Atlantia in rosso: le ipotesi sul nuovo AD del gruppo
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

La stampa oggi si è focalizzata sul CEO che potrà guidare Atlantia in vista del rinnovo delle cariche. Equita conferma cautela sul titolo. Dopo il timido recupero di venerdì, quando la giornata si è conclusa con un rialzo inferiore al mezzo punto percentuale, Atlantia oggi è tonato a perdere terreno, mostrando più debolezza del mercato. Il titolo si è fermato a 18,01 euro, con una flessione dell’1,29% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato circa 850mila azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 2,5 milioni di pezzi. A richiamare l’attenzione su Atlantia ha contribuito oggi un report di Equita SIM che ha raccolto le indicazioni del Sole 24 Ore, secondo cui vi sarebbe all’interno della famiglia Benetton la necessità di un confronto sul futuro del gruppo Atlantia, soprattutto per il rinnovo delle cariche alla prossima assemblea. Il quotidiano riporta fra le ipotesi la possibilità di nominare Monica Mondardini come nuovo CEO di Atlantia. Il Sole 24 Ore sottolinea però che secondo il presidente Cerchiai, la posizione di Edizione Holding, di cui fanno parte anche i membri della famiglia Benetton, è che non esistono candidati diversi dall’ingegner…

Enel su: domani il nuovo piano. Equita commenta le ipotesi di MF
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Il titolo è salito in controtendenza alla vigilia del business plan, di cui Milano Finanza ha riportato i possibili contenuti. La view degli analisti. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Enel che, dopo aver guadagnato poco più di un punto percentuale venerdì scorso, ha proposto un copione simile oggi. Il titolo si è fermato a 4,562 euro, con un progresso dell’1,38% e circa 30,5 milioni di azioni scambiate, sostanzialmente in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Enel ha continuato ad apprezzarsi oggi alla vigilia del piano industriale 2019-2021 che sarà presentato domani a Milano. Questa mattina Milano Finanza ha pubblicato un articolo con i possibili contenuti del business plan di Enel che dovrebbe rivelarsi in sostanziale continuità con il precedente. Quanto al business operativo, il quotidiano scrive che il focus sarà sulle rinnovabili, sugli investimenti in distribuzione e sull’allargamento del perimetro Enel-X. Con riferimento alla struttura societaria, il piano dovrebbe prevedere la continua razionalizzazione del business in America Latina, con il potenziale riacquisto di quote Enel Americas, la riduzione delle società partecipate e il mantenimento dell’asset rotation secondo lo schema del BSO (Build Sell and Operate. Infine,…

Future Dax, raggiunto il primo target, abbassata la resistenza
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

I prezzi hanno raggiunto il primo target a 11245/250. Abbassiamo la resistenza principale a 11316 e confermiamo il target principale a 11180/185. I prezzi hanno raggiunto il primo target a 11245/250. Abbassiamo la resistenza principale a 11316 e confermiamo il target principale a 11180/185. Conserviamo l’impostazione short con stop sopra 11316 in chiusura su grafico a 30 minuti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future Dax, abbassate le resistenze intraday
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Abbassiamo le resistenze a 11325/330 e 11360/365. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Abbassiamo le resistenze a 11325/330 e 11360/365. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Per chi non è già esposto: accumuliamo short in caso di recuperi a 11320. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 11365. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Cosa aspettarci per le prossime settimane e mesi
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza. Il Sell Sequential setup sull’indice MIB, scattato con la solita precisione lo scorso 8 novembre, ha stoppato un tentativo di reazione scaturito dalla sollecitazione del delicato supporto a 18400 punti. La discesa è apparsa frenata, sempre in apparenza sul punto di ribaltarsi; ma, ad onor del vero, tutti i tentativi iniziali sono quasi sempre stati ribaltati a fine seduta. Ci sono dei supporti minori che ancora tengono, e che consentono di preservare l’ipotesi di un’estensione di questo rally correttivo; ma il messaggio di fondo appunto rimane lo stesso: ulteriori minimi sono da mettere in conto, nel medio-lungo periodo. Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza. Ora che lo scostamento dai massimi supera abbondantemente il 20%, potrà confortare rilevare come siamo ora in buona compagnia: a campione oltre la metà delle borse mondiali è in formale bear market, e il 90% degli indici è in ripiegamento quantomeno del 10%. Fa eccezione come noto Wall Street, la cui reazione a fine…

Dax future, aggiornamento di metà mattina
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Le resistenze sono confermate a 11395 e 11450/455. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Le resistenze sono confermate a 11395 e 11450/455. Per chi non è già esposto: accumuliamo short da prezzi non inferiori a 11350 ed in caso di nuovi rialzi fino a 11395. Stop sopra 11455 senza attendere alcuna conferma.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Brexit, nodo Gibilterra potrebbe far saltare l’accordo
News / 20 novembre 2018

Fra gli ostacoli più ardui della Brexit non c’è solo la questione del confine irlandese. Sul continente, assai più circoscritto in termini di estensione geografica, c’è anche il confine che separa la Spagna da Gibilterra. Ma la sua importanza, per la Spagna sembra non meno cruciale. Il ministro degli Esteri spagnolo, Joseb Borrell, ha chiarito che potrebbero esserci “sorprese dell’ultimo minuto” sulla Brexit se la questione di Gibilterra non viene risolta.     In un’intervista rilasciata a Onda Cero, il ministro ha dichiarato che la Spagna vuole “essere sicura che le cose vadano come devono andare”. Per tale ragione, il prossimo incontro a Bruxelles sulla Brexit “potrebbe non essere così tranquillo come sembra“. La partita dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, infatti, è “complicata” e “non può ancora essere considerata chiusa”, ha dichiarato Borrell.   Nel dettaglio, Madrid vuole che nel testo ufficiale sul divorzio la questione di Gibilterra sia risolta a parte: “Vogliamo chiarire l’interpretazione di quel testo [il progetto di accordo sull’uscita dello Uk] che i negoziati tra il Regno Unito e l’Unione europea non si applicano a Gibilterra“, precisando che il “negoziato tra il Regno Unito e l’Unione europea nel ambito territoriale non deve includere Gibilterra”. Un problema questo, che…

Roubini: monete digitali delle banche centrali soppianteranno Bitcoin
News / 20 novembre 2018

Se le banche centrali emettessero moneta digitale, consentendo ai cittadini di effettuare transazioni direttamente tramite un sistema dell’istituto nazionale, le criptovalute perderebbero ogni ragione di esistere. E’ quanto sostiene l’economista Nouriel Roubini, da tempo fra i maggiori critici delle criptomonete e dei loro presunti benefici. Per comprendere come potrebbe cambiare il sistema monetario e bancario in seguito a un’eventuale introduzione delle Central bank digital currencies (Cbdc), è necessario chiarire come funziona il sistema dei pagamenti attuale. L’intermediazione dei pagamenti fra famiglie e imprese, ad oggi, coinvolge sempre le banche commerciali: le uniche che possano accedere a loro volta al sistema di pagamenti della banca centrale. Non è possibile, dunque, processare una transazione elettronica, come un bonifico o un pagamento tramite carta di credito (o PayPal), senza passare dalla banca commerciale, che a sua volta si appoggia al sistema di pagamenti centrale. Nemmeno la gran parte delle innovazioni del Fintech come Alipay, Satispay, ApplePay o Paypal aggirano l’intermediazione della banca, e non si basano certo su blockchain o criptomonete. Il Bitcoin, al contrario, permette di bypassare questo tipo sistema attraverso la blockchain, garantendo riservatezza alla transazione. Ma è qui che entrerebbero in gioco le Cbdc: “Consentendo a qualsiasi individuo di effettuare transazioni…

Manovra, Buffagni: possibili ritocchi, “lavoriamo per abbassare spread”
News / 20 novembre 2018

Mentre sale la tensione in vista del giudizio di mercoledì prossimo della Commissione Ue sulla manovra, il governo resta sulle sue posizioni in merito alle riforme. Un’ulteriore conferma in questa direzione è arrivata oggi  da Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari regionali, uomo di fiducia di Luigi Di Maio, che in un’intervista al quotidiano la Repubblica ha affermato: “La manovra nei punti cardine è quella. Se fosse necessario intervenire per migliorarla esistono mille opzioni, come gli aumenti di entrate per abbattere il debito”  Tra le misure che potrebbero essere messe in campo spicca la “Vendita di alcuni immobili, di quote di società che non facciano perdere un indirizzo di interesse pubblico, di asset da valorizzare”. La vera sfida secondo Buffagni, si gioca in campo europeo: “Il punto è che l’Europa deve invertire il trend, cominciare a discutere di una politica di bilancio comune, ampliare gli obiettivi di intervento della Bce, che dovrebbe essere più simile alla Fed”. In merito al tanto atteso giudizio sulla Commissione, in arrivo mercoledì, che potrebbe dare il via alla procedura di infrazione, Buffagni non ha nascosto le preoccupazioni: “Stiamo già gestendo una situazione pessima che deriva dal passato. Sta finendo il quantitative easing, sappiamo bene che lo spread può farci male e lavoriamo per abbassarlo. Vogliamo…

Renault-Nissan: in manette Ghosn, uno dei più importanti Ceo al mondo
News / 20 novembre 2018

L’amministratore delegato di una delle case automobilistiche più grandi al mondo è stato arrestato per un caso abbastanza grave di corruzione ed è stato subito proposta la sua rimozione dall’incarico. Il titolo Renault ha perso anche dieci punti percentuali durante una seduta in Borsa molto movimentata per l’azienda francese. L’arresto di Carlos Ghosn, presidente e amministratore delegato del gruppo Renault-Nissan, è avvenuto in Giappone e riguarda episodi di frode fiscale e abuso di beni societari. L’accusa contro il top manager e contro il dirigente Greg Kelly (Representative Director), riporta il giornale giapponese Asahi Shimbun, è quella di essere state le menti dietro a un piano truffaldino. Si pensa che i due abbiano di proposito dichiarato compensi inferiori alla loro entità reale nei comunicati alle autorità di controllo dei mercati e che abbiano usufruito di beni aziendali a fini personali. A prescindere dalla veridicità dei fatti resi noti, la vicenda ha rimesso l’accento sulle tensioni già esistenti interne all’alleanza tra Renault e Nissan. Nissan ha preso subito le distanze dalla vicenda e ha spiegato di aver avviato indagini interne sui presunti comportamenti illeciti dei due manager. Sono proprio i risultati di tale inchiesta interna ad aver poi spinto ad allertare la procura di Tokyo….