Piazza Affari in flessione con i BTP, vendite su STM, Saipem e bancari. FTSE MIB -1,30%

6 ottobre 2018

Piazza Affari in flessione con i BTP, vendite su STM, Saipem e bancari.

Piazza Affari in flessione con i BTP, vendite su STM, Saipem e bancari. FTSE MIB -1,30%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,4%, Nasdaq Composite -1,0%, Dow Jones Industrial -0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,30%, il FTSE Italia All-Share a -1,45%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,57%, il FTSE Italia STAR a -2,72%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a settembre i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 134 mila unita’ da 270 mila unità precedenti. Il dato e’ nettamente inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 185 mila impieghi. Il tasso di disoccupazione si attesta al 3,7%, inferiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate rispettivamente su un indice del 3,9% e del 3,8%. Cresce dello 0,3% il salario orario medio mensile risultando pari alla rilevazione di agosto e a quella di luglio, rivista dal +0,4%. Nel mese di agosto negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 53,20 miliardi di dollari, in crescita dell’ 8,4% da inizio anno e da 50 mld del mese precedente (rivisto da 50,10 mld) risultando però inferiore alle attese fissate su un deficit di 53,40 mld. Il Dipartimento dell’Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che ad agosto gli ordinativi industriali sono cresciuti del 2% rispetto al mese precedente, battendo le attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,7%. A luglio gli ordinativi erano diminuiti dello 0,9% rispetto al mese precedente. In Italia l’Istat rende noto che ad agosto 2018 le vendite al dettaglio sono aumentate, rispetto al mese precedente, dello 0,7% sia in valore sia in volume. Su base annua, le vendite al dettaglio aumentano del 2,2% in valore e dell’1,4% in volume.

*STMicroelectronics (-4,92% a 15,18 euro) accelera al ribasso e tocca a 15,02 euro i minimi da settembre 2017. *Il titolo è penalizzato dalla debolezza dell’indice di riferimento dei semiconduttori USA: il SOX ieri ha ceduto l’1,84%, oggi segna -2,2% circa. I titoli del settore IT di USA e Asia sono andati in difficoltà a causa di un articolo di Bloomberg BusinessWeek, secondo cui apparati per data center usati da Amazon Web Services e Apple potrebbero essere stati oggetti di sorveglianza da parte del governo cinese attraverso un minuscolo microchip inserito durante il processo di produzione delle attrezzature.

Bancari e finanziari in rosso a causa del rialzo dei rendimenti. La Stampa ha rivelato la visita di Mario Draghi a Sergio Mattarella di mercoledì scorso: il numero uno della BCE ha voluto esprimere di persona al Presidente della Repubblica le proprie preoccupazioni sulla prossima manovra finanziaria e sul giudizio che verrà espresso a fine mese dalle agenzie di rating. Il rendimento del BTP sale al 3,41%, +8 bp rispetto alla chiusura di ieri. Vendite su Banca Generali (-3,34%), Intesa Sanpaolo (-3,07%), Banco BPM (-2,01%), Unicredit (-1,46%).

Debole anche Banca Mediolanum (-3,06%) che ha chiuso settembre con una raccolta netta totale pari a 96 milioni di euro, il risultato peggiore da molti mesi. Nel settembre 2017 la raccolta era stata pari a 241 milioni di euro.

Netto calo per Saipem (-4,38%) in scia alla correzione del greggio dai massimi dal 2014 toccati nelle ultime sedute. Il titolo non è stato sostenuto dalle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo sta valutando se presentare un’offerta per un progetto offshore ad Abu Dhabi del valore da un miliardo di dollari.

Eni (-0,06% a 16,2860 euro) chiude appena sotto la parità dopo una seduta passata quasi per intero in controtendenza rispetto al settore: l’indice EURO STOXX Oil & Gas segna -1,2%. Il titolo ha beneficiato della decisione di BofA Merrill-Lynch di migliorare la raccomandazione da neutral a buy e incrementare il target da 15,90 a 20,00 euro.

Negativi Leonardo (-3,18%), Campari (-2,49%), CNH Industrial (-2,14%), Buzzi Unicem (-1,40%), Luxottica (-1,36%), tutti titoli di gruppi esposti sugli USA e penalizzati dalle recenti dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell sulla possibilità di incremento dei tassi di interesse americani oltre l’area neutra.

Telecom Italia (+0,08%) poco sopra la parità nonostante la decisione di Fitch di confermare il rating BBB- e di peggiorare l’outlook da stabile a negativo. Ieri Telecom aveva guadagnato il 2,12% su indiscrezioni relative all’insoddisfazione dell’azionista di maggioranza Vivendi (ma in minoranza nel cda) nei confronti dell’operato dell’a.d. Amos Genish, peraltro voluto proprio dal colosso francese al vertice della compagnia telefonica tricolore poco più di un anno fa. Fonti vicine a Vivendi sentite da MF hanno smentito che sia in programma per oggi un vertice voluto dal primo azionista Vincent Bolloré per discutere della situazione di Telecom.

Pesante flessione per Juventus FC (-9,92%). Il titolo è penalizzato dalle accuse di stupro provenienti dagli USA nei confronti di Cristiano Ronaldo. Gli sponsor del calciatore Nike ed Electronic Arts seguono con attenzione e preoccupazione l’evolversi della situazione.

Positiva Brunello Cucinelli (+3,08% a 33,50 euro), ma ben al di sotto del massimo di inizio seduta a 34,65 euro, grazie a Jefferies: la raccomandazione è stata migliorata da hold a buy, con target confermato a 39 euro.

Seduta in calo oggi per Salini Impregilo (-2,60%) su indiscrezioni del Messaggero secondo cui sono stati ingaggiati BofA Merrill-Lynch e Vitale&Co per studiare il dossier Astaldi (+12,73%, dopo il +29,59% di ieri e il crollo delle sedute precedenti). Quest’ultima, sempre secondo i rumor, pochi giorni fa ha incontrato le banche creditrici per informarle che il nuovo piano di salvataggio sarà pronto entro 45 giorni. I consulenti di Astaldi (Enrico Laghi e lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners) avrebbero confidato agli istituti che l’interesse di Salini Impregilo è concreto.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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