma e lo fa collaborando ” con realtà leader nei settori tecnologico e automobilistico”: dalla partnership in corso con BMW ” con cui si sta sviluppando una…

Castelli ha svelato alcuni dettagli sul reddito di cittadinanza
News / 1 ottobre 2018

Sarà il bancomat, il perno su cui ruoterà il funzionamento del reddito di cittadinanza. Lo spiega a Il Fatto Quotidiano il viceministro all’Economia dei 5 stelle, Laura Castelli, che premette: “Il progetto lo stiamo definendo assieme al team per la trasformazione digitale di Diego Piacentini e alla Banca mondiale […] Ogni cittadino che ha diritto al reddito potrà adoperare la propria tessera bancomat, e recarsi in un negozio. Poniamo che debba comprare del pane: gli basterà dare il bancomat al fornaio, che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software, e scalerà la cifra dell’acquisto. Non ci sarà alcuno scambio di denaro: il negoziante riavrà dallo Stato in giornata la cifra spesa dal singolo cittadino, come già avviene ora con i normali acquisti. E le banche di acquirente e venditore non avranno visionato nulla”. Per i bonifici si potranno utilizzare sistemi di pagamento tramite app (come lo smart payment). “In questo modo – sottolinea la viceministro – potremo far si’ che il reddito venga tutto destinato al consumo, e controllare il modo in cui viene speso. E così potremo anche garantire il pagamento dell’Iva”. Non solo: “Prevediamo di escludere alcuni circuiti da questo processo. Per capirci, nessuno potrà usare il bancomat…

Tria ha spiegato perché un deficit alto farà bene a crescita e debito pubblico 
News / 1 ottobre 2018

Gli obiettivi della manovra economica del governo sono “la crescita dell’1,6% nel 2019” e la riduzione del debito di “un punto l’anno”. Ad affermarlo è Giovanni Tria, che al Sole 24 ore smentisce di volersi dimettere. Q​uella programmata per il debito, ammette il ministro dell’Economia: “Non è una discesa forte, ma è maggiore di quella realizzata negli ultimi anni. E sarà garantita anche da una clausola di salvaguardia sulla spesa che sostituisce le clausole sulle entrate fiscali utilizzate finora in ogni manovra per scrivere obiettivi di deficit e debito poi sempre rivisti”. Quanto al richiamo di Mattarella, “concordo pienamente con il presidente della Repubblica”, dice Tria. “Del resto – aggiunge – abbiamo come governo un confronto continuo con il Quirinale”. “L’equilibrio e il pareggio di bilancio rimane un nostro obiettivo fondamentale, anche se il percorso per raggiungerlo viene allungato nel tempo per dare spazio all’esigenza fondamentale di rilanciare la crescita. E resta il fatto che se le condizioni lo permetteranno si cercherà di riavviare il processo prima della fine del triennio. Il punto in discussione, infatti, è nelle modalità di garantire questo percorso all’interno dei vari contesti economici”. Tria riconosce come legittime le “preoccupazioni europee, e del fatto che i…