3 dividendi tanto amabili quanto sconosciuti

21 ottobre 2018

L’arma del dividendo è quella che permette maggiormente di assicurarsi una rendita sul lungo termine. Ma spesso capita che i grandi nomi riescano ad attirare la maggior parte di attenzione e di capitali a discapito di altri titoli con altrettante potenzialità ma meno conosciuti.

L’arma del dividendo è quella che permette maggiormente di assicurarsi una rendita sul lungo termine. Ma spesso capita che i grandi nomi riescano ad attirare la maggior parte di attenzione e di capitali a discapito di altri titoli con altrettante potenzialità ma meno conosciuti.

I collaboratori di The Motley Fool ne suggeriscono 3.

Ubiquiti Networks (NASDAQ: UBNT)

Steve Symington suggerisce Ubiquiti Networks. Nel ramo wireless, Ubiquiti Networks non è tra i più conosciuti ma a suo vantaggio c’è un dividendo appena nato (1,1%) sull’onda dei numeri pubblicati ad agosto e che fa seguito ad altri due dividendi una tantum pagati nel 2012 e 2014. La differenza? L’impegno dell’azienda a mantenere il pagamento per il resto dell’anno fiscale 2019 e la sostenibilità di un capitale che ha alle sue spalle anche una serie di riacquisizoni. Punto di forza della società: le offerte per una rete Wi-Fi di alta qualità a prezzi bassi e un marketing basato sul passaparola, strategia che evita di dover investire in una rete di vendita spesso invadente.

NextEra Energy Partners (NYSE: NEP)

Travis Hoium preferisce NextEra Energy Partners. Consumi lenti e diffusione delle energie rinnovabili hanno creato un’insolita volatilità in un settore che, come quello delle utilities, è conosciuto, invece, per essere piuttosto stabile, soprattutto sul fronte dei rendimenti. Da parte sua, NextEra Energy Partners vanta 4.700 megawatt (MW) di capacità di generazione di energia rinnovabile. Punto di forza di tutto il comparto delle utility sono i contratti a lungo termine che nel caso di NextEra Energy Partners, hanno una media di 17 anni. Anche per questo il suo rendimento al 3,9% non solo risulta sostenibile ma anche in crescita confermata sul lungo periodo: secondo i vertici, infatti, la cedola vedrebbe un aumento dal 12% al 15% ogni anno almeno fino al 2023.

 

Cedar Fair (NYSE: FUN)

Leo Sun vota per Cedar Fair, terzo gestore di parchi di divertimenti negli Stati Uniti con 13 delle quali, due sono parchi acquatici all’aperto, oltre a diversi hotel. La società è una master limited partnership (MLP) che paga un rendimento eccezionale del 6,6%, dividendo che è stato aumentato per cinque anni consecutivi. Per quanto il payout abbia superato il 100% negli ultimi 12 mesi, si è trattato, secondo l’esperto, di un risultato arrivato in seguito ad un inatteso rallentamento delle entrate, calate dell’1% nella prima metà del 2018. Condizioni climatiche avverse, un’inaugurazione ritardata in California’s Great America, vendite in bassa stagione a Kings Island e costi di manodopera più elevati tra i motivi della flessione. Ma nell’immediato futuro, nello specifico tra ottobre e dicembre i livelli delle presenze all’interno delle strutture dovrebbero aumentare significativamente.

 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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