Poste italiane: dannosa la fusione con Bmps

23 ottobre 2018

Poste italiane rimbalza nella giornata di oggi dopo aver recentemente sperimentato nei giorni scorsi un nuovo minimo relativo, ma da cui si è prontamente risollevata: si fanno interessanti le quotazioni attuali in relazione alla natura difensiva del titolo.

Bocciate dagli analisti le ipotesi di fusione di Poste italiane con Monte dei Paschi di Siena per l’incompatibilità del modello di business, come ad esempio nell’erogazione dei prestiti dove bancoposta agisce come distributore di prodotti terzi, il titolo consolida i minimi di periodo rimbalzando in mattinata verso la resistenza di 6.50 euro.

Certamente l’andamento recente dei prezzi sebbene risenta delle turbolenze macroeconomiche non solo interne all’Italia, si è dimostrato sufficientemente resistente alle pressioni di vendita contenendo la discesa del valore da inizio anno a poco più del 5%.

Mentre invece se consideriamo il top raggiunto lo scorso 11 maggio a quota 8.18 euro, i valori negativi si fanno decisamente più consistenti a quota -25 per cento.

Tale circostanza non deve essere messa in relazione con l’andamento dei fondamentali di Poste, la quale sfoggia ricavi e utili stabili a parte l’ultimo semestre in leggero rallentamento.

Dal punto di vista strettamente tecnico i prezzi sono incanalati in un solido, quanto estremo per inclinazione, canale ribassista, che ha trovato nel supporto di 5.98 euro l’ostacolo più forte.

Il rimbalzo che ne è seguito ovviamente non può essere considerato sufficiente ad invertire la tendenza in essere, ma conferma la solidità dei valori attuali conferendo all’andamento del titolo, anche in presenza di un ulteriore indebolimento degli indici azionari internazionali, una forza relativa maggiore e caratteristiche difensive in termini di rendimento.

Strategie Operative

Per le posizioni long: attendere il superamento e il successivo consolidamento della resistenza sopra 6.50 euro,  distribuendo quote di capitale inferiori in più momenti d’acquisto, posizionando ordini in corripsondenza dei prezzi di quotazione e lungo tutta la fasciadi prezzo compreasa tra 5.90e 5.40, o più in alto tra 6.10e 6.60, con target oltre quota 7.25 eur.

Per le posizioni short: nelle eventualità i prezzi dovessero essere respinti dalla resistenza di 6.60, acquistare opzioni Put, strike 6.40 e scadenza gennaio 2019 con target a 6 euro.

Grafico Poste Italiane di TradingView

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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