Reazione in extremis per il Dax, ma ancora non basta

10 ottobre 2018

Reazione in extremis per il Dax, ma ancora non basta.

Reazione in extremis per il Dax, ma ancora non basta. Il Dax e’ sceso con i minimi intraday di martedi’ a 11803 punti circa al di sotto della trend line che congiunge i minimi di marzo e di settembre, passante a 11880, ma anche al di sotto degli stessi minimi di settembre a 11865 punti, riuscendo poi a mettere a segno un rimbalzo che lo ha avvicinato nuovamente ad area 12000. La reazione ha sicuramente avuto il merito di interrompere la spirale ribassista delle ultime sedute (i massimi del 27 settembre si collocano a 12457 punti circa) ma non ha per il momento avuto la forza di superare resistenze tali da poter dichiarare lo scampato pericolo per l’indice. Solo oltre area 12100, lato alto del gap ribassista dell’8 ottobre, sarebbe possibile iniziare a sperare in un proseguimento del rialzo che in caso contrario rischia di dimostrarsi effimero. Oltre area 12100 invece i prezzi potrebbero tentare di mettere alla prova a 12380 la trend line ribassista che scende dal top di giugno, praticamente coincidente con la media mobile esponenziale a 100 giorni. La mancata rottura di ara 12100 e la violazione di 11860/65 rischierebbero invece di anticipare non solo il test dei minimi di marzo, a 11726 punti, ma anche movimenti fino a 11600, linea che unisce i minimi di agosto 2017 e di marzo 2018, base del potenziale (e pericolosissimo) testa spalle ribassista in formazione dal top di meta’ 2017.

(AM – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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