Perché per il reddito di cittadinanza i tempi potrebbero allungarsi
News / 9 ottobre 2018

Il reddito di cittadinanza è stato il principale cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 stelle e la sua approvazione è fondamentale anche alla luce della competizione interna con la Lega in vista delle elezioni europee, competizione che vede finora in deciso vantaggio Matteo Salvini, la cui crescita nei consensi degli italiani non dà segni di cedimento. La battaglia per la “abolizione della povertà”, per usare le parole del vicepremier Luigi Di Maio, non appare però destinata a concludersi in fretta. Il motivo? La complessità e il numero degli interventi necessari a far funzionare il lancio della misura (che il premier Giuseppe Conte ha promesso entro il 1 marzo), dalla necessaria riforma dei centri per l’impiego al varo degli strumenti per la lotta ai “furbetti”. Le Camere sono oberate La Stampa sottolinea tra i principali ostacoli il gran numero di interventi previsti dalla manovra. “I calendari dei lavori di Camera e Senato e i tempi medi di approvazione dei disegni di legge non lasciano spazio all’ottimismo. Fino a Natale i due rami del Parlamento sono stracarichi di lavoro”, scrive il quotidiano di Torino, “questa settimana la Commissione Bilancio inizia a discutere proprio la Nota di aggiornamento con l’audizione del ministro Tria, l’Istat, la Banca…