Lo spread inizia a fare paura, Btp sotto un supporto critico
Finanza/Economia / 3 ottobre 2018

Lo spread inizia a fare paura. Lo spread inizia a fare paura. La rottura di quota 300 da parte dello spread Btp-Bund comporta la fuoriuscita dalla fase laterale che si era venuta a disegnare dai massimi di maggio. Dal momento che il ribasso dal picco di agosto a ritracciato con i minimi di settembre solo la meta’ circa della precedente salita (dai minimi di aprile) la tendenza rialzista di medio periodo resta intatta. La rottura dei 300 punti potrebbe aprire la strada a movimenti in area 385/90 (obiettivo ottenuto come proiezione dell’ampiezza della fase laterale dal punto di rottura). A meno di un pronto rientro al di sotto dei 300 punti c’e’ quindi il rischio di una accelerazione rialzista. A preoccupare e’ anche il Btp future, che gia’ lunedi’ ha violato il supporto critico dei 123 euro circa, base della figura di forma triangolare disegnata dai minimi di maggio. Tale figura ha interrotto il ribasso scaturito dal testa spalle ribassista disegnato tra giugno 2017 e maggio 2018 (violazione della neckline il 16 maggio) e ha ora tutte le caratteristiche di un “pennant”, elemento che rallenta il ribasso senza invertirlo. Spesso il “pennant” si colloca a meta’ circa di un movimento,…

TIM si aggiudica le frequenze su banda 3700 MHz con un investimento di 1,694 mld
Finanza/Economia / 3 ottobre 2018

Si è conclusa con successo la partecipazione di TIM all’asta per le frequenze 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico: l’azienda si aggiudica, infatti, un blocco a 3700 MHz per 80 MHz totali (con 1. Si è conclusa con successo la partecipazione di TIM all’asta per le frequenze 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico: l’azienda si aggiudica, infatti, un blocco a 3700 MHz per 80 MHz totali (con 1.694 milioni di euro) e un blocco a 26 GHz per 200 MHz totali (con 33 milioni di euro), che vanno ad aggiungersi ai due blocchi a 700 MHz già vinti. L’investimento complessivo di TIM ammonta a 2.407 milioni di euro e costituisce il risultato migliore raggiunto da qualsiasi altra società in gara, sia per ampiezza di banda ottenuta che per impegno economico messo in campo. Tutte le frequenze hanno caratteristiche diverse e complementari in termini di copertura, penetrazione e capacità e saranno disponibili fino al 2037. L’Amministratore Delegato di TIM, Amos Genish ha così commentato: “Grazie all’aggiudicazione di tutte e tre le frequenze in gara, TIM consolida la sua posizione di leadership in Italia. Le nuove frequenze acquisite rappresentano un asset fondamentale per lo…

TIM continua a sgretolarsi. Asta 5G al rialzo distrugge valore
Finanza/Economia / 3 ottobre 2018

Il titolo continua ad affondare senza trovare alcun sostegno, appesantito anche dall’andamento dell’asta per le frequenze 5G. La view di Equita. Ancora una seduta tutta in discesa per Telecom Italia che ha perso terreno per la settima giornata consecutiva, sfondando al ribasso la soglia di 0,5 euro. Il titolo, dopo aver lasciato sul parterre oltre il 5% ieri, è stato tra i più penalizzati dalle vendite oggi. Telecom Italia si è fermato a 0,483 euro, con un calo del 2,48% e quasi 200 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 96 milioni di pezzi. Ieri sera TIM ha emesso un comunicato per chiarire i meccanismi relativi al pagamento delle frequenze 5G. In base al disciplinare di gara, infatti, l’esborso complessivo per tutti gli operatori nel 2018 sarà pari a 1,25 miliardi di euro, e quindi in base alla graduatoria di venerdì scorso per TIM l’esborso sarebbe di 466 milioni di euro. I restanti importi saranno dovuti principalmente nel 2022, con esborsi contenuti previsti per il 2019-2020-2021. Sempre in base alla graduatoria di venerdì, TIM sarebbe infatti chiamata a un’uscita di cassa di 19 milioni nel 2019, 112 milioni nel 2020…

Piazza Affari poco sotto la parità, attesa per vertice governo su Def. FTSE MIB -0,23%
Finanza/Economia / 3 ottobre 2018

Piazza Affari poco sotto la parità, attesa per vertice governo su Def. Piazza Affari poco sotto la parità, attesa per vertice governo su Def. FTSE MIB -0,23%. *Mercati azionari europei negativi. Wall Street poco mossa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,04%, Nasdaq Composite +0,02%, Dow Jones Industrial +0,40%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,23%, il FTSE Italia All-Share a -0,35%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,03%, il FTSE Italia STAR a -0,70%. Borsa italiana in recupero dai minimi della mattinata nonostante il ritorno delle vendite sui BTP nel finale: il rendimento del decennale risale al 3,44% (dal minimo giornaliero a 3,34% a inizio pomeriggio), +14 bp rispetto alla chiusura di ieri. Lo spread sul Bund sale a 301 bp da 289. In avvio di seduta il BTP aveva toccato il 3,56%, lo spread i 311 bp. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, il dato dell’Eurozona relativo ai prezzi alla produzione di agosto diffuso dall’Eurostat segna una variazione positiva dello 0,3% su base mensile, risultando superiore al consensus (+0,2%) dopo un incremento dello 0,7% a luglio (rivisto da +0,4%). Su base annuale l’indice fa registrare un incremento del 4,2% dal +4,3%…

Ferrari: close debole. Morgan Stanley lo vede a 140 $
Finanza/Economia / 3 ottobre 2018

Il titolo si è fermato poco sotto la parità senza beneficiare del cambio di valutazione deciso dalla banca Usa. Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un rialzo in controtendenza di circa mezzo punto percentuale, quest’oggi Ferrari non è riuscito a fare altrettanto, fermandosi al di sotto della parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 119,05 euro, con un calo dello 0,17% e quasi 500mila azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 600mila pezzi. Ferrari oggi è finito sotto la lente di Morgan Stanley, i cui analisti hanno deciso di confermare la raccomandazione “equalweight” sul titolo, con un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 120 a 140 dollari. Quest’ultima mossa è stata decisa alla luce del piano industriale del gruppo, con una particolare attenzione rivolta agli investimenti annunciati. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Accordo Microsoft-Volkswagen su nuova auto iperconnessa
News / 3 ottobre 2018

Siglato l’accordo di partnership fra Microsoft e Volkswagen che sfrutterà la piattaforma cloud di Azure per offrire servizi digitali su una vasta flotta di veicoli del costruttore tedesco. A partire dal 2020, oltre 5 milioni di nuovi veicoli Volkswagen (dotati di un brand specifico) saranno completamente connessi tramite il cloud e l’Internet of Things (IoT) di Microsoft. “Un autista potrebbe, ad esempio, ascoltare la musica a casa e voler continuare l’esperienza mentre sale in macchina, quindi effettuare una chiamata in conferenza, o controllare il suo calendario online. L’accesso a tali servizi su strada può essere problematico, in quanto le applicazioni di provider di terze parti in genere non parlano tra loro in modo trasparente”, ha spiegato una nota di Microsoft. “Penso che questo sia un punto di riferimento del settore in termini di unire le forze e mettere insieme il meglio di ogni azienda al tavolo e costruire insieme il business”, ha affermato Heiko Huettel, responsabile di un’auto connessa per il Gruppo Volkswagen. L’obiettivo è quello di produrre un parco auto interconnesse nell’ambito dell’ecosistema “Volkswagen We”, piattaforma che diventerà specializzata nell’IoT. Si tratta di un sistema che va ancora più lontano della piattaforma cloud concepita dalla casa automobilistica tedesca e battezzata One Digital Platform. Si affiderà…

Report, lavoratori anziani i più insidiati dall’automazione
News / 3 ottobre 2018

La crescente automazione dei processi produttivi colpirà soprattutto i lavoratori di età compresa fra i 50 e 64 anni; secondo uno studio condotto da Mercer e Oliver Wyman, “The twin threats of aging and automation”, l’Italia sarà il Paese europeo nel quale questo rischio avrà le maggiori conseguenze. Nel Bel Paese infatti, il 58% dei lavoratori anziani saranno direttamente esposti alla concorrenza dell’automazione, che potrebbe prendere il loro posto. Subito dietro l’Italia, c’è la Germania, che vede una quota dei lavoratori anziani “sostituibili” al 57%. In generale, i lavoratori “senior” raggiungeranno in Italia una quota pari al 38% della forza lavoro totale entro il 2030.   E’ vero che il progresso tecnologico non solo distrugge lavoro, ma crea anche opportunità; dall’altra parte però le stime effettuate suggeriscono che nel quinquennio 2015-2020 il saldo sarà negativo: 7,1 milioni di posti di lavoro distrutti nel mondo a fronte di 2 milioni di nuove posizioni. Come spesso è stato sottolineato, l’antidoto contro la minaccia del progresso tecnologico è l’aggiornamento delle competenze. “Gli sforzi concertati da parte di governi e aziende per elaborare strategie volte a incoraggiare e accogliere il lavoratore più anziano, saranno cruciali nei prossimi decenni” ha dichiarato Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer…

Wall Street, 7 Titoli ben impostati verso le elezioni di Midterm
News / 3 ottobre 2018

Azioni Wall Street, ecco 7 titoli immuni alla volatilità politica aspettando le Elezioni USA di Midterm del 6 novembre 2018, ed analizzando i sondaggi da cui emerge la probabile conquista della Camera da parte dei Democratici. A Wall Street è arrivato il momento di pensare alle elezioni di Midterm del prossimo mese di novembre del 2018, e di andare di conseguenza a pianificare strategie di portafoglio, sull’azionario a Wall Street, tali da limitare i danni nel caso in cui, dopo l’esito del voto, dovesse registrarsi un’inversione di rotta rispetto all’attuale trend ascendente degli indici USA. Azioni Wall Street, 7 titoli immuni alla volatilità politica Ed allora InvestorPlace ha selezionato 7 titoli quotati a Wall Street che, verso le elezioni di Midterm, sono ben impostati in quanto generalmente risultano essere immuni alla volatilità politica.  Elezioni USA di Midterm 6 novembre 2018, ecco cosa dicono i sondaggi E questo considerando il fatto che, stando agli ultimi sondaggi, per le elezioni di Midterm i Democratici avrebbero l’80% circa di probabilità di prendere il controllo della Camera, mentre al Senato i Repubblicani sarebbero in vantaggio con una probabilità pari a poco più del 71%. Se questi pronostici saranno rispettati, allora dopo le elezioni di Midterm…

Wall Street record: assetto da combattimento, inferno Stitch Fix
News / 3 ottobre 2018

Dow Jones, Intel in testa ai rialzi. Nyse, lettera sui titoli automobilistici. Nasdaq, azioni Stitch Fix in caduta libera. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura a due colori anche oggi per la piazza azionaria di Wall Street con le Blue Chips ancora in bella evidenza, mentre i titoli tecnologici, al momento, sembrano avere il fiato corto. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Dow Jones, sui nuovi massimi storici, ha guadagnato lo 0,46% a 26.773,94 punti, mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul parterre lo 0,47% a 7.999,55 punti. #BreakingNews: The Dow Jones Industrial Average closed at a record high. It is the 102nd record close for the Dow since Election Day. pic.twitter.com/yAtXqYTSyS — FOX Business (@FoxBusiness) October 2, 2018 Semaforo rosso pure per l’ampio indice S&P 500 che comunque ha perso solo un frazionale 0,04% a 2.923,43 punti. Dow Jones, Intel in testa ai rialzi Tra le Blue Chips, il Dow Jones oggi è stato spinto in alto dagli acquisti su Caterpillar (CAT), +1,68% a $ 154,84, Walgreens Boots Alliance (WBA), +1,42% a $ 73,49, ed Intel Corporation (INTC), +3,55% a $ 48,10, mentre si sono mosse in controtendenza NIKE, Inc. (NKE),…

Piazza Affari difende i minimi con le unghie. Si riparte?
News / 3 ottobre 2018

Il Ftse Mib ha testato ancora una buona il bottom del 2018 da cui è partita una reazione abbastanza interessante. Basterà per evitare nuovi ribassi? Chiusura negativa oggi per le Borse europee che, pur riuscendo ad allontanarsi dai minimi intraday, non hanno evitato il segno meno. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,28% e dello 0,42%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,71%. Si è difesa meglio degli altri Piazza Affari che ha vissuto una seduta ad altissima volatilità, con il Ftse Mib fermatosi a 20.562 punti, in calo dello 0,23%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.659 e un minimo a 20.207 punti. Il Ftse Mib rimbalza ancora sui minimi del 2018 L’indice delle blue chips è rimasto preda di una grande incertezza e nel corso della seduta è sceso ad aggiornare i minimi dell’anno a ridosso dei 20.200 punti, da cui ha avviato un forte recupero che ha riportato le quotazioni al di sopra di area 20.500. Il contesto si conferma molto fragile, ma sembra che il mercato sia alla ricerca di una base da cui ripartire. Non è facile dire che se questa soglia sia rappresentata o meno dai minimi del 2018 in…