La magia dei ritracciamenti di Fibonacci: Brembo
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

La magia dei ritracciamenti di Fibonacci: Brembo, scendendo sotto i minimi di marzo a 10,89 ha violato anche il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di febbraio 2016. La magia dei ritracciamenti di Fibonacci: Brembo, scendendo sotto i minimi di marzo a 10,89 ha violato anche il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di febbraio 2016. Resta ora solo il ritracciamento successivo nella scala di Fibonacci, il 61,8% a 9,80, testato sia l’11 sia il 12 ottobre, a difendere l’ipotesi che il ribasso visto da fine 2017 sia solo “correttivo” e non una inversione del precedente uptrend. Oltre 10,22 primi segnali di ripresa (le ultime due candele giornaliere sono un “tweezer bottom”, figura rialzista che verrebbe completata appunto oltre il top di venerdi’ a 10,22 euro), poi resistenza a 11,00. Sotto 9,78/80 target sulla base del canale ribassista che parte dal top di ottobre 2017 passante a 9 euro. versione con grafico su https://www.facebook.com/ftaonline/ (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Moncler scende ancora, ma Kepler Cheuvreux ribadisce il buy
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Il titolo ha perso terreno anche oggi, senza trovare alcun sostegno nel giudizio positivo degli analisti. Nessun segnale di ripresa per Moncler che oggi ha perso terreno per la terza seduta consecutiva, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib. Il titolo ha terminato gli scambi a 30,92 euro, con un calo dell’1,15% e circa 1,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi inferiore a 1 milione di pezzi. Moncler non ha beneficiato in alcun modo della conferma bullish di Kepler Cheuvreux che ha ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con prezzo obiettivo a 41 euro. Il broker è ottimista in vista dei conti del terzo trimestre, in arrivo il 24 ottobre: gli analisti si aspettano solidi risultati, stimando una crescita di oltre il 10%.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pirelli, prima resistenza a 6,50 euro
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Pirelli ha violato con i minimi dell’11 ottobre a 6,02 la base del canale moderatamente ribassista che parte dal top di fine gennaio. Pirelli ha violato con i minimi dell’11 ottobre a 6,02 la base del canale moderatamente ribassista che parte dal top di fine gennaio. Sotto quel supporto attese discese verso 5,90 almeno, con target successivo a 5,30 euro, a meno che il rimbalzo visto venerdì (massimo intraday a 6,396 euro) non riporti i prezzi oltre area 6,50. In quel caso prima resistenza a 6,78, gap dell’8 ottobre, poi a 7,03 euro, mediana del canale citato. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Moncler, atteso rimbalzo di breve
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Moncler scivola al di sotto della base del canale orizzontale disegnato dai minimi di luglio tra 36,20 e 39,75. Moncler scivola al di sotto della base del canale orizzontale disegnato dai minimi di luglio tra 36,20 e 39,75. La violazione di 36,20 fornisce un segnale di debolezza preoccupante ponendo fine ad un periodo di sostanziale lateralità e avviando nuovamente il trend ribassista in atto dal top di giugno a 42,55. Target a 30, livello toccato dai minimi di giovedi’ e dal quale potrebbe scaturire un temporaneo tentativo di rimbalzo, e sotto quei livelli a 27 euro. Solo oltre 31,75, atteso ritorno a 34,59, minimo di maggio, poi a 36,20, a testare dal basso la base del citato canale laterale. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saipem in buona forma grazie al recupero del greggio
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Saipem in buona forma grazie al recupero del greggio dai minimi da fine settembre toccati giovedi’ sera e alle indiscrezioni di Upstream (testata specializzata nel settore petrolifero) secondo cui il gruppo italiano e’ in buona posizione per aggiudicarsi buona parte delle commesse offshore da 3 miliardi di dollari che la saudita Aramco assegnera’ entro poche settimane. Saipem in buona forma grazie al recupero del greggio dai minimi da fine settembre toccati giovedi’ sera e alle indiscrezioni di Upstream (testata specializzata nel settore petrolifero) secondo cui il gruppo italiano e’ in buona posizione per aggiudicarsi buona parte delle commesse offshore da 3 miliardi di dollari che la saudita Aramco assegnera’ entro poche settimane. Le quotazioni si sono spinte fino a 5,054 euro per poi stabilizzarsi poco al di sotto dei 5 euro, bene al di sopra della chiusura di giovedi’ a 4,919 euro. Il rimbalzo non basta tuttavia per il momento a riportare le quotazioni al di sopra della media mobile esponenziale a 20 giorni, passante come la linea che parte dai minimi di settembre in area 5,07. Solo oltre quei livelli sarebbe possibile il test in area 5,50 del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di maggio già…

Anima rimbalza dopo il crollo, ma non basta
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Nonostante gli analisti insistano a confermare la raccomandazione d’acquisto e target price ambiziosi, Anima holding subisce con la giornata di ieri una brusca accelerazione ribassista, solo in parte rallentata da rimbalzo di oggi . Probabilmente il crash (-8,5%) con volumi triplicati rispetto alla media di ieri è da ascriversi a ragioni puramente macroeconomiche, dovute agli effetti negativi combinati di instabilità dei conti pubblici in vista della manovra del governo, incremento dei tassi d’interesse negli Usa e brusca battuta d’arresto delle economie asiatiche. Infatti dal punto di vista dei fondamentali Banca Imi parla di una raccolta a settembre oltre la media mensile e una target price a 5.90 euro. Anche  l’a.d. Marco Carreri commenta con entusiasmo gli ottimi dati sulla raccolta del mese scorso pari 319 milioni, testimoniando come la capillare rete di partner strategici abbia contribuito a raccogliere dall’inizio dell’anno quasi 900 milioni di euro. Purtroppo il quadro offerto dalla analisi grafica evidenzia due fasi pesantemente ribassiste, innescate prima con la perdita dei 6 euro, lo scorso fine maggio e proseguita con una prolungata fase laterale per tutta l’estate, a ridosso della fascia di supporto tra 4 e 4.30 euro. Infine lo sterile recupero effettuato recentemente fino in area 4.60…

Settimana decisiva
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Sempre più difficile la situazione a Piazza Affari. Sempre più difficile la situazione a Piazza Affari; in attesa che la manovra venga nel dettaglio presentata alle autorità europee, le critiche non sono certo mancate e se nel frattempo aggiungiamo il flash crash del mercato americano che in pochi giorni ha bruciato almeno 3 mesi di rialzo, ecco che il quadro è completo. La violazione dell’area 20.200/20.000 di FtseMib ha incrinato la struttura grafica di medio periodo, nulla per la verità è ancora compromesso, ma è inevitabile un allungamento dei tempi di ripresa e  un ribasso degli obiettivi di crescita. Il nostro indice trova un primo supporto in area 19.250 da dove poter ripartire, mentre in caso di una nuova fase ribassista, il supporto successivo lo troviamo a 18.500, ma parliamo in questo caso di uno scenario da vero panico.   Segnali di schiarita sopra 19.700, mentre per una vera ripresa  si dovrà necessariamente attendere il superamento dei 20.200, vero spartiacque di medio periodo, con obiettivi posti a quota 21.000 e 21.600 Operativamente si consiglia di mantenere le posizioni di medio periodo, cercando di abbassare le medie su un eventuale ritorno sopra 19.700 di FtseMib. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Commodities, Oro: il grande assente
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Nell’appuntamento di questa settimana andremo ad analizzare il comparto Commodities osservando uno spettro di prodotti più ampio: parleremo del “grande assente”, ovvero l’Oro, per passare poi a Petrolio, Caffè, Zucchero e Cacao L’edizione di Commodities Trading Weekly di questa settimana propone un’analisi del comparto più estesa, nella quale saranno presi in considerazione più prodotti. Scendendo maggiormente nel dettaglio parleremo di Oro, con il metallo giallo che si presenta in una sorta di oblio con i compratori che sostengono le quotazioni quando queste discendono al di sotto dei 1200 dollari per oncia e con il contesto di mercato complessivo che limita gli exploit rialzisti costringendo il metallo prezioso per eccellenza all’interno, almeno per il momento, di un rettangolo di congestione molto ben definito. Tra gli altri prodotti che prenderemo in considerazione troviamo il Petrolio, con le quotazioni del WTI che si mostrano “rispettose” della stagionalità del prodotto cedendo terreno rispetto ai recenti massimi. Ampio spazio sarà dato alle Soft Commodities tramite l’osservazione delle evoluzioni di prezzo di Caffè, Cacao e Zucchero. Sei curioso di saperne di più? Ti basta un click! fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Negli Usa hanno sconfitto la miseria
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Il Misery Index fu concepito dal consigliere economico del presidente Johnson per misurare immediatamente lo stato di salute dell’economia americana. In tempi di machine learning fanno sorridere indicatori concepiti in un’epoca in cui i calcoli si facevano ancora a mano, e i grafici erano tracciati su carta millimetrata. Un approccio magari vintage, ma per molti aspetti ancora efficace. Il Misery Index fu concepito dal consigliere economico del presidente Johnson per misurare immediatamente lo stato di salute dell’economia americana. Più tardi, lo sfidante Jimmy Carter rinfacciò al presidente in carica Ford l’elevato livello raggiunto dal Misery Index nel corso del suo sfortunato mandato; salvo subire sulla sua pelle il livello di “miseria” più elevato dal Dopoguerra ad oggi. Ma di che si tratta? Banalmente è la somma di due misure: il tasso di disoccupazione ufficiale, e il tasso di inflazione headline. In parole povere, se un’economia lamenta una percentuale considerevole di occupati, e al contempo una crescita incontrollata dei prezzi al consumo – elementi distintivi di quella autentica grana nota come stagflazione – quella economia ha un grosso problema. È acqua passata. Oggi l’economia americana vanta una condizione eccellente. Sotto diversi punti di vista, gli Stati Uniti non sono mai stati…

Trading: Saipem, Tenaris e attesa sui bancari
Finanza/Economia / 13 ottobre 2018

Indicatore ShoTrading Cicli FIB/Ftse MIB e Trading long/short Azioni Ftse MIB: non siamo riusciti a cavalcare come avremmo voluto questo ribasso in atto dai massimi di fine settembre. Indicatore ShoTrading Cicli FIB/Ftse MIB e Trading long/short Azioni Ftse MIB: non siamo riusciti a cavalcare come avremmo voluto questo ribasso in atto dai massimi di fine settembre. Infatti dopo aver  sfruttato bene il rialzo della seconda metà di settembre, sia sull’Indicatore FIB (che dava un segnale long il 12/09, chiuso il con precisione vicino agli ultimi massimi del 27/09) il violento movimento del 28 ci scappava via in mattinata e nei giorni successivi tramite l’Indicatore non trovavamo un livello “a inseguire” che avesse affidabilità tecnica sul conteggio ciclico, di conseguenza accettabile rapporto rischio/opportunità. A giochi fatti è stata un’opportunità persa rimanere a guardare. Anche perchè nel Trading System Azioni è avvenuta una situazione analoga all’Indicatore: abbiamo chiuso in positivo, negli ultimi 10 giorni di settembre, stretti mordi e fuggi long su SAIPEM, UNICREDIT, INTESA SANPAOLO, BCO BPM, ma dal 28 settembre ci siamo persi segnali short sui bancari che ci sono scappati via al ribasso e abbiamo sbagliato un paio di entrate su STM chiuse su stop loss stretti. A giochi…