Telecom: doppio bagno di sangue, in borsa e sul 5G

4 ottobre 2018

Continua lo scontro tra Elliot e il Ceo di Telecom colpevole di non avallare la proposta di conversione delle risparmio, che ai prezzi attuali sarebbe un operazione costosissima, mentre sullo sfondo il futuro per l’azienda si fà difficile visto il costo della gara del 5G e il pessimo andamento in borsa del titolo.

Pessimo periodo per Telecom che continua inanellare ribassi pesanti in borsa, mentre si fa sempre più costosa la gara per l’assegnazione delle frequenze in tecnologia 5G, tanto da far dire ad alcuni analisti che ormai è messa in discussione la convenienza economica degli investimenti rispetto ai possibili ricavi.

Ciò spinge di fatto in rosso il bilancio di molti operatori già pesantemente indebitati, come nel caso di Wind/Tre, oppure renderà l’operatività difficile in un settore dai margini in costante erosione.

Sebbene Equita sim abbia calcolato che l’impatto in termini contabili nel caso di Tim non è peggiorativo, ha comunque sottolineato che i costi elevati di aggiudicazione mettono in discussioni i modelli di business sulla nuova tecnologia.

Nonostante ciò gli analisti confermano il target price oltre 0.80 centesimi e una view stabile dei ricavi attesi nel immediato futuro, in quanto i costi legati alle frequenze 5g non dovrebbero incrementare l’indebitamento della società.

Per quanto riguarda l’analisi grafica i prezzi letteralmente sprofondano verso livelli di minimo registrati l’ultima volta nel 2013, con un bilancio negativo nelle ultime due settimane del 17% circa e la prospettiva che i ribassi per le sedute future non siano finiti.

Infatti tenuta costante l’attuale velocità di caduta dei prezzi non è difficile immaginare il raggiungimento dei supporti a ridosso di 0.45 prima e 0.4350 in seguito.

A conferma della dinamica ribassista di medio termine l’indicatore di trend CCI ha correttamente filtrato l’ultimo rimbalzo avvenuto nella seconda parte di settembre, valutando la resistenza di 0,56 come un ottima opportunità per vendere.

Strategia operativa

Per le posizioni long: eventuali posizioni detenute in portafoglio a prezzi superiori a quelli attuali, vanno difese con l’acquisto di opzioni Put, strike 0.48 euro scadenza dicembre 2018.

Mentre per eventuali operazioni di breve termine, attendere il superamento di quota 0.53 euro, in un contesto tecnico fortemente influenzato dalle pessime condizioni del sentiment generale e da fattori di redditività dell’azienda.

Per le posizioni short: tenuto conto dell’elevato livello di volatilità presente sul titolo, appare conveniente approntare una strategia in opzioni volta a cogliere tutti gli scenari di breve termine disponibili: acquistare lo stesso ammontare di opzioni Call e Put scadenza dicembre 2018, strike 0.50 euro.

L’operazione presenta un grado di rischio pari al costo totale delle opzioni.    Grafico Telecom di TradingView

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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