Bankitalia: spread sopra livelli di pericolo per alcune banche
News / 10 ottobre 2018

A questi livelli di Spread, per alcune banche sarà necessario rivolgersi ai mercati per chiedere denaro fresco e rafforzare la propria situazione patrimoniale. È quanto lascia intendere un alto funzionario di Bankitalia, facendo eco alle parole di Credit Suisse secondo cui sui 400 punti base sarebbero scattati gl aumenti di capitale per diversi protagonisti del settore finanziario italiano. In un intervento in Parlamento, il vicedirettore della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, consultato in merito alla Nota di aggiornamento al Def, ha dichiarato che “una minore valutazione dei titoli di Stato in portafoglio incide sui requisiti patrimoniali delle banche; oltre certi limiti può ridurne la capacità di offrire credito all’economia”. Con i rendimenti a questi livelli le spese per interessi nel 2021 saranno dello 0,6% più alte di quanto previsto in aprile e anche sopra quanto stimato dal governo per il 2018 e 2019. Quanto al Pil, la previsione è per un’espansione dell’1,3% quest’anno (un decimo di punto in più dell’FMI) e dell’1% a luglio. Signorini – che vede “effetti modesti” sulla crescita e uno spread che pesa sulle famiglie e i risparmiatori, visto che “al debito pubblico fa riferimento una parte importante del nostro risparmio” – parla di un possibile “circolo vizioso” tra…

Tesla “come Lehman Brothers”: azioni crollano ai minimi di sei mesi
News / 10 ottobre 2018

Tesla come Lehman Brothers qualche giorno prima dello scoppio della grave crisi economica. Il paragone lo fa l’hedge fund Greenlight Capital, guidato da David Einhorn secondo cui la condotta di Elon Musk “suggerisce che sta facendo del suo meglio per essere sollevato dalla sua posizione di CEO per evitare la responsabilità” per i problemi di performance del gruppo di auto elettriche. Nell’occhio del ciclone la condotta degli ultimi mesi dell’istrionico CEO del gruppo Tesla che lo scorso 7 agosto twittò l’intenzione di effettuare un delisting del gruppo Tesla a 420 dollari per azione. Un tweet che scatenò le ire della SEC culminate con una maxi multa erogata a Musk e a Tesla e alle dimissioni dell’imprenditore sudafricano dalla poltrona di presidente. “Come Lehman, pensiamo che l’inganno stia per raggiungere (Tesla). Lehman ha minacciato i venditori allo scoperto, ha rifiutato di raccogliere capitali (ha persino riacquistato azioni) e il management ha suggerito pubblicamente che sarebbe diventato privato. Mesi dopo, azionisti, creditori, dipendenti e l’economia globale hanno pagato un prezzo enorme quando il comportamento sconsiderato della dirigenza ha portato alla bancarotta. Il comportamento irregolare di Elon Musk suggerisce una prospettiva identica”. Così scrive Greenlight in una lettera agli investitori, riportata per la…

Grecia chiede a Germania 280 miliardi di riparazioni per la guerra
News / 10 ottobre 2018

La Grecia, che intravede l’uscita dal programma di aiuti internazionali, sarebbe pronta a rivangare le vecchie ferite della Seconda Guerra Mondiale con l’obiettivo di ottenere della Germania 280 miliardi di euro in riparazioni belliche. Lo scrive la rivista tedesca Der Spiegel. Se dovesse avere successo, la Grecia recupererebbe una somma superiore ai finanziamenti ricevuti dalle istituzioni internazionali dal 2010 a oggi, paria a 256 miliardi, secondo Handelsblatt. Secondo quanto affermato alcune settimane fa dal premier greco, Alexis Tsipras, recuperare i danni di guerra è  un “dovere storico” per il Paese. E i tempi, passata la bufera dei mercati, potrebbero essere maturi. Secondo quanto riferisce la rivista tedesca, Atene sarebbe pronta ad articolare un piano che, all’ultimo punto, porterebbe la questione di fronte alla Corte di giustizia dell’Aia. Nel dettaglio le cifre sarebbero suddivise fra 169,5 miliardi di riparazioni vere e proprie e il rimborso di un prestito effettuato al Terzo Reich il cui valore attuale arriverebbe a 10,3 miliardi di euro. Questi numeri emergono da una stima contabile effettuata sottovoce nell’agosto 2016 e che ora sarebbe pronta a ottenere l’approvazione del parlamento greco. A presiedere la commissione che ha redatto il rapporto è il deputato di Syriza Triandafyllos Mitafidis: “Il momento è quello…

Legge di Bilancio sarà bocciata dai vigili della finanza
News / 10 ottobre 2018

Non è ancora iniziato il processo di approvazione della manovra alle Camere, e già iniziano si intravedono i primi ostacoli. Secondo la stampa italiana, la manovra rischia infatti di subire la prima bocciatura dall‘Ufficio parlamentare di bilancio per un mancata approvazione sul tasso di crescita del Pil all’1,5%, lontano dalle previsioni di consenso. La conferma arriverà oggi con le audizioni in programma sulla Nota di aggiornamento al Def: comincerà alle 10 il ministro Tria e chiuderà alle 20 l’Ufficio parlamentare di bilancio, organismo indipendente il cui incarico è quello di vigilare sulle finanze pubbliche. Il consiglio presieduto da Giuseppe Pisauro pronuncerà il suo primo giudizio ufficiale sulla manovra. “A quel punto – scrivono Marco Rogari e Gianni Trovati sul Sole 24 Ore – basterebbe la richiesta di un terzo dei componenti della commissione per costringere il governo a tornare alla Bilancio con un’alternativa: adeguarsi alle indicazioni dell’Authority parlamentare o spiegare le ragioni per cui intende confermare le previsioni. L’unico precedente risale al 2016, ricordano i giornalisti, “quando le obiezioni dell’Upb portarono il governo Renzi a ritoccare all’insù nel Dbp inviato a Bruxelles il deficit che era stato indicato nella NaDef. Una carta, allora possibile senza sforare le regole Ue, che non è oggi nelle mani di Tria“. Non solo. Sempre secondo il…

Reddito di cittadinanza, “c’è ovunque e ha effetti positivi su crescita”
News / 10 ottobre 2018

A cura di Valentino Lenza (Ambra.Investments) * L’economia USA in questo momento sta andando molto molto forte e ciò si evince principalmente dai dati settimanali sul trasporto ferroviario di container della Union Pacific (il cosiddetto “traffico intermodale” di container che portano beni di consumo). L’economia USA in questo momento sta andando molto molto forte, ciò si evince principalmente dai dati settimanali sul trasporto ferroviario di container della Union Pacific La forte crescita di traffico intermodale nel mese di settembre vuol dire che il consumatore americano sta spendendo una montagna di soldi in beni di consumo. Le statistiche ufficiali come il tasso di disoccupazione, o il prodotto interno lordo, sono sempre temporalmente un po’ vecchie e gli investitori in realtà preferiscono guardare a una serie di dati settimanali o mensili di più immediata pubblicazione (principalmente nel settore dei trasporti). Del report occupazionale USA colpisce l’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro, che sta pian piano ritornando in linea con il trend storico, una volta aggiustato per la diminuzione della partecipazione alla forza lavoro dovuta all’invecchiamento della popolazione. In questa fase, è l’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro che conta maggiormente. Il tasso di partecipazione sta raggiungendo di nuovo il…

5 ragioni e 5 titoli per tornare a puntare sui Big Pharma
News / 10 ottobre 2018

In una nuova nota, gli analisti di Guggenheim spiegano perché per il settore farmaceutico si prospetta una sovraperformance. Per gli investitori alla ricerca di settori e titoli in grado di sovraperformare il mercato nei prossimi anni, è adesso giunto il tempo di tornare a guardare con interesse ai grandi nomi dell’industria farmaceutica globale. Guggenheim: è tempo di puntare sui farmaceutici E’ quanto scrive in una nota di ieri il broker newyorchese Guggenheim, segnalando che il gruppo dei cosiddetti Big Pharma sta entrando, grazie al venir meno di alcuni venti contrari che hanno pesato sui corsi azionari negli ultimi anni, nel suo “più robusto ciclo di nuovi prodotti dalla fine degli anni novanta”. Pharma Stocks Are Starting to Look More Attractive https://t.co/1NvQO4k9Tb via @BarronsOnline — Canny Futurist (@CannyFuturist) August 10, 2018 Un decennio di preparazione? A giustificazione della sua nuova tesi bullish sul comparto, l’estensore del report, Seamus Fernandez, evidenzia che i principali produttori di farmaci europei ed americani sono stati impegnati nell’ultimo decennio in un lungo percorso di ristrutturazioni e riassetti societari, a valle del quale si sono adesso però concretizzate buone  prospettive di crescita: innovazione e nuovi farmaci spingono i ricavi, scrive, e gli utili per azione dovrebbero aumentare tra il prossimo anno e il 2024 a un tasso di…

Wall Street nel freezer tra paura tassi, trimestrali in arrivo
News / 10 ottobre 2018

Dow Jones, Walmart in bella evidenza. Nyse, PPG Industries lancia profit warning. Nasdaq, azioni Papa John’s International sugli scudi. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. In linea con il trend della vigilia, anche oggi la piazza azionaria di Wall Street ha archiviato la sessione di scambi senza una direzione precisa. Il Nasdaq Composite, infatti, dopo le perdite delle ultime sedute non è andato oltre un rialzo frazionale dello 0,03% a 7.738,02 punti. Moderato calo invece, al suono della campanella di chiusura, per l’ampio indice S&P 500, -0,14% a 2.880,34 punti, e per il Dow Jones, -0,21% a 26.430,57 punti. Stocks wavered all day long, and finished mostly lower. The Nasdaq was the only major index to finish in the green. https://t.co/Cj1BdJWQ1S pic.twitter.com/siA8jLms6K — CNBC (@CNBC) October 9, 2018 Dow Jones, Walmart in bella evidenza Tra le Blue Chips, nel settore retail, le azioni della Walmart Inc. (WMT), colosso della grande distribuzione organizzata, hanno strappato al close un rialzo del 2,52% a $ 97,08 dopo che gli analisti di Deutsche Bank hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo da ‘Hold’ (mantenere) a ‘Buy’ (comprare). Walmart Canada exploring possible sale of cannabis-based products – https://t.co/TtTIjXDl7A…

Wall Street boom energia, petrolio: 7 Titoli col vento in poppa
News / 10 ottobre 2018

Un mix di fattori contribuisce a tenere alto il prezzo del petrolio, ecco quali ed anche quali sono, a Wall Street, i titoli che possono beneficiare di tale scenario. In data odierna, martedì 9 ottobre del 2018, il Brent sfiora quota 85 dollari al barile e, per quanto visto e rilevato da un paio di settimane a questa parte, sembra più proiettato verso i 90 dollari piuttosto che scendere sotto gli 80. Perché il Brent sfiora quota 85 dollari al barile Un mix di fattori contribuisce a tenere alto il prezzo del petrolio a partire dalle attese di una buona crescita dell’economia a livello globale, e passando per le tensioni geopolitiche. Non sono di certo una novità le tensioni USA-Iran, ma anche i problemi in Libia ed in altri Paesi come il Venezuela. Prezzi petrolio, 7 Titoli Wall Street per seguire il trend Ed allora, per chi vuole seguire il trend, Josh Enomoto su InvestorPlace ha selezionato 7 titoli del comparto energia ed oil che, quotati in Borsa a Wall Street, potrebbero continuare il loro trend ascendente. Sui mercati delle materie prime, tra l’altro, non sono passate inosservate nei giorni scorsi le frizioni tra USA e Russia proprio sui prezzi elevati…

Piazza Affari rimbalza, ma resta vicina alla zona di pericolo
News / 10 ottobre 2018

Il Ftse Mib ha reagito dopo aver aggiornato i minimi dell’anno, ma servono ulteriori recuperi per un primo allentamento delle tensioni. I market movers di domani. Conclusione leggermente positiva oggi per le Borse europee che, malgrado non poche incertezze, sono riuscite a dare vita ad un timido recupero dopo le vendite delle ultime sessioni. Il Ftse100 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,06%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,25% e dello 0,35%. Il Ftse Mib reagisce dopo aver aggiornato i minimi dell’anno Ad indossare la maglia rosa è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 20.062 punti, con un rialzo dell’1,06%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.137 e un minimo a 19.679 punti. Quella odierna è stata una seduta molto volatile per l’indice delle blue chips che ha cambiato più volte direzione di marcia, prima di imboccare la via dei guadagni e terminare le contrattazioni in salita. L’indice è sceso ad aggiornare i minimi dell’anno con una flessione poco sotto i 19.700 punti, avviando poi un netto recupero che lo ha portato a riconquistare la soglia dei 21.000 punti in chiusura di sessione. Una conferma…

Banco BPM apre il dossier Agos Ducato. Possibili varie opzioni
News / 10 ottobre 2018

Gli analisti danno per scontata la cessione di Profamily, mentre segnalano che non è chiara la strategia sulla quota in Agos Ducato. In linea con l’inversione di rotta registrata dall’indice Ftse Mib, anche Banco BPM è riuscito a terminare gli scambi in positivo, recuperando una piccola parte delle perdite subite nelle ultime due sedute. Non più tardi di ieri il titolo ha lasciato sul parterre circa il 6,5% del suo valore, mentre oggi ha terminato le contrattazioni a 1,872 euro, con un rialzo dell’1,13%. Da notare che la giornata odierna è stata caratterizzata da volumi di scambio molto elevati, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato poco meno di 43 milioni di azioni, quasi il doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 22 milioni di pezzi. Banco BPM nomina advisor per vendere il credito al consumo Banco BPM oggi è stato oggetto di attenzione da parte del mercato sulla scia delle indicazioni di stampa da cui si è appreso che il gruppo starebbe studiando la ridefinizione del perimetro del credito al consumo. Stando a quanto riporta il Sole 24 Ore, Banco BPM avrebbe nominato un advisor per procedere alla valorizzazione di questo business. Alla…