Fin quando si potrà tollerare l’anomalia dei mercati?

6 ottobre 2018

Ad agosto ci siamo soffermati su un altro fenomeno piuttosto inconsueto, se non eccezionale.

L’esposizione contenuta – rispetto al “pienamente investiti” degli anni passati – prescritta dal modello di asset allocation, ci costringe quest’anno a sottoperformare lo S&P500, a fronte però di un MSCI World ex USA ieri sera in passivo superiore al 5% rispetto all’inizio dell’anno. Tuttavia, ci si chiede con insistenza fino a quando i mercati azionari potranno ignorare le crepe sempre più vistose in termini di ampiezza di mercato. Il fenomeno è statunitense ma, a ben vedere, anche globale. Perché è vero che soltanto 20 borse sulle 47 facenti parte del MSCI ACWI navigano sopra la propria media mobile a 200 giorni; come è altresì vero che non si può giustificare a lungo l’anomalia di una piazza americana ove al contempo è corposo il numero delle società allo stesso tempo sui massimi e sui minimi annuali.

Ad agosto ci siamo soffermati su un altro fenomeno piuttosto inconsueto, se non eccezionale. Altro che “Sell in May and go away”: lo S&P è riuscito a conseguire un nuovo massimo storico. Restringendo i parametri per conseguire un campione sufficientemente rappresentativo, ci siamo soffermati su tutti i casi – 16, dal 1950 – in cui il popolare indice americano ha conseguito un massimo almeno quadripluriennale nel mese di agosto. Nel Rapporto Giornaliero di oggi mettiamo a confronto la proiezione a suo tempo resa nota (e disponibile in versione integrale in area utenti del sito), con l’andamento di Wall Street dal 1° settembre ad oggi: si può notare una apprezzabile sovrapponibilità, il che induce a riporre una certa fiducia nell’andamento prospettato per le settimane a venire.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Nessun commento

I commenti sono chiusi.