MISE: Unicoop Tirreno riconsidera la cessione di 8 punti vendita
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo economico il tavolo sulla vicenda Unicoop Tirreno a cui hanno partecipato i rappresentanti delle regioni Lazio, Toscana e Umbria e i sindaci dei Comuni coinvolti. Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo economico *il tavolo sulla vicenda *Unicoop Tirreno *a cui hanno partecipato i rappresentanti delle regioni *Lazio, *Toscana *e *Umbria *e i sindaci dei Comuni coinvolti. Nel corso dell’incontro, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, è stato raggiunto un risultato fondamentale per la salvaguardia dei lavoratori e il mantenimento dello sviluppo aziendale. L’azienda ha infatti accolto la richiesta avanzata dal MiSE nell’incontro tenutosi lo scorso 26 settembre di riconsiderare la propria decisione in merito alla *cessione di otto punti vendita *dislocati sul territorio delle regioni Lazio, Toscana e Umbria, attraverso l’apertura di un confronto sindacale che possa portare alla riconduzione di soluzioni interne da poter trovare entro la fine di novembre. Il Ministero ha inoltre dato ulteriore disponibilità futura al monitoraggio delle interlocuzioni tra azienda, sindacati e rappresentanze dei lavoratori. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Recordati accelera nel finale
Finanza/Economia / 19 ottobre 2018

Recordati (+2,1%) accelera nel finale di seduta. Recordati (+2,1%) accelera nel finale di seduta. Ieri Equita ha pubblicato una nuova ricerca dal nome “Italian Financial Markets, Industrial Trends and Investment Opportunities”, inserendo Recordati tra gli “Italian Champions”, titoli di gruppi particolarmente promettenti. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Spettro Grecia in Italia: ricchi trasferiscono capitali in Svizzera
News / 19 ottobre 2018

Con l’indebolimento dell’euro nei confronti del franco svizzero e i rendimenti delle obbligazioni italiane sulle montagne russe ultimamente, gli italiani appartenenti alla classe medio-alta stanno reagendo al deterioramento delle relazioni tra l’Italia e l’UE, e all’impatto che questo fenomeno insolito ha sulle banche e sui mercati dei capitali del paese. In Italia la situazione ricorda in qualche modo la corsa agli sportelli che ha portato quasi al collasso il sistema bancario greco: oggi i cittadini italiani più facoltosi si stanno affrettando per convertire i loro euro in franchi svizzeri e parcheggiarli al confine settentrionale con la Svizzera. “Al momento non abbiamo nuovi contratti, ma solo richieste di informazioni soprattutto da parte di chi ha patrimoni tra i 5 e i 10 milioni. I proprietari di grandi patrimoni da tempo si sono organizzati, trasferendo i loro beni all’estero (…) I super-ricchi sono già un passo avanti. Il pesce grosso ha già organizzato l’espatrio delle proprie ricchezze per qualche tempo”. Coloro che vantano un patrimonio compreso tra i 200.000 euro e i 300.000 euro si muovono più velocemente, ispirati dai ricordi di greci disperati alle prese con controlli sul capitale che hanno limitato i prelievi bancomat. “C’è una paura che si insinua negli italiani. Le…

Brexit, May: non sarà necessario allungare la transizione
News / 19 ottobre 2018

La premier britannica, Theresa May, presente al summit del Consiglio europeo in corso in queste ore, ha cercato di rassicurare i membri del suo partito sul fatto che non sarà necessario prolungare di un ulteriore anno il periodo di transizione che seguirà al marzo 2019 e precederà la Brexit vera e propria. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, al contrario, ha dato questo scenario come “probabile” in una precedente dichiarazione. “Questo prolungamento del periodo di transizione probabilmente accadrà, è una buona idea”, ha detto Juncker in una conferenza stampa, “non è la migliore idea, ma penso che questo ci stia dando un po’ di spazio per preparare la relazione futura nel miglior modo possibile”.   Finché il periodo di transizione è in corso, il Regno Unito resta di fatto un membro dell’Unione Europea, con i medesimi vincoli e obbligazioni finanziarie. Ciò ha suscitato intemperanze fra i conservatori più decisi nel giungere a una Brexit esecutiva il più presto possibile. “Noi le chiediamo di chiarire sul fatto che non legherà il Regno Unito nel purgatorio di una membership all’unione doganale europea”, avevano scritto alla May alcuni ex ministri del governo fra cui Boris Johnson e Dave Davis. “Il punto è…

Sale rischio Italia, Borsa perde quasi il 2% e Spread ai massimi di 5 anni
News / 19 ottobre 2018

Complice l’incremento del “rischio Italia” ai massimi di cinque anni è peggiorata nettamente anche la performance della seduta sul finale a Piazza Affari. Il listino delle blue chip Ftse MIB ha perso l’1,89% dopo che i rendimenti del Btp decennale sono schizzati al 3,68% (vedi grafico sotto riportato). Sebbene non ci siano state notizie di rilievo gli investitori preferiscono non prendere rischi e scaricano i titoli azionari e obbligazionari italiani. Crescono i dubbi sulla situazione finanziaria italiana mentre la Commissione Europea si appresta a bocciare la manovra finanziaria per il 2019. Lo Spread di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni si è ampliato a 325 punti base, i nuovi massimi di cinque anni. Si registra un calo anche per le Borse europee in chiusura, mentre il contagio si propaga anche a Wall Street dove il mercato teme un nuovo rialzo dei tassi della Fed entro fine anno. I guadagni dell’S&P 500 di ieri sono vanificati con la Borsa che in assenza di catalizzatori specifici paga un’avversione al rischio generalizzata. A pesare, dicono i trader, è lo Spread creditizio italiano ai livelli più alti dal 2013. Anche il differenziale tra titoli Usa e Bund tedeschi è salito a livelli…

Roubini, scintille su Twitter contro il padre di Ethereum
News / 19 ottobre 2018

La critica dell’economista Nouriel Roubini nei confronti delle criptovalute e dei suoi creatori ha raggiunto un nuovo livello di ferocia verbale. Uno scambio di tweet ha visto “Dr. Doom”, soprannome che Roubini si è guadagnato per la previsione della crisi del 2008, contro uno dei fondatori di Ethereum, Vitalik Buterin. “@VitalikButerin è stato, con Joe Lubin, il leader della truffa pre-mining che ha creato l’Ether. Hanno rubato il 75% dell’offerta di Ether e sono diventati ‘miliardari’ istantanei di ricchezza fasulla”, ha Twittato Roubini, lo scorso 16 ottobre.  @VitalikButerin was the ring-leader – together with Joe Lubin – of the criminal pre-mining sale/scam that created Ether. They stole 75% of the Ether supply and became instant “billionaires” of fake wealth. https://t.co/d3ltYuce4u — Nouriel Roubini (@Nouriel) 10 ottobre 2018 La replica di Buterin, considerato una delle menti visionarie più brillante del panorama crypto, anche perché la blockchain su cui si basa il suo progetto Ethereum è diventata la più utilizzata al mondo, non si è fatta attendere e da quel momento sono volati anche insulti: “Non ho mai detenuto oltre lo 0,9% di tutti gli Ether e la mia ricchezza netta non si è mai avvicinata al miliardo di dollari. In più sono…

Mercato immobiliare è ancora in una fase delicata
News / 19 ottobre 2018

A cura di Andrea Dell’Acqua * Diversi attori si interrogano sullo stato del mercato immobiliare italiano. In molti mi chiedono un parere. Per cercare di esprimere un giudizio obiettivo, ho deciso di condurre un’analisi sintetica basandomi sul rapporto annuale dei dati statistici notarili, arrivato alla quarta pubblicazione. Quello di luglio 2018, riferito all’elaborazione dei dati raccolti al 31 dicembre 2017, è il primo rapporto comparativo su base annuale, che presenta dunque un confronto con l’anno precedente (2016 ndr). Dalla sua lettura emergono dati molto interessanti, e per certi versi sorprendenti, dopo gli anni della crisi. Compravendite I dati si riferiscono alle transazioni immobiliari indipendentemente dal fatto che attraverso l’atto notarile sia trasferita una quota pari o superiore al 50 % della proprietà. Nel 2017 sono state registrate 862’939 compravendite di beni immobili con un aumento del 6,79 % rispetto il 2016. Oltre mille (1’092 per l’esattezza) le costituzioni d’usufrutto. Le compravendite di terreni sono state 156’140 di cui il 72,87 % ha riguardato i terreni agricoli. Oltre la metà delle compravendite avviene al nord (55,39 %) con la Lombardia a rappresentare la regione nella quale sono stati scambiati più immobili (171’382). Certamente la presenza di una città come Milano, che…

Debito pesa su prospettive crescita Ue, ecco dove trovare valore
News / 19 ottobre 2018

Debito pubblico e privato, rischi politici legati all’ascesa dei partiti anti-sistema potrebbero inibire le possibilità di performance dei titoli europei. È questa la visione espressa da Shaniel Ramjee, Senior investment manager presso Pictet AM, in un intervento pubblicato su Investment Week. “Le crepe politiche nelle fondamenta dell’Europa sono riemerse nel 2018, dopo essere state mascherate da una crescita economica migliore del previsto nel 2017”, ha scritto Ramjee, “dato l’alto livello di indebitamento in Europa, il continente è molto più dipendente dalla crescita economica rispetto ad altre regioni. Questo non è solo il caso solo in relazione ai deficit di bilancio e ai vincoli imposti ai governi, ma si applica anche alle società”. Buona parte dei maggiori premi al rischio sugli asset europei, ha proseguito il gestore, sono dovuti alla crescita dell’influenza politica dei partiti “populisti, che da movimenti marginali stanno ora dettando sempre più l’agenda” e questo elemento politico “continua a pesare sulla capacità dei mercati di sovraprerformare”. Ramjee, piuttosto, ha citato opportunità fra le compagnie giapponesi “le quali sono scambiate a sconto rispetto alle società loro pari su scala globale, e hanno una leva finanziaria assai minore, il che è favorevole in un momento in cui ciclo del tasso…

Pensioni, Boeri: “Con quota 100 si perdono fino a 500 euro al mese”
News / 19 ottobre 2018

Le riforma delle pensioni voluta dal Governo, la cosiddetta quota 100, rischia di svuotare le tasche dei pensionati, invece che rimpinguarle.  A dirlo è il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che, ieri, durante la sua audizione alla Commissione Lavoro della Camera, ha messo nero su bianco i calcoli sulla cosiddetta quota cento: “Quanto ci perde un lavoratore che va in pensione adesso con 62 + 38 rispetto che andare con una pensione piena a 67 anni? Molto approssimativamente possiamo ipotizzare” che con quota 100 un lavoratore medio della P.A. (stipendio sui 40.000 euro l’anno, n.d.r.) potrebbe perdere “500 euro” al mese“. Salato anche il conto per le casse dello stato. Secondo i calcoli di Boeri, quota cento, l’opzione donna, la conferma dell’Ape sociale e il blocco dell’adeguamento della speranza di vita avrebbero un impatto di circa “140 miliardi in più di spesa nei primi dieci anni” che, dal 2046 in poi, la spesa dovrebbe scendere perché le persone saranno andate in pensione in anticipo e con assegni più bassi rispetto a quelli che avrebbero ottenuto andando a riposo con le regole attuali. Nel primo anno ci sarebbe una maggiore spesa di 7 miliardi, che salirebbe a 11,5 miliardi nel 2010 e a 17 miliardi nel 2021. Per quanto riguarda…

Saxo Bank: scontro Ue-Italia mette a rischio bond europei
News / 19 ottobre 2018

C’è da aspettarsi un rallentamento per il mercato obbligazionario mondiale, specie in Europa dove il braccio di ferro tra Italia e Unione Europea sul deficit rischia di compromettere il sentiment. A dirlo è Saxo Bank nel suo ultimo report trimestrale in cui viene presentato l’outlook sulle varie classi di asset principali di mercato. Per Steen Jakobsen, Chief Economist e CIO del gruppo, “siamo alla svolta su molti fronti, geopolitico, economico” e sotto il profilo del futuro della globalizzazione”. Il prossimo trimestre sarà caratterizzato da un calo della volatilità se l’approccio della Fed sarà meno aggressivo, se la Cina impartirà misure di espansione monetaria e se verrà trovato un compromesso sul budget UE. Se invece ci sarà un incremento dell’escalation, per i mercati saranno guai. “Non scommetterei contro la seconda ipotesi”, dice Jakobsen, che però dice di rimanere fiducioso nelle prospettive di mercato, non per la speranza espressa da politici e consensus di mercato, bensì perché intravede “un nuovo ciclo di allentamento monetario” in risposta alla brutta situazione che si è venuta a creare in diverse aree. “L’economia Usa ha toccato l’apice del periodo di espansione – il potente cocktail rappresentato da tagli alle tasse senza coperture, rimpatrio dei capitali e spese fiscali…