Landi Renzo incorpora Emmegas
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

In data odierna Landi Renzo, con atto pubblico di fusione, alla presenza del Notaio Giuseppe Chiantera in Reggio Emilia, ha incorporato la società “Emmegas S. In data odierna Landi Renzo, con atto pubblico di fusione, alla presenza del Notaio Giuseppe Chiantera in Reggio Emilia, ha incorporato la società “Emmegas S.r.l. a socio unico” con sede legale in Cavriago, Via dell’industria, 20, P.IVA, Codice Fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di RE n. 01545880351, REA n. RE 194276. L’incorporante Landi Renzo S.p.A. a partire dalla data di efficacia della fusione subentrerà, ai sensi e per l’effetto dell’art. 2504-bis del Codice civile, in tutti i contratti, attivi e passivi di Emmegas S.r.l. strumentali allo svolgimento dell’attività di impresa. Il CEO Cristiano Musi ha commentato: “Tale operazione si inserisce nel processo di razionalizzazione del Gruppo e, a seguito del completamento della relativa integrazione, sarà lanciato un nuovo progetto per valorizzare ancora di più il brand “Emmegas”, grazie ad un rinnovamento della gamma di prodotti e sistemi dedicati al mercato After Market che, nelle nostre previsioni, consentirà di incrementare la penetrazione del Gruppo nei mercati e segmenti “low cost”, con impatti positivi sia sul volume d’affari che sul risultato operativo”. (GD –…

A22-A4, ok UE preannunciato ad affidamento in house concessioni
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

“Sulla gestione delle autostrade A22 Brennero-Modena e A4 Venezia-Trieste in questi mesi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbiamo fatto un grande lavoro, culminato ora con l’ok preannunciato dall’Europa all’affidamento in house delle concessioni. “Sulla gestione delle autostrade A22 Brennero-Modena e* A4 Venezia-Trieste* in questi mesi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti *abbiamo fatto un grande lavoro, culminato ora con l’ok preannunciato dall’Europa all’affidamento in house delle concessioni. Un intervento fondamentale, ottenuto in pochissimo tempo e che mi rende orgoglioso”. Lo dice il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, *Danilo Toninelli, in una nota. “Abbiamo ereditato in Italia un sistema di concessioni autostradali pluridecennali totalmente sbilanciate sui privati, che hanno guadagnato miliardi dai pedaggi, badando più al profitto che alla sicurezza e alla qualità del servizio – aggiunge il Ministro – Vogliamo ribaltare questo modello e il risultato sulla A22 e l’A4 è lo step da cui partire, per cui una società totalmente pubblica e detenuta dagli enti locali garantirà che gli utili derivanti dai pedaggi rimangano interamente sul territorio, per il suo sviluppo, e vengano reinvestiti in sicurezza e manutenzione”. “Per ottenere questo grande traguardo, che rivendico – prosegue Toninelli – abbiamo fatto un intenso lavoro negli…

Cerved Group: Kepler Cheuvreux conferma buy ma riduce target
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

Cerved Group (-9,0% a 7,04 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy ma riduce il target da 11,50 a 10,00 euro. Cerved Group (-9,0% a 7,04 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy ma riduce il target da 11,50 a 10,00 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Poco mosse le criptovalute
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

Poco mosse le principali criptovalute. Poco mosse le principali criptovalute. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.354 dollari (-0,21%). Ethereum a 197 dollari (-0,23%). Ripple a 0,4493 dollari (+0,53%) mentre IOTA sale a 0,4603 dollari (+0,11%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

LU-VE i soci approvano riduzione del cda e voto maggioritario
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

L’Assemblea dei soci LU-VE, riunitasi in data odierna, ha approvato: 1) in seduta ordinaria, la riduzione del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da 13 a 12, a seguito delle dimissioni del Consigliere Attilio Arietti (già comunicate al mercato in data 15 maggio 2018); 2) in seduta straordinaria: a) modifiche degli articoli 5, 6, 10, 11, 15, 22, 27 e 28 dello Statuto Sociale, al fine di aggiornare lo stesso: (i) all’intervenuta totale conversione delle azioni speciali in azioni ordinarie; e (ii) al verificarsi della condizione di accelerazione per l’esercizio dei warrant, con conseguente perdita di efficacia di tutti i warrant non esercitati; b) l’introduzione della “Maggiorazione del voto”, ai sensi dell’art. L’Assemblea dei soci LU-VE, riunitasi in data odierna, ha approvato: 1) in seduta ordinaria, la riduzione del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da 13 a 12, a seguito delle dimissioni del Consigliere Attilio Arietti (già comunicate al mercato in data 15 maggio 2018); 2) in seduta straordinaria: a) modifiche degli articoli 5, 6, 10, 11, 15, 22, 27 e 28 dello Statuto Sociale, al fine di aggiornare lo stesso: (i) all’intervenuta totale conversione delle azioni speciali in azioni ordinarie; e (ii) al verificarsi della condizione…

Per gli hedge fund un mese da dimenticare
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

In Europa rischia di consumarsi una rottura decisiva: quella della neckline del testa e spalle formatosi nell’ultimo anno e mezzo. Sta per chiudersi un mese che ha prodotto sconvolgimenti tecnici nei listini azionari, probabilmente non del tutto compresi appieno dalla totalità degli investitori. In attesa che domani sera il nostro modello di asset allocation fornisca un definitivo responso circa l’esposizione più appropriata per il mese di novembre, non possiamo fare a meno di rilevare i primi danni arrecati ai portafogli degli operatori professionali. Per gli hedge fund specializzati in approccio quantitativo, con una performance del -5% questo sarà il terzo peggior mese dal 2007: tutti vendono, perché questa è la prescrizione unanime del modello, ma la porta d’uscita è troppo stretta, cagionando colli di bottiglia che obbligano i gestori a calcare la mano sui realizzi. Il canonico portafoglio 60/40, vincente in questo bull market grazie alla correlazione negativa fra mercati azionari e mercati obbligazionari – sicché un declino dei listini ha finito per produrre effetti trascurabili, grazie al simultaneo calo dei rendimenti obbligazionari – cede quasi il 9% dal massimo di fine settembre: è il drawdown più consistente dall’inizio del 2009. Non a caso. Negli Stati Uniti la perdita dei…

I mercati soffrono, quali sono i veri motivi?
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

I mercati continuano a scendere, in questi giorni hanno toccato livelli tecnici di correzione. Le persistenti preoccupazioni di rallentamento della crescita economica globale e le quelle sulle stime societarie per le prossime trimestrali, stanno spostando i mercati pericolosamente verso livelli tecnici preoccupanti. L’Eurostoxx 600, l’indice che rappresenta società di capitalizzazione di grandi, medie e piccole dimensioni in 17 paesi della regione europea, nel mese di Ottobre ha perso il 9.35%, mentre l’indice di riferimento americano, lo S&P500, ha lasciato per strada l’8.76%, passando in negativo nel 2018. Questi risultati potrebbero non sembrare allarmanti, tuttavia, ci sono diversi fattori molto importanti che potrebbero spingere i mercati verso il baratro, oppure al rimbalzo. Vediamo quali sono i fattori più importanti e analizziamoli singolarmente. Errore politico da parte della Federal Reserve Il presidente Donald Trump è noto per i suoi “cinquetii”. Questa settimana, ha puntato il dito verso la Federal Reserve. Secondo Trump, in un’intervista a Fox News, la Fed è in parte responsabile del calo dei mercati, rea di aver aumentato i tassi d’interesse anche se c’era spazio di manovra con l’inflazione. Ha anche detto che non avrebbe licenziato il presidente della Fed Jerome Powell. Tutto questo dopo la più lunga serie…

FTSE: Programma Operativo rispettato
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

In ultimo commento del 25 ottobre, indicavo prima area blocco Cumulative Delta a 18360 da provare per buy da respiro e prezzo al tik rimbalzato In ultimo commento del 25 ottobre, indicavo prima area blocco Cumulative Delta a 18360 da provare per buy da respiro e prezzo al tik rimbalzato come da programma e macinato oltre 700 tik. Ora qui si fa molto interessante, dato che hanno ancora un pò di tempo per battere centro ciclo quardrimestrale, quindi se dovessero dare colpo improvviso nei prossimi giorni di pulizia sotto, verso 18200 , si aprirebbe una bella caccia (in presa metà ciclo avevo prefissato 18200 /17480, vediamo se fanno i bravi). fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Dax future: livelli chiave di inizio settimana
Finanza/Economia / 31 ottobre 2018

Il Dax future apre la settimana con un interessante recupero verso le resistenze oltre 11.400 punti, palesando tutte difficoltà ad arginare la pressione ribassista, adesso ancora più agguerrita grazie allo “sboom” degli indici azionari Usa. Inizio di settimana complesso per il Dax future che nelle ultime due giornate tenta di arginare la pressione ribassista, consolidando venerdì i minimi di periodo a 11.050 e provando ieri a superare la resistenza 11.400 punti.  Sfortunatamente gli operatori devono arrendersi alla debolezza degli indici Usa chiudendo in prossimità di 11.200 punti, annullando quasi del tutto i guadagni della mattinata. Infatti questa mattina la partenza tonica oltre quota 11.300 punti non consente comunque di difendere il tentativo di allungo rialzista effettuato ieri, in quanto è essenziale oltrepassare la resistenza di 11.640 per consolidare un primo obiettivo credibile di inversione del trend in essere. L’analisi delle configurazioni candlestick sul grafico daily fa emergere un quadro ancora contrastato caratterizzato dalla presenza di una dragonfly doji e di inverted hammer dalla valenza non completamente negativa, in quanto si sta manifestando una robusta corrente di compratori in grado per il momento di arginare la pressione verso il basso, lungo il livello di sbarramento a 11.050 punti. L’analisi del indicare di trend Cci…

Perché la Spagna non può insegnarci il rigore dei conti
News / 31 ottobre 2018

La Spagna guidata da Pedro Sanchez, dopo essersi accreditata come modello “morale” accogliendo la nave Aquarius, cui l’Italia aveva impedito l’accesso, ora punta a dare lezioni di corretta gestione della finanza pubblica. In questa luce andrebbero lette le dichiarazioni del premier spagnolo, rilasciate al Corriere della Sera domenica scorsa: “La contrapposizione Nord-Sud è fuorviante. La Spagna è ormai nella post-austerità e sta dimostrando che si possono avere politiche progressiste, di ricostruzione del Welfare senza affossare i conti pubblici”, fatto che sarebbe confermato “da un bilancio 2019 [che] rientra nelle regole Ue con un obbiettivo di deficit dell’1,8% del Pil, una riduzione del debito di 2 punti e un avanzo primario per la prima volta dal 2007”. E’ vero che la Spagna ha recuperato, in termini di Pil pro-capite, il tonfo seguito alla crisi del 2008, obiettivo che l’Italia ha ancora da realizzare. Ma Sanchez dimentica che, insieme alle riforme spesso rivendicate, la Spagna ha adottato politiche di bilancio stabilmente più espansive di Roma per almeno 10 anni. Il rapporto debito Pil spagnolo, nonostante la decisa ripresa economica in atto, è cresciuto dal 69,5% del 2011 al 98,3% del 2017, quasi 29 punti in più sul Pil. In Italia, l’incremento è…