Spread Btp-Bund, ora si rischia grosso
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Versione con grafici all’indirizzo http://ftaonline. Versione con grafici all’indirizzo http://ftaonline.com/blog/spread-btp-bund-ora-si-rischia-grosso Spread Btp-Bund, ora si rischia grosso. Due i segnali grafici negativi inviati negli ultimi giorni dallo spread btp-bund: il primo e’ venuto con la rottura dei 300 punti il 2 ottobre, resistenza coincidente con il lato alto della fase laterale disegnata dai massimi di maggio, il secondo e’ arrivato giovedi’ con la chiusura di seduta oltre quota 312, dove si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dai massimi di luglio 2012. Il superamento del lato alto della fase laterale permette di considerarla un “rettangolo”, figura di continuazione della precedente tendenza rialzista (partita ad aprile). Caratteristica del “rettangolo” e’ quella di fornire un target dopo il suo completamento che e’ dato dalla proiezione della ampiezza della figura dal punto di rottura, e che si colloca in questo caso a 362 punti circa. Il superamento del 50% di ritracciamento, resistenza contro la quale lo spread ha lottato quotidianamente dall’8 ottobre, superandola in chiusura di giornata solo il 18 ottobre, apre invece la strada al raggiungimento del gradino successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, quello del 61,8%, posto a 366 punti circa. I due obiettivi praticamente coincidono, facendo aumentare la probabilita’…

Piazza Affari accelera al ribasso nel finale con i BTP, spread sui massimi da 5 anni. FTSE MIB -1,89%
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Piazza Affari accelera al ribasso nel finale con i BTP, spread sui massimi da 5 anni. Piazza Affari accelera al ribasso nel finale con i BTP, spread sui massimi da 5 anni. FTSE MIB -1,89%. Mercati azionari europei negativi. Wall Street in flessione: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,7%, Nasdaq Composite -1,1%, Dow Jones Industrial -0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,89%, il FTSE Italia All-Share a -1,74%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,69%, il FTSE Italia STAR a -0,56%. La borsa italiana accelera al ribasso nel finale in scia alla borsa USA e al balzo dei rendimenti dei BTP: si parla della possibilità che a brevissimo la Commissione UE faccia pervenire al governo una richiesta di chiarimenti, possibile primo passo verso una bocciatura. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera dell’area di Philadelphia, si e’ attestato nel mese di ottobre a 22,2 punti dai 22,9 punti di settembre risultando però superiore anche alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell’indice pari a +19,7 punti. Negli USA le nuove richieste…

Seduta negativa per il Ftse Mib
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Seduta negativa per il Ftse Mib che torna pericolosamente vicino ai minimi di inizio ottova. Seduta negativa per il Ftse Mib che torna pericolosamente vicino ai minimi di inizio ottova. Il Ftse Mib non e’ riuscito giovedi’ ad interrompere la spirale ribassista avviatasi dal top del 17 ottobre a 19912 punti e scende in area 19250, ad un passo dai minimi di lunedi’ a 19167 punti. Fino a che l’indice si manterra’ al di sopra di quei livelli si potra’ ipotizzare che le quotazioni stiano costruendo una base dalla quale fare partire un tentativo di rialzo piu’ consistente, in pratica una figura a doppio minimo simile a quella realizzatasi ad esempio tra il 17 e il 31 agosto . La rottura a 19780 della media mobile esponenziale a 10 giorni (confermata in chiusura di seduta) aprirebbe con buona probabilita’ la strada alla ricopertura del gap ribassista dell’8 ottobre con lato alto a 20321. Resistenza successiva a 20610, altro gap ribassista, visibile sul grafico intraday, lasciato il 5 ottobre in avvio. Sotto area 19160/65 il quadro grafico tornerebbe invece a volgere al brutto, con buone possibilita’ di discesa almeno fino a 18650 circa, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di…

MISE: Unicoop Tirreno riconsidera la cessione di 8 punti vendita
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo economico il tavolo sulla vicenda Unicoop Tirreno a cui hanno partecipato i rappresentanti delle regioni Lazio, Toscana e Umbria e i sindaci dei Comuni coinvolti. Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo economico *il tavolo sulla vicenda *Unicoop Tirreno *a cui hanno partecipato i rappresentanti delle regioni *Lazio, *Toscana *e *Umbria *e i sindaci dei Comuni coinvolti. Nel corso dell’incontro, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, è stato raggiunto un risultato fondamentale per la salvaguardia dei lavoratori e il mantenimento dello sviluppo aziendale. L’azienda ha infatti accolto la richiesta avanzata dal MiSE nell’incontro tenutosi lo scorso 26 settembre di riconsiderare la propria decisione in merito alla *cessione di otto punti vendita *dislocati sul territorio delle regioni Lazio, Toscana e Umbria, attraverso l’apertura di un confronto sindacale che possa portare alla riconduzione di soluzioni interne da poter trovare entro la fine di novembre. Il Ministero ha inoltre dato ulteriore disponibilità futura al monitoraggio delle interlocuzioni tra azienda, sindacati e rappresentanze dei lavoratori. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Recordati accelera nel finale
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Recordati (+2,1%) accelera nel finale di seduta. Recordati (+2,1%) accelera nel finale di seduta. Ieri Equita ha pubblicato una nuova ricerca dal nome “Italian Financial Markets, Industrial Trends and Investment Opportunities”, inserendo Recordati tra gli “Italian Champions”, titoli di gruppi particolarmente promettenti. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Spettro Grecia in Italia: ricchi trasferiscono capitali in Svizzera
News / 19 ottobre 2018

Con l’indebolimento dell’euro nei confronti del franco svizzero e i rendimenti delle obbligazioni italiane sulle montagne russe ultimamente, gli italiani appartenenti alla classe medio-alta stanno reagendo al deterioramento delle relazioni tra l’Italia e l’UE, e all’impatto che questo fenomeno insolito ha sulle banche e sui mercati dei capitali del paese. In Italia la situazione ricorda in qualche modo la corsa agli sportelli che ha portato quasi al collasso il sistema bancario greco: oggi i cittadini italiani più facoltosi si stanno affrettando per convertire i loro euro in franchi svizzeri e parcheggiarli al confine settentrionale con la Svizzera. “Al momento non abbiamo nuovi contratti, ma solo richieste di informazioni soprattutto da parte di chi ha patrimoni tra i 5 e i 10 milioni. I proprietari di grandi patrimoni da tempo si sono organizzati, trasferendo i loro beni all’estero (…) I super-ricchi sono già un passo avanti. Il pesce grosso ha già organizzato l’espatrio delle proprie ricchezze per qualche tempo”. Coloro che vantano un patrimonio compreso tra i 200.000 euro e i 300.000 euro si muovono più velocemente, ispirati dai ricordi di greci disperati alle prese con controlli sul capitale che hanno limitato i prelievi bancomat. “C’è una paura che si insinua negli italiani. Le…

Brexit, May: non sarà necessario allungare la transizione
News / 19 ottobre 2018

La premier britannica, Theresa May, presente al summit del Consiglio europeo in corso in queste ore, ha cercato di rassicurare i membri del suo partito sul fatto che non sarà necessario prolungare di un ulteriore anno il periodo di transizione che seguirà al marzo 2019 e precederà la Brexit vera e propria. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, al contrario, ha dato questo scenario come “probabile” in una precedente dichiarazione. “Questo prolungamento del periodo di transizione probabilmente accadrà, è una buona idea”, ha detto Juncker in una conferenza stampa, “non è la migliore idea, ma penso che questo ci stia dando un po’ di spazio per preparare la relazione futura nel miglior modo possibile”.   Finché il periodo di transizione è in corso, il Regno Unito resta di fatto un membro dell’Unione Europea, con i medesimi vincoli e obbligazioni finanziarie. Ciò ha suscitato intemperanze fra i conservatori più decisi nel giungere a una Brexit esecutiva il più presto possibile. “Noi le chiediamo di chiarire sul fatto che non legherà il Regno Unito nel purgatorio di una membership all’unione doganale europea”, avevano scritto alla May alcuni ex ministri del governo fra cui Boris Johnson e Dave Davis. “Il punto è…

Sale rischio Italia, Borsa perde quasi il 2% e Spread ai massimi di 5 anni
News / 19 ottobre 2018

Complice l’incremento del “rischio Italia” ai massimi di cinque anni è peggiorata nettamente anche la performance della seduta sul finale a Piazza Affari. Il listino delle blue chip Ftse MIB ha perso l’1,89% dopo che i rendimenti del Btp decennale sono schizzati al 3,68% (vedi grafico sotto riportato). Sebbene non ci siano state notizie di rilievo gli investitori preferiscono non prendere rischi e scaricano i titoli azionari e obbligazionari italiani. Crescono i dubbi sulla situazione finanziaria italiana mentre la Commissione Europea si appresta a bocciare la manovra finanziaria per il 2019. Lo Spread di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni si è ampliato a 325 punti base, i nuovi massimi di cinque anni. Si registra un calo anche per le Borse europee in chiusura, mentre il contagio si propaga anche a Wall Street dove il mercato teme un nuovo rialzo dei tassi della Fed entro fine anno. I guadagni dell’S&P 500 di ieri sono vanificati con la Borsa che in assenza di catalizzatori specifici paga un’avversione al rischio generalizzata. A pesare, dicono i trader, è lo Spread creditizio italiano ai livelli più alti dal 2013. Anche il differenziale tra titoli Usa e Bund tedeschi è salito a livelli…

Roubini, scintille su Twitter contro il padre di Ethereum
News / 19 ottobre 2018

La critica dell’economista Nouriel Roubini nei confronti delle criptovalute e dei suoi creatori ha raggiunto un nuovo livello di ferocia verbale. Uno scambio di tweet ha visto “Dr. Doom”, soprannome che Roubini si è guadagnato per la previsione della crisi del 2008, contro uno dei fondatori di Ethereum, Vitalik Buterin. “@VitalikButerin è stato, con Joe Lubin, il leader della truffa pre-mining che ha creato l’Ether. Hanno rubato il 75% dell’offerta di Ether e sono diventati ‘miliardari’ istantanei di ricchezza fasulla”, ha Twittato Roubini, lo scorso 16 ottobre.  @VitalikButerin was the ring-leader – together with Joe Lubin – of the criminal pre-mining sale/scam that created Ether. They stole 75% of the Ether supply and became instant “billionaires” of fake wealth. https://t.co/d3ltYuce4u — Nouriel Roubini (@Nouriel) 10 ottobre 2018 La replica di Buterin, considerato una delle menti visionarie più brillante del panorama crypto, anche perché la blockchain su cui si basa il suo progetto Ethereum è diventata la più utilizzata al mondo, non si è fatta attendere e da quel momento sono volati anche insulti: “Non ho mai detenuto oltre lo 0,9% di tutti gli Ether e la mia ricchezza netta non si è mai avvicinata al miliardo di dollari. In più sono…

Mercato immobiliare è ancora in una fase delicata
News / 19 ottobre 2018

A cura di Andrea Dell’Acqua * Diversi attori si interrogano sullo stato del mercato immobiliare italiano. In molti mi chiedono un parere. Per cercare di esprimere un giudizio obiettivo, ho deciso di condurre un’analisi sintetica basandomi sul rapporto annuale dei dati statistici notarili, arrivato alla quarta pubblicazione. Quello di luglio 2018, riferito all’elaborazione dei dati raccolti al 31 dicembre 2017, è il primo rapporto comparativo su base annuale, che presenta dunque un confronto con l’anno precedente (2016 ndr). Dalla sua lettura emergono dati molto interessanti, e per certi versi sorprendenti, dopo gli anni della crisi. Compravendite I dati si riferiscono alle transazioni immobiliari indipendentemente dal fatto che attraverso l’atto notarile sia trasferita una quota pari o superiore al 50 % della proprietà. Nel 2017 sono state registrate 862’939 compravendite di beni immobili con un aumento del 6,79 % rispetto il 2016. Oltre mille (1’092 per l’esattezza) le costituzioni d’usufrutto. Le compravendite di terreni sono state 156’140 di cui il 72,87 % ha riguardato i terreni agricoli. Oltre la metà delle compravendite avviene al nord (55,39 %) con la Lombardia a rappresentare la regione nella quale sono stati scambiati più immobili (171’382). Certamente la presenza di una città come Milano, che…