Piazza Affari: verso fase di panico prima di toccare il fondo?

15 ottobre 2018

Il Ftse Mib si sgretola su nuovi minimi dell’anno, con un ribasso di oltre il 21% dai massimi degli ultimi 9 anni toccati a maggio. Quando finirà il crollo?

Un’amara delusione dopo una piacevole illusione: è questa la sintesi della seduta vissuta dalle Borse europee prima del week-end. Gli indici del Vecchio Continente hanno visto fallire miseramente il tentativo di rimbalzo compiuto in mattinata, terminando gli scambi poco al di sotto della parità. Il Dax30 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,13% e dello 0,16%, seguiti dal Cac40 che ha riportato un calo dello 0,2%.

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 19.255 punti, con un ribasso dello 0,52%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.572 e un minimo a 19.254 punti.
Ben più gravoso il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 5,36% del suo valore rispetto al close del venerdì precedente.

Settimana nera per il Ftse Mib: nuovi minimi dell’anno

La settimana è partita già in calo con le quotazioni che sono andate a mettere sotto pressione l’area dei 19.800/19.700, da cui è stato tentato un rimbalzo che però si è infranto in due occasioni poco oltre i 20.100 punti.
Da questo top è stata ripresa con decisione la via del ribasso che ha portato ad aggiornare i minimi dell’anno con il nuovo bottom raggiunto in chiusura di settimana in area 19.250.

Piazza Affari in bear market: quando finirà il crollo?

Da notare che tecnicamente il Ftse Mib è entrato in bear market visto che dai massimi degli ultimi nove anni, toccati il 7 maggio scorso a 24.544 punti, ha perso oltre il 20% del suo valore e precisamente il 21,5% al close di venerdì scorso.

Ci sono tutte le condizioni per essere più che preoccupati a Piazza Affari, dove l’indice al momento appare incapace di qualsiasi reazione, continuando a bucare uno dietro l’altro tutti i supporti che trova lungo la sua strada.

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Non ci sono indicazioni al momento in virtù delle quali poter considerare i minimi raggiunti come definitivi o prossimi ad essere tali. Non è da escludere infatti che il Ftse Mib possa scivolare su nuovi minimi prima di tentare una reazione che almeno in una prima fase dovrebbe rivelarsi contenuta in termini di ampiezza e di durata temporale.

Dal punto di vista tecnico, la scorsa ottava si è conclusa per il Ftse Mib in prossimità di una fascia di rilievo, vista l’importanza del supporto in area 19.200/19.000.

Una tenuta di questo livello favorirà un recupero dell’indice in primis verso i 19.700/19.800 e in seguito in direzione dei 20.000/20.200 punti. Solo oltre quest’ultimo ostacolo si avrà un primo allentamento delle tensioni ribassiste con possibili allunghi verso i 20.500 punti, superati i quali il Ftse Mib tornerà a mettere nel mirino la soglia dei 21.000 punti, il raggiungimento della quale però richiederà del tempo.

In caso di sfondamento di area 19.200/19.000 l’indice non troverà alcun sostegno prima di area 18.500, la rottura della quale costringerà a spotare lo sguardo sul sostegno successivo dei 18.000 punti.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnalano le vendite al dettaglio che a settembre sono viste in salita dello 0,5% dopo lo 0,1% del mese precedente. Al netto della componente auto si stima una variazione positiva dello 0,3%, in linea con la rilevazione di agosto.

Per l’indice New York Empire State Manufacturing di settembre si prevede un lieve rialzo da 19 a 20 punti, mentre le scorte delle imprese ad agosto dovrebbero crescere dello 0,5; in frenata rispetto allo 0,6% precedente.

Prima dell’avvio degli scambi a Wall Street si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Bank of America dai quali ci si attende un utile per azione di 0,62 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala l’invio dei progetti di legge di bilancio alla Commissione UE da parte dei Paesi dell’area euro tra cui l’Italia.

A Piazza Affari da seguire i titoli del settore bancario in vista dei dati trimestrali che saranno diffusi da Bank of America.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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