Crollo Borse: attenti alle strategie difensive col trucco

12 ottobre 2018

L’ondata dei vendite sui mercati azionari, avvertono gli analisti di Deutsche Bank, può indirizzare gli investitori verso i settori sbagliati.

All’indomani della sua peggiore seduta dal selloff del febbraio scorso, Wall Street non riesce neanche quest’oggi ad interrompere la spirale ribassista in cui si avvitano da giorni tutte le Borse mondiali, messe in ginocchio da un mix negativo fatto di inasprimento delle tensioni Usa-Cina, timori di un’accelerazione della stretta monetaria della Fed, impennata dei tassi Treasury, incertezza politica italiana, e da ultimo dalla revisione al ribasso delle stime di crescita mondiale da parte del Fmi.

Stocks plunge to session lows, with the S&P 500 on a six-day slide in what is the longest slump of Trump’s presidency https://t.co/YVvqgznAKg

— Crain’s Chicago (@CrainsChicago) October 11, 2018

Wall Street non frena l’emorragia

In continuità con i nuovi cali generalizzati registrati dalle Borse europee, tutte in rosso con cali vicini ai 2 punti percentuali, i tre indici benchmark del mercato azionario USA viaggiano allineati in territorio negativo verso la conclusione di una giornata di scambi contrassegnata da una fortissima volatilità: alle 21 lo S&P 500, sceso nelle scorse ore sotto un livello tecnico chiave, la media mobile a 200 giorni, cede l’1,7% e porta così a oltre il 6% il calo delle ultime sei sessioni, la peggiore striscia negativa della Presidenza Trump.

Prova intanto a resistere il Nasdaq (-0,35%), che tra continui e repentini cambi di direzione aveva anche timidamente ripreso la via dei guadagni a metà seduta, mentre fa peggio il Dow Jones (1,4%), dove solo negli ultimi minuti qualcuna delle 30 blue chips che compongono il paniere degli industriali è riuscita a riportarsi sopra la parità. 

 

Growth stocks like Amazon are getting slammed during this October rout, but value names see buyers Investors dumped tech and other growth stock winners Wednesday in favor of defensive and value names, a trend that has accelerated as interest rates rise. https://t.co/fkWiSfs7g2

— Sound Around (@_Sound_Around_) October 11, 2018

Cresce la voglia di strategie difensive

In questo clima di crescente sfiducia, diversi analisti di mercato cercano in queste ore di fissare qualche punto fermo sugli umori degli operatori di fronte al deterioramento delle condizioni del mercato, segnalando in particolare quello che viene avvertito col passare dei giorni come un crescente appetito per strategie difensive che offrano riparo nel caso di una prolungata fase di perturbazioni.

Gli analisti di CFRA osservano oggi ad esempio, in un commento rilanciato dalla CNBC, che una delle tendenze in questione è la rotazione che vede gli investitori più nervosi allontanarsi dall’area dei titoli tecnologici, che sono stati responsabili di buona parte dei rialzi azionari degli ultimi mesi, verso settori come Consumer Staples o Utilities.

“Investors are leaning into safer stocks with steady dividends — utilities and consumer staples — and pulling out of the higher-paying, higher-risk stocks as other guideposts of growth, like the communication sector, tumbled.” https://t.co/j8OPmIa2ec

— We Live Here TN! (@WeLiveHereTN) October 10, 2018

Beni di consumo e Utilities fanno meglio nei contesti difficili

Nel caso delle utilities, la casa d’affari segnala in particolare che esse tendono a soffrire in un contesto di tassi in rialzo, perché in competizione con l’ascesa dei rendimenti obbligazionari, ma offrono anche tipicamente un riparo più sicuro nel caso di downturn dei listini.

“I settori difensivi tendono a cadere meno rispetto al mercato, nello stesso modo in cui salgono di meno” nei momenti favorevoli, viene segnalato nel loro commento, in cui si rammenta peraltro che tale tendenza è testimoniata dalle buone performance, in diversi casi superiori alla parità, messe a segno nell’ultima settimana dagli ETF legati alle Utility e all’area dei Beni di Consumo.

Il warning di Deutsche Bank 

Proprio in riferimento a quest’ultimo settore, tuttavia, un campanello d’allarme è appena arrivato dagli analisti di Deutsche Bank, che in un report pubblicato ieri hanno messo in guardia i clienti orientati alla protezione del portafoglio dallo scegliere avventatamente una direzione d’investimento che potrebbe rivelarsi prematura

#NavyCapital #barronsonline: It may be too soon to start hiding out in consumer-staples stocks https://t.co/j6HOUwOmmh

— NAVY CAPITAL (@navycapital) October 11, 2018

I fattori contro 

La banca tedesca ricorda nella sua panoramica sul comparto che il Consumer Staples Select Sector ETF (XLP), pur in ribasso del 5% da inizio anno, ha recuperato terreno nell’ultimo periodo proprio come frutto di questa rotazione settoriale verso aree considerate tradizionalmente meno rischiose.

Chi crede di trovare un porto sicuro in quest’area del mercato, scrive tuttavia l’analista Steve Powers, deve sapere che essa fronteggia venti avversi tanto nel breve che nel lungo periodo: nel primo caso, infatti, pesano sul settore i tassi di cambio e la volatilità dei mercati Emergenti, mentre nel secondo occorrerà fare i conti con le pressioni competitive e le trasformazioni strutturali che stanno interessando il mercato globale della grande distribuzione.

Una tempesta passeggera?

Indipendentemente da ciò, ammonisce il broker, sarebbe anche bene, per quanto negativo sia attualmente il clima sui mercati, non trarre conclusioni affrettate sullo stato di salute del lungo Bull Market iniziato quasi un decennio fa.

This sell-off was long overdue and is likely not the end of the bull markethttps://t.co/lhJrpEzxcx

— John Larson❌ (@Commentator481) October 11, 2018

Conteranno le elezioni?

A giudizio di Powers, infatti, “c’è una notevole probabilità di una inversione a breve termine del recente ‘safety trade’ “, e ciò perché “la crescita economica americana resta forte, le preoccupazioni per le politiche commerciali sono adesso ben note e verosimilmente già prezzate,” ed inoltre “la storia suggerisce che i mercati azionari, spinti dai titoli ciclici, tendono a salire nel periodo delle elezioni di midterm.

Evitare i best performers

Riflesso di una tale convinzione sulla natura passeggera del focus verso i produttori di beni di largo consumo, è la decisione di Deutsche Bank di declassare da Hold a Sell alcuni protagonisti del settore, e cioé la multinazionale di prodotti per la pulizia della casa Clorox (CLX), Church & Dwight (CHD), e il leader dei prodotti in carta Kimberly Clark (KMB): tre azioni, segnala Powers, che hanno sovraperformato il mercato negli ultimi mesi e sono dunque più esposte, anche se hanno un solido track record di risultati societari, a uno “sproporzionato rischio ribassista”.

I titoli che si salvano

A dispetto dell’impostazione pessimista manifestata a livello settoriale, comunque, Deutsche Bank avvert

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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