TIM continua a sgretolarsi. Asta 5G al rialzo distrugge valore

3 ottobre 2018

Il titolo continua ad affondare senza trovare alcun sostegno, appesantito anche dall’andamento dell’asta per le frequenze 5G. La view di Equita.

Ancora una seduta tutta in discesa per Telecom Italia che ha perso terreno per la settima giornata consecutiva, sfondando al ribasso la soglia di 0,5 euro. Il titolo, dopo aver lasciato sul parterre oltre il 5% ieri, è stato tra i più penalizzati dalle vendite oggi. Telecom Italia si è fermato a 0,483 euro, con un calo del 2,48% e quasi 200 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 96 milioni di pezzi.

Ieri sera TIM ha emesso un comunicato per chiarire i meccanismi relativi al pagamento delle frequenze 5G. In base al disciplinare di gara, infatti, l’esborso complessivo per tutti gli operatori nel 2018 sarà pari a 1,25 miliardi di euro, e quindi in base alla graduatoria di venerdì scorso per TIM l’esborso sarebbe di 466 milioni di euro.

I restanti importi saranno dovuti principalmente nel 2022, con esborsi contenuti previsti per il 2019-2020-2021. Sempre in base alla graduatoria di venerdì, TIM sarebbe infatti chiamata a un’uscita di cassa di 19 milioni nel 2019, 112 milioni nel 2020 e 56 milioni nel 2021, mentre nel 2022 dovrebbe sostenere l’ultima tranche di pagamento di 1,586 miliardi di euro,

Dal punto di vista contabile e delle agenzie di rating, solo il cash-out effettivo del 2018 entrerà nel computo del debito netto di fine periodo. Il restante impegno è infatti una passività commerciale, non fruttifera di interessi.
Il comunicato chiarisce che il fabbisogno di cassa 2018-2021 è piuttosto limitato per TIM anche in caso di aggiudicazione delle frequenze 3.7 GHz.

Ciò non toglie secondo gli analisti di Equita SIM che i prezzi raggiunti in asta siano difficilmente giustificabili con ritorni addizionali da modelli di business ancora da validare.

Guardando a quanto pagato su mercati simili all’Italia come ad esempio il Regno Unito, emerge una distruzione di valore potenziale di circa 1 miliardo di euro per TIM, pari al 6% della valutazione, suscettibile di incremento al rialzo visto che l’asta è ancora in corso.

In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view positiva su Telecom Italia, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 0,85 euro.

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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