Piazza Affari in ascesa: BTP in recupero, bene bancari e auto. FTSE MIB +1,78%
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Piazza Affari in ascesa: BTP in recupero, bene bancari e auto. Piazza Affari in ascesa: BTP in recupero, bene bancari e auto. FTSE MIB +1,78%. *Mercati azionari europei positivi. Wall Street in netto progresso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,8%, Nasdaq Composite +2,6%, Dow Jones Industrial +1,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,78%, il FTSE Italia All-Share a +1,71%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,24%, il FTSE Italia STAR a +0,64%. La Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,00% confermando le attese. Il numero uno della BCE, Mario Draghi, in riferimento all’Italia, durante la fase di domande dei giornalisti, Draghi ha sottolineato che c’è qualche segnale di contagio a livello europeo ma si tratta di fenomeni limitati. Draghi ha aggiunto di ritenere ancora possibile un accordo tra la Commissione Europea e il governo italiano sulla manovra 2019. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a settembre la domanda di beni durevoli è cresciuta dello 0,8% su base mensile contro l’incremento del 4,62% precedente (rivisto da +4,4%). Le attese erano fissate su un decremento dell’1,3%. La National Association of Realtors ha reso…

Cigierre investe in Temakinho
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione, azienda leader in Italia nella ristorazione commerciale organizzata, ha annunciato oggi l’ingresso con una quota di maggioranza nel capitale di Temakinho, la società capogruppo proprietaria di ristoranti di cucina nippo-brasiliana. Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione, azienda leader in Italia nella ristorazione commerciale organizzata, ha annunciato oggi l’ingresso con una quota di maggioranza nel capitale di Temakinho, la società capogruppo proprietaria di ristoranti di cucina nippo-brasiliana. I fondatori di Temakinho, Linda Maroli, Santo Bellistri, Francesco Marconi e Fabrizio Pisciotta, oltre che a mantenere un ruolo di azionisti, continueranno a guidare la società in piena continuità, nello sviluppo ulteriore di quella che è diventata nel tempo una delle più interessanti storie di successo della ristorazione italiana, anche nei mercati internazionali. L’investimento da parte di Cigierre consentirà infatti a Temakinho di proseguire nel proprio piano di sviluppo, che porterà all’apertura di nuovi ristoranti in location prestigiose e glamour, con un focus geografico particolare su Italia, Spagna, Regno Unito e Francia. Attualmente, Temakinho può contare su 10 ristoranti, a Milano, Roma, Londra, Ibiza e Formentera. “Siamo davvero felici di poter avviare questo nuovo capitolo della storia di Temakinho insieme a un partner industriale importante come Cigierre. La sintonia è…

Juventus positiva: vendita magliette raddoppia con CR7
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Juventus FC (+3,2%) in ascesa. Juventus FC (+3,2%) in ascesa. Nel corso dell’assemblea il chief revenue officer Giorgio Ricci, rispondendo a una domanda di un azionista che chiedeva informazioni sull’”effetto CR7″ sul merchandising, ha affermato che le vendite di magliette sono quasi doppie rispetto all’anno scorso. Durante l’assemblea sono state smentite le indiscrezioni riguardo all’ipotesi di realizzazione di uno stadio per la squadra femminile. Infine, il direttore finanziario Marco Re ha stimato in 10 milioni di euro annui l’impatto negativo sui ricavi derivante dal nuovo meccanismo di ripartizione dei diritti tv. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

BioDue, accordo di distribuzione per i Balcani
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

BioDue comunica che in data odierna ha firmato un accordo di distribuzione per alcuni paesi nell’area dei Balcani attraverso il quale concede i diritti di commercializzazione dei prodotti Pharcos ad un partner locale, Fufarma S. BioDue comunica che in data odierna ha firmato un accordo di distribuzione per alcuni paesi nell’area dei Balcani attraverso il quale concede i diritti di commercializzazione dei prodotti Pharcos ad un partner locale, Fufarma S.a. L’accordo, di durata pluriennale, prevede il lancio di gran parte dei prodotti della linea Pharcos nell’area dei Balcani.La collaborazione con Fufarma si colloca nell’ambito del rafforzamento dell’alleanza strategica tra BioDue e Isuf Berberi, già partner paritetico nella joint venture Two Bee S.r.l. (cfr comunicato del 9 giugno 2017).Nei prossimi mesi verrà ulteriormente rafforzata la collaborazione attraverso la firma di un ulteriore contratto di distribuzione con Fufarma per i prodotti della linea Selerbe. “La firma di questo accordo si colloca nell’ambito dell’orientamento strategico del gruppo volto alla internazionalizzazione e alla massimizzazione del valore dei prodotti di BioDue. Nel corso dei prossimi anni ci aspettiamo che questo accordo contribuisca significativamente all’incremento del fatturato all’estero di BioDue” afferma il Presidente Vanni Benedetti. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Generali: Alleanza Assicurazioni prevede 900 assunzioni in 4 anni
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Si è positivamente conclusa a Roma la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Alleanza Assicurazioni (gruppo Generali). Si è positivamente conclusa a Roma la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Alleanza Assicurazioni (gruppo Generali). Al centro dell’accordo, siglato il 23 ottobre, un importante piano occupazionale, che prevede 900 assunzioni nel prossimo quadriennio, fondato su criteri meritocratici definiti in accordo con le organizzazioni sindacali. “Un accordo di portata storica – ha dichiarato Marco Sesana, Country Manager Italia & Ceo di Generali Italia e Global Business Lines – che valorizza il modello organizzativo e di funzionamento di Alleanza, unico nel panorama assicurativo italiano. E’ un accordo innovativo per il settore che abbina elementi di flessibilità organizzativa ad un importante piano occupazionale, sostenuto da forti investimenti formativi mirati alla qualificazione professionale dei nostri consulenti”. “Questo piano ha un importante rilievo nazionale – ha commentato Davide Passero, Ceo di Alleanza Assicurazioni – a testimonianza del fatto che laddove l’attività produttiva delle strutture è improntata alla crescita e alla creazione di valore si realizzano le condizioni per poter attuare progetti di sviluppo di assoluto rilievo. L’accordo sancisce la centralità per Alleanza dei temi di professionalità dei propri collaboratori e…

Banco Bpm in manovra su Agos: intanto non si placa il crollo
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Non si placa il crollo di Banco Bpm che aggiorna i minimi nonostante le raccomandazioni dei broker che parlano di target price ben oltre i 2 euro: intanto la società prepara nuove iniziative volte a rafforzare i coefficienti patrimoniali. Il settore bancario italiano continua ad essere colpito non solo dal marasma dello spread, ma anche dal circolo vizioso dei coefficienti patrimoniali, che per essere rafforzati in continuazione sottraggono risorse importanti alle altre attività bancarie. La conseguenza diretta è un netto calo dei margini, dovuto alla riduzione ad esempio dell’ammontare dei prestiti concessi alle imprese e per questa via una diminuzione degli attivi, determinando quindi la necessità ulteriori accantonamenti per irrobustire i coefficienti di solidità. In questo perverso meccanismo si inserisce la decisione dei vertici di Banco Bpm, assistiti dagli advisor Nomura e Morgan Stanley, di valorizzare la quota del 39% in Agos, società partecipata con Crédit Agricole. La probabile cessione o addirittura la quotazione delle società, consentirà di razionalizzare le attività dedicate al credito al consumo e ai finanziamenti alle famiglie, innalzando i coefficienti patrimoniali. Gli analisti concordano comunque che ai valori attuali Banco Bmp è a sconto, con un target price medio che oscilla tra 2.3 e 3.60 e…

Che sta succedendo ai mercati azionari mondiali?
Finanza/Economia / 26 ottobre 2018

Le avvisaglie di un improvviso bear market si fanno sempre più sorprendentemente minacciose. Le avvisaglie di un improvviso bear market si fanno sempre più sorprendentemente minacciose. Se il mese di ottobre fosse finito ieri, il nostro modello di asset allocation avrebbe tagliato l’esposizione in azioni ad un inquietante 19%: un dato in continuo ridimensionamento, sin dalla prima settimana di questo straordinario mese. L’aggiustamento, atteso nella parte centrale dell’anno e fino alla terza decade di ottobre, si è concentrato in un ristrettissimo arco di tempo; risultando però non più salutare e benvenuto, ma cagionando al contrario danni probabilmente irreparabili. L’indice delle borse mondiali che esclude gli Stati Uniti – un arbitrio, se vogliamo: gli USA pesano per la metà della capitalizzazione del MSCI ACWI – denuncia una perdita del 18% dal massimo di inizio anno: siamo ad un passo dalla formalizzazione del bear market. Come denunciato in passato, per lungo tempo, essere bullish è equivalso a difendere una scommessa speculativa su Wall Street; che però, non godendo più da tempo del sostegno delle momentum stock, adesso vacilla e contribuisce a propagare instabilità a tutto il sistema. Complice una sequenza tanto eccezionale quanto colpevolmente ignorata di “Hindenburg Omen”, la borsa americana ha…

Il trading sulle notizie funziona?
News / 26 ottobre 2018

Il trading sulle notizie funziona? Vedo persone che tradano e pensano di fare soldi in borsa sfruttando le news, permettimi di fare una riflessione. Posto che i mercati sono mossi dal denaro che detengono gli istituzionali, questi ultimi sono questi soggetti che oltre a detenere più del 50% dei contratti finanziari in circolazione, detengono anche importanti quote nelle società di rating e nelle testate d’informazione di massa. Le news finanziarie che tu e tanti altri trader retail ricevete sono innanzitutto ritardate rispetto a quando arrivano agli operatori professionali e saranno sempre viziate da un conflitto d’interessi da parte di chi le emette, poichè ha lo scopo di farvi perdere soldi. A riprova di ciò si nota nel fatto che quando tutti parlano di un particolare “affare” di lì a poco normalmente il prezzo crolla. Un ultimo esempio che ricordo è il bitcoin, in dicembre 2017 perfino le mie cugine che di borsa non sanno niente, mi sono venute a chiedere cosa ne pensassi del bitcoin, quello è un segnale d’allarme enorme ed in effetti poi i prezzi sono crollati. A che scopo tutto questo? Beh è molto facile, la borsa è a somma 0 quello che tanti perdono (l’86%) delle…

La via di fuga di Draghi: OMT
News / 26 ottobre 2018

OMT , acronimo di Outright Monetary Transactions. Draghi indica una possibile strada, ovvero l’OMT, che anticipa anche la risposta di Savona che addita alla BCE il ruolo di controllare lo spread. Con le OMT la BCE acquista titoli di Stato a breve termine dei Paesi membri che abbiano avviato un programma di aiuto finanziario o un programma precauzionale con il Meccanismo Europeo di Stabilità o con la Struttura Europea per la Stabilità Finanziaria. Draghi ribadisce che il ruolo della BCE è il controllo della politica monetaria e non quello di finanziare il debito pubblico dei Paesi membri dalle finanze allegre come l’Italia sta tornando a fare. Le stesse OMT sono strumenti di emergenza. Il rischio che le banche che hanno perso in alcuni casi anche il 50% della loro capitalizzazione dall’insediamento del nuovo Governo in Italia, per la quantità di titoli di debito pubblico italiano in pancia, rappresentano un campanello d’allarme da monitorare. Ma questo contesto, non rappresenta al momento motivo di particolare allarme, visto il buon andamento di inflazione ed occupazione in Europa. Pertanto, il messaggio per l’Italia è molto chiaro.   La politica monetaria, come previsto rimarrà accomodante fin quando sarà necessario, ma occorre approfittarne per mettere “fieno in cascina” per quando finirà al fine…

Lotta a immigrazione, Schengen resterà sospeso per 6 Paesi
News / 26 ottobre 2018

Reintrodotti per ragioni di sicurezza a partire dagli episodi di terrorismo in Francia, in Germania e in altri Paesi europei, i controlli alla frontiera per alcuni di questi stati sembrano divenuti la nuova normalità. Come evidenziato dall’Economist, la motivazione alla base della sospensione di Schengen ha a che fare soprattutto con la propaganda contro l’immigrazione illegale. Fra i 22 membri dell’area, sono 6 i Paesi che si apprestano a rinnovare per altri sei mesi la procedura di controllo dei documenti alla frontiera: Francia, Germania, Austria, Danimarca, Svezia e Norvegia (che fa parte di Schengen pur non aderendo all’Unione Europea).   Negli otto mesi che vanno dal gennaio all’agosto 2018 sono stati 7.467 i migranti individuati fra il confine austriaco e quello tedesco: circa la metà di essi sono stati respinti (3.818), mentre per gli altri è stata avviata la procedura di richiesta d’asilo. L’assenza dei controlli alla frontiera, dunque, renderebbe più difficile intercettare questo flusso – e operare i respingimenti al confine. Sarà per questo che, secondo il ministro dell’Interno, Horst Seehofer, “i requisiti necessari per rimuovere i controlli interni [all’area Schengen] al momento non sono raggiunti”. A pagare le conseguenze delle code alla frontiera sono soprattutto le società di autotrasporto. L’allungamento…